Michael Jackson’s estate, un affare “post mortem” da 1 miliardo di dollari

22/06/2010 - Ad un anno dalla sua scomparsa, il cantante si rivela ancora una gallina dalle uova d’oro. Per la gioia della sua adorata famiglia, of course. 1 “bilione” di dollari tondo tondo. Questo, secondo la famosa rivista musicale americana Billboard  è

     
 

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Ad un anno dalla sua scomparsa, il cantante si rivela ancora una gallina dalle uova d’oro. Per la gioia della sua adorata famiglia, of course.

1 “bilione” di dollari tondo tondo. Questo, secondo la famosa rivista musicale americana Billboard  è quanto hanno fruttato le vendite e le royalities del popolare cantante americano, ad un solo anno dalla sua prematura scomparsa.

CIFRE DA THRILLER - Per Billoard, le vendite dei vecchi album di Jackson hanno ricavato circa 383 milioni di dollari, mentre i proventi derivati dal film postumo “This Is It”, sono stati pari a circa 400 milioni. Nel computo sono stati calcolati anche i profitti ricavati dai diritti d’autore e dalle varie licenze d’esclusiva. A questi, inoltre, vanno aggiunti le rendite previste nel contratto steso dal grande “MJ” prima della sua scomparsa, ovviamente, con la sua casa discografica, dal valore di ben 31 milioni di dollari. E non finisce qui. La Sony Music Entertainment ha chiuso un accordo che prevede la vendita di altri 10 album musicali del cantante defunto da rilasciare nei prossimi sette anni. Uno di questi conterrà materiale completamente inedito e già si annuncia come una grande hit planetaria. La “Michael Jackson’s estate” si sarebbe garantita inoltre una cifra compresa tra i 200 e 250 milioni di dollari, e secondo la stessa Billboard circa 31 milioni di questi sono stati pagati alla società, a cui fanno capo i diritti di Jackson, nei soli ultimi 12 mesi.

BLACK OR WHITE, BUT NOT IN RED - Nonostante il “This Is It” Tour non sia mai decollato, le entrate derivanti dai biglietti conservati dai fans come souvenir e quindi non restituiti, hanno fruttato circa 6,5 milioni di dollari, il merchandising di quel tour abortito prematuramente con la morte del grande singer e ballerino, ha rastrellando in giro per il mondo ben 5 milioni di dollari, sebbene l’AEG, la celebre Assicurazione americana – che peraltro ha pesantemente risentito del crack dovuto alla grande bolla finanziaria del 2007-2008 – sponsor e promoter dell’evento ha dovuto praticare un taglio di buona parte di questi profitti per coprire i debiti che si sono via via generati. La Jackson’s music publishing company, nota con l’acronimo di MiJac, secondo Billboard, attualmente ha un patrimonio di circa 150 milioni di dollari. L’anno scorso MiJac fatturava “solo” 50 milioni di dollari. E ancora. La Jackson’s estate, possiede metà del capitale della stessa Sony/ATV, la società di Music Publishing del cantante americano. Barry Massarsky della Massarsky Consulting stima che la partecipazione di Jackson in Sony /ATV frutta ogni anno circa 80 milioni di dollari. Altri copiosi ricavi sono venuti dalle vendite e dal noleggio dei DVD, dai download delle canzoni dalla rete, dai diritti d’autore derivanti pure dalla vendita delle suonerie per cellulari. Un business colossale, che non conosce confini. Dagli Usa all’Europa, al Giappone fino alla lontana Australia.

LO DISSE PAPÀ JOE - Michael? “Vale più da morto che quando era vivo“. A dirlo non fu un cinico analista di mercato ma papà Joe Jackson, al network televisivo newyorkese “Extra”.  Forse una gaffe, certo, lo stesso Joe infatti, cercò di correggersi subito aggiungendo: “Avrei comunque preferito che fosse vivo“, ma anche la spia di una verità forse inconfessabile ma certamente a tutti evidente. Micheal Jackson da vivo è stato certamente l’idolo di milioni di fans ma ora da morto può diventare un feticcio dorato, innanzitutto per i suoi numerosi familiari, allo stato, gli unici che possono vantare diritti ereditari. Billboard, con i suoi numeri, oggi lo conferma.

INTANTO A PARIGI LE SUE FOTO VANNO ALL’ASTA - È un clown dal volto triste, un Peter Pan che non vuole crescere, dagli occhi blu ed uno smoking nero tempestato di paillettes, come se volesse “mascherare la sua angoscia”. Così appare Michael Jackson, in uno dei 12 scatti inediti del fotografo francese Arno Bani che andranno all’asta da Drouot a Parigi in dicembre. As un anno dalla morte del Re del pop, Bani ha avuto “voglia di mostrare questo lavoro che è frutto di una collaborazione artistica, di una riflessione comune“. Gli scatti sono stati realizzati in gran segreto durante un soggiorno di Jackson nella capitale francese nel luglio del 1999. L’incontro tra i due avvenne al Waldorf Astoria di New York e fu amore a prima vista. Con quelle foto, Bani, che all’epoca aveva solo 23 anni, avrebbe dovuto realizzare la copertina del successivo disco di Michael, Invincible. Gli scatti però non furono mai usati. Secondo il fotografo “dietro la palpebra chiusa dipinta di blu di Jacko-clown, si nascondono l’infanzia e i tormenti inespressi della star“. Secondo gli organizzatori questa vendita “non è una memorabilia, non si tratta di souvenir, ma è una vendita di oggetti d’arte“. Insieme al catalogo sarà realizzato un cofanetto in edizione limitata contenente le stampe delle foto che andranno all’asta. Money, money, money… again.

     
 

5 Commenti

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  2. Leandro scrive:

    Ma il conto è completamente sbagliato: un dollaro equivale a circa 0,82 euro, quindi sono 820 milioni di euro.
    Non è complicato eh, hai solo diviso invece di moltiplicare, succede…

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