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“Meglio cieco che negro”

L’Italian Gospel Choir lo chiama “hacker”, ma forse è più corretto definire un troll chi ha “rubato” il gruppo facebook del gruppo togliendo la possibilità agli admin di intervenire e riempiendolo di prese in giro come lo slogan di Stevie Wonder messo in copertina. Ecco il comunicato dell’Italian Gospel Choir:

Il coro Italian Gospel Choir è stato vittima di un attacco a sfondo razzista sul proprio gruppo personale creato nel social network facebook. Nella giornata di venerdì 28 dicembre 2012, in tarda serata, persone non identificate si sono impossessati del gruppo togliendone agli amministratori reali il totale controllo generale ed hanno, immediatamente, iniziato una violenta ed offensiva campagna razzista e blasfema con riferimenti xenofobi. Frasi ingiuriose, slogan ed invettive senza senso colme di bestemmie ed insulti al genere musicale di estrazione afroamericana. “E’ un atto vile ed insulto alla nostra cultura cristiana”, così il Presidente di Italian Gospel Choir Francesco Zarbano, “sono cose che non dovrebbero mai succedere. Queste persone infangano il nome dell’Italia che rifiuta ogni tipo di razzismo. Abbiamo già esposto denuncia alla Polizia Postale che proprio in queste ore, sta risalendo alle identità dei protagonisti del gesto”. Il gruppo facebook del coro è stato creato lo scorso 25 marzo e contava oltre 12mila contatti da tutta Italia che con messaggi e mail personali, hanno e stanno esprimendo la loro solidarietà agli “azzurri” vittime di questa discriminazione. “Mi sento offeso nel cuore, nella fede come cattolico e come cittadino della nazione che amo” continua Zarbano “mi dispiace tanto per tutti gli amici del gruppo che hanno dovuto subire un trattamento di questo tipo, chiederemo i danni ai responsabili. Mi stringo a tutti quei ragazzi stranieri che sono stati oggetto degli improperi da parte di persone meschine. A questo punto, se sono stati capaci di fare questo, potrebbero anche essere capaci di commettere atti di violenza nei confronti di qualcuno di noi. Non ci sentiamo sicuri, anche perché il razzismo, la non tolleranza, la xenofobia, l’odio religioso porta a gesti inconsulti e sinceramente, dopo tutta la cattiveria espressa in questa vicenda, abbiamo paura”. Tra le piste ipotizzate anche quella degli ambienti “satanisti” che potrebbero aver preso di mira l’Italian Gospel Choir, proprio per la sua vicinanza religiosa e cristiana. La Polizia di Stato ha, nel frattempo, garantito il massimo della celerità nelle indagini e protezione nei confronti dei responsabili del coro che hanno già annunciato la volontà di ricostituire un nuovo gruppo facebook dedicato alla Nazionale, si chiamerà “ITALIAN GOSPEL CHOIR OFFICIAL”, sarà ancora più numeroso e simbolo contro ogni forma di razzismo ed estremismi.

Sul Corriere della Sera si descrive in che modo è stato “rubato” il gruppo facebook:

Venerdì sera uno dei direttori del coro riceve un messaggio via Facebook da un’amica: «Vorrei caricare alcune foto sulla pagina del coro ma ho smarrito le password necessarie: me le puoi girare?». L’uomo risponde passando le parole chiave e la trappola scatta: chi ha inviato il messaggio—chiarirà più tardi la polizia—è infatti un pirata che ha creato una pagina facebook «camuffandosi » per una delle componenti del gruppo. L’anonimo, una volta entrato nella pagina web, estromette tutti gli altri amministratori e comincia a pubblicare insulti.

Le indagini informatiche, scrive ancora il Corriere, individuano quella che il quotidiano definice una donna dell’Est—Laura Nikita Jurkevic —come creatrice della pagina che ha fatto da esca (ma da una prima verifica l’accostamento parrebbe proprio fantasioso):

«Stiamo cercando di interrompere la catena – racconta Zarbano — ma ci hanno detto che solo quelli di Facebook possono fare qualcosa. In Italia non siamo riusciti a contattare nessuno della società, abbiamo degli indirizzi mail che ci rimandano in Irlanda ma anche da lì zero risposte. Ci è stato detto che occorre attendere un intervento dalla California».