Questo taglio delle province non s’ha da fare

10/06/2010 - Approvato emendamento soppressivo proposto dal relatore Donato Bruno. Salta la cancellazione delle Province con meno di 200mila abitanti. La norma che al momento avrebbe riguardato quattro Enti locali, era prevista nel Ddl sulle autonomie ma il relatore e presidente della

     
 

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Approvato emendamento soppressivo proposto dal relatore Donato Bruno.

Salta la cancellazione delle Province con meno di 200mila abitanti. La norma che al momento avrebbe riguardato quattro Enti locali, era prevista nel Ddl sulle autonomie ma il relatore e presidente della commissione Affari costituzionali, Donato Bruno (Pdl), ha predisposto un emendamento soppressivo dell’articolo 14 che contiene la norma, che è stato approvato dalla Commissione. Lo riferiscono diversi deputati di opposizione.

IL TEMA ESISTE -Desidero esprimere il mio personale apprezzamento per la scelta del presidente Bruno e della commissione Affari costituzionali di abrogare l’articolo 14 sull’abolizione delle province“. Lo dice Jole Santelli, vicepresidente dei deputati del Pdl e della commissione Affari costituzionali. “Il tema esiste, va affrontato ma va risolto in modo diverso, con una vera razionalizzazione e un progetto condiviso – dice ancora la Santelli – di quanto sancito oggi sono lieta anche perchè sono state recepite le osservazioni dei parlamentari calabresi e del presidente della Regione Scopelliti, che nei giorni scorsi avevano rilevato la profonda ingiustizia che sarebbe stata consumata qualora la Calabria, unico caso nel Paese, avesse perso due province su cinque”.

“SCIOGLIAMOLE TUTTE” -Tutte le province che superano i propri limiti di bilancio dovrebbero essere sciolte“: lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso di un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) pubblicata oggi. Riferendosi alla manovra finanziaria, il ministro ha commentato: “Non è detto che non sarebbe possibile giungere ad un ulteriore miglioramento del compromesso per mezzo di un dibattito più equo e trasparente in Parlamento. Stiamo già approntando nuove proposte“. Finora, ha ricordato, “è stato proposto di abolire le province più piccole. Io sarei ancora più coraggioso e direi: sciogliamo nei prossimi due anni tutte quelle province che superano i propri limiti di bilancio”.

ERA UN BLUFF -Come da tempo andavamo dicendo, l’emendamento del Presidente Bruno, sostenuto dal Ministro Calderoli, di abolizione delle cosiddette mini-province, era un bluff sia dal punto di vista finanziario che giuridico. Oggi, giorno della verità, il Relatore Bruno ritira l’emendamento e chiude le giornate di inutili tensioni che erano state provocate nelle poche diverse realtà locali. Un fuoco di paglia!”. Lo afferma l’onorevole Amedeo Ciccanti, deputato Udc presente alla commissione affari costituzionali che si sta occupando della Carta delle Autonomie. “Un effetto annuncio come da anni ci ha abituato questo Governo, il quale non riesce a fare riforme serie e strutturali per salvare i conti pubblici in crisi. Noi dell’Udc li avevamo sfidati a fare una cosa seria e coraggiosa: abolire le province al di sotto di 500.000 abitanti, ma la maggioranza non ha avuto coraggio. Bossi ieri ha frenato sulle province, soprattutto perché ne saltava qualcuna a guida leghista e il governo ha alzato bandiera bianca. I sacrifici, quindi, solo per i dipendenti pubblici”.

     
 

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