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Quando Beppe Grillo e Storace insultavano Rita Levi Montalcini

La morte di Rita Levi Montalcini non può che riportare alla mente il periodo in cui la scienziata, da senatrice a vita, votò la fiducia al governo Prodi.

QUELLA VOLTA DI STORACE – Per questo motivo, come ricorda l’agenzia Agp, l’ex ministro Francesco Storace la contestò ironizzando sull’età e suggerendo di fornirla di un paio di stampelle; ricevendo risposta con una lettera pubblicata dal quotidiano La Repubblica. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano censurò il giorno successivo l’intervento di Storace, scatenando un acceso dibattito sfociato in una denuncia per offesa all’onore e prestigio del Presidente della Repubblica (articolo 278 del Codice Penale) a carico di Storace.All’epoca, la Montalcini rispose con questa lettera aperta (presa da Twitter):

La vicenda giudiziaria, come racconta il Corriere, si concluse così:

Francesco Storace non sarà processato per l’ accusa di offesa all’ onore e al prestigio di Giorgio Napolitano. Il giudice Albina Fiordalisi ha stabilito il non luogo a procedere nei confronti del segretario de «La destra». Storace, nell’ ottobre 2007, contrario all’ operato di Napolitano sul caso Montalcini, definì il Capo dello Stato «indegno di una carica usurpata a maggioranza».

E Storace si scusò con Napolitano. Nel frattempo sui forum della Destra erano comparsi commenti come questo:

«Rita Levi Montalcini è vecchia, ha i miliardi da parte e rompe pure i cosiddetti. E’ irritante. Di profilo è anche più odiosa. Che ci fa in Senato? Le darei un incarico nel ghetto»

LA VOLTA DI BEPPE GRILLO – Beppe Grillo invece chiamò “vecchia puttana” Rita Levi Montalcini nel 2001 durante uno spettacolo a Fossano nel cuneese. Come racconta Gianmarco Chiocci sul Giornale:

Non contento insinuò anche che la scienziata torinese avesse ottenuto il Nobel grazie a una ditta farmaceutica amica che materialmente le aveva comprato il premio. L’azienda tirata in ballo dal comico genovese era la Fida, della quale la Levi Montalcini era stata testimonial per il lancio di un prodotto farmaceutico (il Croniassial) dagli effetti neurotossici.

All’epoca, il comico:

patteggiò davanti al giudice Luca Solerio, la multa di 4mila euro. Grillo pagò ma poi fece ricorso in Cassazione per quanto concerne la liquidazione e le spese legali che il pubblico ministero di Cuneo – Guido Bissoni – aveva fissato in seimila e 100 euro. Le spese sostenute dalla parte civile nel giudizio di primo grado, da porre a carico dell’imputato Grillo, furono quindi calcolate «in complessivi 4mila e 400 euro più Iva». Dare della «vecchia putt..» alla Levi Moltalcini è costato al Masaniello ligure oltre 8mila e 400 euro. I legali della senatrice preannunciarono anche la richiesta, davanti al tribunale civile, di 500 mila euro quale risarcimento dei danni subiti.

Di questa richiesta non si sa nulla.

EDIT: Francesco Storace verga questa nota all’Ansa per ricordare quanto accaduto:

‘Cominciata la corsa elettorale, Repubblica e compagnia varia aprono le danze con lo sciacallaggio peggiore usando letteralmente la scomparsa di Rita Levi Montalcini’. Lo afferma Francesco Storace. ‘Una polemica politica chiusa davanti al capo dello Stato e’ il pretesto per evitare di parlare del grande sforzo che fu sostenuto dalla mia amministrazione per la fondazione Ebri. Il protocollo per la cittadella delle neuroscienze, i finanziamenti per la ricerca assieme alla straordinaria opportunita’ di aver conosciuto una ricercatrice che e’ stata apprezzata in tutto il pianeta non saranno offuscati nel mio ricordo da una campagna miserabile’.

Chissà perché in cinque righe non è riuscito a ribadire le scuse alla Montalcini per gli insulti.

EDIT2: A Francesco Storace adesso viene in mente qualcos’altro:

Non si capisce come mai l’ex ministro della sanità adesso voli con il pensiero a qualcosa che non c’entra niente con i suoi insulti alla Montalcini. Forse perché il pensiero umano, naturalmente, tende a fuggire dai brutti pensieri e dalle cose che non conviene ricordare. Quelle per cui si dovrebbe provare vergogna, insomma.