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Internidi Carlo Cipiciani (Comicomix)
pubblicato il 6 ottobre 2008 alle 17:01 dallo stesso autore - torna alla home

Berlusconi viene spesso ingiustamente accusato di pensare solo a se stesso, ma non è vero: lotta con tutte le sue forze per risolvere il più grande problema dell’Italia. Che non è quello di mettere a tacere i giudici (come siete maligni!). Berlusconi lotta contro lo spreco di denaro pubblico. Lo dimostra continuamente.

lo stato sono io Berlusconi, limperatore degli elicotteri
Per questo ha tagliato le risorse per la sanità, così se vai a farti ricoverare devi ripagare il ticket. Per questo ha tagliato i soldi per la scuola, così devi fare un istruttivo viaggio di 50 km per portare a scuola tuo figlio. Per questo manda a casa i precari del pubblico impiego. Per risparmiare, per eliminare gli sprechi. Insomma, per il nostro bene.

Ma, generoso com’è, ogni tanto esagera. E poi, nonostante i lifting, il trapianto, il viagra, ha comunque una certa età, e qualche colpo ogni tanto lo perde. E così, mentre si disperava per trovare una soluzione al casino dell’Alitalia, provocato dal proprietario di Mediaset, qualche giorno fa è rimasto di colpo piegato. Bloccato a 90 gradi, sembrava un cittadino italiano subito dopo la manovra di Tremonti. Un banale colpo della strega, che però gli impediva di fare il suo dovere, di dare il buon esempio a tutti i cittadini.

Perché tutti devono fare sacrifici, quando la patria è in pericolo. E i tagli alla spesa pubblica, ai soldi spesi inutilmente per costruire strade, ospedali, scuole, sono sacrosanti, perchè non si devono sprecare i soldi di noi cittadini. Ma il povero Silvio, così malridotto, era nell’impossibilità di continuare ad agire per il bene del paese. Per questo, doveva fare qualcosa. Ed ha deciso di recarsi nella placida quiete della verde Umbria, presso la beauty farm di Messegué. Un po’ scomoda, lontana da Roma: 150 km, troppi per farli in auto. E poi il poveretto stava davvero male. Così, in fretta e furia, è salito sull’elicottero, pronto a partire. Avevano preparato il suo elicottero personale, ma Berlusconi ha preferito salire su un elicottero della protezione civile. L’ha fatto perché la cosa era urgente e con il suo elicottero, ha detto, avrebbe dovuto chiedere tante noiose autorizzazioni.

Purtroppo un nemico è sempre in agguato,  e sbraita che l’uso dei mezzi dello Stato è riservato esclusivamente a ragioni istituzionali. E’ prontamente intervenuto Niccolò Ghedini, l’avvocato del premier, in sua difesa. Ha fatto notare che quella norma era stata introdotta dal governo Prodi, un governo di sinistra, quindi pieno di spreconi e fannulloni. E quindi era una legge sbagliata. E che comunque quel signore è un ignorante, perché il governo Berlusconi la legge  l’ha modificata. Ed ha sventolato la prova: la Gazzetta Ufficiale del 22 agosto, dove è pubblicata la nuova direttiva sul trasporto aereo di Stato varata il 25 luglio passato. Nessuno ne sapeva niente perché il governo aveva pensato che durante l’estate la gente deve pensare a divertirsi e godersi le vacanze. Forse è per questo che della norma non ce n’è traccia né nell’indice analitico del sito www.governo.it, né nella rendicontazione del Consiglio dei ministri di quel giorno.

L’articolo 5 prevede che “in via del tutto eccezionale e previa rigorosa valutazione” sugli aerei e elicotteri di stato si possa viaggiare a spese del contribuente. Niente di importante, la spesa annua è di appena  60 milioni di euro, 180 mila euro al giorno. Un inezia. Che sotto il governo di quello sprecone di Prodi si era ridotta a 35 milioni, ma cosa sono pochi milioni di euro in più per permettere a un vero Presidente del consiglio di rimettersi in forma e continuare l’opera di risanamento dei conti dello Stato, tagliando i fondi per le scuole e gli ospedali?
Buon tutto!

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