La crisi finanziaria Usa si complica. Col rischio di assumere aspetti drammatici, per esempio con rivolte di piazza? La domanda è più
attuale di quanto si possa pensare visto che se ne comincia a parlare proprio negli Usa. Per esempio qui, cioè in un articolo del giornale The Progressive. Oppure qui, vale a dire su un articolo del Wayne Madsen Report. O anche su Alternet, un sito che ama anch’esso fare le pulci alle verità ufficiali. Non si tratta di “grandi giornali“, ma neppure di carta straccia o di spam…
Nell’articolo del The Progressive, a firma del giornalista Matthew Rothschild, un uomo politico americano spiega perché dallo scorso dicembre è diventato “easier for the President to take over the Guard and to declare martial law”, è cioè diventato più facile per Bush dichiarare la legge marziale, e mette in guardia dal pericolo di utilizzo di militari “into domestic situations”. Il Wayne Madsen Report è curato da Wayne Madsen, ex analista della National Security Agency (NSA), diventato giornalista investigativo, con molte fonti interne all’intelligence, impegnato a denunciare le malefatte dei neocon in seno all’amministrazione statunitense.
Vale la pena leggere almeno la prima parte del suo articolo: ”Il WMR (Wayne Madsen Report) ha appreso da fonti ritenute credibili della FEMA (Federal Emergency Management Agency) che l’amministrazione Bush sta rifinendo gli ultimi ritocchi su un piano che vedrebbe la legge marziale dichiarata negli Stati Uniti con vari scenari previsti quali cause del suo innesco.Tra questi “inneschi” è ricompreso un collasso economico continuo con massicci disordini sociali, chiusure di banche con conseguenti violenze a danno delle istituzioni finanziarie, e un’altra elezione presidenziale fraudolenta che si tradurrebbe in disordini nelle principali città e campus universitari in tutto il paese. Inoltre, fonti dell’Army Corps of Engineer riferiscono che il compito della III Divisione di Fanteria della I Brigata Combat Team (BCT) per il Comando del Nord (NorthCom) dell’esercito USA sia quello di sostenere l’applicazione d’interventi della FEMA e della legge federale nell’imposizione di controlli stradali, nel controllo della folla, oltre a coprifuoco, sicurezza rafforzata alle frontiere e nei porti, e pattugliamenti di quartiere in caso sia dichiarata un’emergenza a livello nazionale. Il 3 aprile 2008 il WMR già scriveva in merito a un documento segretissimo che riguardava lo scenario della legge marziale: «Il WMR ha appreso da fonti ben informate della comunità finanziaria degli Stati Uniti che un allarmante documento segreto a distribuzione limitata sta circolando tra gli alti membri del Congresso e dei loro staff, nel quale si avverte di un futuro fosco per gli Stati Uniti se non riescono a mettere rapidamente ordine nel proprio bilancio. La Speaker della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, è tra coloro che si dice abbiano letto il documento [...] L’altro scenario è che il governo federale sarà costretto ad aumentare drasticamente le imposte per pagare i debiti verso i paesi stranieri al punto che il popolo americano reagirà con una rivoluzione popolare contro il governo”.
E’ ovvio che qualunque governo serio, compreso quindi quello degli Usa, deve prevedere qualunque scenario futuro, senza che questo significhi automaticamente che i pericoli previsti dai vari scenari siano già alle porte. Però di solito non si mettono in cantiere scenari impossibili e comunque l’articolo di alternet.org cita un fatto concreto e attuale, con un titolo nella home page che fa rizzare le orecchie: “Dal 1° ottobre, migliaia di soldati vengono riversati nelle strade degli Usa, pronte a esercitare il “controllo delle masse”". Per ora si tratta solo dei 3-4 mila soldati della prima brigata delle Terza Divisione di Fanteria, che a quanto pare in caso di emergenza nazionale potrà mettere a frutto l’esperienza fatta in Iraq per “sottomettere individui indisciplinati”, insomma per domare rivolte di civili: “Their stated mission is the form of crowd control they practiced in Iraq, subduing “unruly individuals,” and the management of a national emergency…”. Sembra quasi di stare in Italia, dove il governo Berlusconi ha deciso l’utilizzo di soldati in funzione di ordine pubblico. Solo che i militari americani sono molto meno bonaccioni dei nostri…. E da sempre abituati a sparare, specie negli ultimi tempi spesi tra Iraq e Afganistan. Anche addosso ai civili, almeno se si tratta di “sporchi musi islamici“, che hanno preso il posto degli “sporchi musi rossi” e degli “sporchi musi gialli” degli “innocenti” film razzisti che, senza che lo volessimo e ce ne rendessimo conto, al grido di “Arrivano i nostri!” hanno reso un po’ razzisti anche noi quando eravamo ragazzini: eravamo infatti sempre spinti a fare il tifo per le Giacche Blu e il Settimo Cavalleggeri anziché per gli indiani (io, a dire il vero, ho sempre tifato per gli indiani, facendo incazzare gli spettatori.
Come che sia, ciò che appare chiaro da questo disastroso tsumani made in Usa, capace di spazzare con le sue ondate non solo le nostre Borse, è come sia dovuto al livello di vita eccessivamente alto dello zio Sam. Sono ormai 30 anni, se non ricordo male, che il debito pubblico a stelle e a strisce è in passivo. Un passivo sterminato, ripianato di continuo dall’acquisto di titoli del debito Usa prima soprattutto da parte dei laboriosissimi e sparagnini giapponesi, poi anche dagli sceicchi del petrolio e infine perfino dai cinesi. Quasi due miliardi di persone che in pratica lavoravano per finanziare l’eccesivo consumismo americano: vale a dire, quello stile di vita che un annetto fa il presidente George “Whisky” Bush ha declamato a petto in fuori che “non è contrattabile”. E s’è visto…
Ma agli abbuffini americani il sudore degli ex “sporchi musi gialli” e i proventi degli sceicchi non bastavano, anche perché spendono e spandono moltissimo in spese militari e – dal Vietnam ad oggi – in guerre sballate e in guerre boomerang. Ecco allora che si sono inventati una intera economia di carta, i famosi “futures” di tutti i tipi, con i quali continuare a far soldi per spendere e spandere più di quanto ci si potesse permettere. Quasi 300 milioni di cicale impazzite convinte che la fine dell’estate non sarebbe mai arrivata, che dopo il muto per la casa si potesse anche comprare il fuoristradone, l’Hummer, le vacanze dove più pare e piace, ecc. Alla fine l’economia di carta s’è alla fine rivelata per quello che è: economia di carta straccia. E il lucro sul vuoto pneumatico dei “futures” s’è rivelato un essersi venduti un pezzetto alla volta il futuro di un paio di generazioni, quella dei ragazzi di oggi e dei nipoti che ancora devono essere concepiti. Il crack multi-bancario e multi-finanziario Usa è un caso Parmalat moltiplicato un miliardo! Con il quale, scusate se insisto, la Casa Bianca ha anche finanziato guerre e una industria militare pazzesca e demenziale. Non trovo altri termini per definire chi fabbrica 40 mila bombe atomiche e H, più le bombe a neutroni, ecc., una sovrabbondanza demenziale perché oltretutto priva anche di qualsiasi utilità militare.























E’ il pezzo più a sinistra che ho letto da quando conosco Giornalettismo. E dire che il vecchio dir dava a me del Bolscevico!
Il problema, ed è davvero IL problema, è che hai ragione al 99,9% periodico. Anche perchè, come disse qualcuno (che non mi ricordo), i numeri non sono né di destra né di sinistra.
E se si consuma più di quanto si produce le strade sono due fin dai tempi dell’Impero Romano:
se si può si fa una bella nuova guerra e si razzia e si ruba lì. Se non si può si fallisce come appunto l’Impero Romano d’Occidente (e in buona parte noi nel 92).
Teniamoci stretti…