8 giugno 2010
«Caro sindaco, ti scriviamo in dialetto per vedere se capisci, visto che in italiano non rispondi». È questo il tono di una lettera inviata al sindaco di Monza, Marco Mariani, leghista che ama fregiarsi dell’ appellativo di Borgomastro e spesso intercala i suoi discorsi, anche ufficiali, con frasi in vernacolo monzese.
Mittenti i Comitati per il Tunnel di viale Lombardia che da tempo hanno chiesto a Mariani di discutere il progetto di sistemazione in superficie dell’arteria dopo che sarà completata la maxi galleria di quasi 2 chilometri.
Alle interpellanze presentate in Consiglio comunale dai consiglieri Roberto Scanagatti (Pd), Alfredo Viganò (Lista civica) e Giuliano Ghezzi (Pdl), il sindaco aveva risposto di avere un’idea precisa di come sistemare il viale: «Ma di questa soluzione, peraltro da capire e valutare bene, Mariani continua solo a parlare, senza compiere verso Anas quei passi formali indispensabili perchè siano avviate modifiche concrete al progetto e il tempo ormai stringe» dicono i comitati. E allora, per esser certi di essere compresi bene, gli hanno scritto in «munsciasc».



