Anche al Pd piace la censura: rifiutata tessera a vecchio militante

04/06/2010 - “I reati di opinione sono stati eliminati dal codice penale 50 anni fa. Riproporli oggi sarebbe una assurdità”. Un vecchio militante del Partito Democratico denuncia il trattamento ricevuto dal partito: negata la tessera per critiche a mezzo stampa “Sei il

     
 

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“I reati di opinione sono stati eliminati dal codice penale 50 anni fa. Riproporli oggi sarebbe una assurdità”. Un vecchio militante del Partito Democratico denuncia il trattamento ricevuto dal partito: negata la tessera per critiche a mezzo stampa


Sei il direttore di un giornale che non parla bene del Pd di Conversano“. Sentirsi riferire queste parole ed essere espulso dal partito nel quale si milita da sempre, magari per aver mosso delle critiche costruttive, non deve sicuramente generare una bella sensazione. E’ esattamente quanto successo ad Vitantonio Renna, uno dei soci fondatori del circolo del Pd di Conversano, una cittadina in provincia di Bari. Il partito gli ha rifiutato la tessera perchè sul giornale locale che dirige, Carta canta, ha in più occasioni criticato a gestione del partito. “Non ho mai offeso nessuno - ha spiegato – ma ho solo sollevato la questione di una mancanza di democrazia all’interno della mia forza politica“.

NON E’ LA PRIMA VOLTARenna, che nei giorni scorsi per denunciare l’accaduto ha convocato una conferenza stampa nella quale ha spiegato di avere subito lo stesso diniego anche nel 2009 e sempre dal circolo di Conversano di cui è segretario Saverio Ranieri. Secondo quanto riferito, sarebbe stato proprio il segretario di circolo a spiegargli la motivazione del ‘no’. Renna spiega di avere fatto già l’anno scorso ricorso al comitato provinciale dei garanti senza avere avuto risposta. Anche quest’anno, annuncia, farà ricorso, ma intanto ha deciso di rendere pubblica la cosa perchè – dice – “quello che è accaduto è grave e lesivo di principi fondamentali sanciti nella nostra Carta costituzionale: quello di esprimere liberamente il proprio pensiero e quello di svolgere attività politica tramite i partiti ma soprattutto è lesivo della vita democratica della nostra città“.

AZIONI LEGALI POSSIBILI – La vittima chiede rispetto delle regole dello statuto e parla addirittura di “feudalesimo” e “vassalli“. Gli accusatori rivendicano la presenza di “agibilità politica“. E’ di tre giorni fa un comunicato in cui Renna minaccia azioni legali: “Ritengo il fatto grave e lesivo di principi fondamentali sanciti nella nostra Carta Costituzionale : quello di esprimere liberamente il proprio pensiero e quello di svolgere attività politica tramite i partiti ma soprattutto lo ritengo lesivo della vita democratica della nostra città - diceva manifestando il suo malessere per il trattamento ricevuto – Dopo aver esperito tutti i tentativi “burocratici” e “politici” per evitare strappi simili, Ho deciso di convocare una conferenza stampa durante la quale illustrerò quali iniziative intendo adottare per esercitare, contro tutto e tutti, i miei diritti inalienabili“.

LA PAROLA AI GARANTI – La sua denuncia ai microfoni della stampa locale: “Non è possibile negare la tessera ad una persona che ha un vissuto politico per un reato di opinione. I reati di opinione sono stati eliminati dal codice penale 50 anni fa. Riproporli oggi sarebbe una assurdità“. Si rivolgeva agli apparati provinciali (comitato dei garanti) per una sua riammissione nel partito. La parola, ora spetta a loro.

     
 

11 Commenti

  1. a.f. scrive:

    Sto incominciando a pensare di revocare l’abbonamento a Giornalettismo.
    Ma che senso hanno quel titolo e questo articolo?!?
    Premetto che non sono del PD e non l’ho mai votato e sono un estremista di centro, ma da quando mai un partito e` obbligato a tesserare chi ne fa richiesta?!? Non e` una prestazione sanitaria o un diritto costituzionale, ma una decisione che dipende insindacabilmente dal partito.
    Che poi chi fa richiesta abbia ragione o torto, che non avrebbero dovuto rifiutargli l’iscrizione o hanno fatto bene a non accettarla, non e` oggetto del contendere.
    Ora posso capire che chi cerca di fare questo gioco portandolo su valori costituzionali, l’escluso, abbia buoni motivi per farlo, ma chi lo pubblica accettando il suo punto di vista sembrerebbe assolutamente sprovvisto di senso critico.

  2. gregorj scrive:

    Nessuno è obbligato a fare niente, a.f. Ma se uno si riconosce negli ideali di un partito, e ne critica la gestione ordinaria nella sua zona (essendo un tesserato da anni), dirgli che lui non può più entrare è ridicolo.

    • a.f. scrive:

      gregorj, sara` anche ridicolo, ma non c’e` nulla di illegale nel farlo e poi non lo trovo neanche ridicolo, ma triste, nel senso che evidentemente le persone in questione, pur ammettendo che abbiano ancora gli stessi ideali (quelli che rifiutano la tessera e colui che la chiede), evidentemente non sono d’accordo sul modo di portare avanti quegli ideali, ma se la maggioranza e` dentro e chi chiede la tessera e` fuori, allora la sola cosa che puo` fare costui e` cambiar partito o fondarne uno nuovo, proprio perche’ chi gli sta rifiutando la tessera non sta compiendo nessun reato, ma un’azione che ha piena facolta` di fare.

      • gregorj scrive:

        Non concordo. In primo luogo, nessuno sostiene che sia illegale. In secondo luogo, vorrei porre l’accento sulla procedura. Se il responsabile di zona del PD avesse voluto fare le cose in maniera trasparente, avrebbe proposto l’espulsione del tizio dal partito, in modo da creare dibattito e difendere le proprie ragioni. Invece aspettare il rinnovo per dirgli ‘sei fuori’ è una furbata degna di un paraculo, non di uno che ha ragione ed è pronto a dimostrarlo.

  3. a.f. scrive:

    Io invece concordo con quanto scrivi, fatti salvi alcuni grossi limiti.
    “I reati di opinione sono stati eliminati dal codice penale 50 anni fa. Riproporli oggi sarebbe una assurdità” e’ l’occhiello dell’articolo, che quindi evidentemente sostiene o almeno suggerisce l’illegalita` della cosa (o almeno, come altri riferimenti all’interno, riporta come le condividesse affermazioni del genere del Renna).
    Inoltre altra scimunitezza e` affermare che il soggetto in questione fosse un “vecchio militante”, macchec…o vuol dire?!? Il PD esiste da 3 anni, forse meno, magari era un binettiano o un veltroniano della prima ora?

    • gregorj scrive:

      “Io invece concordo con quanto scrivi, fatti salvi alcuni grossi limiti”.

      l’articolo non è mio :-)

      “I reati di opinione sono stati eliminati dal codice penale 50 anni fa. Riproporli oggi sarebbe una assurdità” e’ l’occhiello dell’articolo, che quindi evidentemente sostiene o almeno suggerisce l’illegalita` della cosa (o almeno, come altri riferimenti all’interno, riporta come le condividesse affermazioni del genere del Renna)”

      Quell’occhiello è virgolettato, e rappresenta le dichiarazioni di Renna, che sono così riportate: è giusto, visto che è quello che pensa. IL che non vuol dire che si dica che è reato, quanto accaduto.

      “Inoltre altra scimunitezza e` affermare che il soggetto in questione fosse un “vecchio militante”, macchec…o vuol dire?!? Il PD esiste da 3 anni, forse meno, magari era un binettiano o un veltroniano della prima ora?”

      Non è una scimunitezza: prima stava nel PCI, poi nel PDS-DS e ora nel PD.

      • a.f. scrive:

        Innanzitutto ti perdono, dato che non hai scritto l’articolo :-)

        Lui sembra voler dire che quello che e` accaduto e` reato:

        “E’ di tre giorni fa un comunicato in cui Renna minaccia azioni legali: “Ritengo il fatto grave e lesivo di principi fondamentali sanciti nella nostra Carta Costituzionale : quello di esprimere liberamente il proprio pensiero e quello di svolgere attività politica tramite i partiti ma soprattutto lo ritengo lesivo della vita democratica della nostra città”

        Eppure in questa stagione le insolazioni dovrebbero essere ancora rare.

        Il fatto che prima stesse nel PCI, poi nel PDS-DS non si puo` evincere dall’articolo, perche’ sono informazioni che non vi compaiono, tu da dove le hai ricavate?

        In conclusione non l’ho trovato pessimo (l’articolo), solo perche’ da` conto di quella che secondo me e` una non notizia, ma perche’ lo fa senza riportare i fatti su cui si potrebbe basare un gidizio. P.es. a che cosa fosse e fosse stato iscritto il tizio e quando e che cosa abbia scritto sul suo giornale che ha fatto adombrare i suoi ex compagni di partito (ormai 2 anni fa, dato che questo e` il secondo che non viene accettata la sua iscrizione) e di che fazione del nuovo partito sono lui e coloro che non lo vogliono.
        Ho il forte sospetto che se questo lavoro giornalistico di base di informazione fosse stato fatto, sarebbe stato evidente che si trattava di una non notizia, o diversamente lo sarebbe potuta essere con dati fondati.

        • a.f scrive:

          Una precisazione. E’ vero che le affermazioni del Renna sull’illegalita` del trattamento riservatogli sono sue e non del giornale, ma Giornalettismo le riporta dandovi risonanza, cosa a cui credo un organo di informazione sia costretto quando le esternazioni a vanvera sono del presidente del consiglio perche’ dato il suo ruolo e le eventuali mire criminali cio` che dice riguarda tutti noi, ma da quanto dice questo protomilitante del PD, oltre a non aver influenza sulla vita della maggior parte dei cittadini, potrebbe addirittura portare taluni a credere che possa aver ragione nel ritenere illegale il trattamento riservatogli, cosa non solo fuorviante, ma proprio sbagliata.

        • gregorj scrive:

          “Lui sembra voler dire che quello che e` accaduto e` reato”

          mi sembra normale, è la sua opinione.

          “Il fatto che prima stesse nel PCI, poi nel PDS-DS non si puo` evincere dall’articolo, perche’ sono informazioni che non vi compaiono, tu da dove le hai ricavate?”

          ho le mie fonti all’Avana.

          “In conclusione non l’ho trovato pessimo (l’articolo), solo perche’ da` conto di quella che secondo me e` una non notizia, ma perche’ lo fa senza riportare i fatti su cui si potrebbe basare un gidizio.”

          veramente hai citato tu un sacco di fatti, contenuti nell’articolo. A me sembra che ci siano tutti quelli necessari, invece.

          “P.es. a che cosa fosse e fosse stato iscritto il tizio e quando e che cosa abbia scritto sul suo giornale che ha fatto adombrare i suoi ex compagni di partito (ormai 2 anni fa, dato che questo e` il secondo che non viene accettata la sua iscrizione) e di che fazione del nuovo partito sono lui e coloro che non lo vogliono”

          E vedi che ricadi nella questione di merito? E’ il metodo che qui puzza. Come da commento precedente: Se il responsabile di zona del PD avesse voluto fare le cose in maniera trasparente, avrebbe proposto l’espulsione del tizio dal partito, in modo da creare dibattito e difendere le proprie ragioni. Invece aspettare il rinnovo per dirgli ’sei fuori’ è una furbata degna di un paraculo, non di uno che ha ragione ed è pronto a dimostrarlo.
          Ho il forte sospetto che se questo lavoro giornalistico di base di informazione fosse stato fatto, sarebbe stato evidente che si trattava di una non notizia, o diversamente lo sarebbe potuta essere con dati fondati.

          • a.f. scrive:

            me: “Lui sembra voler dire che quello che e` accaduto e` reato”

            te: mi sembra normale, è la sua opinione.

            Anche a me sembra normale, ma, ripeto, non che venga pubblicato, dato che se io convoco una conferenza stampa per annunciare che i marziani sono atterrati in Campidoglio, verosimilmente nessuno pubblichera` la “notizia”, a meno che non si tratti di un articolo sull’insufficienza delle strutture sanitarie di salute mentale.

            Tornando all’articolo e` vero che ci sono un sacco di fatti (diversi ripetuti, il che non e` un merito per un artcolo breve), ma anche che mancano quelli essenziali per giudicarne.

            E certo che ricado nella questione di merito, ekkekk…. , e` quella di cui non vengono forniti i dati nell’articolo.
            Dove tra l’altro si legge che era gia` avvenuta la stessa cosa l’anno scorso e dunque non si capisce che rinnovo dovesse essere, dato che era gia` fuori da un anno (magari nel frattempo potrebbe anche aver cambiato idea lui).

            Comunque con questo chiudo, non per spregio dell’interlocutore, anzi grazie di aver interloquito, ma perche’ quello che pensavo a riguardo credo di averlo scritto chiaramente e non credo di poter aggiungere null’altro, anche perche’ non ho gli elementi (non mi sono stati dati dall’articolo) per poterlo fare.

  4. a.f. scrive:

    errata corrige: non intendevo scrivere veltroniano della prima ora, ma un rutelliano della prima ora.

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