Basta utilizzare un filtro nell’equalizzatore dello stereo o della tv. Le orecchie di chi segue la Coppa del Mondo in Sudafrica potrebbero salvarsi così.
Chi non le adora? Le “simpaticissime” vuvuzelas, dal simpatico suono tra il La e il Si Be Molle, non appena hanno fatto la loro comparsa nella Confederation Cup l’anno scorso hanno scatenato grande simpatia nel pubblico europeo e in particolare in quello italiano: i gruppi su Facebook con nomi del tipo “Levateci dai coglioni quelle trombette” infatti proliferano da 365 giorni, e con l’inizio del Mondiale di Calcio in Sudafrica stanno riscuotendo un grandissimo successo.
LEGGE BAVAGLIO PER LE VUVUZELAS! - Eppure un metodo per ridurre il danno c’è, secondo Lifehacker, che spiega come silenziare la banda di equalizzazione del volume dello stereo e della tv che è più “sensibile” alla simpatica frequenza delle ormai popolarissime trombette. A rivelarla, sperando che funzioni, un hacker tedesco di nome Tube: “Abbiamo bisogno solo di una banda ad alta pendenza del filtro di arresto che tira fuori le frequenze corrispondenti. Per questo, in linea di principio, qualsiasi computer moderno che dispone di una scheda audio con bassa latenza e relativo software dovrebbe funzionare. Nel nostro caso, abbiamo usato un Mac Mini e Logic Express 8“. Ma, insiste Lifehacker, Se avete un impianto stereo con un equalizzatore o anche un TV con incorporato un equalizzatore, è possibile regolare le impostazioni hardware per filtrare in modo significativo il rumore.
UN VIDEO ESPLICATIVO – Andando sui settaggi EQ a 465Hz e 235Hz, è possibile filtrare il ronzio con ottimi risultati. Idealmente si riduce ogni frequenza di almeno 40 dB, ma se la vostra attrezzatura non vi permette di andare fin lì, basta andare al livello più basso possibile. “Ecco come funzionava quando l’abbiamo provato in GarageBand su Mac”, dice Lifehacker in un video esplicativo.
Funzionerà o no? Nel dubbio, meglio provarci. L’alternativa è troppo rischiosa.




Ma la bellezza del Mundial sta anche nel suonare le “vuvuzelas”!
Preferisco un milione di vuvuzelas ai commentatori della rai.
Magari nel suonarle, ma non nell’ascoltarle!
Ma quelli che le suonano (in continuazione) dove diamine sono? Sempre fuori quadro o sono cieco io che non li scorgo?
Mi ricordo le falsissime trombette giapponesi della cd Coppa Intercontinentale, che altro non erano che un nastro preregistrato fatto girare durante la gara (nonostante Bettega spergiurasse che fossero gli scolari di Tokyo presenti allo stadio a suonarle).
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