“Per insegnare ai micini a cagare negli spazi preposti si usa sbattergli il muso nella loro stessa merda. D’Avanzo ha applicato tale metodo a Travaglio, molto semplicemente. Stasera vedremo se Travaglio e’ piu’ o meno intelligente di un micino”, diceva Gateo ieri. E invece, colpo di scena, ad Anno Zero è Michele Santoro che ha illustrato la vicenda, togliendosi tutta una serie di sassolini dalle scarpe con il Corriere (che ha sbagliato quando ha detto che Travaglio aveva parlato di Schifani da lui) e dicendo tra l’altro che un articolo di Dagospia chiama lui, Travaglio, Di Pietro e Grillo “la banda dei quattro“, tolta di mezzo la quale l’Italia potrà finalmente essere modernizzata. Io l’articolo l’ho trovato, ma la frase no. Santoro dice con ironia che lo scoop di D’Avanzo è
“degno di un Pulitzer“, con ciò dando credito alla vulgata che vorrebbe che l’esempio metodologico (di come, decontestualizzando un accadimento) fatto dal giornalista di Repubblica volesse davvero accusare Travaglio, e non invece segnalare un problema. Fa disinformazione, insomma. E poi dice che le cose raccontate da Travaglio il Corriere e Repubblica non le avevano scritte. Altra cosa solo parzialmente vera, perché quanto raccontato su Schifani era stato pubblicato all’epoca anche da Marco Lillo dell’Espresso (stesso gruppo editoriale di Rep).
Segue tutto un discorso sullo “stare dalla parte dei vincitori” – il plurale non è casuale: si riferisce anche a Veltroni per ovvi motivi – sul quale è difficile non concordare, anche se ’sto vittimismo preventivo suona un po’ strano. E, subito dopo, interviene Castelli a litigare con Travaglio accusandolo di aver scritto il falso nel suo libro. Ovviamente, “il falso” non sono i fatti raccontati da Travaglio, ma una frase nella quale si asseriva che era stato condannato (mentre invece la giunta per le autorizzazioni, sul caso, non aveva permesso il processo davanti al tribunale dei ministri). Ecco, dopo il racconto circostanziato – sollecitato dallo stesso Castelli - la figuraccia dell’ingegnere è stata molto più circostanziata. Poi confermata dalla pronta strumentalizzazione (”su repubblica dicono che lei è amico di mafiosi, poi io non so se è vero”) della vicenda con D’Avanzo. Sempre per ricordare che chi ha orecchie per fraintendere, fraintende sempre e comunque. Nel casino anche i gustosi commenti del blog di Anno Zero sono da leggere, se avete un paio d’anni di tempo. Oggi, alle 12, alla sede della Stampa Estera a Roma è stata convocata una conferenza stampa di Travaglio. Peccato sia a inviti.
Ah, poi c’è da ricordare l’umanità di Filippo Facci su Macchia Nera: lui è tanto tempo che parlava male di Travaglio, ed è rimasto ai margini della faccenda. Poverino. Non dandosi pace, stava lì a copincollare D’Avanzo, “avete visto? avete visto? dice quello che dicevo io!” sembrava miagolare come un gattino nel buio, o un praticante a cui il caporedattore ha rifiutato l’ennesimo articolo. Speriamo che adesso abbia capito come si fa, almeno (grazie a Fefé per la segnalazione). E anche questo splendido articolo de Il Giornale ripreso da Dagospia, dove si afferma che Repubblica fa firmare Travaglio solo nelle pagine torinesi (non è vero, all’occasione – caso Moggi-intercettazioni – è andato sul nazionale) ma soprattutto compare questa frase: “E allora, da quale scrivania di Repubblica è partito l’editto bulgaro? Nei corridoi del quotidiano romano molti indicano nel vicedirettore Giuseppe D’Avanzo, grande firma del giornalismo investigativo italiano, il regista dell’«epurazione» travagliesca“. Cazzo! E dire che a via Cristoforo Colombo avevano cercato di nasconderla, l’azione di D’Avanzo, mettendo la firma sull’articolo non a caratteri cubitali in corpo 24. Non gli si può proprio nascondere niente, a Mario Giordano e co.
Sulla vicenda (e più in generale, sul modo di fare opposizione), da leggere anche l’opinione di Malvino al quale – vista l’eleganza argomentativa e quello che forse diventerà leit motiv (“opposizione lecita, corretta e intellettualmente onesta“) – è praticamente impossibile dar torto nei principi. E anche, “da destra” (e da un altro punto di vista), Mario Seminerio, che su Phastidio scrive: “Berlusconi ha governato per un intero quinquennio (non prendiamo in considerazione i pochi mesi del 1994, per evidenti motivi), eppure non abbiamo mai rinvenuto, nella sua azione di governo, tracce di qualcosa che potesse anche solo lontanamente essere definito “liberista”. Ci saremo distratti. Resta da capire se questo nuovo stile di comunicazione è funzionale a gestire la difficoltà di una situazione economica che per il nostro paese diventa ogni giorno più acuta, e mira quindi a non spaventare i cittadini, che pure sono stati (meritoriamente) avvertiti già in campagna elettorale della necessità di “scelte impopolari” che il governo si sarebbe trovato ad assumere; oppure se Berlusconi si è davvero convinto di essere fanfaniano, ed in quel caso il prezzo lo pagheranno gli italiani, in termini di accelerazione dell’ormai più che evidente declino economico, sociale e civile del paese. E sarà un costo salatissimo.[...] Certo, avere alla guida dell’economia nazionale un uomo che si è arricchito grazie ai bizantinismi della legislazione fiscale e istituire un ministero per la delegificazione sembrano confermare l’afflato ecumenico, avvolgente ed onnicomprensivo di questo nuovo Berlusconi“. Mentre c’è chi davvero questa cosa di Comunione e Liberazione fuori dal governo non l’ha proprio digerita. “Occorre neutralizzare gli estremismi, che non possono dettare legge a nessuno e non vanno considerati come la realtà totale di un popolo. E occorre, in positivo, creare condizioni di accoglienza e di dignità per tutti quelli che rispettano le regole della convivenza e si impegnano per una reale integrazione“. Firmato: cardinal Angelo Bagnasco. Non so perché, ma ho come l’impressione che a questo giro la Chiesa finisca per sbatterci il grugno. Magari mi sbaglio, però
Nel frattempo, ieri ne sono accadute di ogni agli attuali e futuri campioni d’Italia. “Materazzi, Ibrahimovic, Zanetti, Mihajlovic e l’allenatore Mancini sono coinvolti nella faccenda, che rimane tutta da chiarire. Nessuno di loro è al momento indagato, né implicato in vicende penalmente rilevanti. Brescia, che aveva già avuto guai con la giustizia e che recentemente gli stessi vertici dell’Inter avrebbero allontanato dalla Pinetina, attraverso un amico – anche lui indagato – procurava a prezzi vantaggiosi macchine di lusso e altri oggetti di valore. Forse ignorando il suo passato, i giocatori nerazzurri si avvalevano dei suoi servizi e col tempo erano anche diventati amici. Particolarmente curiosa la telefonata nella quale Mancini parla con Brescia e si informa su un eventuale indulto per il pregiudicato“. Io veramente non ho parole: questa gente non sa proprio rassegnarsi a perdere. Mica come noi, che abbiamo già attivato la voodoobar. E siamo già il 18mila ad augurare un buon 18 maggio all’Inter. C’è da dire che la concentrazione di tutti sta dando effetti insperati. Alla faccia dell’intelligenza collettiva!
(l’immagine è di clarky)
























Travaglio-Schifani: siamo davvero all’Anno Zero…
“Per insegnare ai micini a cagare negli spazi preposti si usa sbattergli il muso nella loro stessa merda. D’Avanzo ha applicato tale metodo a Travaglio, molto semplicemente. Stasera vedremo se Travaglio e’ piu’ o meno intelligente di un micino…
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
…e tutto questo casino è nato da un articolo di Corrini, ricordiamolo!
“…e tutto questo casino è nato da un articolo di Corrini, ricordiamolo!”
Pensa te come stiamo messi in questo paese
Io commenterei volentieri Corrini. Se solo capissi che caspita vuol dire.
LA SOCIETA’ CIVILE E’ UN GIOCO, BASATO COME TUTTI I GIOCHI, SULLE SUE REGOLE.
IL GIOCO E’ LE SUE REGOLE.
LA CULTURA DELLA LEGALITA’ E’ IL PRESUPPOSTO NECESSARIO ED INDISPENSABILE PER TENERE IN PIEDI OGNI SOCIETA’ CIVILE.
CHI SI SCHIERA CONTRO LA CULTURA DELLA LEGALITA’ E CONTRO QUELLI CHE LA SOSTENGONO SI SCHIERA CONSAPEVOLMENTE DALLA PARTE DI CHI LAVORA PER DISTRUGGERE LA SOCIETA’ CIVILE.
Il “giornalista da combattere ” sei tu, non Travaglio, per quello che scrivi sull’Inter, come un patetico bambino esasperato dai suoi odi eprsonali.
Brescia è un sarto, che ha avuto precedenti per spaccio di droga trenta anni fa e che da trent’anni fa il sarto.
I rapporti tra i tesserati dell’Inter e Brescia erano rapporti tra clienti ed un sarto.
Sai perfettamente che si tratta di un TENTATIVO PATETICO, DA BAMBINI, DI DESTABILIZZARE UN AMBIENTE.
Non riuscito.
La società Inter si limiterà a vincere lo scudetto e poi a denunciare per diffamazione quelli che hanno messo in piedi e sostenuto questa ridicola campagna di stampa.
Ma la probizione della trasferta a Catania dei romanisti non era una parte del complotto per far vincere lo scudetto all’Inter ?
E adesso che anche i tifosi interisti non vanno a Parma non dovresti, da giornalista serio, SMENTIRE LETUE ILLAZIONI ?
I ROMANISTI NUN CE VONNO STA…
P.S. QUA ER PIU’ SCEMO DE TUTTI PIJA L’UCCELLETTI CO LE MANI !!
Se il 24 maggio prima, durante o dopo la finale di coppa Italia tra Roma ed Inter patetici coglioni vestiti da tifosi romanisti o interisti si ammazzeranno tra loro sapremo dove andare a cercare i responsabili..
Tra quelli che per aumentare l’audience dell loro trasmissioni o la vendita di copie dei loro giornali montano casi inesistenti di complotti..
giamba, guarda che qui tutti siamo convinti che l’Inter ha già vinto lo scudetto, per merito, quindi sfondi una porta aperta!
Ma Giamba è un generatore automatico o cosa?
Ieri ad anno zero non c’è stata solo la sequela di insulti fra Travaglio e Castelli, ma anche gli insulti di un negro dall’accento francese al nostro componente del governo. Santoro lo ha liquidato giustamente ma questo dimostra quanto desiderio di integrazione hanno questi africani, cui scoccia che qualcuno ponga un limite alla loro arroganza.
castelli in studio si riferiva ad un presunto refuso di travaglio riguardo un suo precedente articolo sull’Unità. castelli sostiene che “travaglio ha scritto che sono ‘condannato’ e invece non è vero”. qui castelli dimostra la sua malafede, perchè così dà l’idea che travaglio abbia scritto che è un pregiudicato. invece non è così, ma castelli si è ben guardato dallo specificare.
marco travaglio aveva scritto sull’Unità:
“Indagato dalla giustizia contabile e penale, Castelli e’ stato condannato dalla Corte dei Conti a rimborsare un danno erariale di 98.876,96 Euro e ha subìto una contestazione per altri 400 mila euro” .
condannato dalla corte dei conti. no?
bravo castelli a ricordarlo -anche parzialmente- ieri in studio, comq, ha dato modo a travaglio di sputtanarlo spiegando i motivi della sentenza della CdC, e di regalarci lo show della patetica difesa di Castelli.
al solito, travaglio dice cose vere e poi si distroce quello che dice.
come mai continuano nella loro battaglia travaglio e santoro? evidentemente non gli sono bastati i soldi che in nome della libertà e democrazia rubano
comunque ai cittadini attraverso il canone rai.
Voglio dire loro che anche se guadagneranno miliardi ci sarà sempre qualcuno che glie li consumerà. Non chiamatelo lavoro quello che ogni giorno si inventono per continuare a rubare, forse le ville che si stanno costruedo a sbafo non sono ancora finite?. Saluti
Vedo che hai gradito la similitudine zoo-scatologica, Gregorj.
Te ne propongo un’altra che ben si adatta all’evoluzione della vicenda.
Travaglio stavolta si e’ comportato come un cane il quale, presa una merda in bocca, non la molla per nessuna ragione.
Ossia testardo fino al punto di ridursi alla querela nel piu’ squallido stile Mon****esco (non mi avrai Gigi!), il punto piu’ basso a cui puo’ ridursi un giornalista.
E lo sapeva di aver torto, Travaglio, la sua classica posa da tronfio secchione crollava ad ogni accenno all’argomento.
Pero’ Just ha ragione, Corrini l’aveva gia’ fatto notare da tempo sta cosa.
Tocca fare i complimenti postumi anche a lui!
nel piu’ squallido stile Mon****esco (non mi avrai Gigi!)
ahahahahahahahahahahahh LOLOL
Firmato
Fronte combattente
“Quando dicevamo a Corrini però daje molla la zoca co’ sto Travaglio! avevamo torto!”
X°D Lol
Sento la prima querela che arriva…
Gateo, sta’ tranquillo, paga il direttore.
LOska, e tutti quelli che hanno additato la ” lezione ” Di D’Avanzo come una bella lezione, condivisibile, etc…che mi dici del fatto che D’AVanzo ha scritto una cosa falsa, e che abbia scritto che gliel’ha detta l’avvocato di Aiello e Aiello ha scritto che con D’Avanzo non si sono mai sentiti? Ti sembra ancora un’ operazione limpida, quella di D’Avanzo?
L’ho scritto anche nell’altro post. D’Avanzo non poteva non immaginare che gente come Castelli, i giornali di Berlusconi ci sarebbero andati a nozze. NOn ha previsto che il suo ” esempio” avrebbe dato modo a questa gente di scatenarsi contro Travaglio? E NON per il metodo, ma proprio per il fatto che si dice sia falso in se? Un uomo che è nel giornalismo come lui non immagina queste cose?
Per fare un paragone tra due fatti veri ma entrambi suscettibili di valutazione critica, non avrebbe fatto meglio ad inventare un episodio e a dire che l’episodio è inventato, invece di ricorrere ad un’epidosio oscuro, dettogli da chissà chi e che a questo punto potrebbe costagli la sconfitta in una querela per diffamazione?:)
Secondo me, in questa occasione vi ha fatto velo la stima per D’Avanzo:p
“LOska, e tutti quelli che hanno additato la ” lezione ” Di D’Avanzo come una bella lezione, condivisibile, etc…!
eccomi, presente!
“che mi dici del fatto che D’AVanzo ha scritto una cosa falsa, e che abbia scritto che gliel’ha detta l’avvocato di Aiello e Aiello ha scritto che con D’Avanzo non si sono mai sentiti? Ti sembra ancora un’ operazione limpida, quella di D’Avanzo?”
A me sì, perché? Fonte qualificata (primaria, addirittura!), tutto in regola.
“D’Avanzo non poteva non immaginare che gente come Castelli, i giornali di Berlusconi ci sarebbero andati a nozze.”
ahahhahahahah! seguendo questo ragionamento, meglio non dare notizie contro il governo Prodi sennò poi il Giornale le ricopia. Bella, bellissima concezione del giornalismo come libera professione che hai
“Per fare un paragone tra due fatti veri ma entrambi suscettibili di valutazione critica, non avrebbe fatto meglio ad inventare un episodio e a dire che l’episodio è inventato, invece di ricorrere ad un’epidosio oscuro, dettogli da chissà chi e che a questo punto potrebbe costagli la sconfitta in una querela per diffamazione?:)”
Ieri sostenevi che fosse la critica al metodo a costargli la querela. Son contento che tu abbia finalmente capito che invece Travaglio l’ha querelato per l’episodio.
Se avesse inventato un episodio, sarebbe stata una favola… non un modo per criticare un metodo.
“Secondo me, in questa occasione vi ha fatto velo la stima per D’Avanzo:p”
Secondo me, tu in questo modo insisti nel considerare la questione di quanto HO (non “abbiamo”) scritto in modo partigiano. Invece, come cerchiamo di fare sempre, semplicemente ho letto le cose e dato la valutazione.
” A me sì, perché? Fonte qualificata (primaria, addirittura!), tutto in regola.”
Fonte ” qualificata”? Ahem. D’Avanzo ha scritto che la sua ” fonte” è l’avvocato di Aiello. L’avvocato Aiello ha scritto che non si sono nè visti nè conosciuti. Tutto limpido? D’Avanzo si affida ad una non meglio identificata fonte? ” fonti vicino all’indagine ” vuol dire tutto e niente. Non era una dele cose che si imputavano a REpubblica, e soprattutto a d?avanzo, questo ” ricorso ” a non ben identificate fonti?
” D’Avanzo non poteva non immaginare che gente come Castelli, i giornali di Berlusconi ci sarebbero andati a nozze.”
ahahhahahahah! seguendo questo ragionamento, meglio non dare notizie contro il governo Prodi sennò poi il Giornale le ricopia. Bella, bellissima concezione del giornalismo come libera professione che ha”
No, un momento. Io non ho detto che il Giornale, etc, si sarebbero attaccati ad una critica fatta a Travaglio. Contesto che D’Avanzo abbia fornito il prestesto di farlo su un episodio che si presenta molto poco chiaro. E che sia poco chiaro viene fuori ogni giorno di più. Prima di tutto, Travaglio che gli dice che D’Avanzo non gli ha nemmeno telefonato, Ciuro pure smentisce. Manco una telefonata per chiedere chiarimenti al collega? SE la cosa non è vera D’Avanzo ha diffuso una notizia FALSA. Non incompleta, non ambigua per come è stata detta, ma semplicemente falsa. Però, i suoi avversari non lo stanno crocifiggendo per il metodo, ma per la notizia falsa.
Ovvero, lecito fare una critica a Prodi dicendo che, magari, ha fatto una pessima legge finaziaria, cosa che potrebbe venire strumentalizzata da destra. E Un’altra cosa è scrivere che Prodi, per dire, è cleptomane e qualcuno ci ” ricama ” su.
” Ieri sostenevi che fosse la critica al metodo a costargli la querela. Son contento che tu abbia finalmente capito che invece Travaglio l’ha querelato per l’episodio.”
Ieri non avevo letto la lettera dell’avvocato di Aiello e non avevo letto tutte le smentite di Ciuro e Travaglio. Adesso c’è la differenza tra scrivere un articolo con contenuto diffamatorio come POTEVA essere quello di D’Avanzo all’inizio e scrivere un articolo diffamatorio perchè si viene accusati di un fatto falso.
E secondo me, la querela di ieri non avrebbe avuto successo ( probabilmente) mentre alla luce di questi particolari c’è qualche chance di vincerla. Inoltre, Travaglio scrive che querelerà chi scrive quella menzogna e chiunque la diffonda. Quindi, D’Avanzo.
Per finire, certo tu ” valuti ” le cose. Ma dato che penso che D’Avanzo abbia agiro in modo strumentale in questa faccenda, è ovvio che credo che tu sbagli. Come tu crederai di me, immagino:).
Tra l’altro, lavvocato di Aiello non solo dice che lui non è la fonte di D’Avanzo ma che lui non è la fonte di nessuno per quell’episodio e che non ha interloquito con nessuno in merito a quell’episodio.
Quindi, QUALE fonte ” qualificata”?
D’Avanzo ha fatto la pipì fuori dal vasino?:p
Fonte ” qualificata”? Ahem. D’Avanzo ha scritto che la sua ” fonte” è l’avvocato di Aiello. L’avvocato Aiello ha scritto che non si sono nè visti nè conosciuti. Tutto limpido?
ti cito: “che mi dici del fatto che D’AVanzo ha scritto una cosa falsa, e che abbia scritto che gliel’ha detta l’avvocato di Aiello e Aiello ha scritto che con D’Avanzo non si sono mai sentiti?”. Tecnicamente, poi, un avvocato è una fonte qualificata nel giornalismo (primaria? c’è dibattito…)
” D’Avanzo non poteva non immaginare che gente come Castelli, i giornali di Berlusconi ci sarebbero andati a nozze.”
“No, un momento. Io non ho detto che il Giornale, etc, si sarebbero attaccati ad una critica fatta a Travaglio”.
”
ti cito: ” D’Avanzo non poteva non immaginare che gente come Castelli, i giornali di Berlusconi ci sarebbero andati a nozze.”
“Prima di tutto, Travaglio che gli dice che D’Avanzo non gli ha nemmeno telefonato,”
ahahahahahha. Anche quelli del Watergate non hanno telefonato a Nixon prima. Che stronzi.
“Ciuro pure smentisce”
Pure Previti smentiva. Cuffaro poi non ne parliamo. E quel sant’uomo di Dell’Utri?
“Ovvero, lecito fare una critica a Prodi dicendo che, magari, ha fatto una pessima legge finaziaria, cosa che potrebbe venire strumentalizzata da destra”.
Bella risposta. Peccato che non fosse questa la domanda. Mi cito: “ahahhahahahah! seguendo questo ragionamento, meglio non dare notizie contro il governo Prodi sennò poi il Giornale le ricopia. Bella, bellissima concezione del giornalismo come libera professione che hai
”. Non si parla di critiche.
” Ieri sostenevi che fosse la critica al metodo a costargli la querela. Son contento che tu abbia finalmente capito che invece Travaglio l’ha querelato per l’episodio.”
Ieri non avevo letto la lettera dell’avvocato di Aiello e non avevo letto tutte le smentite di Ciuro e Travaglio.
Ieri aveva detto che se uno critica il metodo di un altro c’è diffamazione. Ti devo linkare i commenti o te li ricordi? E basta, cazzo. Se questo modo di argomentare lo utilizzano gli avversari di Travaglio, state tutti lì a strillare.
“Adesso c’è la differenza tra scrivere un articolo con contenuto diffamatorio come POTEVA essere quello di D’Avanzo all’inizio e scrivere un articolo diffamatorio perchè si viene accusati di un fatto falso.”
Ancora non hai compreso appieno cos’è la diffamazione. In punta di diritto, si può ESSERE CONDANNATI per aver affermato il vero, e NON ESSERE CONDANNATI per aver affermato il falso. E’ successo, e spesso. Quando avrai la pazienza di leggere con attenzione Wikipedia (o un qualsiasi libro che illustri il reato), e capire di cosa stai parlando, potrai fare delle inferenze sensate sul fatto.
“Per finire, certo tu ” valuti ” le cose. Ma dato che penso che D’Avanzo abbia agiro in modo strumentale in questa faccenda, è ovvio che credo che tu sbagli. Come tu crederai di me, immagino:)”
Non essere d’accordo lo capisco. E’ il continuare a insistere che non lo capisco. Ma non importa, io replico nel merito sempre e comunque, senza dire che non ho detto quello che ho detto.
“Prima di tutto, Travaglio che gli dice che D’Avanzo non gli ha nemmeno telefonato,”
ahahahahahha. Anche quelli del Watergate non hanno telefonato a Nixon prima. Che stronzi.
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boh, io ho visto Tutti gli uomini del presidente, e di telefonate in giro ne facevano parecchie. evidentemente d’avanzo ne ha fatte troppo poche, perchè se le faceva alle persone giuste o faceva i dovuti controlli sul caso scopriva di avere scritto una puttanata.
invecesi è limitato a scrivere la cosa con superficialità, perchè crede che travaglio abbia fatto lo stesso, anche se non è così (perchè schifani le relazioni coi mafiosi le ha avute davvero). e infatti è stato subito smentito da travaglio. e verrà querelato
Greg, sento un po’ rumore di unghie sugli specchi:).
E non entri tanto nel merito, no.
” ti cito: “che mi dici del fatto che D’AVanzo ha scritto una cosa falsa, e che abbia scritto che gliel’ha detta l’avvocato di Aiello e Aiello ha scritto che con D’Avanzo non si sono mai sentiti?”. Tecnicamente, poi, un avvocato è una fonte qualificata nel giornalismo (primaria? c’è dibattito”
Devo dirlo in parole più chiare? D’avanzo ha scritto una FESSERIA. O una bugia? Una CALUNNIA? contro un collega, e senza verificare? Come la vogliamo chiamare? Ha detto che la sua fonte , diretta o indiretta , è l’avvocato di Aiello. L’avvocato scrive che lui non è la fonte nè diretta nè indiretta.
Sulla telefona preventiva ti ha già risposto Devilmath. Rilevo solo che mi pare improprio il tuo paragone. Perchè Travaglio non ha fatto nessun crimine e quindi un po’ di correttezza tra colleghi non sarebbe stato male. E che, stava facendo un’inchiesta su Travaglio, D’Avanzo, che doveva mantenere il segreto? COme on.
Su querela e diffamazione, non voglio andare oltre. SE tu pensi che non ci sia differenza tra riferire un fatto vero e riferirne uno falso, che dire, avrai ragione tu. Questo mi interessa meno.
Ma se ritieni che le mie obiezioni non siano ” sensate”non continuo oltre.
D’Avanzo ha fatto una gran cavolata. E credo che i suoi stessi colleghi a Repubblica lo critichino, se è vero ciò che scrive Dagospia.
Greg, sento un po’ rumore di unghie sugli specchi:).”
MJ, fai una cosa. Fatti un giro, bevi un bicchere d’acqua, ritorna sulla terra. E poi ne riparliamo.
” ti cito: “che mi dici del fatto che D’AVanzo ha scritto una cosa falsa, e che abbia scritto che gliel’ha detta l’avvocato di Aiello e Aiello ha scritto che con D’Avanzo non si sono mai sentiti?”. Tecnicamente, poi, un avvocato è una fonte qualificata nel giornalismo (primaria? c’è dibattito”
“Devo dirlo in parole più chiare? D’avanzo ha scritto una FESSERIA. O una bugia? Una CALUNNIA? contro un collega, e senza verificare? Come la vogliamo chiamare? Ha detto che la sua fonte , diretta o indiretta , è l’avvocato di Aiello. L’avvocato scrive che lui non è la fonte nè diretta nè indiretta.”
ti invito a rileggere quanto ti avevo scritto. Tu dicevi che l’avvocato di Ajello aveva detto che non si erano conosciuti, e io ti ho ri-citato il commento nel quale tu affermavi che era Ajello ad aver smentito. Quello facevo notare… e tu non lo hai capito.
“Sulla telefona preventiva ti ha già risposto Devilmath. Rilevo solo che mi pare improprio il tuo paragone. Perchè Travaglio non ha fatto nessun crimine e quindi un po’ di correttezza tra colleghi non sarebbe stato male. E che, stava facendo un’inchiesta su Travaglio, D’Avanzo, che doveva mantenere il segreto? COme on”
Quando si scrive su qualcuno NON è obbligatorio che si telefoni prima alla persona in causa, specialmente quando si stanno per scrivere cose di un certo tipo. Anzi, nei termini è vero il contrario: che spesso NON si chiama per non finire bloccati. Funziona così. Rassegnatevi.
“Su querela e diffamazione, non voglio andare oltre. SE tu pensi che non ci sia differenza tra riferire un fatto vero e riferirne uno falso, che dire, avrai ragione tu. Questo mi interessa meno.
Ma se ritieni che le mie obiezioni non siano ” sensate”non continuo oltre”.
No, MJ. Tu non vuoi capire come funziona la diffamazione e che cos’è. Non è questione di quello che io penso, ma di quelle che sono le regole e le leggi. Secondo quelle leggi, probabilmente Schifani perde con Travaglio, nonostante Travaglio abbia illustrato il fatto con una inesattezza (anche se non si può dire, perché Travaglio ha perso con Confalonieri in un’occasione simile – e io lì non lo avrei mai condannato: dipende dal giudice). E cerca di non mettermi in bocca frasi deliranti come “SE tu pensi che non ci sia differenza tra riferire un fatto vero e riferirne uno falso, che dire, avrai ragione tu”. Questo si chiama cambiare discorso.
“D’Avanzo ha fatto una gran cavolata. E credo che i suoi stessi colleghi a Repubblica lo critichino, se è vero ciò che scrive Dagospia”
Non capisco cosa c’entri questa cosa di dagospia. Se i suoi colleghi a Repubblica lo criticano, non per questo ha torto. Così come se tu e Davide dite una cosa su un “modus operandi” del giornalismo, non per questo avete ragione. Allo stesso modo, se io parlo di come si prepara la torta di mele, non vi conviene seguire i miei consigli. La verità non è democratica. Sarebbe d’accordo persino Travaglio.
Quando si scrive su qualcuno NON è obbligatorio che si telefoni prima alla persona in causa, specialmente quando si stanno per scrivere cose di un certo tipo. Anzi, nei termini è vero il contrario: che spesso NON si chiama per non finire bloccati. Funziona così. Rassegnatevi.
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ah ma su questo non c’è dubbio; se avessero telefonato a nixon durante il watergate, quello si sarebbe attivato e woodward e l’altro avrebbero solo trovato porte sbarrate, altro che gola profonda. ma telefonare in giro per vedere se lee affermazioni che hai sono corrette mi pare il minimo, prima di pubblicarle
qui d’avanzo di domande NON VOLEVA e NON POTEVA farne, semplicemente perchè:
1) voleva buttare lì “la voce di corridoio” tentando di scimmiottare travaglio, anche se travaglio ha parlato di fatti provati e conclamati. non controllare bene le notizie era dunque parte del “metodo travaglio feat. g.d’avanzo”
b) anche se voleva essere corretto con travaglio (e non mi sembra che abbia voluto), se lo chiamava, travaglio lo avrebbe diffidato dal pubblicare quella roba che riteneva diffamatoria e d’avanzo questo lo sapeva bene (a meno che non si aspettasse che mettere in piazza una presunta relazione fra marco e la mafia non destasse nessuna reazione nell’opinione pubblica)
terzo) se chiamava qualcuna delle fonti davvero, e controllava per bene tutta la storia, avrebbe scoperto che quello che stava scrivendo era una cazzata totale.
criticasse pure travaglio. come se nessuno lo facesse. ma così è veramente ridicolo.
è proprio così: non è obbligatorio chiamare, anzi a volte è controproducente. Nella fattispecie, non era necessario perché era chiaro a chiunque leggesse con attenzione quanto scritto da D’Avanzo che lui nella riga successiva SMENTIVA qualsivoglia ipotesi di collusione con la mafia di Travaglio. Quello che voleva illustrare era il metodo sbagliato, utilizzato da Travaglio anche in occasione del fattaccio Schifani (il fatto non era stato inquadrato nel contesto di riferimento specifico: mancavano dei particolari che avrebbero meglio descritto i fatti, e ne avrebbero fortemente depotenziato l’effetto deflagratorio). Quindi, a che serviva chiamare? Per sentirsi dire che l’aneddoto raccontato era una cazzata? D’Avanzo lo sapeva già. L’ha scritto nella riga successiva.
laq partigianeria obnubila la ragione…
quelle su travaglio sono calunnie! questo é il dogma. l’avvocatoi di aiello é inattendibile (si é limitato a dire che il suo cliente gli riferì della richiesta di Ciuro di pagare il coto a “un giornalista”), secondo dogma. non ci sono elementi oggettivi (nonostante le intercettazioni telefoniche) terzo dogma. comunque chi attacca travaglio lo fa perchè colluso con veltrusconi, con la cricca berlusoniana ecc. dogma supremo.
ora, sostenere che travaglio é colluso della mafia per via del noto sillogismo é una stronzata. e d’avanzo l’ha ben sottolineato. peccato però che travaglio, sulla base dei medesimi elementi (e anche per molto meno..) lo sosterrebbe di chiunque.
però siccome il gusto fascistoide per il linciaggio mediatico é ben diffuso nele italiche plaghe si fa finta di non capire (con la tecnica più classica: l’indignazione) che travaglio é solo un gran furbone.
@ Devilmath.
Travaglio non ha letto brani dalla “sentenza di condanna” della corte dei conti, ma solo un estratto delle richieste avanzate dal procuratore generale presso la corte dei conti contro Castelli.
In sostanza ha letto un atto di parte che NON è una sentenza di condanna, ma una richiesta di condanna che non ha ancora avuto seguito.
In sintesi; la corte dei conti non ha condannato Castelli ed il processo è acora in corso.
Correttezza avrebbe voluto che Travaglio leggesse anche gli argomenti difensivi di Castelli che -lo si ricorda- hanno esattamente lo stesso peso delle richieste della procura.
Non credo che Travaglio sia così ignorante da non capire quello che sta facendo; semplicemente spera che lo sia il suo pubblico.
” MJ, fai una cosa. Fatti un giro, bevi un bicchere d’acqua, ritorna sulla terra. E poi ne riparliamo.”
Greg, io ti ho chiesto ” conto” del perchè D’Avanzo ha scritto che “l’avvocato Aiello ” ha detto questo e quello, mentre l’avvocato Aiello smentisce di essere la fonte sia di D’Avanzo sia di chiunque altro riguardo al fatto ( falso sembra ) riferito da D’Avanzo.
Ovvero, D’avanzo ha mentito sulla fonte ( o non ha controllato) e ha riferito un fatto falso.
Quindi, doppio passo falso, per lui. Bella figuraccia, mentre dà lezioni di giornalismo.
A questo non rispondi, su questo stai un po’ raschiando il vetro.
Sulla questione querela non voglio ” cambiare” discorso, voglio evitarlo. Perchè non mi importa più di tanto. Tutto qui. Ritengo di avere le mie ragioni, ma non mi interssa stare qui a discuterne all’infinito.
Ciò che mi interessava qui, era rilevare la scorrettezza di D’Avanzo, mascherata da ” lezione di giornalismo”
E dato che D’avanzo ha usato un tono un po’ paternalistico verso il lettore che io trovo insultante, ci tenevo a rilevare i SUOI, di errori.
COn buona pace sua , decido io cosa è ” rilevante ” e cosa no, non me lo deve dire lui.
L’avvocato DI Aiello, non l’avvocato Aiello, of course.
No, GReg. D’Avanzo non ” sapeva che il fatto era una cazz**a”. D’Avanzo dice che il fatto non è ” rilevante”, solo che il problema non è che il fatto non è rilevante, ma che potrebbe essere anche una calunnia. Quindi, l’affermazione di D’Avanzo non significa niente.
” l’avvocatoi di aiello é inattendibile..!”
Ahem, Vagolo. L’avvocato di Aiello oggi ha scritto una lettera a Repubblica smentendo di essere lui la fonte e che lui possa essere stato la fonte di alcuno sulla questione. Ti è più chiaro, ora?
Ah, no, era pIno, non vagolo, pardon.
“Greg, io ti ho chiesto ” conto” del perchè D’Avanzo ha scritto che “l’avvocato Aiello ” ha detto questo e quello, mentre l’avvocato Aiello smentisce di essere la fonte sia di D’Avanzo sia di chiunque altro riguardo al fatto ( falso sembra ) riferito da D’Avanzo”.
e io ti facevo notare che sopra avevi scritto altro (probabilmente dimenticandoti di aggiungere “l’avvocato di” nella frase, capisco ora, dopo aver letto questo commento), e che per questo non capivo le tue affermazioni. Ora che le capisco dico quello che avrei detto all’inizio: tu parti dal presupposto che siccome l’avvocato di Ajello dice che non ha parlato con D’Avanzo, allora non ha parlato con D’Avanzo. Invece, siccome qui c’è la parola di D’Avanzo contro la parola di un’altra persona, io mi limito a registrare che qualcuno dice il falso. Ma non posso mettere la mano sul fuoco su chi. Ieri il sarto dell’inter ha detto di non essere implicato in traffico di stupefacente. Oggi è stato fermato. Indovina per cosa?
Questo fa di lui un trafficante? No. Ma questo fa pensare a me (e spero anche a te) che a questo punto meglio sospendere il giudizio e registrare la discordanza dei due avvenimenti (dichiarazione di Brescia e suo fermo). Stessa cosa per Ajello, come qualunque persona normale farebbe. In Italia. In Iran magari la pensano diversamente.
“Sulla questione querela non voglio ” cambiare” discorso, voglio evitarlo. Perchè non mi importa più di tanto. Tutto qui. Ritengo di avere le mie ragioni, ma non mi interssa stare qui a discuterne all’infinito.”
No, tu glissi sull’argomento. Ti arrampichi sugli specchi. Vuoi evitarlo perché non hai capito cos’è la diffamazione. “Diffamare” qualcuno non significa per forza affermare cose false su di lui. Anzi (sentenze alla mano) sono stati assolti giornalisti che avevano scritto cose false, ma “verosimili”. Ti dico un’altra cosa: nelle cause per diffamazione, la prova veridittiva del fatto imputato dal querelato al querelante viene ammessa soltanto in alcuni casi specifici. Te lo spiego con parole più facili: vor dì che ar giudice je frega se la cosa detta è vera soltanto in arcune situazzioni. Capisci adesso perché parlare di D’Avanzo come di un condannato per diffamazione nei confronti di Travaglio è quantomeno prematuro? Anche questo stava scritto nel link di wikipedia che tu non hai letto o capito. Voi, che amate tanto le sentenze contro i politici, forse dovreste anche provare a comprendere come funziona la giustizia, no? Mica per niente, eh? E’ perché sennò poi ai politici che cosa gli rinfacciate? La vostra voglia di giudicare senza conoscere?
@ vagolo (perdona il ritardo, non ti avevo visto)
“La Corte dei Conti, per i fatti in questione, lo ha condannato al rimborso di 98.876,96 euro a titolo di risarcimento erariale oltre ad avergliene contestato un altro dell’ammontare di 400.000 euro circa”
da wikipedia
Appurato che per la questione della libera informazione nessuna persona dotata di senno può schierarsi dalla parte di Berlusconi e dei suio schiavi (…è stato eletto? Anche Hitler) qualcosa su Travaglio bisogna dirla. Travaglio è uno dei pochi giornalisti tra quelli che non fanno parte del coro del pensiero unico televisivo ad avere un seguito sufficiente a rendere pesanti le sue parole ( verrebbe da dire “a caval donato…”). Questo seguito però lo sta rendendo sempre meno giornalista e sempre più leader di un movimento, chiamiamolo travaglismo, che si intreccia con i richiami alla legalità del buon Di Pietro e le urla di quel fesso di Grillo. La tendenza adolescenziale a trovare dei capi (mi ci metto dentro pure io, ho 20 anni non 70) sembra una malattia che colpisce particolarmente gli eroi del risentimento contro il sistema, delegandogli un potere che forse non dovrebbero avere ( Luttazzi tanto per dire si tutelò da questo rischio rendendo il suo blog slow, dicendo proprio “il numero è la logica del potere”, anche la satira come l’informazione deve essere terza rispetto al potere.) Travaglio non sembra preoccuparsi molto del rischio di diventare leader, e secondo me sbaglia, perchè si trova in un conflitto di interessi (!) tra il suo ruolo “politico” ( antipolitico?) e il ruolo di giornalista, che dovrebbe essere terzo rispetto a tutto e tutti. Questa è la critica fondamentale, il resto secondo me è aria fritta, a partire da D’Avanzo (vuoi criticare il metodo? Controlla prima i fatti!) per finire a Mastella.
Fra l’altro D’Avanzo scriveva che la storia dei cuscini, di Ciuro ecc derivava da INTERCETTAZIONI.
Cioè quelle cosine registrate che devono essere consegnate anche agli avvocati della difesa quando iniziano i processi. Ed ecco dove c’entra l’avvocato di Ajello come PRIMARIA fonte. Che però mica può confermare di aver passato le bobine a D’Avanzo, per ovvie ragioni.
E anche di come D’Avanzo faccia vedere che l’uso di materiale investigativo, deposizioni, intercettazioni, decontestualizzato, porti a disinformazione.
Avete capito un poco meglio ammò?
” Capisci adesso perché parlare di D’Avanzo come di un condannato per diffamazione nei confronti di Travaglio è quantomeno prematuro? Anche questo stava scritto nel link di wikipedia che tu non hai letto o capito. Voi, che amate tanto le sentenze contro i politici, forse dovreste anche provare a comprendere come funziona la giustizia, no? Mica per niente, eh? E’ perché sennò poi ai politici che cosa gli rinfacciate? La vostra voglia di giudicare senza conoscere?”
Greg, se permetti, come la penso io sulla giustizia non lo sai. Quindi, sei pregato di evitare di mettermi in un calderone indistinto e di attribuirmi pensieri, parole, opere e omissioni.
Però, visto che continui spiego meglio.Sperando che tu voglia capire, invece di continuare a darmi lezioni. A questo punto D’Avanzo potrebbe essere condannato oppure no. Quindi, quale sarebbe il punto? Nè tu nè io abbiamo espresso giudizi perentori sulla possibile condannabilità di D’Avanzo. IO ho solo detto che non si tratta più di criticare un metodo giornalistico, ma di mettere in circolo una notizia falsa. Quindi, le cose cambiano. E credo che questo vada a favore di una possibile condanna di D’Avanzo. Basta quel” credo” per mettermi dietro la lavagna per non avere capito il tuo link?
@ag.
Tu scrivi
” Fra l’altro D’Avanzo scriveva che la storia dei cuscini, di Ciuro ecc derivava da INTERCETTAZIONI.
Cioè quelle cosine registrate che devono essere consegnate anche agli avvocati della difesa quando iniziano i processi. Ed ecco dove c’entra l’avvocato di Ajello come PRIMARIA fonte. Che però mica può confermare di aver passato le bobine a D’Avanzo, per ovvie ragioni.”
La questione è un po’ diversa. Nelle intercettazioni ci sono Ciuro e Travaglio che parlano di cuscini.
D’Avanzo non si riferisce ai cuscini, per parlare della fonte. Dice che una conferma di quel fatto ” innocente” dei cuscini che però lui usa come esempio per compararlo al ” fatto” di Schifani, gli viene da un’affermazione che l’avvocato di Aiello ha sentito dal suo assistito che gli riferisce che lui, Aiello, ha pagato l’albergo Di Marco. Ecco, anche ammesso che l’avvocato di Aiello sia la fonte del passaggio delle intercettazioni tra Ciuro e Travaglio, D’Avanzo non avrebbe dovuto perlomeno controllare da chi risulta pagato l’albergo, prima di scrivere di una ” conferma” che non cè?
Se questa ” conferma” che non c’è gli viene dall’avvocato di Aiello che adesso mente smentendo di essere la fonte di D’Avanzo, non avrebbe fatto meglio a controllare?
Guardate che qui D’Avanzo parte per dare una lezione sul buon giornalismo, ma ne dà una sul cattivo giornalismo.
Comunque, vedo in giro un po’ troppa voglia di impartire ” lezioni”
@Marco, sono d’accordo con te.Anche sui ” rischi” che corre Travglio.
No, vabbeh, adesso davvero si rischia di andare ben oltre il comune senso del ridicolo.
MJ del sabato: “Nè tu nè io abbiamo espresso giudizi perentori sulla possibile condannabilità di D’Avanzo. ”
MJ del venerdì: “Devo dirlo in parole più chiare? D’avanzo ha scritto una FESSERIA. O una bugia? Una CALUNNIA? contro un collega, e senza verificare? Come la vogliamo chiamare?”
Mj del giovedì: “Greg, accusare un giornalista di usare un metodo scorretto è passabile di diffamazione. Questo ha fatto D’Avanzo, al netto della sua para*****gine.” http://www.giornalettismo.com/archives/647#comment-2895
tra l’altro, sulla vicenda D’Avanzo precisa in risposta a Romani quali sono le sue fonti. C’è scritto piuttosto chiaramente come andrà a finire, nelle due righe successive alla lettera.
” Mj del giovedì: “Greg, accusare un giornalista di usare un metodo scorretto è passabile di diffamazione”
??? Greg, io sono tignosa, ma anche tu non scherzi. Ma si può sapere cosa mi vorresti dimostrare? Che ho detto che è ” passabile” di diffamazione? E allora? Mica ho detto che sarà sicuramente condannato. ” passabile”, cioè ci sono gli estremi per la denuncia.
Ho scritto che sarà sicuramente condannato?DOPO, Ho espresso l’opinione che dopo le smentite ciò è più probabile.E’ la MIA opinione, so what? O tu hai già emesso il verdetto e SAI che ho sicuramente torto?
Comunque, sì, ho letto la precisazione di D’Avanzo. Prima dice che la fonte è l’avvocato, poi dice che la confidenza è stata raccolta da ambienti ” vicini ” alle indagini.
SE la fonte è davvero l’avvocato, e adesso smentisce per non spu**anarsi, allora mi sa che D’Avanzo avrà vita dura, un domani, a guadagnarsi la fiducia delle ” fonti”. Perchè ha dimostrato che è pronto a giocarsele e a metterle in piazza, pur di levarsi una meschina soddisfazione contro un collega.
SE invece avvocato e D’Avanzo erano ” d’accordo” per spargere, questo va a discapito della professionalità di D’Avanzo. Per dire, Travaglio non farebbe un articolo basato su questo si dice-non-sidice.
Vabbeh.
Penso che chi legge qui abbia tutti gli strumenti per farsi un’idea su chi è tignoso e chi riporta le affermazioni altrui per dimostrare che si è detto una cosa un giorno e una cosa un altro giorno.
così come chi legge qui saprà ben comprendere chi è che sa e le cose e chi invece continua a giudicare la professionalità di gente che lavora da 30 anni nel giornalismo, pur avendo dato prova in più occasioni durante i commenti di non conoscere né il reato di diffamazione, né le regole deontologiche, né le prassi produttive dell’informazione.
Grazie, Greg. L’ho già detto, c’è molta gente in vena d’impartire lezioni. Gente che dà lezioni di giornalismo con un paternalismo falsissimo verso il lettore che verrebbe bocciato forse al primo anno di giornalismo.E gente che crede di poter solo impartire lezioni, senza un po’ di umiltà per capire ciò che scrive l’” altro”.
Lezioni no, ma pensare che i “cuscini” siano quelli di gommapiuma o di piuma d’oca vuol dire proprio venir giù dalla montagna del sapone.
Beata innocenza!
P.S. Greg se scendo a Roma mi fai trovare una coperta in albergo?
> Santoro dice con ironia che lo scoop di D’Avanzo è “degno di un Pulitzer“, con ciò dando credito alla vulgata che vorrebbe che l’esempio metodologico (di come, decontestualizzando un accadimento) fatto dal giornalista di Repubblica volesse davvero accusare Travaglio, e non invece segnalare un problema. Fa disinformazione, insomma.
Veramente Santoro dice una cosa più sottile: ricorda che D’Avanzo non accusa Travaglio, anzi dice che le accuse sono infondate, “non possono essere vere”, ma poi le scrive. Addirittura il crriere riprende questo articolo arisostenendo l’assoluta infondatezza delle accuse, ma le riscrive lo stesso. Perché?
> E poi dice che le cose raccontate da Travaglio il Corriere e Repubblica non le avevano scritte. Altra cosa solo parzialmente vera, perché quanto raccontato su Schifani era stato pubblicato all’epoca anche da Marco Lillo dell’Espresso (stesso gruppo editoriale di Rep).
Intanto una cosa è l’Espresso e una cosa è Repubblica&Corriere, ma soprattutto nessuno questi particolari del passato di Schifani li ha ricordati adesso (perché di questo stiamo parlando) che è diventato la seconda carica dello Stato, eppure di biografi ne sono state scritte…
” Lezioni no, ma pensare che i “cuscini” siano quelli di gommapiuma o di piuma d’oca vuol dire proprio venir giù dalla montagna del sapone.”
Ancora stò tono da ” cosa ne sapete voi …?”.
Ma chi se ne importa di cosa erano fatti i cuscini! Erano imbottiti di cocaina? Erano le ” informazioni” che gli passava Ciuro? So what? Mica Travaglio le ha pubblicate. Quello che pubblica notizie riportate da non meglio specificate” Fonti” di solito è D’Avanzo, non Travaglio. Che viene accusato di essere il mefagono delle procure.
Vedo che ancora una volta si punta sul ” cosa ne sai tu…”
Oh, io sto prendendo nota di tutto queste preziose lezioni che sto ricevendo. Scriverò un libro intitolato ” trecento e un modo per svicolare”
Allora segni anche questa, Mj.
Per coperte e cuscini s’intende compagnia femminile a pagamento.
Oddio, coperte è quella cosa lì.
Cuscini, meglio che non specifichi cosa pensi, crollerebbero tutti i Travaglio club al femminile.
Ricchiuti, che le ” coperte” fossero le compagnie femminili a pagamento lo sapevo. Non sapevo che anche i cuscini.
Se dico che non me ne frega niente e che non capisco perchè, nel contesto, c’era il bisogno di specificarlo, verrò accusata, once again , di venire dalla montagna?
Se vogliamo, se fosse riferito a compagnie femminili o maschili o trans, D’Avanzo starebbe facendo un’altra cosa sporchetta.. Ovvero, mettere in piazza le questioni personali di Travaglio riportate da un’intercettazione che non so se è pubblica o pubblicabilie. Ma via, si sta dando una ” lezione di giornalismo” e quando si dà una lezione si possono trascurare tutte le regole che in altre occasioni verrebbero stigamtizzate ed esecrate e sottoposte alla pubblica indignazione.
E comunque, no me ne importa niente nè del significato, nè del fatto che riguardi Travaglio, per dire. Se non alla voce :” società e costumi”.
“Anche i cuscini”, riferito ai cuscini di Travaglio, è una sua ipotesi.
Io le ho solo, come dire, ricordato (massì), visto che stava avanzando ipotesi interpretative inerenti la droga, che c’è anche una semantica, meno grave rispetto la droga, collaterale teoricamente adibile per il termine “cuscini”.
Per quanto mi riguarda, sino a prova contraria i cuscini di Travaglio sono i cuscini, i cavalli di Dell’Utri sono i cavalli.
Poi la questione dell’interpretazione volutamente colpevolizzante dell’articolo di D’Avanzo, così chiaro nel dire “faccio un esempio di metodo”, è una questione politica.
C’è la rendita di posizione dell’antiberluskonismo da riesumare per fottere altri voti al Pd inciucista e per quanto mi riguarda va benissimo che la cosa sia riconducibile alla banda dei 4.
Se quella è la testa del corteo, nulla da temere.
Quella è gente che alla fine crede davvero alle balle che raccontano su se stessa.Specie quando si fa in modo che si autoghettizzino nei deliri da onnipotenza.
Gente innocua.
Travaglio senza D’Avanzo, e quello che significa, è un uomo “morto”.
Chiuderà la carriera come fulgido esempio, tanto ha fatto che finirà davvero come Montanelli.
La mia ” ipotesi ” sui cuscini era solo un esempio per dire che di qualuque cosa si trattasse non mi sembrava importante nel conteso.
Però, Ricchiuti, devo dirle che dopo che ho riletto l’articolo di D’Avanzo mi convinco sempre più che è un pessimo articolo. E che ha uno stile talmente falsamente paternalistico verso il lettore e così velenosetto verso Travaglio da trovarlo insultante. Quell’aggiungere:” nessuno metterebbe in dubbio l’onorabilità di Travaglio” nel momento stesso in cui lo fa, e citando una fonte dubbia, quel modo di voler ” tutelare ” il diritto del lettore di Travaglio dal non essere condotto automaticamente veso le conclusioni cui Travaglio, lui scrive, vuole portare il lettore nel momento STESSO in cui lui fa la medesima cosa forzando il lettore a pensare di Travaglio ciò che lui D’Avanzo ha deciso che il lettore deve pensare, ecco, quell’articolo trasuda ipocrisia e para***aggine da quasi ogni riga. Perfino nella ” bacchettatina ” all’inizio per avere dimenticato Vimercati mostra che il suo scopo era dare una lezione. Non necessariamente di giornalismo.
Io sono d’accordo con te MJ, quello di D’avanzo è un pessimo articolo.
Peccato che ti sfugga che D’Avanzo lo ha scritto nello stile dell’ultimo Travaglio proprio per dimostrare quanto questi sia un pessimo giornalista ultimamente.
Stile falsamente paternalistico, velenosetto, insultante. Mai letto Ulliwood Party sull’Unità?
Togli il nome di Travaglio dall’articolo di D’Avanzo e mettici quello di Mele, D’Alema, Mastella, Prodi o qualsiasi altra vittima sacrificale (non si salva nessuno tranne Di Pietro e Grillo, toh che caso) e avrai l’articolo “tipo”, archetipico, della ultima produzione travagliesca.
Dico ultima perchè a me Travaglio è piaciuto e pure molto. Prima che forse pensasse anche lui, come tanti altri politici e giornalisti, di essere più intelligente di quello che è.
NO, Ricchiuti.
Travaglio non può ” finire” come Montanelli, da ” venerato maestro”
Montanelli, pur con le eccezioni di qualche articolo di denuncia notevole, era pur sempre un giornalista ” dentro il sistema”, se vogliamo usare questi termini. Ovvero, accettato e rispettato dall’establishment. Certo, questo prima che , nell’ultima parte della sua carriera”, non si fosse ribellato , mettendosi un po’ ai bordi a fare il l’oppositore. PEr questo, negli ultimi tempi veniva trattata da quell’establishment sempre con rispetto ( più o meno ipocrita), ma con un po’ di condiscendenza, come se si stesse a trattare con un vecchio rinco***nito:).
Ma ormai era troppo tardi per ritirargli la patente di ” venerabile maestro”:)
Travaglio FORSE poteva divenatre un buon maestro, punto di riferimento della stessa borghesia e anche di parte dell’opposizione,quindi un maestro riconosciuto generalmente, se il quadro non fosse così cambiato e non si fosse in questo clima che tutto avvolge e confonde. Per cui, Travaglio rimarrà ai margini, ” tipizzando” forse sempre più il suo stile( e io spererei per lui di no) e non diventerà mai un maestro riconosciuto. Cioè, non lo diventerà in questi tempi. Più in là, se e quando le cose cambieranno e non ci sarà più questa ipocrita ” contingenza al potere”, allora Travaglio riceverà qualche riconoscimento più generale e non di nicchia come ora.
Bè, se dare lezioni significa essere paraculi perchè con la sinistra metti le mani avanti e con la destra le tiri indietro, rispetto ma non condivido il suo nobile processo alle intenzioni.
Io non la chiamo paraculaggine, la chiamo mestiere.
Travaglio ha dato lezioni di deontologia professionale a tutti, e non ha mai lesinato, quando non è andato giù pesante e diretto rimettendoci i quinti di stipendio, nell’arte di insufflare portando il lettore a fare
libere associazioni mentali.
Quando lo fa lui, è ironia grazie alla quale sganasciarsi.
Ora ridono gli altri, un po’ per uno, vedrà che a lui conviene sotto certi aspetti pure così, anche se credo abbia chiuso in prospettiva come cosa rilevante, diventerà uno Giulietto Chiesa se proprio gli dovesse andar male male o anche un popolarissimo Grillo della carta stampata sui libri, why not.
Un Moccia della contro-informazione a Campiello.
” Peccato che ti sfugga che D’Avanzo lo ha scritto nello stile dell’ultimo Travaglio”
NO, non sono d’accordo. D’Avanzo ( che io stimacchiavo abbastanza, prima di questo passo falso), non potrà mai scrivere nello stile di Travaglio, quel misto di satira e notizie.
E’ bravo, ma lui ha un altro stile. NOn è detto che sia meglio Travaglio, eh, però, sono apunto due stili troppo diversi e D’Avanzo è troppo ” pesante” nel suo, di stile, per poter fare un articolo a’ la Travaglio. IL metodo, sì, può tentare di usare il suo metodo, ma lo fa in maniera così maldestra da inficiare lo stesso scopo.
Beh, se vuoi dare una lezione di giornalismo non farlo scrivendo un pessimo articolo. Con qualche infortunio, pure.
Detto questo, io consiglierei a Travaglio di scrivere meno. Perchè ultimamente si ripete un po’, nelle cose che dice.
Troppi luoghi dove scrive, rischi di inflazionarsi un po’.
Per dire, ho letto l’ultimo aggiornamento di Gomez ( mi pare ) su Schifani-Villabate e pur scivendo di materia di cui avrebbe potuto scrivere Travaglio, il tutto sembrava più ” fresco”, forse perchè non legato ad uno stile ormai troppo riconoscibile.Come quello di Trvaglio.
Ricchiuti, D’Avanzo non è ” para***o”, perchè mette una mano avanti e un’altra dietro. Ma perchè finge di voler fare una cosa e invece ne fa un’altra. Anche lui, ingannando il lettore.
Soprattutto perchè ma con un altro stile, lui ha fatto le stesse cose di Trvaglio. Ovvero, parlare di ” fatti” ( la presenza di Fini a Genova, per dire), che potevano confondere il lettore, portandolo a credere cose non vere. Tipo, che FIni ha ordinato la mattanza a Genova. Ho letto un sacco di gente che dà per scontato, grazie ai suoi articoli, che Fini sia il diretto responsabile di quelle violenze. Eppure, Fini non è stato mai non dico processato ma nemmeno lontanamente indagato. Eppure, io non nego il diritto di D’Avanzo di procedere in un certo modo, nei suoi articoli. LO leggo, e mi faccio le mie convinzioni. Perchè lui vuole negare a Travaglio di fare lo stesso, lasciando poi il lettore a farsi la sua opinione? Perchè non andiamo a chiedere conto a D’Avanzo del fatto che grazie ai suoi articolo molti pensano che Fini sia il mandante del macello stile cileno di Genova?
Non capisco la differenza tra il senso di paraculaggine spiegato da me e quello confutato da lei.
A me sembrano identici. Solo che lei dice che è una truffa, io uno stile, lei dice non si fa ma è come vietare la retorica, l’ironia, la destrezza.
Lei vorrebbe cosa, il mondo libero dai codici stilistici ? Mi sembra di no.
Probabilmente è questo il punto, lei che apprezza lo stile Travaglio per salvare capra e cavoli finge di non accettare che lo usi D’Avanzo, che se lo ha usato è stato soltanto a scopo esemplificativo.
Sembra la scenetta dei due napoletani a Zelig, quando uno dei due fa un esempio e l’altro prende alla lettera l’esempio per smontarne il senso portandolo alle estreme conseguenze.
Come se io dicessi, per esempio ammettiamo che lei abbia rubato e lei, rompendo il patto retorico di “credere” alla finzione per capirne lo schema sotteso, mi dicesse, non è vero.
Non ho mai rubato.
Dei due, D’Avanzo e lettore, in questo caso il disonesto, che ha rotto il patto sociale della retorica sull’esempio, è il lettore.
Per me, lo condannerei.
Ricchiuti, l’esempio dei comici mi ha fatto sorridere:)
Bella idea.
” Probabilmente è questo il punto, lei che apprezza lo stile Travaglio per salvare capra e cavoli finge di non accettare che lo usi D’Avanzo, che se lo ha usato è stato soltanto a scopo esemplificativo.”
Ricchiuti, ma non crederà mica che io contesti che D’avanzo ” usi” lo stile Travaglio per mostrare che gli si può ritorcere contro?
No, io gli contesto il fatto che inganni il lettore nel fargli credere che quello fosse lo scopo. Perchè, se le sue intenzioni fossero state davvero limpide , non avrebbe dovuto ” forzare” i fatti realmente addebitabili a Travaglio.Che sono quelli di avere fatto un accenno in trasmissione ad un ” fatto”.
Dimostrando implicitamente che se D’Avanzo ha forzato i fatti vuol dire che la fallacia di Travaglio non era così palese come lui vuol far credere..
Gli contesto quindi il fatto di voler imbrogliare il lettore. E il fatto che lo faccia nel momento in cui pretende di fare credere che stia solo dando una lezione me lo rende ancora più insopportabile.
E poi, c’è l’altra questione.
” Come se io dicessi, per esempio ammettiamo che lei abbia rubato e lei, rompendo il patto retorico di “credere” alla finzione per capirne lo schema sotteso, mi dicesse, non è vero.
Non ho mai rubato.”
Ricchiuti, non sono io che secondo il suo esempio mi trovo a dire ” non è vero”. CI sono costretto. E mi avrebbe costretto lei.
Perchè Ricchiuti, se lei, a titolo ” pedagogico” volesse farmi un esempio , solo come esempio, e lo volesse fare senza DAVVERO mettere in dubbio la mia onorabilità , come scrive ipocritamente alla fine D’Avanzo, allora avrebbe dovuto fare un esempio più generico e non riconducibile a me personalmente. E non dovrebbe mischiare fatti e veri e fatti orecchiati chissà dove e che sono forse calunniosi. Altrimenti, se poi io mi trovo a dovermi difendere e a spiegare quei fatti, tra veri e incerti, mi viene quasi il dubbio che lei cronista navigato non poteva non sapere che parlare di quei fatti mi avrebbe portato guai e che cercasse proprio di mettermi nei guai.
Ahem…Ricchiuti, già che ci sono.
L’ Inter è campione di ‘Italia.
Sentite condoglianze.
Si, l’Inter è Campione d’Italia ma in compenso ha subito riconfermato Mancini.
@ Devilmath
scusa per il ritardo, ma ti leggo solo ora.
La fonte wikipedia non mi pare esattamente il massimo dell’attendibilità: è probabile che la notizia sia stata caricata da un lettore di Travaglio.
Inoltre, se vai a risentirti la risposta di Travaglio a Castelli, noterai che è proprio il giornalista ad affermare di leggere la “requisitoria del procuratore generale”; che NON è una sentenza.
Mi chiedo: perchè Travaglio non ha messo a tacere Castelli citando numero di sentenza e data di pubblicazione ? Forse perchè non esiste una sentenza?