Cicchitto, la Boniver, Sacconi, Scajola: la Lega fa i nomi degli impresentabili PdL
06/06/2010 - Sarà pure un “troglodita”, ma i nomi li conosce benissimo. Francesco Speroni, europarlamentare leghista della prima ora e vicinissimo al caro Bossi, elenca in un’intervista al Fatto Quotidiano una serie di personalità che, a suo dire, fanno del Popolo della
Sarà pure un “troglodita”, ma i nomi li conosce benissimo. Francesco Speroni, europarlamentare leghista della prima ora e vicinissimo al caro Bossi, elenca in un’intervista al Fatto Quotidiano una serie di personalità che, a suo dire, fanno del Popolo della Libertà “un bordello”. Ovvero, tutti gli ex-socialisti responsabili, con Craxi, della situazione di difficoltà economica in cui ci troviamo ora.
“Mi mette un po’ a disagio collaborare con chi era nostro avversario”, dice Speroni citando poi Margherita Boniver, il ministro Sacconi, l’ormai ex Scajola e l’onnipresente Cicchitto, e ricordandone il passato socialista in quel partito poi spazzato via da Tangentopoli con la Lega prontissima a cavalcarne la protesta. E infine da Speroni arriva anche la chiusura a qualsiasi allargamento della coalizione: “Oggi è peggio. Non mi piace l’invito di Berlusconi a esperti di giravolte politiche a entrare nella coalizione. Penso a Rutelli, che ha cambiato almeno 5 partiti. E poi a Casini, che è il peggiore di tutti”.













Ha ragione, soprattutto sugli ex socialisti. Che andassero nel PD, o direttamente affanculo.
e invece, gurada un pò, quei ladri se ne stanno con la lega e berlusconi…
Invece Bossi, Borghezio, Calderoli e Gentilini sono presentabili…
“in quel partito poi spazzato via da Tangentopoli con la Lega prontissima a cavalcarne la protesta.”
Effetti involontari – spero – del Vizio della Smemoria istituzionalizzato a sinistra. Tangentopoli nacque – quante volte bisognerà ripeterlo? – nei territori della Lega, unicamente perchè il malcontento in quella parte d’Italia ebbe la forza di esprimersi, non certo perché lì si “rubasse” più che nel resto del paese. In quella parte del paese i magistrati si sentivano più spalleggiati. Per questo abbero l’ardire di mettersi in moto. Poi fecero malissimo, perché furono esemplarmente e sistematicamente imparziali. La sinistra nei primissimi tempi di Mani Pulite, e men che meno quando l’acqua in pentola stava ancora bollendo, fu ASSENTE. FU LA SINISTRA A CAVALCARE LA PROTESTA E MANI PULITE, E A DEVIARNE IL CORSO.
Ciò detto, Speroni è un idiota.
“Sistematicamente PARZIALI” ovviamente.
La Lega, e il MSI, “cavalcarono”, specie in Lombardia, l’onda delle proteste che poi portarono a creare il clima favorevole all’esplodere di Tangentopoli, e che poi continuò durante Tangentopoli. In un certo senso avevano anche qualche diritto a cavalcare – poi – Mani pulite. Mentre, non solo prima la cattura Mariuolo, ma anche per un certo periodo successivo si limitò a guardare gli sviluppi della situazione. A urlare era soprattutto l’Indipendente di Feltri.
Poi la sinistra sequestrò e devio Mani Pulite. E oggi ne ha fatto il mito fondante di una Nuova Resistenza. Vecchie storie, vero?
Tu che hai memoria storica: “Sgominata un’altra giunta”, memorabile titolo che faceva riferimento a un intero comune a cui era stato mandato un avviso di garanzia, da quale giornale venne pubblicato?
“Oggi ne ha fatto il mito fondante di una Nuova Resistenza”.
Mi permetto di chiedere su cosa sia basata tale affermazione. Chi, a sinistra, va parlando di Nuova Resistenza? E, più in generale, chi, oggi, può parlare a nome della sinistra? Tutti e nessuno, mi sembra la risposta.
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