Prefetti d’Italia, l’Italia s’arresta
16/05/2008 - Curve degli ospiti chiuse per l’ultimo atto del campionato. Dopo i divieti imposti ai tifosi di Napoli e Roma, lo stop arriva anche per i supporters dell’Inter, che domenica prossima dovranno starsene buoni buoni a casa propria. Come spacciare per
Curve degli ospiti chiuse per l’ultimo atto del campionato. Dopo i divieti imposti ai tifosi di Napoli e Roma, lo stop arriva anche per i supporters dell’Inter, che domenica prossima dovranno starsene buoni buoni a casa propria. Come spacciare per difesa dell’ordine pubblico un banale coprifuoco.
Dopodomani sapremo come sarà andato a finire il campionato “più bello del mondo”, rigorosamente in diretta TV. Di persona potranno gustarselo solo i residenti, ai quali per fortuna non sarà richiesto di dimostrare di avere un reddito sufficiente all’autosostentamento. Gli altri, per quanto possano coltivare l’insano desiderio di gremire gli spalti, saranno costretti a fare la ola sul divano, in salotto. Così hanno deciso i prefetti di Parma e di Catania su sollecitazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ente la cui utilità è sempre stata inversamente proporzionale all’altisonanza del nome. Il comitato sottolinea che non è stata applicata alcuna “par condicio”, e che non vi è stata disparità di trattamento per eventi simili rispondendo così alle maligne insinuazioni di chi aveva paventato il solito occhio di riguardo per la seconda squadra di Milano. Tutta colpa dei “sopravvenuti, concreti problemi per l’ordine pubblico” evidenziati nel corso del pomeriggio e nella serata del 13 maggio.
GIRO DI VITE – L’avevano promesso all’indomani dell’omicidio dell’Ispettore di Polizia Raciti lasciando intendere che stessero parlando degli ultras. Invece, dopo aver imposto la chiusura di parecchi stadi fino
all’installazione dei tornelli e delle telecamere a circuito chiuso, dopo aver vaneggiato di steward e di biglietti nominativi, le cosiddette istituzioni hanno gettato la spugna ammettendo apertamente l’unica strategia che siano state capaci di darsi, cioè la riduzione indiscriminata e generalizzata della libertà di movimento per i sudditi del regno. Nei fatti, hanno imposto per l’intera stagione un DASPO collettivo a tutti gli appassionati di calcio, lasciando intoccati i santuari – e i sacerdoti – del tifo violento. Così, con la faccia cattiva dello Stato forte, si sono venduti al ricatto dell’imbecillità organizzata un pezzo della nostra libertà. Con il bel risultato che gli stadi italiani continuano ad essere pieni di “vichinghi” e di “fedayn”, ma desolatamente orfani di ragionieri con prole.
UNO, DUE, TRE… PANICO! – Per rendersi conto dell’andazzo, basta leggersi i comunicati dell’Osservatorio. Prendiamo quello del 13 maggio scorso, nel quale si prende tranquillamente atto che: “[...] il Questore di Catania, in esito all’attività informativa disposta, ha comunicato l’altissimo livello di rischio
della gara evidenziando la volontà degli Ultras catanesi di porre in essere scontri e vendette contro i tifosi della Roma precisando che tale sentimento ostile non è riferibile soltanto agli ultras ma si percepisce anche da parte dei comuni sostenitori della squadra del Catania”. Ora, se questo è il clima che si respira a Catania, ai romani(sti) non basterebbe vietare nemmeno le ferie per garantire loro la sicurezza, visto che c’è una città che li aspetta per farli fuori. Arresti? Controlli? Fermi? Per carità, tutto normale. Son ragazzi. Come a Parma, dove un altro Prefetto che non vuole guai giura sulla correttezza dei tifosi di locali e dei nerazzurri, ma all’Osservatorio con nota del 13 maggio, ore 18,39 dice:”[...] ritengo opportuno rappresentare concreti problemi per l’ordine pubblico che in detta partita del 18 c.m. [Parma - Inter, n.d.a.] potrebbero verificarsi, dato l’esacerbarsi delle tensioni fra i gruppi di ultras locali [...]”. Poi dà la colpa ai romanisti che minacciano di calare in Emilia per fare casino. Minaccia, è bene ricordarlo, pervenuta su alcuni Forum di internet. Mai la rete era stata presa così sul serio come in questa occasione.
DALLA PARTE DEL CITTADINO – Insomma, i Prefetti sanno chi sono le teste calde, conoscono i loro propositi perché attivano le opportune “informative”. La cosa buffa è che non le usano per fermare i violenti, ma per imporre divieti a chi vuole andare allo stadio per godersi una partita. Stupisce, perché siamo
erroneamente convinti che sia il cittadino ad avere diritto a potersi muovere senza dover fronteggiare gruppi di frustrati pronti a spaccarti la testa perché infastiditi dal colore della sciarpa che porti. Invece, nel nostro paese, l’ordine pubblico è quella specifica situazione che garantisce al prefetto di trascorrere una domenica tranquilla senza rompicoglioni in giro che danno solo grattacapi. In più, siccome tutti hanno l’abbonamento a Sky, perché intestardirsi a creare problemi a chi è lì per lavorare? E, poi, per cosa? Tanto si sa che andare allo stadio non è abitudine sana per cui, se anche ti si chiede di stare a casa, non cambia niente: non ci saresti andato comunque. Pensateci un attimo e poi, partendo da lì, si capiscono un sacco di cose.
AUGURI FINALI – Però sembra brutto lasciarvi così, con l’amaro in bocca. Quindi è giusto approfittare dell’occasione per per fare i complimenti ai nerazzurri, e ai loro sostenitori, per un titolo meritatamente già vinto. Domenica, in fondo, sarà una piccola formalità. Scommettiamo?













Da TGcom di oggi (direttore Paolo Liguori):
Complotto anti Roma.
I giocatori del Parma in campo domani vestiti con le maglie nerazzurre per ingannarli e favorire l’Inter.
Da Controcampo:
L’arbitro di Parma-Inter confessa:
“Sono stato l’amante di Moratti per cinque anni”
Moggi rivela:
Lillo, il cane di Moratti, ha cercato di trombarmi mentre ero ospite in casa del presidente nerazzurro.
Premesso che mi aggiungo con piacere ai complimenti per lo scudetto già vinto dai nerazzurri
E’ difficile non riconoscere che la calata di braghe generali di questi giorni, oltre che uno svolgimento ridicolo, abbia dei danneggiati precisi, vale a dire i tifosi nerazzurri.
Che significa che se i tifosi romanisti sono violenti (e lo sono, e anche impuniti, nella gran parte dei casi) e si decide giustamente che devono stare a casina, la sola minaccia che possano salire a Parma deve far saltare anche la trasferta dei tifosi interisti?
L’altra spiegazione – fare giocare l’ultima di campionato alla pari – fa anche più ridere, visto che qui non si parla di regole del calcio ma di ordine pubblico e incolumità fisica.
Si creano dei precedenti meravigliosi per i quali a qualunque tifoseria malata (vale a dire tutte) basterà organizzarsi e anche solo minacciare trasferte in città terze per far vietare la stessa a tifoserie nemiche.
Si prospetta una stagione 2008-2009 bellissima…
Pure su Travaglio c’avevano ragione i giornalettisti.
Guarda che cazzo ha combinato..
Marco Travaglio nel vortice degli scandali a luci rosse
J’accuse del Grande Puffo contro il giornalista torinese:
“Ha stuprato Puffetta dopo averla invitata a casa sua con la scusa di fargli una dedica sul suo libro”
Brontolo conferma:
“Ha fatto così anche con Biancaneve”
Guai anche per Beppe Grillo.
Pinocchio in lacrime rivela:
“Si è intrufolato nella mia cameretta spacciandosi per il Grillo Parlante ed ha abusato di me”
Nun è che io vojo fa vede de esse de più de voi..
IO SO PIU DE VOI..
Ma pure de tanto.
Io comincio dove voi finite..
Gare truccate non ce n’è più ! Da tre anni il cielo è nero e blu !
ALBO D’ORO DEL CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A
2005-2006 INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB 1908 MILANO
2006-2007 INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB 1908 MILANO
2007-2008 INTERNAZIONALE FOOTBALL CLUB 1908 MILANO
L’ Inter vince il terzo titolo tricolore consecutivo al termine di una stagione regolare e combattuta.
Una stagione vieppiù regolare e vieppiù combattuta perchè caratterizzata, nel finale, da risultati venuti al termine di partite in cui anche le squadre demotivate, mosse da forte furia agonistica e possente sportività, hanno fermato squadre proiettate verso lo scudetto e la qualificazione alla Champions League.
Finalmente in Italia un torneo regolare, in cui ogni squadra gioca fino alla fine mossa soltanto da profondo pathos agonistico e indubbia ed indiscutibile sportività.
Tornei regolari e combattuti, al termine dei quali la più forte vince, come testimoniato dal terzo titolo consecutivo conquistato dalla società nerazzurra, obiettivo raggiunto soltanto una volta nel dopoguerra.
Un segnale di svolta dopo gli scandali di Calciopoli e l’era Moggi.
Poi in estate, con calma, provvederemo a Moggi, Giraudo e Capello..
E magari ci scappa pure una penalizzazione anti-Juve con conmseguente esclusione dalla Champions League.
RINGRAZIAMENTI
Volevo ringraziare, a nome di tutti i tifosi interisti, tutti gli organi di stampa ed i mass media che ci hanno intrattenuto e divertito con le loro facezie sugli scandali, rendendo più divertente e meno noiosa la settimana precedente alla conquista del sedicesimo scudetto.
Un ringraziamento anche a tutti i tifosi romanisti, juventini e milanisti che con le loro rosicate hanno reso e continuano a rendere ancor più profondo il nostro godimento.
Un cenno particolare va a Giampiero Mughini ed ai suoi deliri sul numero degli scudetti vinti da Juventus ed Inter, a Paolo Liguori ed ai suoi tanto insistenti quanto inutili tentativi di attribuire il trionfo nerazzurro a presunti favori arbitrali, a Vittorio Feltri e alle sue barzellette sui gatti neri, ad Arrigo Sacchi ed alle sue allusioni a presunte diatribe nello spogliatoio nerazzurro.
Ringrazio infine tutta la redazione di Controcampo per le infinite ed interminabili gags antiinteriste e rosicanti tra Abbatantuono, Liguori e Mughini, in rigoroso ordine alfabetico e simbolo rispettivamente della rosicata milanista, romanista e juventina.
A tutti voi indistintamente ed a tutti quelli che certamente avrò dimenticato nel mio elenco, e che tanto, tanto godimento hanno aggiunto e continuano ad aggiungere a quello già presente nei nostri cuori nerazzurri.
GRAZIE !! GRAZIE A TUTTI DI CUORE !!
Urlavo Mthrandir, perche’ l’apprezzabile sforzo gufatorio vostro e dell’Italia tutta mi ricordava il prevedibile risultato domenicale.
Ed anche se ho creduto nell’impossibile fino al gol di quel bastardosvedesecheil Signoreglifacciamarcireleginocchia, ogni richiamo alla realta’ mi provocava dolore.
Ora un po’ meno, ho realizzato che dopotutto del calcio mi interessa molto meno che del wrestling.