La storia

Usa: stessi diritti per lavoratori etero e gay sui congedi parentali

22 giugno 2010

Il Dipartimento del Lavoro americano intende emanare questa settimana regolamenti che obblighino le imprese ad attuare parità di trattamento per i dipendenti omosessuali nell’ambito della legge che permette di usufruire di permessi non retribuiti per occuparsi della salute dei neonati o delle persone care.

Secondo quanto riportato da due funzionari del DOL, il Segretario del Lavoro Hilda Solis prevede di annunciare già domani che il governo ha richiesto ai datori di lavoro di estendere l’opzione che è già disponibile da quasi due decenni per i dipendenti eterosessuali. Nessuno era autorizzato a parlarne prima dell’annuncio.

UNA PROVOCAZIONE PER I GOP - La mossa, che arriva a meno di cinque mesi prima delle elezioni congressuali di novembre, sembra fatta apposta per provocare conservatori e repubblicani che già erano contrari agli sforzi compiuti dall’amministrazione Obama tesi ad abrogare il divieto per gay e lesbiche di servire le forze armate senza dover nascondere le proprie inclinazioni sessuali. Sicuramente è una apertura che può essere molto apprezzata tra i democratici fedeli e le organizzazioni sindacali.La Family and Medical Leave Act consente ai lavoratori di richiedere fino a 12 settimane di congedo non pagato ogni anno, per prendersi cura dei propri cari e di se stessi. La legge del 1993 , che permette anche ai dipendenti di prendere un congedo per le adozioni,è stata però sempre applicata alle coppie eterosessuali. “Il Dipartimento del Lavoro intende ora estendere tali diritti sulla base di una nuova interpretazione della legge”, hanno detto i funzionari . Non è in programma però di chiedere al Congresso di cambiare la legge, il che significa che i futuri presidenti potrebbero ribaltare la decisione.

IL PASSO LENTO DI OBAMA SUI DIRITTI - Il Presidente Barack Obama e la sua amministrazione hanno lentamente implementato politiche di sostegno per gay e lesbiche che hanno sostenuto la sua candidatura, ma hanno criticato quello che considerano il suo passo lento nel portare a compimento i cambiamenti che aveva promesso in campagna elettorale. Obama stesso incontrerà a giorni gli attivisti gay alla Casa Bianca ed è la seconda volta che tale meeting si terrà presso il palazzo dell’esecutivo. C’è da dire che gli attivisti LGBT sono abbastanza delusi dall’approccio di Obama alle politiche gay. La Casa Bianca ha appoggiato con riluttanza un compromesso sul “don’t ask don’t tell” e passi avanti verso una completa abrogazione è ancora difficile immaginarli.

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