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L’orrore dei predicatori-bambini

Loro si credono eletti, i genitori li formano e assecondano. Matheus Moraes è ricco e famoso come una star, anche se ha solo 14 anni e non è un attore e nemmeno virtuoso in qualche popolare disciplina, ma un predicatore evangelico che vende montagne di CD e DVD con le sue esibizioni e chiede centinaia di dollari ad ogni apparizione, che porta a termina con la sicurezza che gli deriva dall’aver cominciato ad appena sei anni.

DILAGA – Il fenomeno dei mini-predicatori è particolarmente evidente in Sudamerica, dove alla tumultuosa espansione delle chiese evangeliche s’è accompagnato l’emergere di una grande quantità di profeti o di sedicenti pastori istruiti da Dio a portare in salvo le anime dei poveri credenti. In Perà nel 2007 si è tenuto un raduno, il Children Evangelical Preachers Festival, ed erano presenti in 6.000 piccoli predicatori, anche nell piccolo Ecuador ce n’è almeno un centinaio.

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LE STAR – Non tutti diventano star, ma spesso incassano a sufficienza da aiutare o arricchire le rispettive famiglie, Sono pochi quelli come Nezareth Casti Rey o come la peruviana Ana Carolina Dias, che predica da quando aveva due anni, ad arrivare all’adolescenza sulle ali del successo, ma per tutti la vita è la stessa: una teoria infinita di prediche recitate con enfasi e gesti teatrali, proprio come piace al “pubblico” evangelico, tradizionalmente di bocca buone.

INFANZIE RUBATE – Bambini plagiati, Ana Carolina Dias ad esempio si dice “abbastanza sicura di essere tra i prescelti. Tutti riconoscono lo Spirito Santo e vedono che sono diversa dagli altri bambini perché sono una medium e Dio parla attraverso di me”. Infanzie rubate, lontani dai giochi e dagli altri bambini, a predicare ai malati e ai carcerati la via della salvezza, dall’alto dell’immagine innocente, ma anche parecchio inquietanti, di questi omini e queste donnine che s’atteggiano a profeti per la maggior gloria delle finanze di famiglia.

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