«Un dramma: hanno segnato gli infidi slovacchi, ha segnato Vittek, sembra una colla a presa rapida». Così a Radio Padania si commentava ieri il gol degli slovacchi all’Italia. E partiva l’ironia da parte di uno dei conduttori, Matteo Salvini: «Questo è un attacco all’economia del Paese, pensa a Gianfranco Fini, ora parte una mozione di sfiducia a Vittek. A me spiace per tutti tranne che per Lippi. Io spero che l’Italia vinca, sennò abbiamo finito di fare le telecronache: noi che cosa commenteremo?».
Per una volta, però, Radio Padania ieri ha salvato le apparenze, tifando per l’Italia durante la débacle contro la Slovacchia. Anche se qualcuno al telefono non era d’accordo: “Si vede che avete origini barbare. Io sono meridionale e orgoglioso di esserlo”, diceva un ascoltatore intervenuto in diretta. Uno dei condutttori ha replicato: «…Orgoglione»? mentre si moltiplicavano gli scambi intercorsi finora sull’emittente, dove arrivano anche insulti al figlio di Umberto Bossi, Renzo a colpi di «co…». Un altro ascoltatore avvertiva: «Guardate che molti si sono avvicinati a voi, ma così perdete voti. Il popolo italiano non è stupido». Una signora chiama allarmata: «Ragazzi, avete visto come hanno cantato di brutto l’inno»? E ad un’altra ascoltatrice che ammetteva di trovarsi davanti al piccolo schermo e di essere colpita dalla mediocre prestazione della squadra di Lippi, si rispondeva: «S’è cinta la testa con l’Elmo di Scipio»? E poi, quando qualcuno provava a esclamare che «la Padania c’è», scattava l’autoironia: «Ma non dica così, su…».



Sì ma basta con questa Radio Padania… non se ne può più
Possiamo ignorarli per favore?
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