Tutte le frescacce di Berlusconi da Santoro

10/01/2013 - di

Servizio Pubblico: la puntata con il Cavaliere

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    00.00 – “Sono stato votato da milioni di italiani: tutti coglioni?”, chiede Berlusconi. “Sì”, risponde in coro il pubblico in sala. L’ultimo intervento serve a smentire gli scommettitori inglesi: “Non me ne sono andato, abbiamo vinto tutte le scommesse”. Forse se fosse andato via sarebbe stato meglio. Soprattutto per lui.

    23.56 – L’intervento di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore che racconta il vertiginoso aumento del suo patrimonio e insieme il deperimento dei conti di Mediaset chiude la trasmissione. “Possiede delle ville anche in paradisi fiscali come Antigua e le Bermuda”.

    23.48 - Arriva la replica di Travaglio. “Purtroppo chi ha scritto quella lettera non ha distinto le cause penali da quelle civili. Tra l’altro la storia della prescrizione non è vera: il processo è ancora in Cassazione. Del resto, se fosse vero che sono un delinquente abituale, lei mi avrebbe fatto presidente del Senato!”.

    23.40 – La lettera di Berlusconi a Travaglio: “Signor Travaglio, lei si è laureato in Lettere a 32 anni, poi grazie a Giovanni Arpino ha trovato lavoro da un editore. L’editore sarei io. Lei ha trovato lavoro al Giornale. Poi ha deciso di seguire Montanelli alla Voce e si è licenziato. Subito dopo lei riceve una critica da Fede e passa come una cosa detta da me. Io passo in via Negri e mi scuso spiegando che non l’ho detta io e non c’entro nulla. Tra me e Travaglio c’è una cosa in comuni: entrambi pensiamo dell’altro che è un genio del male. Travaglio è stato condannato dieci volte da tribunali civili e penali e ha anche usufruito di una prescrizione. La sua attività editoriale l’ha portato a ingenti guadagni: 285mila euro nel 2005, l’unica che si conosce. L’elenco dettagliato delle sue condanne è su Wikipedia. E’ stato condannato per diffamazione a mezzo stampa ai danni di Cesare Previti, per un articolo su l’Espresso. In sede civile Travaglio era stato condannato al pagamento di 20mila euro a titolo di risarcimento del danno a favore della vittima del reato. La condanna poi finì in prescrizione. Nel 2000 è stato condannato in sede civile: 79 milioni di lire che gli furono decurtati dal reddito mensile. Altri 85mila euro più 31mila euro per un errore contenuto nel libro “La repubblica delle banane”, per una condanna per false fatture. E’ un diffamatore di professione”, dice Berlusconi finché non viene interrotto che dice che la scena è vergognosa: “Lei si dovrebbe vergognare, queste sono le solite cose che fa leggendo scartoffie scritte da altre. Se Travaglio è un diffamatore, allora Sallusti cos’è?”.

    23.30 - Silvio ricorda i “successi” del governo nella lotta alla mafia. Yawn. Difende anche Dell’Utri, che è “un buon cattolico”. Doppio yawn.

    23.23 – Travaglio compila la lista della spesa: Ruby, Nicole Minetti, Lele Mora, Mangano, Licio Gelli, Totò Cuffaro, Franco Fiorito e così via. Nel frattempo possiamo rimirare questo intervento di Barbara Matera al parlamento europeo sulla pesca illegale:

    23.19 – Berlusconi difende Barbara Matera: “Ha preso 136mila voti, in Europa si è distinta per operosità ed è al vertice delle presenze sia in aula che in commissione”. E poi: “Siccome mi trovo nella situazione di essere generoso, ho prestato quei soldi che mi verranno restituiti”. Risponde Travaglio: “95mila euro sono un piccolo prestito?”. Silvio: “Per lei che è diventato ricco scrivendo 30 libri su di me, sì”. Poi l’annuncio shock(co): “Ho anche io una lettera per Marco Travaglio”.

    23.13 - Si mette male per Silvio. Santoro manda l’intervento di Giulio Tremonti che accusa Berlusconi di aver chiesto di mandare la famosa lettera della Banca Centrale Europea che chiedeva riforme impossibili al governo. “Ma allora per commissariare Tremonti voi vi siete fatti fregare dall’Europa”, aggiunge il conduttore. “E’ una tesi del tutto infondata”, si limita a rispondere Berlusconi intuendo che tira aria di schiaffi. Siamo alla quinta fregnaccia.

    23.00 – Si comincia con la Trilateral, Goldman Sachs e i Bilderberg. Emozionante. Berlusconi: “Purtroppo, cedendo il diritto di stampare moneta non abbiamo avuto la possibilità di far garantire alla Banca d’Italia i nostri titoli di debito pubblico. Così, gli investitori chiedono l’aumento dell’interesse. Contemporaneamente, il debito pubblico tedesco ha potuto abbassare gli interessi. Come si può mettere fine a tutto ciò? Con la Bce che garantisce il debito pubblico”. Nel frattempo ecco la risposta di Berlusconi sulla questione della telefonata con Erdogan e l’attesa della Merkel:

    22.51 - “La nostra economia è la più solida d’Europa, abbiamo un Pil sommerso che è superiore al debito pubblico”. Secondo le statistiche ufficiali dell’Istat, invece, l’economia sommersa nel 2008 era stimata intorno ai 20 miliardi (fonte). Il debito pubblico è pari, da gennaio, a duemila miliardi. Quarta fregnaccia, numericamente è la più grossa.

    22.45 – Silvio ammette di essersi confuso tra Bundesbank e Deutsche Bank quando, nel libro di Vespa, ha parlato di un ordine di vendere i titoli italiani. Giulia Innocenzi mostra una mail che smentisce la versione della Bundesbank, e un’altra con cui anche la Deutsche Bank smentisce una vendita. Terza frescaccia del povero Cav. Il complotto demoplutogiudaicomassonico dipinto e raccontato da Brunetta finisce in vacca. “Siamo seri, sia serio!”, ripete Berlusconi a… Berlusconi.

    22.44 – Ecco un servizio di Sky tg 24 in cui appare il video in cui Berlusconi parla al telefono mentre la Merkel lo aspetta:

    22.36 – Guido Ruotolo mostra un video nel quale Silvio Berlusconi si trova al telefono durante un vertice a Strasburgo, con Angela Merkel che sembra guardarlo in attesa che si liberi sempre più scocciata. Il Cav. risponde: “Stavamo nominando Rasmussen. Il giorno prima avevo parlato al telefono per 4 ore con Erdogan e siccome tutti conoscevano la mia vicinanza a lui, stavo convincendo il leader turco ad accettare la nomina”.

    22.35 – Ecco il siparietto tra Berlusconi e Santoro con il Cavaliere che dice: “Ho bisogno di guadagnare perché devo pagare 200 milioni di lire di alimenti”.

    22.32 – “Il comunismo è l’ideologia più criminale della storia dell’uomo e non ce ne siamo liberati”. Le parole di Berlusconi risvegliano Vauro: “Non sapevo di avere tutto questo potere”, dice il vignettista.

    22.28  – La risposta di Berlusconi: “E’ il governo Monti che ha cominciato a prendere un’altra strada, subendo le decisioni del Pd, della Cgil, della Fiom. Questo ha provocato un allontanamento dalle direttive che avevamo dato”. La Costamagna ricorda che l’Imu venne approvata a dicembre: “Non potevamo mandare a casa il governo”, sostiene Berlusconi.

    22.19 – La prima domanda di Marco Travaglio. “Il Cav. dice che è vittima di complotti. Caso Ruby: Berlusconi ha sempre detto che non ha mai pagato donne in vita sua. Ma lui stesso ha parlato di 2500 euro al mese date alle ragazze di Papi. Una per tutte: Barbara Matera. Ex letteronza, poi candidata al parlamento europeo. Da allora la paghiamo noi, 20mila euro al mese”.

    Un articolo su Barbara Matera.

    Poi Travaglio fa riferimento all’intervista rilasciata al Corriere già citata dalla Costamagna: “Lei ha detto che si è dimesso senza complotti”, e cita centinaia di media. “Ecco chi è il colpevole della congiura: le basta guardarsi allo specchio per trovarlo”.

    22.18 – “Non è possibile governare un paese così!”, urla Berlusconi. “E diamolo a uno di sinistra, allora, visto che secondo lei sono tutti di sinistra”, risponde Santoro.

    22.13 – “Ho bisogno di guadagnare perché devo dare a una signora 200 milioni”, scherza Silvio. “Lo hanno deciso tre sue elettrici che la prossima volta non la voteranno”. Riderone.

    22.11 – Maroni, intervistato durante la conferenza stampa che spiegava l’accordo tra Lega e PdL, non sembra entusiasta dell’idea di Berlusconi ministro dell’economia. Lui dice: “E’ evidente che Maroni vuole tremonti ministro dell’Economia”. Intanto #santoroalleserali diventa “un impegno concreto”.

    22.05 – “Santoro, lei è andato all’università o ha fatto le serali?”, è la prima battuta di Berlusconi a Servizio Pubblico. Poi attacca il solito pippone sugli italiani che votano i piccoli partiti. “La prima cosa che dico è votate tutti per me: è la soluzione migliore”. Yawn.

    22.00 – E’ l’ora della prima fregnaccia di Berlusconi. Il Cavaliere sostiene che la tassa su cui si erano accordati con il governo non preventivava la prima casa. Nell’articolo del Corriere citato dalla Costamagna la domanda cita “un’imposta sulla prima casa”:

    21.55 – Tocca a Luisella Costamagna. “L’Imu è una tassa voluta e approvata dal governo Berlusconi, come tassa federalista nel marzo 2011. All’epoca lei disse al Corriere della Sera: ‘Sì a un’imposta simile all’Ici. Monti porterà la tassazione degli immobili al livello europeo. Una continuità di linea con il governo europeo’. Perché adesso vuole abolirla?”. Silvio risponde: “L’Imu su cui ci eravamo accordati non doveva colpire la prima casa”.

    La gallery di Lapresse su Silvio Berlusconi da Santoro:

     

     

    21.50 – Giulia Innocenzi chiede al Cavaliere se vuole chiedere scusa alla ripresa del programma: “Non ho nulla di cui scusarmi, le cose che dissi all’epoca erano vere – risponde sempre Berlusconi – all’epoca in cui dissi quella frase non c’era un accenno forte di crisi, anche oggi durante il ponte è difficile trovare un posto al ristorante”. E ancora: “Responsabilità di quel governo? Nessuna. E’ stata una crisi internazionale creata dai professori, come l’acqua alta a Venezia”. Si vede che le risposte gliele ha scritte Brunetta. Tutte fregnacce, ovviamente. L’Italia stava già soffrendo durante il governo del Cav.

    21.41 – Tocca a Giulia Innocenzi.”Lei ha continuato a dire che la crisi aveva origini psicologiche. In uno dei giorni più difficili lei va a Cannes con Merkel e Sarkozy che insistono per il commissariamento e parla di ristoranti sempre pieni”. Ma poi Santoro annuncia che c’è “un problema con i ponti” (radio), ovvero la trasmissione non arriva in tutta Italia, e manda la pubblicità in anticipo. Nel frattempo il “Volevo andare in giro per il mondo a costruire ospedali per i bambini” che aveva pronunciato durante la prima risposta è diventato già un mito.

    Due foto del Cav. in studio:

    Intanto su Twitter impera, oltra all’hashtag #serviziopubblico, anche il più simpatico (e adatto all’occasione) #seviziapubblica.

    21.32 - “Bentrovato presidente”, comincia Santoro. “La mia prima domanda è molto semplice. Se le sue aziende fossero ridotte come quelle del servizio a Lumezzane, lei le affiderebbe a un manager anziano e che le ha già gestite per otto anni?”. La risposta: “Se si chiamasse Silvio Berlusconi, sicuramente sì”. Poi: “Io avevo già abbandonato la politica, volevo fare il padre fondatore e costruire ospedali per bambini nel mondo”. Continua lamentandosi dell’acustica dello studio.

    Il ritmo è piuttosto lento, in pieno stile berlusconiano. Il Cavaliere se la prende con l’austerità, un must.

    21.30 – Berlusconi è da Santoro ma lui manda prima il servizio di  Stefano Maeia Bianchi tra una serie di imprese del bresciano. Un modo geniale di tirarla per le lunghe.

    21.15 – Lilli Gruber finisce in ritardo, Michele Santoro comincia con Granada e il mito del torero: “Da molto tempo abbiamo detto addio a Granada, città dei toreri. Siamo stati costretti per inseguire il sogno di un altro luogo dove ci potesse essere un confronto tra pareri e ideologie”. Santoro è in gran forma:

    “Ora gli italiani non hanno più bisogno di un torero che ammazzi il toro, devono essere loro a fare le loro scelte, e devono farlo con il voto”, prosegue il giornalista, che poi afferma: “In questo studio non vedrete Granada, e nemmeno Vienna, ma un’altra citta’ in costruzione, una piazza che centomila persone hanno creato. L’hanno chiamata ‘Servizio Pubblico’, non servizio per noi. Anche servizio per Berlusconi”. E conclude citando una canzone della tradizione partenopea: “Chist’e’ ‘o paese d’ ‘o sole, chist’e’ ‘o paese d’ ‘o mare, chist’e’ ‘o paese addo’ tutt’ ‘e pparole so’ doce o so’ amare, ma so’ sempre parole d’ammore”.

    ‘No, perche’?’ Ha risposto cosi’ Silvio Berlusconi appena entrato nello studio di Michele Santoro alla domanda se fosse teso per la trasmissione, ‘comunque vada per me va bene’, ha aggiunto. Berlusconi appena entrato in studio ha stretto la mano a Santoro, a Marco Travaglio e alla redazione di Servizio pubblico prima di concedersi ai fotografi.

    BERLUSCONI DA SANTORO A SERVIZIO PUBBLICO - L’ora è ormai giunta. Questa sera andrà in onda la sfida che molti sognano di vedere da anni. Nell’arena della trasmissione di La7, con Travaglio che già scalda i motori, si sfideranno i nemici di sempre Berlusconi e Michele “lei è un servizio pubblico quindi mi faccia parlare” Santoro. Sulla pagina facebook della trasmissione postano la foto dell’arrivo del Cav.:

    E subito dopo, la stretta di mano con Michele Santoro:

    Ecco il live della diretta:

    Berlusconi da Santoro, i protagonisti della sfida:

    Fonti parlamentari del Pdl riferiscono all’Agi che l’organizzazione della trasmissione e la relativa trattativa con il Cav. è proseguita fino a stamattina.  Del resto le modalita’ della partecipazione di Silvio Berlusconi nel salotto di Santoro sono state al centro di contatti iniziati piu’ di quindici giorni fa. Dalla redazione di ‘Servizio pubblico’ – sottolineano le stesse fonti – sarebbe arrivata la richiesta di avere una assicurazione formale affinche’ il Cavaliere non lasci anticipatamente gli studi. L’ex presidente del Consiglio, annunciando piu’ volte nei giorni scorsi la sua ‘ospitata’ dal giornalista colpito dall’ormai famoso ‘editto bulgaro’, ha assicurato di non avere paura: “Non ho nulla da nascondere – le parole di Berlusconi – Non c’e’ nulla di cui potrei essere rimproverato che mi possa fare paura, perche’ non ho nulla di cui essere rimproverato e ho fatto tutto sempre con limpidezza”. Ieri le agenzie di scommesse quotavano a 5.00 un possibile colpo di scena di Silvio Berlusconi. L’ex premier si presentera’ a La7 alle 21, pronto a duellare con il conduttore televisivo. Stanleybet offre a 1.12 l’eventualita’ che Berlusconi rimanga in studio fino alla fine della puntata. Questo è il promo della trasmissione:

    153 Commenti

    1. Alessio scrive:

      L’errore più grave fatto da Santoro & Co. è quello di non avergli sbattuto sul naso anche l’aumento dell’IVA. Lo ha deciso il governo Berlusconi e lo stiamo pagamando e lo pagheremo col sangue.

    2. bruno scrive:

      La vittoria e’ andata a Santoro: 9 milioni di spettatori! Dopodiche’ se uno incerto vota il nano dopo lo show di stasera, vuol dire che l’talia merita altri 5 anni di sofferenze mentre osserva impotente un vecchio maniaco sessuale che palpa sederi col sorriso da ebete.

      • Lillo scrive:

        Caro Bruno, sono completamente d’accordo con Te ed Alessio unici rari esempi di quanto a oggi qui scritto, con una visione critica della trasmissione apparentemente lacunosa, ma credo con l’intento di svelare l’agire dell’ospite che s’é comportato per il finale analogamente alla sig.a Moratti nel confronto con il candidato a sindaco di milano avv. Pisapia. Ciao

        • arnaldo scrive:

          Sono completamente d’accordo con Lillo e Bruno, Berlusconi è solo un povero demente,non riesco a capire quei cretini che parlano di 3 a 0 10 a 0 per il Silvio.
          Basta lasciarlo parlare e i danni se li fa da solo.
          L’unica cultura di berlusconi è quella che ha acquisito cantanto sulla navi da crociera e raccontando barzellette.
          Ma è così evidente che è un povero ignorantello, e la trasmissione di Santoro lo ha messo in mostra, che volontariamente gli è stato lasciato il boccino in mano per renderlo ridicolo.

    3. bimbominkia scrive:

      in gusto fica vince il Caiman delle Caiman gran sorcona la Matera però somiglia alla Lario segno di regressione ”fuga e ritorno”

    4. Emilio scrive:

      Potevano usare il colpo gobbo per annientarlo. Ma l’argomento è già tabù a cose normali, figuriamoci in prima serata. (forse nessuno ne parla per paura di querele, anche io).

    5. ernest ameglio scrive:

      Le frescacce dette da Berlusconi da Santoro, sono poca cosa di quelle dette in passato nella passata e opportunamente defunta di emissione di Santoro : anno zero. Berlusconi, pure se in punto strategico ridotto, (e speriamo che si decida di andare in pensione, considerando le numerose ville a dispizione), mentre Bersani che aveva sghignazzato sulla sua morte, si è dimesso. Vista la fallita completa della messa a morte di Berlusconi, per tenere in vita la nazione, pare che si ricorra alla seconda magistratura di Napolitano, il quale aveva affermato di non volerla. Se accetta, sarà la fine più vergognosa di questa repubblica e la mano libera alla feccia rivoltosa e vaffà a 90 gradi di Grillo. Forse il distacco finanziario di una parte del Nord e la riprova che non saremo mai un vero popolo: solo dei ricatta palle(e fandonie) Con cuore desolato: Ameglio.

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