Sport

Ore 10, calma piatta (Chi si ferma è perduto)

9 ottobre 2008

La tripletta e l’oblio. Rapito fuori dal campo da gioco: è la storia di Quini da eroe a vittima in meno di due ore.

In quei tempi, a Barcellona, non si poteva neanche sputare per terra. E’ il millenovecentoottanta-ottantuno. Il franchismo è finito ufficialmente da anni ma definitivamente soltanto da quando il senso del ridicolo gli ha dato già (gli) otto giorni. Da quando il golpe Tejero, e tutto un mondo tramone e temuto, è finito, pacchiano, baffuto e grassoccio, in tv. Finito dalla tv stessa. Sotto Franco, di sputare neanche a pensare ma

per una mera questione di ordine. Nel marzo dell’81, sarebbe soltanto meno che chic. La movida sta riempiendo gli spazi. A Enrique Castro, il “Quini”, una sera di quelle passate da cafone d’Asturie arrivato in città, mani in tasca e bavero alzato, era sembrato persino eccessivo quello struscio in libertà.

Ha trentun anni e fa il centravanti. Allo Sporting Gijòn s’è diplomato “Pichichi”: benché abbia segnato più di tutti, compresa la Sissy locale, l’austriaco in blaugrana Hans Krankl, è vecchio e privo di fascino. L’ha voluto, sfidando l’esterofila curva, il tedesco che ha prima ammaestrato Kaiser Franz Beckembauer in Baviera e poi pensionato Acca Herrera in Catalogna. Udo Lattek è un vincente, domatore di vincenti, e non di quelli che ci arrivano per caso: sa pure come si fa. A Barcellona han perso tempo col fantasma di Cruyff. Quel ruffiano mangia soldi, quell’anarchico anti-tedesco che arbitra gli allenatori e ha chiamato il figlio, pur di non pagar mai dazio, come il patron locale. Bisogna cambiare registro e virare verso la polvere piuttosto che le stelle.

5 commenti a Ore 10, calma piatta (Chi si ferma è perduto)

  1. nb

    ma non potresti scrivere in modo meno stancante per il lettore, già che sei bravo?

  2. Chi si ferma è perduto.
    Perché questa è lettura. E non uno di quei pezzi di cui è pieno il web. Sui quali gli occhi scorrono come leggere su un rullo

  3. nb

    è vero anche questo

  4. nicarchi

    scusate, ma pur essendo tifoso del barca, non sono proprio riuscito a leggere questo articolo; scrivere in questo modo lo trovo davvero insopportabile,

  5. ricchiuti

    Consolati col fatto che è gratis.
    Se avessi speso qualcosa per leggerlo, lo avresti trovato sopportabile, fidati.

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