È di oltre un miliardo di euro la somma relativa all’8 per mille assegnata alla Chiesa cattolica per il 2010. Ne dà notizia un comunicato della Conferenza episcopale italiana diffuso a conclusione dei lavori della 61/a assemblea generale dei vescovi italiani. La somma precisa è di 1.067.032.535,28 euro, di cui 90.021.557,725 sono a titolo di conguaglio per l’anno 2007 mentre 977.010.978,03 sono stati elargiti a titolo di anticipo dell’anno 2010.
La Cei ha inoltre reso noto la ripartizione della somma per il 2010. Oltre 450 milioni di euro sono stati destinati alle esigenze di culto e pastorale, quasi 230 milioni di euro sono stati devoluti ad interventi caritativi e 357 milioni di euro sono stati destinati al sostentamento del clero. Altri 30 milioni di euro sono stati invece accantonati a futura destinazione per culto, pastorale e carità. Per quanto riguarda invece l’anno 2009, la Cei rende noto che il totale della somma ricavata dall’8 per mille è stata di 967.538 milioni di euro così ripartiti: circa 423 milioni per esigenze di culto e pastorale, circa 205 milioni per interventi caritativi, circa 381 milioni per il sostentamento del clero.




ma quand’è che la finiremo di dare soldi al vaticano? fanno tanta pubblicità sulle opere di carità che fanno con la raccolta per l’otto per mille e poi ne destinano un quinto alla causa, ammesso poi che vadano tutti per i bisognosi e non alle varie diocesi che se li spartiscono ulteriormente. Per chi non lo sapesse ste sanguisuga si prendono anche le preferenze non espresse in base ad un calcolo percentuale (circa il 90%), e questo rappresenterebbe un aiuto di stato e non è contemplato dalle norme europee. Personalmente la mia preferenza la do ai valdesi, so quasi per certo che tutto il ricavato do destinano alla carità, almeno fino a prova contraria.
Non solo si prendono l’8×1000 ma anche il 55% dei soldi destinati alla protezione civile vengono utilizzate per trasportare il papa da una città all’altra, per montare palchi da cui parlerà, per la sicurezza del papa (mica lo seguono le guardie svizzere!), ristrutturazioni degli immobili del Vaticano (non solo le chiese).
Tutto con i soldi dei cittadini, e questo non dell’8×1000!
Inoltre finanziamo le scuole private (invece di salvare quelle pubbliche).
Purtroppo tutti partecipiamo al mantenimento del Vaticano, anche chi non appartiene alla religione cattolica. Questo non è giusto, sopratutto in un tempo di crisi dove i cittadini dovrebbero avere la precedenza.
E’ inportante Sbattezzarsi, dato che il numero dei registrati sui registri vaticani è utilizzato per il calcolo delle preferenze
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