Non son venuto qui per seppellire Alessandro d’Amato, ma per lodarlo.
Se il male fatto ci sopravvive, disseppelliamo finché si è in tempo anche il bene.
Alessandro D’Amato è ambizioso, Gregorj Vaculinciuk sin troppo generoso:ad ambo i difetti, dimettendosi, egli ha pagato fio. Però tutti l’avete amato, almeno una volta, giacché è sempre stato amico, fedele e giusto, a noi tutti. Tutti lo si è amato, e sempre a ragione. Perché mai trattenersi ora dal piangerlo e tesserne lodi, lui vivo. Ora che da Dir lui si riposa, e anche Nicotri, che segue, è come lui, uomo d’onore. Purtroppo.
Contrario com’è lui al doping e ai soldi per scrivere un tanto al kg, la faccia è cambiata ma la linea, oh uomini simili meco non impazzite, resta la stessa.
Poveri ma belli.























Grazie per il belli. Una volta, mo’ magari solo poveri… Ma non di spirito!
pino
alessandro d’amato sarà in scena stasera all’ambra jovinelli : protestiamo tutti insieme contro questa vergognosa violazione dell’art.21. giù le mani dalla poltrona di gregorj!1
“Non son venuto qui per seppellire Alessandro d’Amato, ma per lodarlo.”
Bravo Ricchiuti…bisogna lodarlo!…ma più che lodarlo…glorificarlo!!
Proviamo a glorificarlo attraverso una poesia (senza rima baciata)…tutta per l’ex direttore!!
“tra le dita una sigaretta che
del giornalettista è la gentil amichetta!
tra le dita una sigaretta accesa che
del giornalettista è l’ardita ascesa!
Nuvolette di fumo diffuse che s’innalzano
lentamente…sinuosamente…
verso l’intelletto ambizioso…intrecciandone
parole, frasi e ragionamenti!
tra le dita una sigaretta ardente
…luci della ribalta accese!!”
Lucia
il re è morto, viva il re.
adesso lo sistemiamo e rendiamo userfriendly ’sto benedetto template, EH?
Boh. A me viene in mente solo un film, e una parola. Rosebud.
@ lemonsound:
jamais.