La storia

Ma quale serpente? Cleopatra è morta per un cocktail di droghe

1 luglio 2010

La regina d’Egitto si suicidò certo, ma a mettere fine ai suoi giorni non sarebbe stato il celebre morso di un aspide ma un micidiale cocktail a base d’oppio e cicuta. Una morte quasi da rockstar!

Insieme al giovane faraone Tutankamen (o Tutankamòn) Cleopatra è probabilmente il sovrano dell’antico Egitto più conosciuto. Cleopatra, nome che in greco antico significa letteralmente “gloria del padre”, fu l’ultima regina dell’antico Egitto e l’ultimo membro della dinastia tolemaica. In realtà, Cleopatra, almeno quella passata alla storia per il suo tragico amore con Antonio, fu solo la settima ed ultima regina del grande regno nordafricano a possedere quel nome. Inoltre, secondo gli storici, non fu mai di fatto l’unica sovrana dell’Egitto, avendo regnato insieme al padre, al fratello, al fratello-marito (l’incesto era ampiamente praticato a quei tempi) ed al figlio. Oggi, una ricerca condotta da un equipe di studiosi tedeschi smonta l’ultimo mito. La modalità del suo suicidio. Non fu il fatale morso di un aspide, una grossa vipera che vive sulle sponde del Nilo, così come racconta lo storico romano Plutarco nella sua “Vita di Antonio”, ma un mix di varie droghe, tra cui l’oppio e la cicuta, a portare alla morte la regina arcinota, peraltro, per la sua leggendaria bellezza.

RICERCA MADE IN GERMANY - Christoph Schaefer, storico tedesco e professore presso l’Università di Trier, ha presentato quella che ritiene la prova  che scagiona definitivamente il povero aspide dall’infamante accusa di aver determinato col suo veleno, la morte della regina egiziana. Secondo lo studioso, quanto finora riportato dalla storiografia “ufficiale” e dalla leggenda va completamente rivisto. No, non fu il veleno iniettato dal fatale morso di un serpente, ma una miscela di droghe, all’epoca sembra ampiamente in voga, a causare il decesso della sovrana. “La regina Cleopatra era famosa per la sua bellezza – spiega Schaefer – è altamente improbabile che lei stessa si fosse sottoposta ad una morte lunga e devastante come quella dovuta al veleno di pericoloso serpente“. Schaefer, ha viaggiato con altri esperti tedeschi ad Alessandria d’Egitto, dove ha potuto consultare antichi testi medici e documenti relativi ai serpenti del Nilo. Al programma televisivo Science Adventure, trasmesso dal canale tedesco ZDF, il ricercatore ha sostenuto che: “Cleopatra, teneva molto al suo mito, già tramandato ai suoi tempi, della sua leggendaria bellezza. La morte per mezzo del veleno di un aspide, all’epoca già conosciuta – come ricorda lo stesso Plutarco – ha un effetto deturpante e reca atroci sofferenze. E’ improbabile che la stessa regina volesse morire in modo così tragico e doloroso“. Più probabile, invece, che abbia preso “un cocktail di oppio, cicuta e aconitum. All’epoca si trattava di una miscela molto nota, che avrebbe invece portato ad una morte indolore nel giro di poche ore, mentre la morte per mezzo del morso del serpente avrebbe procurato un’agonia di giorni, forse settimane e sarebbe stata molto straziante“.

UNA BELLEZZA, TRA GUERRA E POLITICA - Cleopatra regnò dal 51aC al 30 aC, ed è stata l’ultima persona a governare l’Egitto come un faraone egiziano. Dopo la sua morte, infatti, l’Egitto divenne una provincia romana. Era un alleato fondamentale dei romani, allora guidati da Giulio Cesare. La leggenda vuole che Cleopatra, temendo di essere vittima di un agguato da parte del fratello Tolomeo, si fece avvolgere da un suo fedele amico, Apollodoro Siciliano, in un grande tappeto legato con una cinghia. Apollodoro poi si presentò a Palazzo con il lungo involto sulle spalle, dicendo di dover consegnare un dono a Cesare che consegnò personalmente negli appartamenti del console. Qui al suo cospetto srotolò il tappeto e fu così che gli comparve davanti ai suoi occhi Cleopatra. La regina indossava gli abiti più sontuosi e succinti, i gioielli più pregiati. Parlandogli in latino, gli chiese protezione dal fratello. Le fonti narrano che l’effetto fu irresistibile e che i due divennero amanti quella notte stessa. Cesare organizzò il ritorno ufficiale della regina e la fece sposare con il fratello. I due – Cesare e Cleopatra – diventarono pure amanti, tanto che dalla loro unione “more uxorio” nacque un figlio, Tolomeo Cesare detto Cesarione. La loro relazione, in realtà, aveva per entrambi scopi politici: il dittatore romano doveva assicurarsi il controllo dell’Egitto, importante per le sue risorse finanziarie, mentre Cleopatra sperava con essa di ottenere per il suo regno una posizione di privilegio all’interno dell’impero romano.

96 commenti a Ma quale serpente? Cleopatra è morta per un cocktail di droghe

  1. Pingback: ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo!

  2. Pingback: pubblicanews.it

  3. cordapazza

    ma quale romano? Plutarco fu greco, più precisamente della Beozia!:-)

    • Era di Cheronea, per la precisione. A quel tempo i greci già avevano perso la loro indipendenza. Comunque in questo caso, il “romano” non è un riferimento geografico riferito al suo luogo di nascita, ma “storico”, ossia al tipo di storia trattata. Sai esistono, per esempio, storici del medio-oriente nati a Londra o a Parigi.

      • cordapazza

        non è un buon motivo: avevano perso l’indipendenza ma sempre di lingua e cultura greca restavano. Ricordi il detto “graecia capta ferum victores cepit etc etc”? Inoltre Plutarco non si occupò solo di storia romana nelle sue “vite parallele”, ed era profondamente imbevuto di grecità. Comunque, letto così sembra un riferimento alla sua provenienza geografica.
        “Sai, esistono, per esempio, storici del medio-oriente nati a Londra o a Parigi”
        ma dai?

        • cordapazza

          “ferum victorem”

          • cordapazza

            sai com’è, bisogna un po’ aiutare questi ingegneri che si mettono a scrivere di cultura e sono sfiorati dal pensiero che, visto che la Grecia non era più indipendente, si può tranquillamente definire romano un abitante della Grecia di quei tempi.
            Il fatto che tu le indichi come banalità dà perfettamente la percezione,invece, delìapprrossimazione in cui galleggia la tua percezione delle categorie storico-culturali. Del senso storico. banalità? io dico enormità.

        • Con te non si smette mai di imparare. Specie le banalità.

          • Sai com’è, ti stai attaccando da due giorni su aggettivo dopo che ti è stata data ampia spiegazione. Però, forse, hai ragione queste non sono banalità. Non si tratta delle tue croste buone per arredare una rosticceria. Pensa, San Paolo era nato a Tarso (che per tua informazione non si trova nell’Agro pontino) eppure era solito dire “civis romanus sum”.

            E sai com’è… noi napoletani siamo antipatici. Ma proprio tanto, che manco lo immagini. Perciò Marinò ti consiglio di adottare lo stesso sistema che hai praticato su Fb anche qui su G. Evita di leggermi e di commentarmi, evita proprio di accostarti ai miei articoli, in caso contrario raccoglierai tanta di quella merda in faccia che alla fine, se ti guardi allo specchio, penserai davvero di stare a guardare una delle tue “opere d’arte”, ROTFL.

  4. Pingback: diggita.it

  5. Pingback: www.blog-news.it

  6. Pingback: kligg.org

  7. Pingback: Technotizie.it

  8. Spokkiaman

    Vedo che un politico che muore di overdose fa sempre notizia anche dopo secoli XD

  9. Pingback: Le dieci più grandi bugie della Storia

  10. ipazia

    Caro Leftorium,perché sei ” Andato in puzza “,come si dice dalla mie parti,quando Cordapazza,con la occhiuta puntualità che le deriva dall’aver immagazinato nel suo cervello una fantasmagoria di conoscenze,e tutte di livello,ti precisa che Plutarco non può essere definito storico “Romano” con assoluta noncuranza?Ti ha già spiegato che non si tratta di questione di lana caprina,come tendi a chiosare tu,o di pignoleria erudita;e ciò sia sufficiente.E se io aggiungessi che Plutraco non soltanto non è uno storico romano,ma non è neppure uno storico? Vita di Alessandro : ” Io non voglio scrivere storie,ma biografie ; ” Vita di Nicia: “No mi interessa scrivere storia inutile,ma quella che giova alla conoscenza del carattere e dell’anima degli uomini ” Il nostro dunque proclama coram populo di tendere a produrre realtà romanzate;in effetti tutti gli esegeti plutarchiani sono concordi nel sostenere che il nostro “storico” non abbia mai tenuto particolarmente al controllo delle fonti sulle quali operava e alle quali non ha mai mostrato interesse alcuno.Ordunque per immaginare che abbia effettuato una operazione di questo tipo sulla storiella di Cleopatra,quella che più di tutte le altre si adattava alla sua “Poetica”,dobbiamo scomodare le scoperte di qualche buontempone teutonico?Sarebbe sufficiente aver frequentato anche solo il terzo anno dell’asilo infantile ed aver una qualche dimestichezza,anche modesta,con la lettaratura greca:

    • cordapazza

      motivazioni addotte da leftorium: è romano perché:
      1) scrive di storia romana (e non è uno storico, si sa)
      2) la Grecia non era più indipendente dopo le guerre macedoniche e Corinto;
      3) forse che anche Paolo di Tarso non affermò di essere cittadino romano? (cosa da cui si guardò bene, sempre, Plutarco, per orgoglio culturale e nonostante avesse avuto la cittadinanza romana, ma sono pronta a rimangiarmi tutto se leftorium dimostra che anche plutarco si comportò come Paolo di Tarso).

      Capisci, Ipazia: se leftorium un domani scrive che Seneca era greco, sono io che mi attacco pallosamente a un aggettivo!
      Per certa gente, è segno di intelligenza non ammettere mai un errore, una noncuranza, e difenderli fino al ridicolo. Per altre, è esattamente il contrario.

      Vado a leggermi qualche dialogo di Luciano, Ipazia, ricordi, quel famoso scrittore satirico romano…;-)satura tota nostra est!:-)

      • Cordapazza è da ben tre miei articoli che si attacca a qualsiasi appiglio pur di provocare. Non lo fa solo con me, è chiaro. Ma altri manco se la filano. Siccome è una mia vecchia – e vecchia è proprio il termine più adatto – conoscenza, alla sua ultima provocazione le ho solo risposto come merita. Deficiente era e tale resta. Senza rancore.

        • cordapazza

          sei solo un poveraccio che insulta (e ammette di farlo con donne mature per la loro età, il che depone benissimo per te) solo per non entrare nel merito, non spiega, è privo di argomenti. Vorrebbe portare l’interlocutore sullo stesso piano di insulti (tipo su eventuali miei miei commenti sulla sua venustà) per buttarla in caciara. Per te significherebbe morire ammettere anche un solo piccolo errore.
          se io ti ho attaccato in quegli articoli, è SOLO PER QUESTO.
          Dare del deficiente non risolve affatto il tuo essere impari rispetto ad un compito così semplice come attribuire un aggettivo aun nome o rivedere le proprie nozioni di cultura generale, umilmente.
          e te lo dice ipazia, che neanche immagini la sua cultura! rispetto, giovanotto, sembri un Gasparri che mette mano alla pistola se incrocia Asor Rosa in uno studio televisivo.

          • Sei solo una provocatrice, pure piuttosto cialtrona. Una che per dare prova del suo nozionismo si attacca ad una cosa insignificante. Hai persino fatto un disarmante excursus sull’Italia partendo dalla definizione “gergo giornalistico” facendoti peraltro perculare da gregory e parli ancora?

            Qui, per dare prova del “tuo” enciclopedico sapere sei persino arrivata a scrivere “sai com’è, bisogna un po’ aiutare questi ingegneri che si mettono a scrivere di cultura…” Ma chi ti credi di essere? Mi fai pena, usa il tuo tempo e le tue facoltà intellettuali, per quanto in repentino declino – prima o poi capita -, per cose più costruttive che rompere le scatole al prossimo.

            E con questo passo e chiudo, fossi in te mi adeguerei.

    • Strano la grammatica non “plutarchiana” solitamente si chiude con il punto. Rovinare una spiegazione tanto dotta quanto superflua per così poco.

      • cordapazza

        sentire il termine “grammatica” da uno come te provoca solo ilarità, specie quando metti quelle belle virgole tra soggetto e verbo.
        Che vuoi farci, ‘ngegnè, la sensibilità linguistica non si improvvisa, mi spiace.

        • Vedo che gli ingegneri ti hanno fatto qualcosa. Come peraltro i napoletani. Perché non ti sfoghi un po’? Magari è solo la menopausa.

          • cordapazza

            se un ingegnere mi parlasse del suo “campo”, sta’ ben certo che reagirei con umiltà, e persino gratitudine per chi mi illumina su cose che non conosco.
            Si tratta di cultura, rispetto, buon senso.
            dajie con la menopausa! che noia, che noia, che muffa, questo giovanotto con licenza di insulare in gergo giornalistico (lasciapassare per le peggiori nefandezze), tipo coniglio ruggente. Salutami quel filo di fumo che vedo alzarsi da lontano…

  11. francesco

    Se questa è una ricerca! Tutto il suo argomento si riduce a “mi pare strano che abbia fatto così, quando era meglio fare cosà”… e tutto il resto dell’articolo è folclore sulla figura della regina.

  12. cordapazza

    p.s. hai dimenticato di fare cenno a se, quando e quanto scopo!
    azz, me lo sarei aspettato, dal tuo stile ineguagliabile. Ti prego, rimedia!
    saresti perfetto.

  13. Fumo? ah già, le tue vampate… Stammi bene vecchia mia. Io esco, con interlocutori più stimolanti. In ogni senso.

    • cordapazza

      abbello, il filo di fumo era un riferimento letterario che tu non potrai mai capire.
      conclusione: ecco a voi pietro slavato, il redattore che mette mano alla pistola quando ha a che a che fare con persone che conoscono i fenomeni storico-letterai “da dentro” e non “da fuori”; il redattore che nei confronti delle donne usa le stesse categorie di Berlusconi (es: Rosy Bindi), ma con molta più volgarità, ovvio.
      Quanti danni ha fatto questa deriva culturale anche su du te, vero?

      • Scrivi con più calma, dai (sempre che non si tratti dei primi sintomi dell’arteriosclerosi). E già che ci sei (e ci resti) fammi pure un saluto ai tuoi fenomeni letterari, che hai proprio stufato.

        • cordapazza

          con calma? vedi forse qualche errore? o la sintassi chiara e corretta ti dà effetti di sconvolgimento tanto da farti pensare all’arteriosclerosi? posso capirti…

  14. cordapazza

    beh, certo, uno che scrive pezzi tipo i tuoi, secondo me ha un futuro su Chi, o Cioé, hai presente? temi, linguaggio, lazzi: ci sono tutti gli elementi! pure la strzzatina d’occhio strategica che fa tanto confidenziale.
    p.s. è uscito un nuovo metodo rivoluzionario sulla depilazione delle ascelle, se vuoi ti do il link!

  15. ipazia

    Vedi,caro Leftorium,se nel tuo articolo avessi anche solamente accennato al fatto che la morte di Cleopatra segnava l’atto finale di un mondo,quello della grande tradizione scientifica dell’ellenismo alessandrino che stava cadendo sotto i colpi della civiltà giuridico-economicistica della romanità occidentale,allora avresti compreso che l’attibuzione a Plutarco dell’etichetta di storico romano o greco non è questione di poco momento,stante il fatto che i difensori della grecità vissero l’evento come la fine della loro millenaria civiltà,vale a dire come una sorta di fine dei tempi;ma tu non hai fatto ciò,ed il tuo articolo somiglia moltissimo a quella sciagurata operazione pseudo-culturale che settimanalmente la televisione dell’ignoranza berlusconiana ci ammannisce attraverso l’opera di tale non meglio individuabile Giacobbo.Tu hai,cioé,trasformato la cultura in gossip, il che risulta essere una delle peggiori derive della funzione intellettuale di questi nostri tempi sciagurati.

    • cordapazza

      ipazia, non hai capito che questo sputa in faccia a chi solo accenna ad un apossibile, ipotetica “profonditrà” della cultura peggio di Gasparri?
      la butta in caciara, anzi in menopausa, in questioni di età, peggio dle premier, ed è tutto a posto! Quale percezione vuoi che ci sia nella sua mente delle lunghissime dinamiche della cultura greca? per lui è finita quando diventò povincia romana! e penso che sia l’unico al mondo asoetenere che plutarco era uno storico e pure romano!
      Questa frase la faccio mia perché la condivido in pieno:
      Tu hai,cioé,trasformato la cultura in gossip, il che risulta essere una delle peggiori derive della funzione intellettuale di questi nostri tempi sciagurati.
      però, vedi, ha un futuro sui rotocalchi per parrucchiere.

    • A te forse sfugge un particolare. Sei fuori topic. L’argomento del post è Cleopatra e le modalità del suo suicidio e tu e Cordafiacca vi siete fossilizzate da tre giorni su un aggettivo qualificativo, pur di rinfacciarmelo. Non vi piace l’articolo? Bene, è un vostro diritto anche scriverlo, però poi basta. Invece, imperterrite e sprezzanti del ridicolo continuate, continuate, continuate… Fate vobis, come probabilmente diceva Plutarco – se ha mai incontrato un romano de’ Roma in vita sua, visto che pure questo sembrate mettere in dubbio.

      L’articolo è stato catalogato alla categoria “Curiosità” e non “Storia dell’Impero Romano” e non ha certamente l’ambizione di finire come nota bibliografica nell’ultimo libro di Villari. Voglio credere ancora alla tua buona fede – cosa che non faccio, per miei buoni motivi, riguardo all’altra interlocutrice – ma adesso state diventando entrambe noiose.

      Distraetevi un po’. C’è il mare, la montagna oppure la tv.

  16. Suor Gertrude dall'asilo del Sacro Cuore

    su su, Leftorium, Cordapazza, datevi la manina e venite in fila con gli altri, che è finita la ricreazione e si torna in classe. E non ditevi le parolacce che poi Gesù piange. E non date retta a quella senzaddio di Ipazia, poverina, che manco è battezzata, ci scommetto.

  17. ipazia

    Sempre a Leftorium,voglio ricordare che lo stile interlocutorio con cui si rivolge a Cordapazza,somiglia molto alla filosofia dell’io narrante di questa poesiola:

    Er cervello della donne

    Ma com’è che Francesca la sartina,
    da quanno fa l’amore co Batista
    er carzolaro,prima era sciacquina,
    e mo è diventata communista?

    E Furvia,che era stata radicale
    cor marito de prima,mo co questo,
    che cià la barba da intelluale,
    nun tiè sempre in saccoccia er Manifesto?

    E la sora Pressede,la puttana?
    Ha sposato Taddeo,quello spretato,
    e ciancia de Democrazia Cristiana.

    Gnente,Antogno,è così,è na cosa antica;
    so mill’antanni e nun è mai cambiato:
    la femmina…raggiona co la fica.

    Tarda dunque a tramontare l’idea che le donne possiedano due cervelli come i dinosauri,con la differenza che il meglio funzionante si colloca,per loro,nell’utero,quando per gli altri era posizionato nella coda.

  18. ipazia

    Vilari chi? Pasquale? Rosario? Lucio?Non mi risulta che mai si siano occupati tignosamente di storia antica.Su,dai,approfittiamo dell’occasione e cominciamo a farci le ossa sui troppo velocemente domenticati capolavori di Santo Mazzarino;dopo di che,avendoli digeriti ben bene (E non è impresa facile,te lo giuro)con una certa qual cognizione di causa potremo avventurarci nei percorsi criptici di quell’età.

    • Sai c’è persino Francesco, ma quello si occupa di storia dell’America del Nord. Chissà se catalogherebbe Toro Seduto (Ta Tanka I Yotank) come “americano”? Magari troverebbe anche qualche repressa che gli farebbero rilevare che era un siux e giammai si sarebbe detto un americano.

    • cordapazza

      see, pure tu, ipazia, che distinzioni pretendi, solo Salvato poteva citare dei Villari in merito alla storia antica: mica gli si accendono in testa le lampadine “meridionalismo”, storiografia marxista” a sentire “Villari”.
      Comunque di una cosa dobbiamo dare atto, al nostro imitatore del premier, e lo ha detto chiaramente e onestamente. Ammirevole, l’ha detto. Non faccio cultura, io mi occupo di curiosità, gossip, cazzate, cose da spiaggia, un contesto leggero, e state ancora là a menarla? ecco, ragazzo, bravo, fidati della zia dinosaura: resta lì, ci stai benissimo. Ecco, noi..ci eravamo sbagliate, sai com’è, ora è tutto chiaro. Ma non ringalluzzirti su terreni minati per te.

  19. ipazia

    Se tu conoscessi anche soltanto approssimativamente la mia ontogenesi psico-fisica,l’ultima etichetta aggettivale che ti verrebbe da appiopparmi sarebbe quella di “Repressa!!!”.Continuo in ogni caso a chiedermi che cosa abbia a che vedere la dinastia dei Villari con la storia antica.

    • cordapazza

      ah, saperlo…

    • “Se tu conoscessi anche soltanto approssimativamente la mia ontogenesi psico-fisica”

      ahahah :D Aspè. Ci metto pure la colonna sonora: “Prrrrrrrrrrr!!!”

      Mentre cerchi di rispondere al tuo interrogativo, magari rileggendo prima quello che ho scritto – dove avrei parlato di “storia antica” con riferimento ai Villari? – Io mi guardo la partita. Ovviamente una con l’ontogenesi come la tua… invece reciterà L’Iliade nella versione originale. Del resto sono certo che ne possiedi l’edizione con tanto di autografo dell’autore.

      Colgo l’occasione per salutare pure la vetusta imbianchina.

  20. ipazia

    …..dove avrei parlato di “storia antica” con riferimento ai Villari…

    L’articolo è stato catalogato alla categoria “Curiosità” e non “Storia dell’Impero Romano” e non ha certamente l’ambizione di finire come nota bibliografica nell’ultimo libro di Villari.

    Qui,qui..

    • Ripeto: dove ho scritto che l’ultimo libro di Villari è di storia antica?

      • cordapazza

        facciamo a capisse: se io dico ” la mia era una semplice notazione linguistica e non era certo un pezzo di Eco”, si dà per scontato, grazie alle cosiddette inferenze, che Eco si occupi di linguistica e semiotica. Uno lo capisce, se ha un minimo di basi, senza problemi. Se dice “era una semplice curisosità, non un pezzo di storia romana degno di figurare nella bibliografia di Villari”; uno chiama la neuro, o lascia perdere, perché nessuna inferenza porta dal’una all’altro.
        Ah,il furbetto del giornaletto…

  21. ipazia

    Lo hai detto implicitamente quando hai sostenuto che il tuo articolo ( Che tratta di questioni relative alla storia antica ) non ambiva ad entrare nella bibliografia di un libro di Villari.Per quale ragione Villari avrebbe dovuto citare un articolo di storia romana in un testo in cui ci si stava occupando di altro?

    • Eh no, io ho citato Villari come avrei potuto citare Montanelli o Petacco, in quanto autore di libri di storia non di “storia antica”. Il mio unico riferimento alla “Storia dell’Impero romano” era per spiegare il perché è stato catalogato come “curiosità”. Il resto sono solo vostre supposizioni o peggio ancora elucubrazioni, peraltro in palese malafede.

      Poi, nei libri di Villari o di qualsiasi altro autore di libri di storia possono esserci benissimo riferimenti a fatti avvenuti in epoca diversa da quella trattata nel libro. Vuoi un esempio? L’Aventino. Magari per segnalare le differenza tra quello mussoliniano e quello dei tempi di Agrippa.

      Continuo a segnalarvi che siete off topic. Oltre che di una noia mortale.

      • cordapazza

        Vedi, potevi fermare il tuo commento a “malafede”: andava bene così.
        Invece no, vuoi andare avanti difendendo l’indifendibile e arrampicandoti sugli specchi: non riesci a fare il contrario perché pensi di passare per stupido. E continui a fare casini, tirando in ballo l’esempio dell’Aventino, che da uno storico degno di questo nome può essere solo tirato in ballo per spiegare perché si chiami “aventino”, non certo per spiegare le loro differenze (brrrrr). Che giravolte, madò

        • ipazia

          Agrippa chi? Menenio o Marco Vipsanio?

        • Davvero pensi che tutti le conoscano le differenze o conoscano le cause dell’uno e dell’altro? Non contraddirti. Stai da tre giorni a fare “caciara” per un aggettivo, quando potevi smetterla tranquillamente appena ti avevo spiegato il perché di quel “romano”. Potevi accettarla o meno come spiegazione e smetterla lì. Invece, sei andata oltre proprio per dare sfogo alla tua saccenteria. Quello che hai raccolto è solo la conseguenza di quello che hai seminato.

          E adesso torna alle tue croste.

          • cordapazza

            è quello che non capirai mai: che la tua spiegazione è sbagliata,non è una semplice opinione da eccettare o meno, la saccenteria è la tua e non ti porterà da nessuna parte.

  22. ipazia

    Non arrampicarti sugli specchi ed accetta la consequenzialità,anche se involontaria,della tua affermazione: ” Tu non pensavi che noi loiche fossimo! ”
    Il fatto che poi adesso tu abbia accostato,anche qui spero involontariamente, storici di tradizione progressivo-marxista a due ben noti esponenti del revisionismo anti-resistenziale,mi fa pensare,nella migliore delle ipotesi,ad una occorrenza di lapsus freudiano.

    • Eh vabbè, ormai siamo alla psicanalisi e al processo alle intenzioni. Argomenti plausibili zero.

      Sursum corda! Come dicevano gli antichi romani alle loro donne quando c’era da stendere il bucato.

      Fossi in te la smetterei qui. Lo dico per la tua ontogenesi, se non altro.

      • cordapazza

        vedi, salvato, qui il topic sei tu, e la domanda fondamentale “che cazzo ci sta a fare qui una persona così rozza, volgare, furba e presuntuosa come te?”. Soprattutto volgare. Dentro. L’ultimo accenno alle donne e al bucato ti ritornano indietro, su di te e sulla tua credibilità di redattore di sinistra, impegnato. A me, non mi toccano.
        I tuoi insulti qualificano solo te, e sfido a trovarne uno nei commenti miei e di ipazia.

        • E chi lo decide il topic, tu? :D :D Da quando sei diventata la proprietaria di Giornalettismo? Ma ti rendi conto delle assurdità che stai sostenendo?

          La mia credibilità di “sinistra” non la devo giustificare certamente ad una persona insignificante come te, fortunatamente.

          Ti ricordo infine, visto che parli di volgarità, che tu sei quella che ha scritto “dolcezza lo dici a tua madre”, quanto manco sapevo che si nascondesse dietro il tuo nick, mentre tu sapevi perfettamente a chi, da ben tre giorni, stai pedissequamente rompendo le palle.

          • cordapazza

            in effetti, “dolcezza lo dici a tua madre” sta alla pari con tutte le cosine che hai detto: muffa, menopausa, accenni all’età, merda da lanciarmi addosso, arteriosclerosi etc etc: devo continuare? Deve essere davvero messa male una persona che si aggrappa all’età per lanciare insulti…ma tanto tanto. Povertà di argomenti, zero rispetto (per sé stesso),zero stile. Ripeto, non riesci a offendermi ma, fidati, neanche il più scalcagnato farebbe questo.
            Non la devi giustificare a me, ci mancherebbe, ma di fronte a te stesso e alla tua volgarità e al modo in cui tratti chi osa criticare quello che scrivi. Fai tu.

          • Eh no, il pistolotto da verginella povera ed incompresa te lo puoi risparmiare. “dolcezza lo dici a tua madre” non fa il pari con niente, visto che fino a quel momento non ti avevo insultato. Hai cominciato te, dimostrando di essere solo la cialtrona che sei. Se avessi saputo chi era “corda pazza” manco ti avrei risposto, tanto è il disprezzo che ho per una persona piccina e meschina come te.

  23. “la saccenteria è la tua e non ti porterà da nessuna parte.”

    Non penso siano affari tuoi dove la mia saccenteria (il bue che chiama cornuto l’asino) mi ha portato. Probabilmente manco te lo immagini. Ma poi chi ti conosce, ma che vuoi? Fatti gli affaracci tuoi.

  24. cordapazza

    sai com’è, visto che tu e i tuoi atteggiamenti sono tra le cause principali per cui mi allontano da questo sito, era anche un affare mio.
    Tienine conto, magari ti serve in futuro.
    sì sì, lo so già come risponderai, mettendola sul personale: evita, evita, per carità…

  25. Indigo Scarlett

    “vedi, salvato, qui il topic sei tu, e la domanda fondamentale “che cazzo ci sta a fare qui una persona così rozza, volgare, furba e presuntuosa come te?”. Soprattutto volgare. Dentro. L’ultimo accenno alle donne e al bucato ti ritornano indietro, su di te e sulla tua credibilità di redattore di sinistra, impegnato. A me, non mi toccano.”

    Veramente, ultimamente qui il topic sembri essere diventata tu che all’interno di un articolo che parla di tutt’altro arrivi a parlare di una o più parole tradotte male. La qual cosa comincia a diventare stucchevole, oltre che ridicola. Dovresti smetterla, visto che questo tipo di confronto appare piuttosto inutile. Anche perché questi commenti non sono una chat né un luogo dove sfogare frustrazioni.

    Quindi, smettila. Grazie.

  26. cordapazza

    La smetto sì ma, la prego, non accetto imperativi da nessuno, né da padroni né da cortigiani/e: ci sono modi, come dire, più attenuati e che non danno l’idea dell’ordine. Questo vale anche per lei.
    Grazie.

    • Indigo Scarlett

      Spiace che tu non voglia accettare diktat da “padroni e cortigiani”, e la risposta viene data a me che non sono né l’una né l’altro. E’ evidente che il veleno che hai in corpo ti fa credere di poter insultare chiunque passi a tiro ed osa contraddire. Il che ha qualcosa di patologico, ma sono cose che capitano.

      Ad ogni modo, sono sicura che rispetterai la parola data, smettendola. Sicurissima.

  27. ipazia

    Vedo che continui a non argomentare o,se tenti di farlo,ti scappano dalla penna soltanto vieti e rancidi paralogismi,e mi scuso per l’endiadi.

  28. Pingback: Tweets that mention Ma quale serpente? Cleopatra è morta per un cocktail di droghe -- Topsy.com

  29. ipazia

    Absit iniuria verbis non si comprende proprio che cosa ci azzecchi;tanto potevi scrivere allora -lucus a non lucendo- o -canis a non canendo- e l’effetto comicamente involontario sarebbe risultato equipollente.

    • Leftorium©

      Quel “ti aiutano” era rivolto a te. Abist injuria verbis (repetita iuvant).

      Volendo, potresti smettere di ridere.

  30. ipazia

    Prima che tu faccia ricorso a tutte le altre locuzioni latine esistenti, decontestualizzate,te le sparo io,per toglierti l’imbarazzo di sfogliare il dizionario e l’incombenza di trasciverlo in troppe pagine di questo sito.
    -Ab uno disce omnes
    -Ad augusta per angusta
    -Agnosco veteris vestigia flammae
    -Alea jacta est
    -Amicus Plato,sed magis veritas…etc… etc…

    Ah,questa non mi era ancora entrata nell’occhio:

    “dolcezza lo dici a tua madre” non fa il pari con niente…

    Ricordo che un tempo si diceva: “Non fa il paio”,o mi sbaglio?

    • cordapazza

      intelligenti pauca..
      ahahhaha
      ipazia, un saluto velocissimo, qui mi censurano i commenti! tra poco sparirò, puffff (o forse non lo tagliano per far vedere che non è così, comunque le mie legittime repliche alla signora indigo che mi faceva aggratis l’analisi delle mie nevrosi sono stati segati).
      spero che ti arrivi questo messaggio in bottiglia
      dio, come è romantico tutto questo!!!

    • Grazie, spero che queste pagine vengano indicizzate da google. Potresti essere una validaalternativa a wikipedia. Ammetto l’errore. Spero serva pure a guarire dalle sue nevrosi la tua degna comare che adesso invoca la censura.

      • P.S. Comunque, sono onoratissimo di averti come mia correttrice di bozze. Anche per i commenti.

      • ipazia

        -la tua degna comare che adesso invoca la censura.

        Invoca? Accampa,forse volevi dire;ma probabilmente ti sfugge la differenza.

        -Ammetto l’errore

        Ecco,se vessi avuto l’umiltà intellettuale di scriverlo nel tuo primo intervento,ci saremmo risparmiati tutta la successiva diatriba.

        P.S. Comunque, sono onoratissimo di averti come mia correttrice di bozze.

        Allora aspiri a vincere il Nobel!

        • Spiacente, nell’articolo non c’è niente di sbagliato altrimenti l’avrei fatto immediatamente editare. Siete voi che avete imbastito questa caciara su un aggettivo insignificante nel contesto dell’articolo e del suo “presunto” valore.

          Mi spiace per te, che per dare prova delle tue riconosciute conoscenze e competenze, alla fine ti sei dimostrata solo saccente e presuntuosa. E in questo il Nobel te lo sei assicurato a vita. Dell’altra manco m’importa, visto che si è dimostrata pubblicamente, ancora una volta, un essere squallido incapace di tenere persino fede alla sua parola.

  31. Ripeto: Stai ancora qua? Oltre che cialtrona non sei capace nemmeno di tenere fede alla parola data? Impiega il tuo tempo in qualche attività più distensiva. Ne guadagnerà pure il tuo aspetto. Ne sono certo.

  32. Leggile bene queste parole, perché le troverai dietro ogni tuo commento in qualsiasi articolo verrà pubblicato su questo sito. Qualsiasi. Saranno la tua sign.

    “Di noioso ci sei solo tu e le tue turbe. Stai a dire che te ne vai, che ti censurano e poi torni sempre qua. Ma un minimo (un minimo!) di dignità ce l’hai ancora?

    Fossi in te, visto che in molti conosciamo la tua vera identità, mi andrei a nascondere di corsa”.

  33. salve,

    in relazione a chi parla di censura e di bavaglio (ahahah), ricordiamo il significato delle parole:
    - qui i commenti di chi continua a rompere il cazzo con discorsi inutili ed offese nei confronti dei partecipanti al sito non sono più graditi, ergo sono nella cartella di spam; questo significa che vengono tutti riportati nella suddetta cartella, prima o poi o presto o tardi

    - censurare qualcuno significa limitare la sua libertà di espressione, ed è una azione che svolgono i governi e le autorità di polizia; nessuno vieta alla signorina che dice di essere stata censurata di crearsi uno spazio web per dire la sua. Ergo, non c’è nessuna censura; semplicemente, si usano le tecniche di WordPress per liberarci di persone sgradite

    that’s all, folks.

    • Alessà, noi eravamo quelli che due anni fa si facevano grosse pippe mentali sul segare o non segare i commenti del Giamba e di altri disturbatori ben più molesti, per paura di non limitare la libertà di espressione di alcuno. Ora tu liquidi così Cordapazza, una commentatrice storica che ci segue ed interviene su giornalettismo da quando questo era solo un blog sfigato su splinder, contribuendo a creare un bel gruppo di persone (delle quali, guarda un po’, tante sono più o meno sparite).
      Quanto scrivi è un mirror climbing da manuale, condito dal solito burocratese non richiesto perché è vero che non è censura, è solo un modo di fare assai scadente. Te ne scuserai con l’interessata, mi auguro.

      Ah, mi sentivo in dovere di intervenire perché il signor Salvato si riteneva autorizzato a continuare ad insultare Cordapazza anche sulla mia bacheca Facebook interpretando pro domo sua un link da me postato che nulla aveva a che fare con la vicenda (della quale ero all’oscuro), creandomi un certo imbarazzo seguito dal fastidio dovuto al fatto che da lui certi comportamenti non me li aspettavo.

      Salùt.

      • Francé, la storia è la storia. La cronaca è che Cordapazza da una decina di interventi a questa parte, dopo mesi di silenzio in questo blog, sta intervenendo solo per dire ‘dolcezza’ si traduce ‘dolcezza’, prima con Teresa e da qualche giorno con Pietro. Nell’occasione precedente faceva persino notare che l’errore nella traduzione era la prova del declino del mondo (leggili tutti, poi mi dici se non ho ragione). Le ho fatto notare che doveva farsela finita, anche perché non era da lei fare così: devi sapere che Cordapazza per due anni e mezzo ha rotto i coglioni a Loska e a me nei panni di un personaggio chiamato Annelisa, dicendo cose orribilmente divertenti nei suoi e nei miei confronti, con deliri di onnipotenza divertentissimi all’epoca del blog su splinder. In quei panni è andata in giro a farne di ogni, assumendo una falsa identità e spacciandosi per questa tizia; noi ci siamo divertiti un sacco perché l’abbiamo scoperta quasi subito grazie a un bug di splinder che permetteva di vedere con che mail si erano iscritti i nick (e lei aveva usato la mail del marito). Nonostante questo ed altri comportamenti al limite del ricovero coatto, noi abbiamo sempre lasciato perdere. Dopodiché, quando si insulta anche chi fa notare che deve smetterla (sempre in questi commenti) e si continua indefessi a parlare nonostante l’idea di farla finita, per me è il momento di finire nell’antispam. Fosse anche mia madre, ci andrebbe comunque.

        Ora, spero che tu capisca che leggermi o guardarmi 85 commenti con qualcuno che dice che ‘dolcezza’ si traduce ‘dolcezza’, in un articolo che parla d’altro, e, già che ci siamo, leggere anche riferimenti veramente da poveraccia a parenti infermi dell’autore è qualcosa che non è accettabile, né qui né altrove. Specialmente se poi la malata mentale in questione continua ad urlare addirittura alla censura, che è una cosa che, come spiegavo nel commento accusato di free climbing, non sta né in cielo né in terra. Sono certo che qualcuno tra questi retroscena non li conoscessi, e sono altrettanto sicuro che adesso il giudizio sull’immonda scena che vede la malata mentale in questione come protagonista sarà più chiaro e specifico. Bye

        • Molto divertente, ma dimentichi che so ancora fare ricerche sul sito, ricerche che mi consentono di scoprire che “intervenendo solo per dire ‘dolcezza’ si traduce ‘dolcezza’” non è affatto vero, è invece vero che è intervenuta nel merito del contenuto di un articolo e le si è risposto in malo modo continuando sulla mia bacheca alludendo a “un’isterica che non la dà da tanto tempo” (e io non capivo). Bonjour finesse.
          Forse qui si insinua che io non sia in grado di seguire e comprendere una discussione in lingua italiana, ma faccio finta che si ischerza.

          Oddio, fammi leggere cosa diceva di così terribile ‘sta Annelisa, che google fa fatica a ravanare tra queste anticaglie e quello che trova non mi pare granché compromettente. Vista la precisione con la quale hai ricostruito gli avvenimenti di questi ultimi giorni, figurarsi :D
          Anche perché solitamente persone normali tengono le persone “da ricovero coatto” a debita distanza invece di diventarci amici amicici e accoglierle nella famigghia… poi spiegami perché finché troll e fake fanno parte del branco sono senz’altro divertenterrimi e geniali, ma quando non ci stanno più diventano immediatamente dei malati mentali da linciare. Fosse la prima volta, nevvero? No, non è la prima volta. Ah, la coerenza… ma voi andate pure avanti eh, io chiaramente mi dissocio con ancora più motivata convinzione (e grazie per le ottime motivazioni aggiunte :D ) e preciso che qui non cancello più un commento ad alcuno da un pezzo. (che magari uno pensa…)

          • Molto divertente, ma dimentichi che so ancora fare ricerche sul sito, ricerche che mi consentono di scoprire che “intervenendo solo per dire ‘dolcezza’ si traduce ‘dolcezza’” non è affatto vero,

            Francesco, quei commenti a cui tu ti riferisci non sono stati messi nell’antispam. Non è che tu stia scoprendo un retroscena, da come sembra che hai scritto, del quale ti si voleva tenere all’oscuro. Ti ho solo dato un giudizio su come è successo e qual è la mia opinione sulla faccenda.

            “è invece vero che è intervenuta nel merito del contenuto di un articolo e le si è risposto in malo modo continuando sulla mia bacheca alludendo a “un’isterica che non la dà da tanto tempo” (e io non capivo). Bonjour finesse”"

            Anche qui, di sicuro non ti riferisci a me, visto che ‘ste cose non le ho scritte io (né lo sapevo, né me ne frega). Essendo Facebook fuori della mia giurisdizione, spero anche che tu non me ne voglia fare una colpa.

            “Forse qui si insinua che io non sia in grado di seguire e comprendere una discussione in lingua italiana, ma faccio finta che si ischerza”

            Forse invece qui si afferma che tu non conoscessi i retroscena della questione che mi permetteva di apostrofare e aggettivare come ritengo giusto di fare. Se invece li conoscevi, non c’è mica problema. De Gustibus.

            “Oddio, fammi leggere cosa diceva di così terribile ‘sta Annelisa, che google fa fatica a ravanare tra queste anticaglie e quello che trova non mi pare granché compromettente”

            La maggior parte è rimasta nel blog ormai privato di splinder, nei messaggi privati, e nei dialoghi dei forum privati. Dovrai fidarti della mia parola, o di quella di chi vuoi. Francamente, a me importa poco.

            “Vista la precisione con la quale hai ricostruito gli avvenimenti di questi ultimi giorni, figurarsi :D

            Mi pare invece di essere stato insolitamente preciso, specialmente per quanto me ne frega

            “Anche perché solitamente persone normali tengono le persone “da ricovero coatto” a debita distanza invece di diventarci amici amicici e accoglierle nella famigghia… poi spiegami perché finché troll e fake fanno parte del branco sono senz’altro divertenterrimi e geniali, ma quando non ci stanno più diventano immediatamente dei malati mentali da linciare. “Fosse la prima volta, nevvero? No, non è la prima volta. Ah, la coerenza…”

            Le persone normali pensano che ci siano persone che ogni tanto esagerano, ma alla fine si sopportano visto il bene che gli vuoi e che ti vogliono. Poi, quando succede che cominciano a secernere bile come se fosse acqua di fonte, a quel punto pensano: ma chi me lo fa fare? Quando la misura diventa colma, ci si comporta di conseguenza. E’ quando lo diventa è un altro giudizio soggettivo e personale, sul quale si può dire ‘de gustibus’. Oppure immaginare un complotto. Non c’è mica problema, eh? Ognuno fa del proprio tempo libero quello che vuole.

            “ma voi andate pure avanti eh, io chiaramente mi dissocio con ancora più motivata convinzione (e grazie per le ottime motivazioni aggiunte :D ) e preciso che qui non cancello più un commento ad alcuno da un pezzo. (che magari uno pensa…)”

            Non c’è mica problema se non sei d’accordo. Rimane che i commenti indesiderati, in questo sito, vanno nell’antispam. Ognuno è padrone in casa propria. Come in tutta internet.

          • Ti ho solo dato un giudizio su come è successo e qual è la mia opinione sulla faccenda.

            Forse invece qui si afferma che tu non conoscessi i retroscena della questione

            Mi pare invece di essere stato insolitamente preciso

            Ahaha XD
            Già, i commenti stanno lì, e chiunque può constatare che Cordapazza non è apparsa all’improvviso dal nulla dopo mesi per riversare bile su questo o quello scrivendo cose che non hanno attinenza alcuna con gli articoli, come scrivi tu. Ha riportato critiche abbastanza circostanziate che sono state accolte in modo molto scortese da un simpatico coro.
            Il resto è la tua parola contro la sua, ma in genere alle ricostruzioni basate sul contenuto di archivi-che-pperò-nessuno-può-vedere tendo a dare scarsa rilevanza, sapendo benissimo a quali vette di fantasia il pettegolezzo internettiano possa arrivare :D

            Ognuno è padrone in casa propria. Come in tutta internet.

            Beh, certo. Ognuno è anche padrone di prodursi in cadute di stile monumentali, a casa propria come in tutta internet.

          • “Già, i commenti stanno lì, e chiunque può constatare che Cordapazza non è apparsa all’improvviso dal nulla dopo mesi per riversare bile su questo o quello scrivendo cose che non hanno attinenza alcuna con gli articoli, come scrivi tu”

            Falso. Cordapazza ha cominciato questa scenetta qualche giorno fa discutendo dell’errore del coming out che era già stato corretto, e dicendo che quell’errore era prova circostanziale del declino dell’Italia. Rimbeccata, ha continuato. Qualche giorno prima aveva fatto la stessa identica cosa con Teresa, e sempre a proposito di un errore già fatto notare.

            “Ha riportato critiche abbastanza circostanziate che sono state accolte in modo molto scortese da un simpatico coro”

            Anche questo è falso. Cordapazza ha cominciato a litigare con Pietro, spalleggiata da Ipazia. MT le ha detto di smetterla; lei ha continuato ed è stata messa nell’antispam. Allora ha deciso di mandarmi un sms delirante parlando di bavaglio (di domenica, alle 8 di sera: ma ce l’avete una vita, una famiglia, un cazzo di merdosissimo cane da accudire?), e io le ho ricordato che cosa significa censura, e perché certa gente non si merita il bavaglio, ma al massimo un bavaglino. Non è, come tenta lei di far credere, tutti contro una. Ma semplicemente una che cagava il cazzo a tutti.

            “Il resto è la tua parola contro la sua, ma in genere alle ricostruzioni basate sul contenuto di archivi-che-pperò-nessuno-può-vedere tendo a dare scarsa rilevanza, sapendo benissimo a quali vette di fantasia il pettegolezzo internettiano possa arrivare”

            E qui ne avrei da rispondere (specialmente sui pettegolezzi e sugli infelici che li fanno nonché sui due di picche che prendono nonostante i suddetti pettegolezzi), ma siccome non è cosa – e rispetto le persone in stato mentale alterato, visto che sono malate e dovrebbero curarsi – preferisco sorriderne. Vorrà dire che la prossima volta posterò persino i video :D :D :D

            “Beh, certo. Ognuno è anche padrone di prodursi in cadute di stile monumentali, a casa propria come in tutta internet”

            Padronissimo di pensare quello che vuoi della vicenda. Sull’epocalità dei fatti, io ci andrei più cauto. E anche sul giudizio che viene dato sui fatti e sulle persone, all’interno come all’esterno. Il tempo, si sa, è sempre galantuomo.

          • dicendo che quell’errore era prova circostanziale del declino dell’Italia

            Gesù, che cosa orribile.

            Ma semplicemente una che cagava il cazzo a tutti.

            Poi c’era gente che interveniva, laddove non c’era litigio, parlando di delirio con un’interpretazione assai personale. E poi c’era anche gente che giorni dopo ammetteva di avere il dente avvelenato per eventi risalenti al dopoguerra e, guarda un po’, era la stessa persona. Ah ok, capito tutto, alzo le mani e mi allontano lentamente :D

            E qui ne avrei da rispondere

            e invece leggo frasi ora addirittura prive di un soggetto identificabile, quindi useless ;)
            (ahò, e per fortuna che non ho lasciato video miei in giro XD )

          • “Gesù, che cosa orribile”

            Gesù, che idiozia da malati più che altro.

            “Poi c’era gente che interveniva, laddove non c’era litigio”

            litigio che invece c’era, da giorni e giorni, come scritto sopra: Cordapazza ha cominciato questa scenetta qualche giorno fa discutendo dell’errore del coming out che era già stato corretto, e dicendo che quell’errore era prova circostanziale del declino dell’Italia. Rimbeccata, ha continuato. Qualche giorno prima aveva fatto la stessa identica cosa con Teresa, e sempre a proposito di un errore già fatto notare.

            “parlando di delirio con un’interpretazione assai personale”

            parlando di delirio a ragion veduta, visto che una che continua a smaciullare per giorni è preda di delirio.

            E poi c’era anche gente che giorni dopo ammetteva di avere il dente avvelenato per eventi risalenti al dopoguerra e, guarda un po’, era la stessa persona”

            Nessuno ha ammesso alcunché: si è scritto tutt’altro: Le persone normali pensano che ci siano persone che ogni tanto esagerano, ma alla fine si sopportano visto il bene che gli vuoi e che ti vogliono. Poi, quando succede che cominciano a secernere bile come se fosse acqua di fonte, a quel punto pensano: ma chi me lo fa fare? Quando la misura diventa colma, ci si comporta di conseguenza. E’ quando lo diventa è un altro giudizio soggettivo e personale, sul quale si può dire ‘de gustibus’. Oppure immaginare un complotto. Non c’è mica problema, eh? Ognuno fa del proprio tempo libero quello che vuole.

            “e invece leggo frasi ora addirittura prive di un soggetto identificabile, quindi useless”

            Ma tranquillo che chi deve capire capisce. E qualcuno ne ride pure :D

          • Cordapazza ha cominciato questa scenetta qualche giorno fa discutendo dell’errore del coming out che era già stato corretto, e dicendo che quell’errore era prova circostanziale del declino dell’Italia. Rimbeccata, ha continuato.

            Peccato che sia al momento in viaggio, avrebbe potuto continuare a far notare altri gustosi sfondoni in questi giorni.
            Il tempo è galantuomo (senza neanche farsi attendere troppo), quant’è vero! :D
            (rido moltissimo XD)

          • Sai, si dice: solo chi fa sbaglia. Chi non sa, insegna. Poi potrei anche richiamare la corte e i cortigiani, e insieme i vermilingui, ma è più divertente così :D

  34. Ripeto: Stai ancora qua? Oltre che cialtrona non se capace nemmeno di tenere fede alla parola data? Impiega il tuo tempo in qualche attività più distensiva. Ne guadagnerà pure il tuo aspetto. Ne sono certo.

  35. Di noioso ci sei solo tu e le tue turbe. Stai a dire che te ne vai, che ti censurano e poi torni sempre qua. Ma un minimo (un minimo!) di dignità ce l’hai ancora?

    Fossi in te, visto che in molti conosciamo la tua vera identità, mi andrei a nascondere di corsa.