Altro che Fiom e Slai Cobas. A convincere molti operai a votare contro l’accordo tra vertici e sindacati, sarebbe stato il filmato realizzato dal direttore del Giambattista Vico.
Colpa di Sebastiano Garofalo e delle argomentazioni a sostegno dell’azienda da parte di alcuni capireparto e dirigenti, mentre era in corso il voto nello stabilimento di Pomigliano
d’Arco. Ne sono convinti molti operai, che martedì scorso erano in fabbrica per esprimere il proprio parere sull’accordo tra l’azienda ed i maggiori sindacati di categoria, ad esclusione della Fiom, e che avrebbero deciso di votare ‘no’ proprio dopo aver assistito alla proiezione del filmato.
I CAPI NON ERANO CONVINTI - “Non avevo ancora deciso - spiega Antonio, uno degli operai - ma dopo aver visto il dvd ed aver ascoltato i capi, non ho avuto dubbi: l’accordo non poteva essere favorevole a noi lavoratori”. Ma Antonio non è l’unico ad affermare che è stata la “visione del filmato” a far decidere quale casella barrare tra quella del ‘sì’ e del ‘no’ in calce alla scheda del voto: “Nessuno aveva saputo illustrare meglio i termini dell’accordo - sostiene Luigi, un altro lavoratore – volevo votare a favore, ma poi ho visto tante incongruenze, mi sono reso conto che neanche i capi erano realmente convinti della bontà del piano. Del resto che i capi non fossero tutti a favore, lo hanno mostrato anche le urne: in 16 hanno detto ‘no’ come me e come il 36 per cento dei lavoratori“.
UN AUTOGOL - Realizzato nei giorni scorsi dalla dirigenza aziendale dello stabilimento, il video doveva chiarire i termini dell’accordo ed invogliare i dipendenti a votare a favore dell’intesa: nel filmato il direttore Garofalo si lascia interrogare da alcuni operai che gli chiedono di chiarire alcuni punti, come il diritto allo sciopero o alla malattia. Molti video sono stati consegnati direttamente a casa degli operai qualche giorno prima del voto, ma chi non l’aveva ricevuto, insieme alla lettera che illustrava l’intesa, ha potuto vedere il filmato direttamente al Giambattista Vico martedì. Sono stati i capi reparto ed altri dirigenti, dopo la proiezione del dvd, a dare altre spiegazioni ai lavoratori mentre erano in corso le operazioni di voto.
SIAMO TUTTI DI POMIGLIANO - Intanto molti operai, che ora aspettano i nuovi risvolti della situazione, parteciperanno, domani, alla manifestazione a Napoli per lo sciopero generale indetto dalla Cgil, dietro lo striscione con la scritta “Siamo tutti di Pomigliano”, fatto realizzare dalla Fiom, che per il 1 luglio ha convocato un’assemblea dei metalmeccanici a Pomigliano d’Arco. Ed un’assemblea nazionale dei lavoratori, durante la quale si discuterà soprattutto del nuovo piano per il Vico, è stata convocata anche dallo Slai Cobas, per sabato 3 luglio a Napoli.




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Bravo il dipendente che ha raccontato l’articolo. Volete conoscere la verità : tutta la prima fila di quella manifestazione/fiaccolata sono tutte quelle puttane che mostrano le tette e culo a quel cafone del direttore mentre gli uomi della 1 fila gli fanno da servitù pulendogli il culo o portando doni alla propria abitazione. E’ uno schifo, da quando è arrivato sto animale di direttore e i suoi figliocci lo stabilimento vive solo di minacce ricatti e offese.Noi operai ormai siamo stufi: xchè gli impiegati cosi’ interessati?. tutto questo interesse imposto e trasmesso a noi operai.Ma quali impiegati poi? Quelli entrati da operai e per le promesse fatte divenuti impiegati in 3 anni. Ci siamo trovati ad orai impensati gente comandate dal direttore per la consegna dell’impostazione del dvd per costringerci al si.basta cacciate tutti e ricomnicaimo da capo. Non c’ + niente di neritocratico.. E’ una vera mafia
e tutto vero quella di pomigliano e una realta di merda