I leader Ue hanno detto no a un Fondo europeo, e Berlusconi con la Merkel ha fatto l’ennesima figura da cioccolataio. Ed ecco perché il premier e Tremonti invece ci puntavano tanto
L’Ecofin di ieri, così come la riunione del G-4 a Parigi di sabato, si sono conclusi nell’unico modo possibile (data la situazione politica europea): ognuno per sé, BCE per tutti. Perché l’idea del fondo europeo proprio non andava giù a paesi come la Germania, nei quali dietro le banche c’è un mondo industriale forte in grado di reggere la crisi. E proprio non va ad Angela Merkel di costituire un fondo per salvare le banche francesi. Il sistema Italia è simile a quello tedesco, l’economia si regge più sulla manifattura che sulla finanza, le banche sono meno esposte alla crisi finanziaria americana e anche noi quindi dovremmo essere felici che ogni Paese pensi a se stesso. I leader europei hanno quindi detto no a Roma, Parigi ed Amsterdam e hanno invece concordato una serie di azioni: “primo, gli interventi dovrebbero essere rapidi e temporanei; secondo, verrà riposta particolare attenzione agli interessi dei contribuenti; terzo, gli azionisti dovranno sopportare le conseguenze; quarto, i governi dovrebbero essere in condizioni di cambiare il management; quinto, i governi potrebbero avere il potere di intervenire sulle remunerazioni. Sesto, il legittimo interesse dei concorrenti deve essere protetto, in particolare attraverso le norme sugli aiuti di Stato“.
L’ACCORDO IMMAGINARIO - Invece il premier Silvio Berlusconi domenica al Lido di Milano dichiarava che sabato a Parigi aveva “proposto di varare un fondo europeo, un fondo del 3% del Pil“.
Nel frattempo la Merkel dichiarava che “lo Stato garantirà i depositi privati” (strada che seguiranno tutti i Paesi europei) e lunedì alla conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio Berlusconi ha ribadito che “ogni Paese deve giudicare le proprie responsabilità“. Confermando così il suo no al fondo europeo. Conferma che fa seguito ad altre conferme di domenica notte, da parte della Francia e della Germania, che assicurano che “non c’è una proposta per un fondo del genere” e non c’è “alcun cambiamento rispetto alla dichiarazione diffusa sabato“. Insomma, non solo Francia e Germania dicono no al fondo europeo, ma addirittura sabato non è stato proposto alcun fondo.
SOLO L’ITALIA - Tutto è partito dal fatto che Berlusconi ha dichiarato non solo che Francia e Germania sarebbero propense per un “sì” al fondo europeo (di cui tra l’altro non c’è traccia nei resoconti della riunione di sabato), ma che anche la Gran Bretagna ci starebbe pensando.
Simili dichiarazioni sono passate “quasi” inosservate nel tumulto delle Borse, ma Angela Merkel non può permettersi di andare contro la Bce col voto federale ormai prossimo (fine 2009). Persino la decisione tedesca di garantire i conti correnti, i conti di risparmio e i depositi a termine dei cittadini tedeschi, passa attraverso alcune precisazioni. Prima di tutto si tratta di una dichiarazione politica a cui non farà seguito alcuna iniziativa legislativa, un segnale per dare fiducia ai cittadini, misura che si limiterebbe ai depositi delle banche al dettaglio. Non ci saranno dunque problemi per quanto riguarda gli effetti sulla concorrenza in Europa. Se una dichiarazione politica è stata fatta con simili precisazioni, nel timore di ricevere una strigliata dalla Bce, si immagini le remore della cancelliera rispetto ad un fondo europeo che rischierebbe di far pagare alla Germania un eventuale piano di salvataggio europeo. Insomma, l’unico Paese a volere il fondo europeo sembrerebbe proprio l’Italia, ed è un desiderio così forte da spingere il nostro Presidente del Consiglio a immaginarsi approvazioni e sostegni da parte degli altri governi. Così, nonostante le smentite ufficiali, Berlusconi non si arrende, e secondo alcune agenzie di stampa avrebbe dichiarato che, tra lunedì e martedì, al vertice dei ministri dell’Economia e delle Finanze della Ue che si tiene a Lussemburgo, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti proporrà l’istituzione del fondo e che il piano ha il sostegno di Germania e Francia.
(AF)FONDO EUROPEO - La Francia è sempre stata vaga rispetto al fondo, per lei l’importante è assicurare il credito alle piccole e medie imprese.
La Germania invece è sempre stata contraria all’istituzione di un fondo. Ma allora perché l’Italia, che non ha una situazione finanziaria a rischio, insiste a istituire il fondo? Non credo sia perché abbia accettato l’invito ad agire scritto da un nutrito gruppo di economisti. Gli stessi economisti che Tremonti vorrebbe tacessero, ma che avevano in buona parte previsto i pericoli che hanno poi portato alla crisi, restando però inascoltati dai politici. Costoro chiedevano ai Paesi dell’Ue un’azione politica decisa, per evitare una paralisi del mercato del credito. Ritenendo gli interventi nazionali o coordinati caso per caso non sufficienti, chiedevano un’azione europea sulla “ricapitalizzazione del settore bancario, attraverso l’iniezione di fondi pubblici o attraverso la conversione obbligatoria del debito in capitale azionario“.

























Son tutti europeisti, finchè non c’è da tirar fuori i soldi. E’ questo il vero motivo del rifiuto della Merkel.
Vabbè che Berlusconi ha sempre colpa, ma qui si supera il ridicolo.
Berlusconi ha la colpa di aver annunciato un accordo che non c’era, contribuendo a creare confusione. Difficile negarlo.
La Merkel, influenzata dalla Bce, fa primariamente gli interessi della Germania. Come è normale che sia. O no?
> “Vabbè che Berlusconi ha sempre colpa”
Mi guarderei bene dal dire una cosa simile. Non si tratta di colpe, si tratta di necessita’. Berlusconi e Tremonti ritengono necessario il fondo europeo, quindi cercano di convincere anche gli altri (o solo gli italiani?), anche se i metodi utilizzati possono non essere piacevoli. Prima si sono messe in giro voci secondo le quali era Sarkozy ad averlo proposto (non c’e’ traccia di simili dichiarazioni da parte del presidente francese), poi parlando di un si della Merkel (anche qui, nessuna traccia). Anzi, entrambi hanno negato.
Ha ragione ale quando dice che l’errore di silvio è stato nell’annunciare prima, vecchio vizio mediatico del buon Cav, però mi pare un po’ azzardato dire che la Merkel ha vinto.
Qui non vince nessuno. Il fondo era un’idea Francese innanzi tutto, in accordo con l’Italia e serve a garantire a livello europeo i 27 paesi membri. Il discorso della Merkel è antieuropeista al 100%, ed è assurdo che la donna che prima ha “alzato” la voce contro gli stati uniti e pregava l’america di approvare il piano Paulson, ora si tiri indietro per il piano comune europe solo per salvare il suo (grosso e forte) orticello.
Fabio, se ritieni che l’idea del fondo fosse francese, potresti fornirmi il link della dichiarazione di Sarkozy o un altro esponente francese? Perchè io proprio non l’ho trovato.
Riguardo l’antieuropeismo della Merkel, tu se avessi 500 euro di debito, metteresti 1000 euro in un fondo per coprire le perdite con una persona con un debito di 1000 che mette nel fondo 500? La Germania non è antieuropeista, è stanca di veder gli altri paesi con i conti in rosso mentre lei cerca di farli quadrare.
In Europa manca una politica unitaria, c’è un parlamento finto, non c’è una costituzione degna di questo nome, finchè non si creerà un’Europa non possiamo lamentarci se i Paesi virtuosi si rifiutano di pagare per i Paesi viziosi.
Franco, come ho spiegato ad Ale, il piano fu prima illustrato a Sarkò da Berlusconi. Sarkò fu d’accordo e disse che non si sarebbe opposto.
Franco, però non si può essere in europa solo quando è comodo. Quando era l’Italia a lamentarsi, tutti dicevano che era una vergogna che la destra si lamentasse di Maastricht etcetc, ora che bisognerebbe fare dei fatti, ed un paese si tira indietro, fa bene? Ok, vedremo quando lo farà L’italia, che se ne sbatterà di sforare il paramentro (perchè accadrà se non si mettono air bag) e qualcuno dirà che è l’europa e la Germania su tutti ad aver sbagliato, se ci sarà un commento od un post sulle parole antieuropeiste dell’ Italia…
Il discorso è diverso, non puoi mettere assieme il rispetto dei parametri di Maastricht (che i Paesi hanno sottoscritto) con un patto (mai sottoscritto) di aiuto incondizionato ai Paesi indebitati. Chi stabilisce inoltre che il fondo sia la strada giusta? A cosa dovrebbe servire? Chi lo utilizzerebbe e secondo quali precedenze? A mio avviso impantanarsi nel fondo significherebbe perdere tempo dietro una decisione che non si prenderà mai, quando servirebbe utilizzare il fondo si farebbe a spinte per avere la precedenza e si perderebbe tempo inutilmente. Te li immagini i vari Paesi con le banche vicino al fallimento dire “servono a me”, “no servono a me”? Se proprio vogliono fare una cosa da Europa unita non serve un fondo, basta un accordo sugli interventi individuali, una unità di comportamenti. Si garantiscono i debositi sulle banche retailer, si salvano le banche di questo tipo e in questo modo. Ma il fondo non è per nulla da Europa unita, è solo da approfittatori.
Ps: Continuo a non vedere alcuna dichiarazione di Sarkozy a conferma di quanto detto da Berlusconi.
Naturale che sia diverso il discorso dei paramentri con quello della crisi, non li ho paragonati infatti, ho solo detto che non si può gridare all’europa unita e poi non esserlo nel momento dei fatti.
Franco, quando fai un fondo detti anche delle regole su chi può usarlo, come un PARAMETRO. Non è che metti i soldi in una cesta e passi paese per paese…
Ci sono paesi, come l’italia, che non ha la possibilità di salvare le banche, perchè da un decennio ha le casse vuote. E non è la sola. In caso di fallimento diciamo di Unicredit.
Io te l’ho scritto com’è andata sul fondo tra Italia e Francia, non lo vedi??? devo cambiare colore o carattere della scritta?
” Non è che metti i soldi in una cesta e passi paese per paese…”
c’era scritto così, testuale, nel programma di Tremonti.
“Io te l’ho scritto com’è andata sul fondo tra Italia e Francia, non lo vedi???”
Si, vedo cosa hai scritto TU qui, ma non vedo link, non che non mi fida della tua parola (anzi si, non mi fido, neppure ti conosco), vorrei quindi un link alla notizia. Anche perchè a me non risulta, era l’Olanda ad averlo proposto, mentre Sarkozy “smentiva in modo categorico”.
Per essere uniti nei fatti, occorre esserlo nei presupposti a questi fatti, perchè c’è troppa incertezza e troppa poca trasparenza, non essendoci un organismo di controllo e vigilanza europeo, nessuno vuole rischiare così tanto. Se proprio vogliamo essere europeisti (e io lo sono) dobbiamo chiedere a gran voce un unico organismo di controllo e vigilanza europeo, che sia la Bce o un altro organismo ad hoc poco importa.
Anche per il fondo, certo dovranno decidere i parametri e i modi, ma se c’è incertezza e sfiducia tra le banche, c’è incertezza e sfiducia anche tra i vari Paesi purtroppo.
[...] Continua a leggere su “Giornalettismo” » Ultimo articolo su AltroveGiornalettismo #19 - 29/09/2008 Condividi : [...]
quel vecchio di …… ogni santo giorno di questo paese di anime morte da prova della propria inettitudine nell’arte del governo può essere un’imprenitore geniale ma quanto a sagggezza e lungiiranza per l’Italia lasciamo perdere può prendere per il culo vecchie signore e ingenue anime illuminate ma il gioco a stufato un po tutti meno quelle cime dei leghisti che credono di portare avanti il loro progetto federalista.
E VERO SONO TUTTT EUROPEISTI FINCHE NON C’E DA TIRAR FUORI I SOLDI.
SCUSATE LE VOLGARITA’ E L’ODIO MA L’ESASPERAZIONE E’ TANTA E NIENTE VIENE IN TUO AIUTO BUONA CRISI A TUTTI MA NIENTE PAURA I SOLITI SI SALVERANNO
Chi ha scritto quel commento vuole ad ogni costo fare politica a senso unico:e lasciamo stare la cioccolata! E’ vero che Italia e Germania hanno 2 forti economie industriali,ma mentre la Germania NON ha debito pubblico elevato e quindi può senza sfondare i tetti di indebitamento può far fronte a perdite che potrebbero anche essere del 5% o più del PIL l’Italia non può farlo materialmente,perchè uscirebbe dai parametri e allora sì addio a rilanci,aumenti a salari e investimenti! Ecco che con il fondo europeo diventano le singole istituzioni ( banche principalmente) a diventare debitori e poi è l’Europa che materialmente tira fuori gli euro!
Fra l’altro il fondo era stato richiesto da Francia e Olanda! anche loro cioccolatai?Ci vuol così poco a pensare prima di parlare!
@romeo: puoi indicarmi il link dove si riportano le dichiarazioni di Sarkozy o qualche altro esponente francese che chiede il fondo?
“cioccolataio” era riferito al fatto che si mettessero in bocca altrui parole mai dette e non al fatto di volere il fondo. “Ci vuol così poco a pensare prima di parlare!” Ci vuol così poco a leggere prima di scrivere!
x Lkv: fonti dal Corriere e Sole 24m ore,Le Figaro.
xFranco: troppo sottile! Imparate tattiche strategie al servizio degli interessi del paese.Non importa sbrodolare lenzuolate di contorcimenti mentali per dimostrare che qualcuno fa solo cazzate! Così al massimo ci ritroviamo i vecchi arnesi che ci hanno condotto a questo debito da repubblica delle banane!
romeo: ti è stato chiesto di postare i link. Sennò io dico che Correre e sole 24 Ore, e Le Figaro hanno scritto il contrario di quello che dici tu, e vediamo chi mi smentisce. Attendo link da tutte e tre le fonti.
@ romeo, ma guardo, anche io ho letto qualcosa su Le Figaro, qui: http://www.lefigaro.fr/economi.....heses-.php
si dice questo (spero sia chiaro cosa significa):
“Interviewée par la presse allemande, la ministre de l’Économie française, Christine Lagarde, s’était contentée d’évoquer cette piste. «C’est une idée qui a été mise sur la table dans le groupe des sherpas qui préparaient cette la réunion de samedi», confirme un proche de François Fillon. Angela Merkel, «violemment hostile» à une telle idée, l’a fait savoir à Nicolas Sarkozy, qui a piqué une vive colère contre sa ministre des Finances.”
Poi sul Corriere: http://www.corriere.it/economi.....aabc.shtml
si dice:
“Il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, presidente di turno dell’Ecofin, ha parlato di una «rete di emergenza» per aiutare le banche in difficoltà. Ha però fatto smentire le prime indiscrezioni dei media su una dotazione di 300 miliardi di euro, che avevano portato la Merkel a contestare «assegni in bianco» per le banche.”
Tocca a te ora.
as usual, romeo sparì.
Ah, romeo romeo. Perché sei tu, romeo? Rinnega tuo padre, rinnega il tuo nome…
Greg, mi hanno dato dell’antiberlusconiano e del dipietrista (questa poi!) ah ah ah
Essere catalogato da chi non mi conosce mi infastidisce un po’. Che dici puo’ essere considerato danno biologico o esistenziale?
è in effetti danno et biologico et esistenziale. ma mai così pesante come quello fatto dalla natura a Romeo. Quindi, guarda lui e pensa che poteva andarti peggio.
Silvio, anche stavolta hai toccato il Fondo…
I leader Ue hanno detto no a un Fondo europeo, e Berlusconi con la Merkel ha fatto l’ennesima figura da cioccolataio. Ed ecco perché il premier e Tremonti invece ci puntavano tanto.L’Ecofin di ieri, così come la riunione del G-4 a Parigi di sabat…
Deve intervenire anche la Casa Bianca per porre riparo alle uscite del Premier http://www.ilsole24ore.com/art.....iew=Libero