29 maggio 2010
Per una volta non c’entrano i massaggi, le cricche, le inchieste G8: Il capo della Protezione civile, in questa occasione è stato alla ribalta per un banalissimo incidente.
Guido Bertolaso, è rimasto bloccato per qualche minuto in un ascensore della nuova sede della Gran Sasso Acque, società che gestisce il ciclo idrico integrato nell’Aquilano. Bertolaso era intervenuto per l’inaugurazione della sede, il primo edificio pubblico realizzato dopo il terremoto anche se l’opera era stata programmata prima del sisma. Il problema si è creato – come ha sottolineato il presidente della Gran Sasso Acque – perchè sono saliti in troppi superando il peso massimo trasportabile. Il gruppo, tra cui la scorta del capo della protezione civile, è stato «liberato» dalla polizia. Insomma un bel paradosso per chi dovrebbe prevedere e gestire situazioni critiche.
NON E’ UN SABOTAGGIO – E forse proprio per questo il capo della protezione civile la butta in caciara: “La polizia lavora per lo Stato, è intervenuta ed ha fatto un buon lavoro - ha scherzato Bertolaso, il quale sorridendo ha commentato con altrettanta ironia che se fosse stato un sabotaggio, “allora lo avrebbero dovuto fare prima“. In seguito, parlando della nuova sede, Bertolaso ha scherzato ancora sul fatto che per ottenere il sostegno di 5 milioni chiesto dalla Gran Sasso Acque per ripianare il bilancio alla luce dei mancati introiti dovuti al terremoto, “mi dovevate minacciare, non aprire l’ascensore se non ci dai i soldi per risolvere la situazione”. Da quel che si sa non c’è mai stato bisogno di minacce in passato per ottenere qualcosa da lui…




non fare troppo il simpatico bert schiavo di b…..