postato alle 11:06 del 16 maggio 2008 in Tecnologia Torna alla home

Uno spettro si aggira nel mondo dei media. Quello spettro, caro lettore, potresti essere proprio tu. Scopri come l’industria delle news sfrutta l’orda di dilettanti allo sbaraglio per rendere l’informazione più stupida e inutile, ma soprattutto redditizia. Molto.

“Ragazzi si vita”, ogni settimana, si occuperà di raccontare. Semplicemente. E, forse, anche far capire qualcosa di più di quelle situazioni che ogni giorno vediamo nel mondo che ci circonda. A cura di Noantri

Mi rizzo a sedere sul letto. Saranno le tre di qualche notte fa. “Current tv – dice la sovrimpressione di Sky – il primo canale di informazione in Italia in cui sei TU a fare la notizia“. Leggo e rileggo il terrificante distico: la saliva non scende e non sale, le narici si serrano come prima di uno starnuto. “Sei TU a fare la notizia! TU! TU! TU!“. Apro e chiudo gli occhi ma quel TU rimane, scintillante e pauroso come un dente di squalo: io?, mi domando da solo, come sarebbe a dire IO?

Al Gore

PERLE DAI PORCI? – Ma guarda un po’ che razza di pigroni senza ritegno che sono diventati questi guru dei nuovi media: loro ci mettono il capitale iniziale, tre assegni firmati, e poi pretendono di far fare a NOI il grosso del lavoro. Si trincerano dietro questi grandi nomi, Al Gore, Aaaaaal Gooooooreeeeeee, e lanciano esche spaventose in nome della libertà assoluta. Io la odio la libertà assoluta. Mi fa una paura questa libertà assoluta che mi viene da scansarmi come quando d’estate entra una vespa dalla finestra aperta. Current Tv, la televisione che fai tu; You Tube, la televisione che fai tu; i blog, l’informazione che fai tu. Facciamo tutto NOI, ormai. Il che andrebbe benissimo, se non fosse che la maggior parte di questo “noi” è costituita da altisonanti rincoglioniti a piede libero. Io, ogni volta che sento parlare di Libertà Totale, avverto come un cappio intorno al collo che si serra a poco a poco: mi metto lì a immaginare orde di neo giornalisti d’assalto che tra un lucchetto di ponte milvio e una rissa per futili motivi decidono anche di fornire notizie per il telegiornale. Di “fare opinione”. E’ proprio necessaria una piattaforma in cui il primo arrivato può dire il cazzo che gli pare? È libertà questa?

GUARDA MAMMA, SONO IN TV! – Sono ormai cinque giorni che guardo Current Tv e posso fatalmente dire che, FINORA, trattasi di cagata pazzesca. Il contenuto più nuovo gira sui canali satellitari e sulla rete da almeno 12/18 mesi e il resto è fuffa autoreferenziale, inseguimenti di macchine della polizia e gare di skateboard di diciassettenni coi jeans scesi dietro al sedere. Però va di moda. Non a caso la conferenza stampa di presentazione è stata tenuta nel teatro più gggiovane di Roma – l’Ambra Jovinelli, quello della Dandini e di Ascanio Celestini – al cospetto dei blogger più fighissimi della Rete i quali, nel più roseo dei casi, hanno pubblicato sui loro siti le foto degli stivali texani di Al Gore. E meno male che l’informazione la facciamo NOI. Stivali AL GoreVoi fareste guidare l’aeroplano su cui state viaggiando a un postino? Semmai estratto a sorte tra i passeggeri? Io manco per niente: piuttosto mi lancerei giù senza paracadute. Lo capisco che un aereo del genere sarebbe il massimo per i viaggiatori dai 18 ai 30 anni, o in gita scolastica, ma non sarebbe il massimo per me. Sembrerebbe democratico, invece è pericoloso. Siamo d’accordo: i biglietti per una cosa del genere andrebbero a ruba – poter pilotare un aereo! WOW! – ma quello che vi chiedo è: secondo voi un pilota vero, il migliore dei piloti di linea, accetterebbe mai, alla lunga, di lavorare per una Compagnia del genere? Una Compagnia che, spesso e volentieri, fa pilotare chiunque! Io dico di no: dico che un pilota vero, preferirebbe perfino l’Alitalia a un puttanaio del genere.

UNA MONTAGNA DI NOTIZIE… - Perciò quando Al Gore afferma che Current Tv sarà l’oasi dei giornalisti censurati, qualcuno in sala, invece che preoccuparsi dei suoi stivali di pitone, dovrebbe domandargli, ad Al Gore, quale giornalista serio al mondo, secondo lui, sceglierà mai di pubblicare la propria inchiesta “scomoda” sull’ennesima tv satellitare di Murdoch che alterna inseguimenti di macchine a interviste a puttane fatte da blogger: un’inchiesta scomoda pubblicata in un contenitore del genere non farebbe altro che legittimare la scelta perpetrata dai censori. La maggior parte di noi non può – non può – pilotare un aereo e non può – non può – fare televisione, informazione, editoria. Però la possibilità ci stuzzica, pagheremmo oro per mettere le mani su quella cloche e su tutti quei bottoni illuminati. Ci viene duro nelle mutande solo a pensarci e questo è sufficiente. IdiotiAccorriamo in massa, perché davanti all’ipotesi di filmare l’ennesimo pretestuoso episodio di bullismo e mandarlo in onda su Current Tv, semmai vedendoci riconosciuta una piccola percentuale di guadagno, ecco, davanti a tale goduria, saremmo disposti a vendere nostra madre, oppure, più verosimilmente, a produrre una falsa notizia.

…COMPLETAMENTE INUTILI - A quelli di Current Tv frega poco: loro su quel milione di notizie inutili che NOI produciamo ci incollano sopra banner e spot pubblicitari e per ogni 100 euro che ci elargiscono come “grazie e arrivederci” loro ne intascano 15 volte tanto. Se la notizia è falsa, mal costruita, di parte, copiata, se l’aereo viene guidato male, se precipita, se serve EstaThè scaduti, a loro, ai “capi con gli stivali”, non importa. Dicono che controlleranno ma, come sempre, non lo faranno: e infatti, ad oggi, Current Tv fa schifo. Un contenitore di spazzatura assolutamente non differenziata. Quello che vorrei io è un’informazione seria, arricchita da firme coi controcoglioni. Vorrei un giornalismo d’inchiesta, che si sporchi le mani e si impolveri, per dirla come Flannery O’ Connor, che si consumi gli avambracci a forza di tenerli appoggiati sulle scrivanie davanti alle tastiere. Vorrei servizi puntuali, punti di vista nuovi, interessanti, che riescano ad anticipare il pubblico e non si limitino soltanto a seguirlo. Non è vero che tutti NOI abbiamo qualcosa di interessante da dire: la maggior parte di NOI ha un bel niente da dire, però è sempre di più invitato a dirlo lo stesso.

ELOGIO DELLA MEDIOCRITÀ – Dire qualsiasi cosa sta cominciando a convenire molto più del silenzio e in tale scenario, è inutile illuderci, quei pochi che davvero hanno già, o avranno, la competenza per illuminarci, non si prenderanno mai la briga di farlo. Pilotare un aereo è molto difficile: servono anni di preparazione e decenni di pratica. Io voglio i PILOTI dietro la cloche, i PILOTI con le decorazioni sulle spalline. Bisogna proiettarsi a qualcosa di meglio. Per informare non serve Current Tv. Per scrivere non serve il self-pubblishing. (Il motto di www.ilmiolibro.it, nuova deriva del self-pubblishing del Gruppo Editoriale l’Espresso, è il seguente: “Se l’hai scritto, va stampato”, al che a me viene da grattarmi i coglioni. IdiotaNon credete anche voi che prima di vederlo stampato, un libro, dovrebbe intercorrere una serie di passaggi un po’ più completi e complicati del suadente “un click e via!”? Non vi sembra che siamo sempre lì? Allo stesso punto del discorso? A bordo di un aereo pilotato da un postino?) Per scrivere, diceva Bukowski, servono due cose: il talento e il talento.

L’obiettivo di un’informazione vera dovrebbe essere quello di non sentire mai più il bisogno di una televisione o di un’editoria dove il bello è rappresentato unicamente dall’illusione che possiamo essere NOI i protagonisti “al solo costo di” oppure “in pochissimi click”.
La libertà assoluta non deve essere un ostacolo alla verità.

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