30 giugno 2010
Euro e indici azionari alla ricerca di forti aree supportive, ma sempre più in basso.
La Cina rivaluta lo yuan, ma, secondo molti analisti, non abbastanza: forse solo per non dare la sensazione di cedere alle ripetute pressioni esercitate dagli Stati Uniti, che, peraltro, avrebbero fatto molto meglio a dirigerle (anche nei confronti di se stessi) sul rispetto dei diritti umani.
FTSEMIB - Apertura in area 19300 e subito l’attacco alla prima barriera posta a 19500, dove l’indice rimedia un brutta zuccata; essenziale sarebbe stata la conquista di area 19700 dalla quale è partito lo scivolone di ieri. Paura sul mercato e ricerca di uno swing deciso a dare direzione. Derivato ancora in configurazione ribassista. Le aree più’ attese restano quelle poste a 19000 e 20000, la prima sarebbe necessaria per puntare verso i minimi, la seconda indispensabile quanto meno per una pausa di riflessione. Oggi intanto timido green close a 19312 all’esito di un trading range, in linea con i principali mercati europei.
EUR/USD – La resistenza posta a 1,1250 ha respinto l’ennesimo assalto del dollaro statunitense e si conferma area di primario supporto per il pair, costituendo anzi base di appoggio per un’impennata fino a quota 1,2300. L’azione dei prezzi in questa area 1,2300 qualcosa ci dirà di certo.
DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE - Dopo la batosta di ieri (-2,65%), l’indice americano tenta di riportarsi sopra quota 9900, area di resistenza, ma anche di congestione nel breve termine. Importante sarà verificare l’esito del suo retest.




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