L’opposizione di Uolter

09/10/2008 - Che Veltroni abbia cooptato nella direzione del Partito Democratico personaggini decisi da lui “a prescindere” è una cosa che trovo sbagliata tanto quanto il fatto che Berlusconi si coopti al governo le carfagne. Né mi fa cambiare opinione il fatto

     
 

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Che Veltroni abbia cooptato nella direzione del Partito Democratico personaggini decisi da lui “a prescindere” è una cosa che trovo sbagliata tanto quanto il fatto che Berlusconi si coopti al governo le carfagne. Né mi fa cambiare opinione il fatto che uno dei cooptati si chiami Giovanni Bachelet, figlio del magistrato Vittorio ucciso dalle Brigate Rosse, e un altro Luca Sofri, figlio di quell’Adriano che le sentenze dei tribunali della Repubblica italiana, sentenze da rispettare tanto quanto quelle contro Previti e affini, indicano come coinvolto nell’uccisione del commissario di polizia Luigi Calabresi. Anzi, questo cooptare “orfani di” o “vedove di” lo trovo piuttosto strumentale. Sia da parte di chi offre la cooptazione e sia da parte di chi la accetta. Nando Dalla Chiesa, figlio del generale dei carabinieri assassinato dalla mafia, sarà anche figlio di un eroe, ma a a me come parlamentare “della società civile” è sempre parso piuttosto vacuo. E’ lo Stato che deve dare alle famiglie dei suoi caduti il giusto riconoscimento, pensione decente compresa, non la sinistra in funzione di surrogato di uno Stato incapace e ingrato. Alla sinistra, come alla politica in generale, servono persone “capaci di” e non “figlie di” o “vedove di”.

DICHIARAZIONI CORAGGIOSE - Ciò detto, nell’ultima riunione della direzione sia Bachelet che Sofri hanno detto chiaro e tondo a Veltroni che l’idea del governo ombra s’è rivelata un aborto. “Se chiedo agli amici il nome dei “ministri” del “governo ombra” nessuno sa andare oltre due o tre nomi”, hanno detto in sostanza entrambi. Da notare che i due sono tra loro molto ma molto diversi, cattolico da messa rock suonando la sua chitarra il primo e laico convinto e vitaiolo il secondo. Eppure su questo sono concordi. Forse perché non essendo signori delle tessere e non contando nulla nell’apparato di partito nulla hanno da perdere, azzardano i giornali. Io invece penso che da perdere abbiano molto, se non tutto: Uolter è un tipo pacioso solo a parole e di faccia, o meglio di facciata, perché poi in realtà è anche lui uno di quelli che “o con me o contro di me”, e a quelli che ritiene “contro di me” gli taglia le gambe non meno di un D’Alema. Insomma, intendo dire che i due, benché cooptati “all’italiana”, o “alla berluscona”, sono stati bravi a parlar chiaro, a dire quello che hanno detto hanno avuto coraggio.

UNA SCOPERTA TARDIVA - In definitiva però hanno scoperto l’acqua calda. Se io chiedo agli amici miei i nomi del “governo ombra” non solo non credo ne sappiano neppure uno, ma mi riderebbero anche in faccia. Che il governo ombra, benché cantato da Eugenio Scalfari come un esempio di civismo “all’inglese”, sia un fallimento è evidente da tempo. I governi che stanno a palazzo Chigi anziché nella sua ombra o governano o finiscono male. Il “governo ombra” o governa almeno il controllo del governo vero oppure paga pegno ancora di più di inquilini eventualmente incapaci di palazzo Chigi. Credo non sia un buon sintomo che la scoperta dell’acqua calda di Bachelet e Sofri faccia così tanta notizia. Se una cosuccia simile è una notizia, allora vuol dire che Uolter&C sono peggio che alla frutta. Alla buccia della frutta. E che nel Pd spira un’aria e un metodo “di governo” del partito di stampo piuttosto berluscone o vagamente bulgaro, il che è la stessa cosa.

LE COSE CHE CONTANO - Il governo Berlusconi dà risposte sbagliate a problemi concreti, ma almeno dà risposte. Certo, acuisce la paura delle gente, gioca col fuoco della paura e ne trae profitto. Dà risposte sbagliate anche in fatto di finanza e di economia in generale, come dimostrano gli articoli di altri colleghi su Giornalettismo. La sinistra quindi non solo deve dare invece risposte giuste, ma anche gridare abbastanza forte fa far capire all’opinione pubblica che le ricette Berlusconi sono sbagliate, possono essere tossiche, fino a stroncare il malato, cioè l’Italia. Invece la sinistra pare un ectoplasma. Un fantasma privo di voci critiche e robuste. Tanto privo, che le vocine dei Bachelet e Sofri finiscono col fare notizia. La sinistra s’è troppo appiattita a fare la conta delle donne del Cavaliere o della sua grossolanità o dei suoi conflitti di interesse. A parte il fatto che se questi esistono ancora, e prosperano pure, la responsabilità è della sinistra, Uolter compreso, alla gente interessa come arrivare a fine mese o a fine anno e come fare perché l’Italia non coli a picco: si odono infatti brutti scricchiolii sotto la linea di galleggiamento e compaiono all’orizzonte enormi iceberg. Il Cavaliere si trombi tutte le donne che vuole, beato lui, faccia ministro anche un suo cavallo, come Caligola fece senatore il suo, ma l’importante è che tiri fuori il Paese dal guado, che ormai somiglia molto al guano.

OPPOSIZIONE DA SALOTTO – Uolter ci tiene a smarcarsi sul piano delle buone maniere. Doppio errore. Primo, perché non deve vincere il premio Galateo d’oro, ma il premio palazzo Chigi. Secondo, perché con la crisi feroce che sta arrivando una persona educata come lui non può prendere a pedate come dovrebbe il Cavaliere, cioè il governo, in difficoltà. Non sta bene, nei salotti buoni non si usa… Purtroppo le sorti di un Paese non sono un salotto, semmai a volte un ring, una suburra, una casbah, un bazar, insomma tutto fuorché un salotto. Ma in ogni caso il problema è, come hanno detto in buona sostanza Bachelet e Sofri, che Uolter e il PD, come del resto l’intera sinistra, pare proprio non abbiano neanche la gamba e il piede per sferrare le pedate.

(vignetta di Artefatti)

     
 

3 Commenti

  1. juppes scrive:

    non c’ è una virgola che cambierei di posto

  2. Alessandro Bernardini scrive:

    Io ci vedrei bene pure Rita dalla Chiesa che con Forum si è occupata di giustizia per molto tempo. Magari la si potrebbe mettere al ministero ombra dell’ombra della giustizia di questo maledettissimo paese. E magari mi spiega pure la decisione della magistratura di dare la libertà condizionale alla Mambro. Che ne dite?

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