di Alessandro D'Amato (Gregorj)
Travaglio è mafioso: tutti i particolari in cronaca.
Era la notizia del giorno (prima), e me la sono persa. Dopo l’attacco dell’altroieri, Marco Travaglio ha deciso di rispondere a Giuseppe D’Avanzo, e da lui ha ricevuto una controreplica di quelle che fanno gelare il sangue (e probabilmente ampiamente prevista e programmata, visto quanto è stata pronta). Sarebbe anche giusto ricordare ai pochissimi che non lo sanno chi è Giuseppe D’Avanzo: è colui che - da solo in coppia con Carlo Bonini - ha sciorinato il più grande numero di “scoop” (è riduttivo chiamarli così) negli scorsi anni, non ultimi quelli del caso Abu Omar, Speciale, Bolzaneto e Telekom Serbia. E’ uno che le notizie le trova, non le copia&incolla dai verbali o dagli altri. Una sommaria lista la trovate qui.
Nella lettera a Repubblica, Travaglio esordisce sciorinando il gran numero di maestri - virtuali e reali - che ha avuto nella vita, per dire che non ha bisogno delle lezioni di giornalismo di D’Avanzo. Precisa ancora una volta i termini della questione Schifani (lui non ha detto che è mafioso, il problema era che non se ne parlava, non vede l’ora che il presidente del Senato lo
quereli, etc etc etc). E poi, già che c’è, la butta lì: “Approfitto di questo spazio per ringraziare i tanti colleghi e lettori (anche di Repubblica) che in questi giorni difficili mi hanno testimoniato solidarietà“. Ovviamente, ad un occhio un po’ malizioso l’intera frase potrebbe suonare: “Sai, D’Avanzo? I lettori di Rep e tanti tuoi colleghi sono con me, mica con te“. E’ a quel punto, in quel preciso istante che D’Avanzo cala la mannaia: “Non so che cosa davvero pensassero dell’allievo gli eccellenti maestri di Marco Travaglio (però, che irriconoscenza trascurare le istruzioni del direttore de il Borghese)”, esordisce. E si riferisce a Daniele Vimercati. Ma di sicuro mi sbaglio. E poi spiazza tutti (credo anche l’interessato, visto che ancora non ha replicato): “8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei “cuscini”. Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un’ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l’avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l’albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d’ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano. Marco è Marco Travaglio“.
Ovviamente D’Avanzo, che non è Travaglio, non vuole accusare Travaglio: “Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all’integrità di Marco Travaglio un’ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? Davvero qualcuno, tra i suoi fiduciosi lettori o tra i suoi antipatizzanti, può credere che Travaglio debba delle spiegazioni soltanto perché ha avuto la malasorte di farsi piacere un tipo (Giuseppe Ciuro) che soltanto dopo si scoprirà essere un infedele manutengolo? Nessuno, che sia in buona fede, può farlo. Eppure un’”agenzia del risentimento” potrebbe metter su un pirotecnico spettacolino con poca spesa ricordando, per dire, che “la mafia ha la memoria lunghissima e spesso usa le amicizie, anche risalenti nel tempo, per ricattare chi tenta di scrollarsele frettolosamente di dosso” . Basta dare per scontato il “fatto”, che ci fosse davvero una consapevole amicizia mafiosa: proprio quel che deve essere dimostrato ragionevolmente da un attento lavoro di cronaca. Cari lettori, anche Travaglio può essere travolto dal “metodo Travaglio. Travaglio - temo - non ha alcun interesse a raccontarvelo (ecco la sua insincerità) e io penso (ripeto) che la sana, necessaria critica alla classe politico-istituzionale meriti onesto giornalismo e fiducia nel destino comune. Non un qualunquismo antipolitico alimentato, per interesse particolare, da un linciaggio continuo e irrefrenabile che può contaminare la credibilità di ogni istituzione e la rispettabilità di chiunque“. Gioco, partita, incontro Giuseppe D’Avanzo. Sei-zero, sei-zero, sei-zero.
Oggi la polemica continua: con una lettera a cui viene dato lo spazio di un articolo di fondo, Travaglio dichiara che non ha mai conosciuto Ajello, ha sempre pagato le sue vacanze di tasca proprio, e che Ciuro gli segnalò un ameno luogo di vacanza dove andò due anni consecutivi e nella seconda tornata si fece prestare i cuscini. D’Avanzo risponde, ovviamente, che non si voleva toccare l’onorabilità di Travaglio ma solo contestare il metodo giornalistico (cosa che era già chiara dall’inizio). E chiude: “c’è qualcuno che, in buona fede, può pensare che Repubblica faccia sconti alla mafia e alle sue collusioni con i poteri?“
Avendo D’Avanzo detto tutto dal punto di vista metodologico, dico la mia su altre questioni. A me questo periodo ricorda molto quello dei Girotondi: anche allora il centrosinistra aveva subito una débacle elettorale, anche allora gli elettori erano molto arrabbiati, anche allora i leader si barcamenavano tra le ipotesi di dura opposizione o di dialogo con chi era al potere.
Oggi sta succedendo la stessa cosa. E, come allora, si pensa che la gggente abbia votato Berlusconi perché, poverina, è stupida, e non è a conoscenza di quello che è accaduto nel paese in questi anni. Niente di più sbagliato. Guardiamoci nelle palle degli occhi: credete davvero che la gggente non sappia che
Dell’Utri è stato condannato per mafia? Che Biagi è stato cacciato dalla Rai, che Montanelli ce l’avesse col Cavaliere, che Previti sia quel che sia e molti da alcune torbide vicende si sono salvati solo perché prescritti? Ciononostante, quella stessa gggente ha votato in massa per i partiti che oggi sono al governo. Se lo ha fatto, è perché ha ritenuto che la “ricetta” di chi ha vinto fosse più convincente di quella di chi ha perso. Anche perché chi ha perso ha avuto uno straccio di maggioranza parlamentare per un anno ed otto mesi, e di disastri (ma anche cose buone) ne ha combinati a bizzeffe. E allora: fare opposizione significa salire sulle barricate, e gridare”no pasaran” a chi in diritto è già passato, oppure discutere ed eventualmente contestare le decisioni che il governo intende prendere (”i fatti“, quelli sì), qualora si rivelassero sbagliate? Spiegare dove e come si sta sbagliando, e cosa sarebbe meglio fare, oppure urlare e strepitare come ossessi?
Certo, urlare e strepitare è popolare (populista). Solletica l’arrabbiatura della “propria” gente, anche se difficilmente riesce a convincere l’altra parte. Anzi, l’effetto sarò contrario Ma l’intenzione non è questa, è palese. L’intenzione è quella di creare “l’incidente“, radicalizzare lo scontro, farsi censurare (qualcuno non vede l’ora che accada) per poi trarne un tornaconto. Personale? Politico? Non importa: il tempo saprà rispondere. Importa che la furbizia di taluni - e l’idiozia di gente come la Finocchiaro, Menichini ed altri - può fare molti danni. Rimane che “i fatti” - buongoverno, malgoverno, problemi e soluzioni - a forza di andar dietro alle parole, ce li scorderemo proprio.
(le vignette che vedete qui ospitate - vengono dall’archivio di Cuore, settimanale di resistenza umana, messo on line dai benemeriti di Unamanolavalaltra). Grazie di esistere. E, pensate, sono state realizzate 17 anni fa. Come (NON) cambia il mondo, eh?)
Edit / sull’argomento, latamente ma in topic, scrive anche il dottor Castaldi. Leggete, bestie!
165 commenti










Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Travaglio è mafioso: tutti i particolari in cronaca. : Giornalettismo…
Era la notizia del giorno (prima), e me la sono persa. Dopo l’attacco dell’altroieri, Marco Travaglio ha deciso di rispondere a Giuseppe D’Avanzo, e da lui ha ricevuto una controreplica di quelle che fanno gelare il sangue (e probabilmente ampiament…
No, mi chiedevo, Leonardo che fischietta, specchietti alla mano e dietro le spalle, questa volta che anzichè Facci toccherebbe nientemeno che a D’Avanzo.
L’ottimo girnalista D’Avanzo scrive “c’è qualcuno che, in buona fede, può pensare che Repubblica faccia sconti alla mafia e alle sue collusioni con i poteri?“. Si c’è: io. Repubblica prende i soldi pubblici come tutti i media “assistiti”, non è pertanto esente dal pensiero malizioso che in questo gran calderone dove la politica si mescola ad affinità/conoscenze/vicinanze con certi personaggi tutto possa accadere - piaccia o non piaccia.
Ciao a tutti!!!
Prudentissimo
Leonardo chi?
@prudentissimo: siccome prende soldi pubblici per la carta, come TUTTI I GIORNALI (ad esempio l’Internazionale, su cui scrive il tuo idolo Grillo), allora è mafiosa?
Ed invece sai che c’è? Da sostenitore di Travaglio dico che… sì, Travaglio deve delle spiegazioni riguardo a quell’episodio, ora che qualcuno l’ha portato a galla.
La partita è tutt’altro che finita.
sbagli. Travaglio non deve nessuna spiegazione. E’ il metodo Travaglio che va discusso. E anche i fini di quel metodo…
Un’ottima difesa d’ufficio di D’avanzo e Repubblica.
Anzi, qui non c’è da difendersi. Un ottimo comunicato aziendale. Potrebbero spostarti al marketing, faresti un buon lavoro lo stesso.
se mi assumono, va bene anche il marketing!
Se ti assumono metti una buona parola per me
@ Gregorj
Sbaglio? E chi lo dice, tu e D’Avanzo?
Invece ti dico che il metodo Travaglio così com’è va benissimo, e coerentemente dico he Travaglio lo deve applicare a se stesso e dare delle spiegazioni - che continuando a leggere il post pare abbia già dato, spiegazioni alle quali D’Avanzo ha risposto battendo la ritirata.
Partita vinta da Travaglio, quindi.
Travaglio ha querelato D’Avanzo e spiegato il fatto. Non si è nascosto dietro alla forma come ha fatto Schifa-ani.
Mi sono stancato di questi articoli. E con questi intendo i vari D’Avanzo, Ferrara, Facci…gente che è intelligente, ma che evidentemente manca di quella parolina che comincia con buona e finisce con fede.
Ottimo articolo, “mica è fesso” (come dice lui) D’Avanzo. Pensa che anch’io ogni volta che leggo questi articoli ne rimango rapito riga per riga, pensa che anch’io quando ascolto Silvio ogni tanto mi viene il dubbio che abbia ragione. Poi mi calmo un po’ e mi passa.
Questa storia del metodo Travaglio è una palla. Lui ha spiegato, Schifani no.
Il contratto di società e chiedere un cuscino in prestito implicano un rapporto analogo? Fate ridere i polli.
Salutissimi.
@ fabio a.: come vuoi
@ luca: leggete bene. Travaglio non ha scritto che ha querelato D’Avanzo. Vediamo se lo farà. E vediamo se D’Avanzo sarà condannato.
Non so che dire: D’Avanzo è molto bravo a scrivere. Sicuramente mettere la sua bravura al servizio degli interessi della malavita organizzata e del potere frutta di più che continuare a fare il “moralista” come Travaglio. Marco: smettila! Con le tue qualità sai quanti soldi potresti fare? Impara da Giuseppe, così la prossima volta invece che un cuscino ti regalano una Ferrari! EH!!!
Sicuramente mettere la sua bravura al servizio degli interessi della malavita organizzata
ma tu lo sai che ha fatto d’avanzo nella sua carriera giornalistica? Lo sai che ha contribuito all’apertura di inchieste, invece di citarne soltanto i verbali? Insomma, prima di parlare e accusare una persona “di essere al servizio della malavita” (che è una calunnia, se non supportata da prove), ti sei premunito di informarti come sarebbe d’uopo?
il malanimo in questo paese è ormai ben oltre il livello di guardia
@ Gregorj
Non “come voglio”, ma come è. Volendo dimostrare che il metodo Travaglio è sbagliato, D’Avanzo parte da un assunto non dimostrato e del tutto arbitrario: che non si possa questionare l’operato di Travaglio, che cioè non si possa applicare a lui il suo stesso metodo, perché il metodo è sbagliato.
Vuole cioè dimostrare la tesi assumendo che la tesi stessa sia vera. Errore logico madornale.
Tutto quello che ha scritto D’Avanzo si può smontare appunto facendo notare questo errore, e facendo notare che basta che Travaglio applichi a se stesso il suo metodo - come infatti ha fatto.
Che dire di D’Avanzo che ha implicitamente confermato di essersi inventato una storia pur di attaccare Travaglio?
“D’Avanzo risponde, ovviamente, che non si voleva toccare l’onorabilità di Travaglio ma solo contestare il metodo giornalistico (cosa che era già chiara dall’inizio). E chiude: “c’è qualcuno che, in buona fede, può pensare che Repubblica faccia sconti alla mafia e alle sue collusioni con i poteri?“”
ma questa gente che ora critica d’avanzo è la stessa che osannava i suoi articoli su Telekom Serbia e gli altri 900mila che han fatto parlare tutta Italia e portato ministri sull’orlo delle dimissioni?
Travaglio è mafioso…..che titolo impara ad essere più obbiettivo e scrivi qualcosa su schifani
mirko, non ti do dell’imbecille perché si vede troppo bene che lo sei.
Saremo veramente liberi quando Grillo farà le battute al bagaglino e Travaglio dirigerà il tg4 sotto l’esempio del buon Fede!
Allora si che le nostre coscienze sopite saranno libere di fluttuare in un etere che odora di XXXXX.
@ Gregorj
Ero personalmente troppo piccolo all’epoca dell’affare Telekom Serbia per fare il tifo per chiunque, ma se anche avessi apprezzato D’Avanzo all’epoca, ciò non toglie che potrei oggi criticarlo per delle cazzate che scrive o che fa.
E’ buffo come tu continui a sostenere che non sta bene criticare… Io bado ai fatti, tu a cosa?
è buffo che tu continui a sostenere che io sostengo qualcosa che io in realtà non sto sostenendo. Ma penso che sosterrò la situazione, anche se l’è dura (ma fa verdura).
Allora, per cortesia, spiega il tuo commento riguardo a Telekom Serbia, perché io l’ho inteso in quel senso.
Google ti è amico!
http://www.google.it/search?hl.....&meta=
Concordo pienamente con D’Avanzo il metodo giornalistico è il vero problema!!!!
Molti a mio modo di vedere partono dall’idea da sostenere per costruirici una notizia sopra.
L’inchiesta ha un senso se parte dai fatti e l’unica che ci riesce, anche se poi qualche volta forza un pelo le conclusioni, è la Gabbanelli e la Banda di Report (forse sono andato un po’ fuori tema?!).
Con la differenza che la Gabanelli (una ‘b’) se in una puntata ti dice una cosa che poi si rivela non esatta, nella puntata dopo riporta l’errata corrige e si scusa con pubblico e interessati.
Questa è onestà.
Non è onestà urlare al martirio e al regime, come fanno altri.
Per insegnare ai micini a cagare negli spazi preposti si usa sbattergli il muso nella loro stessa merda.
D’Avanzo ha applicato tale metodo a Travaglio, molto semplicemente.
Stasera vedremo se Travaglio e’ piu’ o meno intelligente di un micino.
@ Gregorj
Devo ridere?
Ho chiesto di spiegare il tuo commento - che a tuo dire ho fraiteso - non di farmi leggere la rassegna stampa di D’Avanzo su Telekom Serbia.
Suvvia, so che sei più intelligente di così!
Gateo. LOALZ triplo !!11!!1
@ Gateo
Prova a leggere qualche commento più su, o magari il finale del post di Gregorj: dubito di aver mai visto un padrone di micino che batte la ritirata dopo che il micino gli ha miagolato in faccia.
ok, lasciamo da parte la questione Travaglio, e torniamo alla seconda parte dell’articolo,e cioè alla domanda :”perchè la gente vota Berlusconi, un leader oggettivamente impresentabile?”. La risposta è da cercare x me proprio nella reazione della sinistra ai girotondi, che non erano un movimento di sensibilizzazione delle masse, ma dei leader! Nei girotoni la parte migliore della società civile si mobilitava per avanzare delle richieste ai leader della sinistra che sarebbero poi state totalmente disattese. Antipolitica? Forse, ma badate, che da Mani Pulite in poi le elezioni le vince chi fa la battaglia dell’antipolitica, dell’ “altro rispetto alla politica”. Qui sta la chiave delle continue vittorie di Berlusconi, della Lega, nel riuscire a configurarsi come radicalmente differenti rispetto alla politica sempre uguale a se stessa dei partiti. Certo quella dei berluscones è antipolitica populista, a cui la sinistra avrebbe dovuto opporre la buona antipolitica, le istanze dei girotondi, principi legalitari e giustizialisti (ebbene si!); doveva configurarsi (e non ci voleva molto) come radicalmente differente rispetto al razzismo, al populismo, alla cultura dell’illegalità dell’altro schieramento: in questo senso doveva essere una sinistra antiberlusconiana, mentre ha perso perchè non è riuscita a configurare una radicale discontinuità con il berlusconismo.
Fabio, mi sa che tu hai capito poco tutti e due gli articoli di D’Avanzo, ce ne vuole di malafede per dire che è battuto in ritirata O_O
@ fabio, allora scusami perché davvero non avevo capito.
“ma questa gente che ora critica d’avanzo è la stessa che osannava i suoi articoli su Telekom Serbia e gli altri 900mila che han fatto parlare tutta Italia e portato ministri sull’orlo delle dimissioni?”
dici questo? Intendevo semplicemente dire quello che ho detto: che sulle inchieste di D’Avanzo - Bolzaneto e altre centomila - tanta gente (Grillo, Travaglio e così via) ci ha campato, e molti lettori ne han tratto linfa e argomenti per dire quant’era zozzo Berlusconi. Tutto qui.
marco, legalitario è una cosa (sono d’accordo), giustizialista è un’altra (e non sono d’accordo). Per il resto, concordo con tutto quanto hai scritto.
@ Fabio A: il padrone del micino non si e’ certo interessato del flebile miagolio di protesta: la lezione l’ha data, e se l’incidente si ripete valutera’ gli innegabili vantaggi della vivisezione.
@ Gregorj
Ed io ti ho risposto che D’Avanzo può essere stato eccezionale riguardo alla questione Telekom Serbia, ma questo non gli dà nessun’aura di infallibilità, come nulla di ciò che Travaglio ha scritto, scrive e scriverà la dà a lui.
Tutti sono opinabili, tanto Travaglio quanto D’Avanzo.
Solo che Travaglio ha ragione, e D’Avanzo no.
@loska
Leggi qui, e poi dimmi: http://www.clandestinoweb.com/.....nzo-2.html
ma guarda che ho letto già. E D’avanzo, anche nel primo articolo, lo dice subito: non è questione di infangare, è questione di mostrare la fallacia del metodo. Mi pare abbastanza chiaro.
Mi sembra il teatro dell’assurdo: un giornalista di Repubblica, media tutt’altro che indipendente, tale D’Avanzo, che fa (oltretutto a mio parere senza nemmeno saper scrivere un granché bene, problemi di sintassi) un articolo contro Marco Travaglio. Ma ci rendiamo conto? Uno schiavo del padrone che attacca Travaglio! Dove è la novità? Quanto hanno pagato D’Avanzo per andare a scavare nella vita di Travaglio per trovare almeno un sospetto su di lui? Se fosse veramente un giornalista serio, tale D’Avanzo, come minimo dovrebbe schierarsi dalla parte di Travaglio e liberare questa informazione in mano a imprenditori e mafie. E invece no, non ha null’altro da fare, null’altro da informare che parlare di Travaglio. Complimenti!!! I sudditi di sua maestà il denaro sono molto attenti a screditare gli altri, mai a sputare sul piatto dove alacremente mangiano.
“Tutti sono opinabili, tanto Travaglio quanto D’Avanzo.
Solo che Travaglio ha ragione, e D’Avanzo no.”
Bum.
riguardo clandestinoweb, la controreplica e controrisposta era già nell’articolo che hai letto (evidentemente non con la dovuta attenzione): “Oggi la polemica continua: con una lettera a cui viene dato lo spazio di un articolo di fondo, Travaglio dichiara che non ha mai conosciuto Ajello, ha sempre pagato le sue vacanze di tasca proprio, e che Ciuro gli segnalò un ameno luogo di vacanza dove andò due anni consecutivi e nella seconda tornata si fece prestare i cuscini. D’Avanzo risponde, ovviamente, che non si voleva toccare l’onorabilità di Travaglio ma solo contestare il metodo giornalistico (cosa che era già chiara dall’inizio). E chiude: “c’è qualcuno che, in buona fede, può pensare che Repubblica faccia sconti alla mafia e alle sue collusioni con i poteri?“”
Neanche se vedessi travaglio che bacia Toto’ R. in bocca ci credo.iniziamo con il pensare che i CAPI dei CAPI sono al govarno,Pensiamo a come hanno ammazzato BORSELLINO e FALCONE.solo loro sapevano gli spostamenti a con i ns. soldi li fanno senatori a vita.
Ps. se per ipotesi cacciano anche questa volta qualcuno dalla rai……………
li denuncio e chiedo indietro i canoni che ho pagato da quando ho la prima TV.
l’ennesimo leccaculo: uno dei tanti che fanno vincere…
Marco Travaglio è un buffone.
quanto ti danno d’avanzo?
Ma qualcuno di voi ha mai letto qualcosa su Telecom Serbia? No, scusate se faccio una domanda così banale ma è solo per capire se si può chiamare uno come D’Avanzo “Giornalista d’inchiesta” in riferimento a quella che poi si è rivelata una bufala di proporzioni enormi…
Un breve riassunto (Che chiunque di voi può reperire attraverso gli atti giudiziari e i libri, italiani e stranieri, che ne parlano) :
Nel 1997 la Telecom Italia acquistò il 29% della telecom Serbia per 900 miliardi di lire.
La maggioranza di centro-destra nel 2001 istituisce una commissione (Di solito le commissioni le fa l’opposizione e non la maggioranza, ma alla destra è sempre stato difficile spiegarlo) che deve indagare sui fatti. Ma quali fatti? Le dichiarazioni di un certo Vincenzo Vittorio Zagami alias “Dottor Favaro” che dice di aver viaggiato su un aereo da Atene a Belgrado per portare con sé dei soldi (racchiusi in sacchi di juta!!) probabilmente per corrompere qualcuno lì.
Il secondo supertestimone si chiama Igor Marini e si dichiara Conte e “Guardiano del Santo Sepolcro”, inoltre dichiara di essere il vicepresidente dello IOR (La Banca del Vaticano) e proprietario di molte isole del pacifico. Alla fine si scoprì che Zagami era un truffatore che non era mai stato nè nell’esercito nè nei servizi segreti e che era già ricercato in Svizzera per truffa. Sarà arrestato l’anno dopo per altri reati di truffa compiuti in precedenza.
Il conte Igor Marini è invece un falso conte, la foto che millantava la sua appartenenza all’Ordine del Santo Sepolcro e allo IOR accanto a papa Wojtila era un fotomontaggio.
Ma allora di cosa stiamo parlando qui adesso?
Un tizio (D’Avanzo) accusa un altro (Travaglio) sulla base di una sorta di telefonata ed un articolo con un titolo che dovrebbe essere sensazionalistico ma non spiega nulla di più. Nel frattempo l’altro tizio (Travaglio) si difende dicendo che non è vero, e sembra essere la sua parola contro quella dell’altro. E tutti noi, come pecore, stiamo qui a scannarci su chi ha ragione e chi no in base al nostro campanilismo politico se si è di destra e o di sinistra. Senza portare nulla più che opinioni vuote. Mi sa che ha ragione chi dice che ogni popolo ha il governo e la situazione socio-culturale che si merita, perciò noi Italiani ce lo meritiamo proprio di essere gli ultimi in quasi tutte le classifiche (economiche, culturali, sociali, politiche, ecc.) del mondo occidentale…
penso che tutti questi discorsi, compresi le contrapposizioni di Travaglio non approdano a nulla ,per quanto riguarda le sorti dell’Italia
Secondo me si fa confusione tra singolo fenomenico, cioè quello che il travaglio di turno può a seconda dei casi spiegare e motivare, e concetto socratico, cioè quello che in principio aiuta a spiegare e significare i singoli fatti (un terreno comune dentro il quale sviluppare il fatto).
D’Avanzo, non accusa nessuno facendo l’esempio dei cuscini: dice molto semplicemente che se applicassimo quel metodo superficiale e atto solo a far parlare di sè :cioè frasi ad effetto come “schifani frequentava mafiosi”, senza dargli un contenitore storico nel quale chi legge o ascolta può lui stesso verificare e approfondire quella notizia, facciamo un errore. Non diamo nessuna informazione con un’affermazione del genere. Non aiuta chi recepisce, ed evidenzia che (come dice d’avanzo) chi da questa “notiza” non ha un interesse etico di nessun tipo. Non c’è impegno in una frase del genere.
D’Avanzo (-leggendo alcuni commenti- molto inutilmente) ha cercato di dare qualche strumento interpretativo in più a chi legge articoli di Travaglio, e in generale a chi s’informa.
Molto inutilmente perchè senza conoscerne la storia professionale, lo si mette insieme ad altri giornalisti (Facci e Ferrara ho letto) coem parte di un disegno prefigurato per screditare gli eroi anti-casta. Che è quel metodo qualunquista del tutti dentro, quello del “se non fai parte della mia fazione automaticamente sei schierato coi miei avversari (Berlusconi, Veltroni, La Casta)”. Che se ci pensate un attimo è un metodo senza nessun fondamento, stupido, che non si poggia su nessuna cultura, su nessun ragionamento.
MOlto inutilmente anche perchè un non certo giglio, ma pur sempre figlio vittima di questo mondo, lo addita nientemeno che al “servizio degli interessi della malavita organizzata e del potere”. D’Avanzo. Vabbè, insomma..poi ognuno giustamente scrive quello che pensa, e pensa per come si è formato. Non è stato secondo me recepito il messaggio di fondo di D’Avanzo, cioè porsi in maniera critica all’informazione, lo dice spesso “cari lettori..”, svegliamoci dal sonno dogmatico.
Ragazzi svegliatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ho letto con molto interesse i vostri commenti, quello che vi chiedo è di non comprare libri di Travaglio. Quando parla ha sempre il sorrisetto sulle labbra per dimostrare che il suo interlocutore sta dicendo cazzate credetemi è un falso.
@uomolibero74
tutte quelle belle cosine che hai scritto riguardo telekom serbia, indovina un po’ chi le ha scoperte per primo?
http://www.google.it/search?hl.....&meta=
Tutta questa discussione mi sembra (rectius: mia opinione) viziata da due pregiudizi. Innanzitutto: chi lo ha detto che quando una persona viene appoggiata per il suo operato, perché magari si ritiene abbia fatto del bene durante parte della sua vita, poi debba essere appoggiata per sempre? Le persone pensano e dicono cose su un mucchio di roba. Se io sono d’accordo con Tizio per una determinata questione (o per più questioni) questo mi obbliga ad esser d’accordo con lui sempre? O il mio eventuale successivo disaccordo butterebbe ombre sulla validità della mia tesi o dubbi sulla mia coerenza? (la risposta è ovviamente implicita… quindi io posso esser d’accordo con qualcosa detta in passato da Tizio e dissentire dalla sua opinione su un fatto diverso successivo o anche antecedente). Secondo aspetto: Travaglio, che deve moralmente delle spiegazioni, che tra l’altro ha dato (ma si sa in tv passa solo ciò che deve passare, e da quanto detto da Fini ieri la stessa logica si deve adottare in Parlamento), non ha ruoli istituzionali, non si candida, è un privato cittadino, con una discreta notorietà (se chiedo a mio nonno o a mia cugina o ad alcuni miei amici dipendenti metalmeccanici sicuramente non sanno dirmi chi è!) che dice ciò che pensa e sà, tirando acqua al suo mulino, come tutti. Il punto è proprio questo: il mulino di Travaglio è la vendita di libri e la creazione di una base dimostrativa delle sue tesi (stop). Il mulino dei soggetti criticati, o messi alla gogna secondo molti (giusto per usare un linguaggio condivisibile da tutti, bipartisan), da Travaglio, è l’interesse all’espansione dei consensi in politica, il che porta alla crescita di potere in un sistema politico e informativo molto concentrato. Mentre Travaglio si muove su un mercato ampio e tendenzialmente libero, internazionale e finanziato dalla libera volontà di scelta (quello dell’informazione), i politici si muovono in un ambito chiuso (potere politico nazionale), molto concentrato (informazione televisiva) e pagato dal pubblico (inteso sia come elettore che come pubblico televisivo, che come contribuente). Quindi si viaggia su ambiti totalmente differenti, e le eventuali valutazioni sono differenti. Sul presunto contraddittorio violato in Rai: Travaglio ha il suo spazio e Schifani avrà (in realtà ha già avuto) il suo ed entrambi decisono come spenderlo… con quali parole. Sarebbe assurdo pretendere che ad ogni trasmissione si debba invitare tutti i soggetti chiamati in causa nei discorsi dei vari invitati. Su Schifani: il Presidente del Senato se vuole da spiegazioni, se non vuole non le dà. E’ Lui che decide cosa dire e cosa non dire nei limiti di ciò che è moralmente dovuto (e non giudiziariamente si intende). Travaglio è libero di ricordare i fatti che vuole, e Schifani e libero di rispondere come gli pare. I due attori della sceneggiata, ormai commentata da una settimana, stanno coerentemente recitando le rispettive parti (direbbe Pirandello). Chi esce fuori dalle regole deontologiche (dal copione, per usare il linguaggio pirandelliano) sono i giornalisti sempre più faziosi, i quali non si limitano a raccontare fatti, ma si intestardiscono in equilibrismi interpretativi di tali fatti e li condiscono con opinioni personali “di parte”. Questa è la mia analisi. Breve, forse sommaria, ma a mio avviso coerente, della questione. Poi ognuno la pensa come gli pare, altrimenti a cosa servirebbe l’art. 2 Cost.? Ma il dissenso è formativo, aiuta a prendere in considerazioni valutazioni, elementi argomentativi che spesso sfuggono o che non si prendono dovutamente in considerazione. Buona Giornata
bravi, continuate a guardare il dito e non la luna.
bel lavoro
@ loska
Sant’iddio, D’Avanzo ha invece dimostrato che il metodo NON E’ fallace, e ci ha sbattuto pure le corna contro, visto che è incappato in una vile calunnia.
NON E’ fallace perché Travaglio ha risposto, ed ha spiegato come stanno i fatti.
Capisci?
vabbeh, è appurato che siccome l’articolo è troppo lungo, leggete solo il titolo e vi precipitate a commentare. Almeno leggete questa parte del commento di corrini, però, prima di sparare l’ennesima cazzata:
“D’Avanzo, non accusa nessuno facendo l’esempio dei cuscini: dice molto semplicemente che se applicassimo quel metodo superficiale e atto solo a far parlare di sè :cioè frasi ad effetto come “schifani frequentava mafiosi”, senza dargli un contenitore storico nel quale chi legge o ascolta può lui stesso verificare e approfondire quella notizia, facciamo un errore. Non diamo nessuna informazione con un’affermazione del genere. Non aiuta chi recepisce, ed evidenzia che (come dice d’avanzo) chi da questa “notiza” non ha un interesse etico di nessun tipo. Non c’è impegno in una frase del genere.”
@ Gregorj
“bum” è il suono che ha fatto la tua testa, o cosa? Non credo di aver afferrato il concetto.
Sei tu che non leggi cosa scrivo, evidentemente, dato che ho fatto io stesso riferimento all’epilogo del tuo post, dicendo appunto che Travaglio ha risposto e D’Avanzo ha battuto la ritirata.
Su clandestinoweb però c’è tutta la lettera di Travaglio, cosa che tu non hai riportato.
Insomma, ancora non mi hai risposto: che ne dici di D’Avanzo che fa uso della calunnia per dimostrare una sua tesi, ottenendo il doppio effetto di invalidare la tesi e perderci la faccia?
Va bene che ormai siamo all’opposizione affidata a un comico.
Ma che D’Avanzo diventi una penna della malavita, e andiamo.
Qui veramente facciamo ridere, e lo dice uno che non è un fan di D’Avanzo.
@ fabio a.
http://www.giornalettismo.com/.....mment-2736
Grigorj, che palle, però. D’Avanzo che prestestuosamente mette a confronto due situazioni per mostrare le possibili fallacie del ” metodo ” Travaglio è una delle cose più tristi che si vedano ultimamente.
Prima di tutto, e insisto,perchè Travaglio non ha detto che Schifani è mafioso. Secondo, perchè Travaglio ha solo accennato a fatti che altri hanno descritto in maniera più dettagliata. Basta quell’accenno fatto in Trasmissione per farsi impartire questa lezioncina di giornalismo da D’Avanzo? E no, non mi replicare che quando scriveva di Telekom,e di Bolzaneto etc…IO sto giudicando D’Avanzo per quello che scive adesso. Non perchè ho apprezzato alcuni suoi articolo devo farmi prendere per buono tutto ciò che scrive. E ciò che scrive adesso è pretestuoso.
D’Avanzo prima per poter fare un paragone a suo parere ” giusto” gonfia una cosa , ovvero, la portata delle parole di Travaglio. Ora, poi, cita un fatto a suo parere è simile per poter sostenere la sua tesi (lui sì, aveva una tesi da sostenere ) ovvero, la fallacia del metodo Travaglio Solo che Travaglio ha fatto quell’accenno in trasmissione alle conoscenze mafiose di SChifani per rivendicare il suo diritto a scrivere ciò che ritiene giusto ANCHE qaundo si forma un clima bipartisan che sconsiglerebbe sia da destra sia da sinistra di scrivere ” certe” cose. E lui ha detto: ” ma che c’entro io? Io sono un giornalista, non devo scrivere che Schifani ha avuto…etccc” Basta quest’accenno fatto un trasmissione a giustificare la lezioncina di D’Avanzo? Oppure il problema è che Travaglio lo ha scritto? Ma non mi risulta che D’Avanzo abbia criticato Travaglio quando lo ha scritto, come non mi risulta che lo abbia fatto quando lo ha scritto Abbate. Francamente, tutta stà storia mi sta facendo girare le scatole. Senza contare che d’ Avanzo arriva a scrivere che una cosa scritta da Travaglio sulla storia personale di Schifani non ” avrebbe ” importanza. Oh, bella, e il lettore che fine ha fatto? Dove sta la capacità del lettore di stabiire cosa è rilevate e cosa no? CHi ca++ è D’Avanzo per dirmi cosa devo avere importanza per me lettore e cosa no? Per esempio, a me le informazioni su Schifani mi dicono che non c’erano elementi per avviare una qualsiasi azione disciplinare, suggeriscono anche che non si può dire che fosse ” attiguo” alla mafia, ma anche che non è la persona più qualificata per fare il Presidente del Senato.Ovvero, quell’informazione che mi è stata data su di lui mi aita a formarmi un’opinione sull’idoneità di una persona a ricoprire un ruolo importante.COme dovrebbe fare la Stampa. Ma perchè tutta stà casciara?
Senti Fabio o sei in malafede o non hai capito davvero. D’Avanzo, ancor prima che Travaglio rispondesse, ha già detto che non intendeva calunniare nessuno nè sottintendere che Travaglio fosse mafioso. Ha solo dimostrato che usando lo stesso metodo di Travaglio, si potrebbe dire che è mafioso anche lui, metodo che D’Avanzo critica. Se dici che lo ha calunniato, allora tu dici che anche Travaglio calunnia, perchè D’Avanzo ha fatto la stessa cosa che fa Travaglio. Circostanza che poi D’avanzo ha ri-stottolineato nella rispostina (non si è nemmeno degnato di rispondere con un articolo, tanto era inutile, pensa te). Ma davvero è possibile che qualcuno, in buona fede, leggendo tutti gli articoli capisca esattamente il contrario di quanto c’è scritto? Incredibile!
Argh. Scusate gi errori.
Non dovrei proprio più scrivere:).
Questa vicenda, mi fa ricordare Enzo Tortora,Enzo Biagi, Falcone e borsellino, insomma tutti quelli che si sono messi contro il potere istituzionale e finanziario in Italia. Se non li uccidono li fanno fuori in un altro modo.Tutto questo mi fa orrore, quando si tocca un politico, chiunque può finire alla sbarra sia pure uno come Marco Travaglio, una risorsa umana ineguagliabile nel nostro paese.
@ mj
cito corrini per la prima parte del tuo commento:
““D’Avanzo, non accusa nessuno facendo l’esempio dei cuscini: dice molto semplicemente che se applicassimo quel metodo superficiale e atto solo a far parlare di sè :cioè frasi ad effetto come “schifani frequentava mafiosi”, senza dargli un contenitore storico nel quale chi legge o ascolta può lui stesso verificare e approfondire quella notizia, facciamo un errore. Non diamo nessuna informazione con un’affermazione del genere. Non aiuta chi recepisce, ed evidenzia che (come dice d’avanzo) chi da questa “notiza” non ha un interesse etico di nessun tipo. Non c’è impegno in una frase del genere.””
Riguardo invece il “Ma perchè tutta stà casciara?”
quello che penso sul perché l’ho scritto alla fine del post
@ Gregorj
A quella parte del commento di Corrini ho già risposto, e più di una volta: D’Avanzo, al di là della calunnia, ha smentito la sua tesi in quanto Travaglio ha risposto.
D’Avanzo ha basato la sua tesi sul fatto che nessuno può in base a quelle argomentazioni pensare che Travaglio sia invischiato in affari loschi… e lì si sbaglia! Perché qualcuno lo potrebbe pensare, io stesso che sono estimatore di Travaglio vorrei che lui spiegasse la sua posizione. Ed infatti Travaglio la sua posizione l’ha spiegata, applicando il suo metodo a se stesso.
D’Avanzo l’ha fatta fuori dal vasino, non c’è altro da aggiungere.
@ loska
La calunnia sta nell’aver raccontato FATTI NON VERI, a differenza di ciò che ha fatto Travaglio.
Al resto già ho risposto, inutile stare a ripetermi. Chi v