La storia

Storia del M.A.I., un movimento (non ancora) bannato su Facebook

16 giugno 2010

In redazione arriva la segnalazione di un possibile ban in partenza dal social network per il Movimento Antiberlusconiano Italiano. Difficile: FB ha procedure che consentono di riconoscere i gruppi che contattano l’help desk. Ma se così non fosse…

Di sicuro non succede. Ma se succede… E’ certamente una leggenda metropolitana, quella che si racconta a proposito della presenza di gruppi e gruppetti organizzati su Facebook che segnalano “in massa” gruppi, pagine e contenuti per farli rimuovere in automatico dal social network.

SPAM GOVERNATIVO - Eppure da poco è arrivata una segnalazione in redazione da parte di una di queste pagine, e precisamente quella del Movimento Antiberlusconiano Italiano, un gruppo molto numeroso su Facebook che già una volta ha subito un ban immotivato da parte di Facebook, poi rientrato (ne abbiamo parlato qui). E riguarda proprio un utente con un nome, un cognome (Briatore) ed un avatar quantomeno “originale” che sembra un profilo fake, il quale ha invitato a segnalare il gruppo in una pagina piuttosto numerosa chiudendo con un significativo “così saranno costretti a chiuderlo, Forza Silvio”. Insomma, ad occhio sembra davvero uno scherzo di quelli che si fanno su Facebook, trollando qua e là e in grandissima inimicizia: giusto per farsi odiare un po’.

BAN SELETTIVO? – La segnalazione dell’utente non sembra aver riscosso particolare fortuna, soprattutto perché è stata inoltrata in una pagina “ufficiale” (o così almeno c’è scritto), ma non aggiornata da quasi un anno. Chissà se però è stata spammata anche altrove. In ogni caso, le segnalazioni “di massa” su Facebook così non dovrebbero funzionare, perché il social network riconosce gli accessi ricorsivi e, ultimamente, a quanto sembra, anche quelli inviati “in catena”. Però noi ci conserviamo la segnalazione, con tanti di nomi e link degli utenti e dei gruppi. Pronti a renderli pubblici nel caso il ban arrivasse davvero. Se non altro perché il tutto costituirebbe una prova che Facebook dovrebbe pensare seriamente a rivedere la sua policy, e ad evitare di bannare ad muzzum. Come qualche volta gli è capitato di fare.

5 commenti a Storia del M.A.I., un movimento (non ancora) bannato su Facebook

  1. Luigi

    Ringrazio la redazione del Giornalettismo, per averci ascoltato. Spero che anche le altre testate, si interessino di questo fatto. Buon lavoro.

  2. Giulia

    Grazie davvero… soprattutto per il “Però noi ci conserviamo la segnalazione, con tanti di nomi e link degli utenti e dei gruppi. Pronti a renderli pubblici nel caso il ban arrivasse davvero. Se non altro perché il tutto costituirebbe una prova che Facebook dovrebbe pensare seriamente a rivedere la sua policy, e ad evitare di bannare ad muzzum. Come qualche volta gli è capitato di fare”. :D siete mitici! Buon lavoro!!!

  3. sol

    Grazie a voi di aver preso la questione del ban e la censura a cuore anche se non è diretto ma sta per arrivare se passa la legge la più vergognosa del mondo occidentale legge “bavaglio”, continuate a dare ascolto ai cittadini comuni come noi, perché siete la nostra voce, grazie ancora!!

  4. marina

    Non possiamo smettere di esistere, comunicare e confrontarci perché non omologati col pensiero del despota mediatico, attuale premier in carica.
    Grazie per aver supporato il m.a.i. e impegniamoci ad innescare fenomeni soldidali contro ogni tipo di censura e strapotere che calpestano nella quotidianità soprattutti i più deboli, a loro insaputa.

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