Permesso a punti, quindi, ma anche matrimoni misti più difficili. Una misura che se applicata agli italiani emigrati all’estero o in Italia agli extracomunitari arrivati dagli Usa o da Israele farebbe scoppiare un putiferio. Dulcis in fundo (ma non si dovrebbe dire “dulce”, visto che è neutro e non maschile?), eccoti la proposta di referendum comunali per costruire edifici di culto per confessioni religiose che non hanno
stipulato intese con lo Stato. Come fa un gruppo religioso a stipulare una intesa con lo Stato se non ha un buon numero di credenti e come fa nel frattempo a pregare e a svolgere i propri riti anche in Italia è un bel mistero. Una forma di ipocrisia per impedire la costruzione di luoghi di culto islamici, dato che i leghisti si sono illustrati anche nella caccia al luogo di culto islamico, con l’onorevole non ricordo se Borghezio o Calderoli pronti a passeggiarci attorno e magari dentro con un bel maiale (un altro leghista?) al guinzaglio, animale per gli islamici insopportabilmente impuro (poveracci, non sanno che si perdono).
Potrebbe essere cosa buona la richiesta di pene più pesanti per chi commette i reati di violazione di domicilio, furto e rapina, ed ottima l’idea di colpire in particolare quando questi reati sono commessi da violenza sulle cose, sulle persone o anche solo accompagnati da minacce. La senatrice della Lega Rosi Mauro ha tuonato a petto in fuori: “Insomma, abbiamo il diritto di vivere sicuri in casa nostra. Oggi non si è più sicuri neppure di giorno. Quando chiudo la porta alle mie spalle, la sera, qualche volta mi chiedo se il giorno dopo potrò ancora svegliarmi”. Giusto. Ma la repressione da sola non serve a niente senza la prevenzione, cioè senza la politica che evita che i problemi si formino, ristagnino, si accumulino e marciscano o almeno evita che finiscano in tragedia. Ma di politica, a parte il “prendiamo a cannonate i barconi degli extracomunitari che puntano sull’Italia”, non se ne vede neppure l’ombra. E comunque con quali soldi si pagano le navi, i cannoni, i proiettili da cannone e gli equipaggi capaci di usare almeno le navi senza le tragedia terribili come i poveri disgraziati affondati e affogati in massa dalla nostra marina militare che li ha balordamente speronati nel Canale di Otranto qualche anno fa? E a proposito di certezza della pena? Che fine ha fatto quell’inchiesta?
Potrebbe invece essere buona l’idea – illustrata da Bricolo - di un Fondo per aiutare gli immigrati nei loro Paesi d’origine. Istituito presso il ministero degli Esteri, il «Fondo per la prevenzione dei flussi migratori», verrebbe finalizzato - nelle pie intenzioni della Lega - al finanziamento di progetti di cooperazione da attuare nei Paesi di origine. E dovrebbe venire finanziato con la metà del contributo fisso di 100 euro chiesti per le domande di cittadinanza e per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. «In Italia non c’è e non può esserci posto per chi vive nell’illegalità», ha tuonato Bricolo, dimenticando la marea di mafiosi, camorristi, uomini (armati) della Ndrangheta e della Sacra Corona Unita, più vari amici di Dell’Utri ed ex stallieri di Berlusconi, oltre che avvocati alla Cesarone Previti, che in Italia ci hanno vissuto e ci vivono benissimo. Senza contare l’illegalità della frequenza su cui trasmette Rete4, fregata al legittimo titolare Europa7.
“Arrivare a espulsioni certe dei clandestini sarà un successo”, si è applaudito in anticipo Bricolo. Sì, un successo, ma soprattutto un miraggio. Per arrivare alla certezza di qualcosa, dal passaggio del tram alla partenza del treno o dell’aereo, fino al funzionamento delle scuole e degli ospedali, ormai in Italia ci vogliono tante di quelle riforme, e tanti di quei quattrini per ammodernare lo Stato, la sua burocrazie e le sue istituzioni, che neppure la preziosissima “parola di Dio” evocata dal papa basterebbe a pagare. Specie se i baristi sprangatori, i gioiellieri e i tabacchini sparatori-accoppatori, e via fischeggiando, continueranno a pretendere che a pagare siano sempre e solo gli altri


























è una grassa sciocchezza non favorire la creazione di luoghi di culto per ogni religione
il futuro a mio parere non è lotta tra religioni, ma lotta tra religione ed ateismo mondiale
si prospetta una grande alleanza tra tutti i credenti di qualsiasi Dio al fine di sconfiggere il grande satana della non appartenenza alla disciplina di un credo
il credo è principalmente disciplina….negarla significa negare la propria limitatezza ed esaltare la propria arroganza……significa voler essere Dio, quindi più religiosi degli stessi religiosi, ma religiosi verso se stessi
in tal modo si è pericolosi verso gli altri e come tali, destinati ad essere schiacciati dai timorosi di un Dio e, quindi, dai non pericolosi
sono leghisti, bisogna capirli…
x pio pietoso
Le religioni aggressive sono in realtà solo le monoteiste, come dimostra chiaro e tondo la Storia.Anche l’induismo e il buddismo, in certe salse nazionaliste, per esempio, nipponiche, hanno fatto da sgabello all’aggressività e alla violenza, ma in misura infinitamente minore e quasi mai in prima persona.
Il problema a mio avviso non è la lotta tra religione e ateismo, che in definitiva è un altro tipo di credo, e quindi di religione, ma tra religioni e laici. I laici possono essere anche dei credenti, ma è gente che NON vuole imporre il proprio credo a nessuno, non è disposta ad ammazzare il corpo di nessuno pur di salvargli l’anima, e si vergogna anche solo all’idea di dire, sia pure non in tedesco ma nella propria lingua, “Gott mit uns!”.
Le religioni sono dei bei miti, delle belle favole, dei bei sogni. Non si può vivere senza miti, favole e sogni, perfino l’amore è in definitiva un sogno, dal quale prima o poi ci si sveglia (male). Ogni innamorato/o è convinto che la persona amata sia “la più bella del mondo”, e ogni figlio/a è convinto che la propria mamma sia “la più bella e buona del mondo”. Ma nessuno si sognerebbe di imporre a cannonate queste sue convinzioni agli altri. In questo siamo tutti laici, per fortuna. I monoteisti invece pretendono di imporre, anche a cannonate, agli altri che la loro mamma è la più bella e santa al mondo….
Tutto qui.
pino
“Permesso di soggiorno a punti!”…ecco la ciliegina sulla torta del razzismo! …da italiana me ne vergogno!
x loska
Il problema è che loro non solo non capiscono gli altri,ma non capiscono “gnente” in generale. Spesso è gente apprezzabile, onesta e in buona fede, ma non riescono ad avere una visione complessiva, fioriscono e vivono sul “particulare”, sul locale e quindi sul localismo. Peccato, una occasione persa. E’ stata scema la sinistra 15-20 anni fa,quando anziché deridere il federalismo proposto da Bossi anziché deriderlo doveva farlo proprio, così gli avrebbe anche tagliato l’erba sotto i piedi.In definitiva era - ed è - federale anche la Germania, perfino la piccola Svizzera, quindi è stato da imbecilli masochisti deridere il federalismo proposto da Bossi. Ora siamo costretti ad accettarlo, ma più che di federalismo si tratta di regionalismo. Inziché ridere, e prenderla a quel posto, la sinistra avrebbe dovuto impostare un federalismo serio, basato cioè, come in Germania, non sulle regioni, invenzione recente del dopoguerra, più che altro buroctaica, ma sugli ex regni esistenti nella penisola. Sulle aree cioè che avevano già una storia e una tradizione in qualche modo omogenea. Invece abbiamo creato idiozie come la Val d’Aosta, la Lucania, la Puglia, ecc. Bastava fare una suddivisione non nelle tre “macroregioni” pensata da Miglio, ma in una decina di accorpamenti. Avremmo anche risparmiato un sacco di quattrini in meno burocrazia e annesse ruberie da politicume.
Adesso invece avremo un diluvio di regioni “autonome” e ci terremo le ormai inutili province: spendendo e spandendo…
pino
anche far vedere dalla tv che il tugurio del Grande Fratello esiste davvero fuori dagli studi ed è anche peggio sarebbe una buona idea, forse
“referendum comunali per costruire edifici di culto per confessioni religiose che non hanno stipulato intese con lo Stato.” questo è ridicolo
come non concordare
ma a me piace pure prendermi in giro e “divertirmi” quando scrivo
perdonate mi riferivo a Pino
Se non fosse che le loro posizioni possono essere perniciose, sarebbe da battersi anche solo per quanto sono desuete, fuori tempo massimo. Questa gente non ha capito nemmeno in che decennio vive, parlano da fuori del mondo.
E basta tenere fuori portata i problemi veri.
Dir, sto leggendo Razza Padana e ho capito abbastanza bene sia i leghisti come movimento che come singoli. Concordo sul fatto che molti ci credono davvero e sì, manca loro una certa lungimiranza politica che Weber attribuiva all’uomo politico come caratteristica necessaria. Tanto è vero che si accontentano di un contenitore - federalismo che, sono pronta a scommetterci, sconfesseranno loro stessi fra qualche anno.
5 miliardi a gheddafi a fondo perduto
ma la patente a punti per i parlamentari no?
più uno dice cose intelligenti e più rimane in parlamento….
ma così si svuoterebbe il parlamento
ma bricolo è uno dei sette nani?
forse era il nano che si dedicava al bricolage
Mettete dei fiori nei vostri cannoni!…
ermesso a punti, quindi, ma anche matrimoni misti più difficili. Una misura che se applicata agli italiani emigrati all’estero o in Italia agli extracomunitari arrivati dagli Usa o da Israele farebbe scoppiare un putiferio. Dulcis in fundo (ma non s…