Dunque. A che punto siamo. Il resto del paese, francamente lo ignoro.
I giornali, pare stiano chiudendo. Sembra sia una questione di mancato ri-finanziamento. D’altronde, se un giornale campa di sovvenzioni pubbliche, di mecenatismo di un privato nonché di lettori ed abbiamo uno stato che tira la cinghia, un privato che corre in banca prima che la banca fallisca a ritirare tutti i suoi risparmi, e giornali che vendono anche meno di Giornalettismo ci sarà un perché logico alla serrata, vi pare.
Resteremo in balìa dei ragazzini o peggio dei giornalisti che scrivono sui blog.
Senza controllo editoriale, tutto il brodo primordiale del non detto ci sommergerà.
Siamo al punto che occorre (ris)partire daccapo.
Speriamo solo che Ciarrapico ci abbia aspettato dove l’ultima volta l’abbiamo lasciato andare. Al varco.






















