22 giugno 2010
Pitture facciali, in occasione della Coppa del Mondo, con i colori dell’Inghilterra prodotte dal colosso petrolifero: recuperate in gran fretta dopo che quattro ragazzi avevano riportato eruzioni cutanee.
Solo due sterline per un barattolo di colori a dita: così il pargolo può godersi la partita dell’Inghilterra tutto pitturato dei colori della nazionale. Comodamente acquistabile nelle stazioni di rifornimento lungo le strade inglesi: del resto, è un prodotto di British Petroleum. Bello: fino a che la sera, togliendo la vernice, al bambino rimane in faccia un fastidioso e sospetto eritema, gli si gonfiano gli occhi ed inizia ad avere difficoltà a respirare.
TOSSICO - Quattro bambini sono finiti in ospedale nel Surrey per colpa di BP dopo aver comprato ed applicato la vernice a dita: l’ufficio regionale delle attività produttive ha avvertito che il prodotto presenta “potenziali rischi per la salute”, e ha peraltro fatto notare che, pur potendosi risalire al produttore, sul prodotto mancava l’enunciazione formale della ditta che lo produceva, ovvero che BP aveva anche eluso le norme sulla vendita dei prodotti. Le autorità sono preoccupate: “ci saranno di certo un sacco di persone che hanno comprato questi colori facciali ma non li hanno ancora usati, probabilmente conservandoli per la partita di mercoledi fra Inghilterra e Slovenia”.
RESPONSABILE - Immediata, per così dire, la reazione di BP, che per bocca di un portavoce fa sapere che l’azienda del petrolio inglese si ritiene un “venditore responsabile”, e che ha “immediatamente ritirato il prodotto dalla vendita subito dopo esser venuto a sapere del problema. BP non venderebbe mai consapevolmente qualsiasi prodotto non sicuro o totalmente rispettoso della legislazione vigente. Non ci sono stati altre lamentele in qualsiasi area di vendita del prodotto”, che viene venduto in quasi 300 stazioni di servizio.


