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Riccardo Schicchi è morto

Riccardo Schicchi, imprenditore e manager della pornografia italiana, si è spento oggi a 60 anni. Da qualche tempo Schicchi era malato di una grave forma di diabete, il diabete mellito di tipo 2. Era nato ad Augusta il 12 marzo del 1952. E’ morto questo pomeriggio all’ospedale San Pietro del Fatebenefratelli di Roma. Secondo quanto si è appreso il decesso è avvenuto nel tardo pomeriggio nel nosocomio dove era ricoverato da diversi giorni per diverse complicanze legate al diabete.

RICCARDO SCHICCHI E CICCIOLINA – Schicchi fu lo scopritore di Cicciolina. Con lei condusse un programma radiofonico – Voulez-vous coucher avec moi? – in cui si parlava di sesso, e che lanciò il personaggio della pornostar. Nel 1985 Schicchi ha girato il primo vero film hardcore, Telefono Rosso, con Ilona Staller come protagonista. Tra le sue scoperte c’è anche l’attrice hard per eccellenza, in Italia: Moana Pozzi. Dopo un primo tentativo di approdo in politica con la Lista del Sole negli anni ’70, Schicchi entra nel Partito Radicale di Marco Pannella. Lancia poi altre modelle lanciate, tra cui Malù (al secolo Ileana Carisio) detta anche Ramba. nel 2006 venne condannato in primo grado a 6 anni con l’accusa di associazione per delinquere, violazione della legge sull’immigrazione e sfruttamento della prostituzione. Fu coinvolto anche nello scandalo Vallettopoli: arrestato, venne poi scarcerato.

Riccardo Schicchi: la carriera in 20 foto

RICCARDO SCHICCHI ED EVA HENGER – Scrive Repubblica:

Riccardo Schicchi era stato colpito da un’aggravamento del diabete mellito di cui soffriva già a giugno, quando era entrato in coma e dal quale poi si era ripreso. Fino a oggi. Ricoverato nel reparto di terapia intensiva al Fatebenefratelli di Roma, Schicchi si è spento accompagnato fino alla fine dalla ex compagna Eva Henger, madre dei suoi due figli.

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La notizia su Twitter è accolta con molta simpatia ed ironia:

IL CORDOGLIO DI ROCCO SIFFREDI – “E’ stato un padre per me, a Riccardo devo tutto. Per l’Italia della pornografia questo è un grave lutto”, dice Rocco Siffredi raggiunto dall’ANSA in Ungheria dove abita. “Non c’è stato nessuno come lui che ha creduto così tanto al made in Italy pornografico. Sono nato con lui, nell’agenzia Diva Futura. Avevo 20 anni quando mi scelse: sono stato l’unico uomo tra tutte le sue donne Cicciolina, Moana, Malù, Ramba, accettato perché era un amante della bellezza”, prosegue Siffredi, l’attore porno italiano famoso in tutto il mondo. Il divo del settore parla di Schicchi con trasporto, riconoscendo come ‘sia stato lui a sdoganare tutto il mondo del porno, all’epoca di Ilona Staller, del partito dell’Amore e di Diva Futura. Io sono venuto dopo e grazie a lui, a me dicevano che ero un figo, lui si prendeva gli insulti dei benpensanti”. Per Siffredi, “Schicchi ha sempre fatto questo lavoro con passione, pensando ad un’arte. Certo aveva fiutato il business, e’ stato un genio del porno italiano, ma lavorava con grande trasporto”. Siffredi ne racconta anche la parabola amara,”malato da anni, praticamente cieco e con le gambe che si sbriciolavano, ma sempre con quel sorriso stampato. I suoi ultimi lavori erano la cura di qualche ragazza in chat, non certo la fine che meritava”.

RICCARDO SCHICCHI E MOANA POZZI – Racconta Wikipedia:

Nel 1990 fu tra i fondatori del Partito dell’Amore, un esperimento quasi parodia dei partiti politici tradizionali, che non arrivò al quorum per la Camera ma comunque ebbe un buon numero di preferenze per la capolista Moana. Eva Henger, una delle sue più note “scoperte”, è diventata sua moglie il 9 gennaio 1994. Ha avuto due figli da lei, Mercedes (1991) e Riccardino (1995). Attualmente la Henger ha un altro compagno con cui vive ed ha avuto una figlia ma non ha mai richiesto la separazione legalmente, pur avendo avuto alcuni diverbi con Schicchi.

Su Youtube è presente un documento d’epoca: la prima conferenza stampa del Partito dell’Amore:

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