Interni

Il sindaco di Palermo: “L’emergenza rifiuti? Colpa del PdL e della Regione”

24 giugno 2010

Diego Cammarata in un’intervista al Corriere risponde alle accuse sulla sua vacanza ai Mondiali e spiega che la spazzatura nelle strade c’è a causa di Lombardo e Micciché.

“Palermo non è una pattumiera e nemmeno somiglia alla Napoli di due anni fa, anche se cercano di descriverla così”. In un’intervista al Corriere della Sera, il sindaco di Palermo Diego Cammarata risponde alle accuse sulla gestione dei rifiuti da parte del Comune, e accusa le altre istituzioni per la situazione odierna.

IO AI MONDIALI? - Prima di tutto, Cammarata replica sull’ironia di Le Monde, che lo dipingeva in vacanza a vedersi i Mondiali in Sudafrica in barba all’emergenza: “Era una vacanza di tre giorni, ho visto solo Italia-Paraguay”. Poi entra nel merito, dicendo che la parola “emergenza” è comunque esagerata: “Se la foto riguarda un cumulo di oggetti ingombranti, materassi,frigo e roba varia significa che si è formata una discarica abusiva. Sono stato io a lanciare un allarme sulle discariche chiedendo a prefetto e questore una riunione urgente. Ho gridato che dietro ci sono interessi mafiosi e malavitosi. Ma quando lo dice un sindaco di sinistra si solleva il mondo. Lo dico io e non succede niente”. Poi accusa: quando gli ricorda che hanno votato contro la sua manovra anche parte del Pdl e gli autonomisti di Raffaele Lombardo. «Infatti di amico in quel fuoco non c’è niente. E Gianfranco Micciché che guida un pezzo di Pdl è la vera opposizione. Chi vota con Mpa e Idv si può far chiamare Pdl? D’altronde, il leader del Pd, Davide Faraone, con la sua doppia carica di consigliere comunale e regionale, esce dal municipio con la giacca di oppositore, fa 800 metri, entra alla Regione e vota con la maggioranza di Micciché e Lombardo. In questo quadro ecco tutti pronti a sparare contro il sindaco».

I VERI RESPONSABILI - Quindi ricorda che il governatore della Sicilia ha detto no allo stato di crisi nella discarica di Bellolampo, e dice che però in cambio la Regione non ha deciso nulla di alternativo per risolvere la situazione. E i manifesti con scritto “Cammarata vattene”?  Due anni fa si doveva installare un termovalorizzatore a Bellolampo. Poi arriva il governatore Lombardo e dice no. Io non me ne intendo. Facciano pure altro. Ma varino il piano dei rifiuti regionali. Decidano. Invece non decidono niente. E dopo un anno la montagna partorisce il topolino: la vasca che dura qualche mese. No, non sono San Sebastiano».

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