Interni

Inchiesta G8, il Cardinale Sepe indagato per corruzione

19 giugno 2010

L’ex responsabile di Propaganda Fide è nel mirino della procura di Perugia, come l’ex ministro Lunardi. Intanto sulla casa in via Giulia Bertolaso continua a negare di aver conosciuto il vero proprietario.

Il cardinale Crescenzio Sepe è indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta G8. L’indiscrezione è raccolta dall’Agi e l’avviso di garanzia sarebbe stato già recapitato. Per il cardinale Sepe l’indagine riguarda in particolare la ristrutturazione e la vendita di alcuni immobili di Propaganda Fide nel 2005. Operazioni nelle quali risulterebbe coinvolto il costruttore Diego Anemone, considerato personaggio centrale dell’inchiesta sui Grandi eventi. Il sospetto degli inquirenti perugini è che l’attuale arcivescovo di Napoli abbia ricevuto in cambio dei favori. Anche per quanto riguarda Lunardi l’accusa fa riferimento alla ristrutturazione e alla vendita di un immobile. In entrambe le operazioni sarebbe coinvolto l’ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci, tuttora detenuto nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta cricca degli appalti.E’ stato aperto un fascicolo anche per l’ex ministro Lunardi.  Intanto i magistrati valutano come ascoltare l’ex responsabile di Propaganda Fide.  Una rogatoria con il Vaticano o l’acquisizione diretta della testimonianza del cardinale Crescenzio Sepe in merito alla casa romana di via Giulia della quale usufruì Guido Bertolaso sono le ipotesi al vaglio della procura di Perugia che sta indagando sulla cosiddetta cricca degli appalti per i Grandi eventi. Sembra comunque sempre più probabile che i magistrati possano sentire il prelato già nei prossimi giorni.

DECISIONE IMMINENTE - Oggi l’arcivescovo di Napoli è stato impegnato in una mattinata di normale lavoro. Incontrando alcuni sacerdoti stranieri della diocesi partenopea. Sull’ipotesi che il cardinale possa essere ascoltato dai pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, l’ufficio stampa della curia ha però risposto che per il momento non sono previste dichiarazioni. Riserbo praticamente assoluto come quello mantenuto dai magistrati del capoluogo umbro. In queste ore i pubblici misteri stanno comunque valutando la forma con la quale sentire Sepe. Non è escluso che a breve possa essere acquisita anche la testimonianza del professor Francesco Silvano. I nomi di entrambi sono entrati nell’inchiesta perugina dopo l’interrogatorio di Bertolaso, mercoledì scorso.

IL GIALLO DI VIA GIULIA – Il capo della protezione civile ha infatti riferito agli inquirenti che la casa di via Giulia dove abitò per un periodo nel 2003, per lui di Propaganda Fide, gli venne messa a disposizione gratuitamente da Silvano, collaboratore dell’organizzazione religiosa della quale fu al vertice il cardinale Sepe. Sarebbe stato proprio il porporato a indirizzare il sottosegretario – ha spiegato nell’interrogatorio – al professor Silvano. Dall’indagine è però emerso che l’appartamento è di proprietà di Raffaele Curi e a pagare l’affitto nel periodo in cui abitava lì Bertolaso sarebbe stato l’architetto Angelo Zampolini, accusato nell’inchiesta perugina di avere riciclato denaro di provenienza illecita che gli investigatori sospettano provenire dal costruttore Diego Anemone. Circostanza però sempre negata dal capo della protezione civile, mentre Curi ha sostenuto di non avere «mai sentito parlare» nè del cardinale Sepe nè nel professor Silvano o di Anemone. Una vicenda sulla quale ora gli inquirenti si stanno concentrando per fare chiarezza.

5 commenti a Inchiesta G8, il Cardinale Sepe indagato per corruzione

  1. lucciano

    avviso di GARANZIA = è garantito che il tuo nome verrà sbattuto su tutti i giornali, citando solo la versione dell’accusa.
    La garanzia ovviamente si riferisce alla libera e meravigliosa informazione, mica all’indagato, che manco può accedere al proprio fascicolo.

  2. rebyjaco

    Non so perchè, da buon Cristiano, sono portato a credere più ai giudici che al Cardinale, forse perchè, quando si tratta di soldi, non sono secondi a “”nessuno”". L’Ultimo “”Cardinale”" di Napoli, sembra avesse il “”vizio”" dell’usura. O mi sbaglio? Come è andata a finire quella vicenda? Mancanza di prove? Prescrizione? Depenalizzazione? o qualcos’altro?

  3. dario

    Sepe ha detto che parlera al popolo , parli invece davanti al giudice e dica tutta la verità e solo tutta la verità sui suoi intrallazzi con il lunardi e la sua cricca ricordando che davanti ha DIO anche lui dovra finire ma visto come si comportano tutti i soloni di cardinali non glie ne frega niente

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