Cultura

RaiNews andrà alla Lega? Ipotesi addio anche per Mineo

14 giugno 2010

L’attuale direttore ad altissimo rischio: il Carroccio vorrebbe la poltrona. A rischio anche Neapolis: sul tavolo di Masi il taglio di mille ore di informazione

I casi Dandini, Saviano e Santoro, certo. Ma anche qualche altra piccola-grande rivoluzione è allo studio del direttore generale Mauro Masi per i nuovi palinsesti e il piano industriale della Rai. Tra le quali si parla anche di sostituzione per Corradino Mineo e una Rainews a guida leghista.

MENO INFORMAZIONE – Scrive l’Unità che il computo totale della diminuzione ammonta a circa mille ore: 226 soltanto per il Tg1, una ventina per il Tg2, la mezza sera del Tg regionale e la rubrica Neapolis su Rai3, destinata ad andare in soffitta. Una situazione che non piace ai sindacati, i quali protestano e da Masi ottengono la promessa che non arriveranno decisioni unilaterali. Una situazione difficile in partenza, comunque, soprattutto perché si lega alle scelte sui palinsesti che saranno oggetto di contestazione nella Commissione di Vigilanza, che si riunisce domani: il taglio delle serate della Dandini da quattro a una o due, e i problemi sul programma di Fazio e Saviano, che però sembrano rientrate dopo le polemiche. In più, c’è il problemone Santoro che ancora non è in via di soluzione definitiva: se il presidente della Rai Garimberti ha detto che vuole Annozero, Masi deve fare i conti con chi, nel consiglio, la pensa diversamente. E sono la maggioranza, guardacaso.

IL CASO MINEO – Poi ci sono i casi Ruffini, Di Bella e la new entry Mineo. Il primo è stato reintegrato dal giudice alla direzione di Rai3, ma per ora la decisione è ancora provvisoria perché la Rai ha fatto appello. Di certo uno dei due rimarrà dov’è adesso, e un altro dovrà spostarsi. All’inizio sembrava che per Di Bella potessero aprirsi le porte di Rainews, anche se è chiaro che la nomina costituirebbe una diminutio rispetto alla direzione di una rete (e anche Di Bella a quel punto potrebbe ricorrere al giudice). Ma nel frattempo è scoppiata anche la grana della Lega. Che se con Calderoli continua a chiedere a gran voce il taglio dei compensi di conduttori e starlette, dall’altra vorrebbe anche mettere un (altro) piede in Rai, dopo Marano. Alle testate regionali, scrive l’Unità, c’è già il vicedirettore leghista Alessandro Casarin, ma il Carroccio punta a prendersi l’intera rete all news di viale Mazzini, per poi trasformare il palinsesto e dare spazio alle voci regionali, facendola così diventare il canale che racconta il territorio. Con particolare attenzione al Nord, ovviamente. Ci sono da superare solo le resistenze e le eventuali sentenze di reintegro. Ma questo è un affare del direttore generale, mica della politica.

4 commenti a RaiNews andrà alla Lega? Ipotesi addio anche per Mineo

  1. szen

    Informazione RaiNews ai leghisti? Ma sono matti?

    • CORRADINO MINEO, GRANDE GIORNALISTA.
      IMPARZIALE, INDIPENDENTE, CORAGGIOSO, MAESTRO DI ETICA E DI GIORNALISMO CON GRANDE GARBO E CHIAREZZA-
      GRADITO AGLI ONESTI,
      SGRADITO AI DISONESTI.
      SE LO TOLGONO SPENGO LA TV E INVITO TUTTI COLORO CHE SONO D’ACCORDO CON ME A FARE ALTRETTANTO

  2. Nomenklatura

    Beh io sono fiducioso ognivolta che la Lega ha messo le mani sulla RAI abbiamo avuto capolavori costosissimi del calibro di “Barbarossa”… sono sicuro che sarà un altro grande successo del federalismo.

  3. samuele

    no è un controsenso trasformare una rete che ha uno sguardo sui fatti internazionali e trasformarla in una rete localista?

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