Pd shock: a Udine passa l’omofobia

26/05/2010 - Disastro politico in Consiglio Comunale dove è stata approvata a larghissima maggioranza dal gruppo consiliare dei democratici, una mozione che condanna la campagna a favore dei diritti degli omosessuali che aveva ricevuto il patrocinio del Comune. “Un partito allo sbando in crisi di identità nei

     
 

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Disastro politico in Consiglio Comunale dove è stata approvata a larghissima maggioranza dal gruppo consiliare dei democratici, una mozione che condanna la campagna a favore dei diritti degli omosessuali che aveva ricevuto il patrocinio del Comune.

Un partito allo sbando in crisi di identità nei suoi valori più profondi” è la reazione di Carlo Santacroce, Presidente di 3D-Democratici per pari Diritti e Dignità LGBT, di fronte alla mozione approvata dall’intero PD di Udine in Consiglio Comunale: “Come militanti, simpatizzanti o semplici sostenitori del progetto del PD, di cui facciamo o vorremmo fare parte, siamo semplicemente allibiti”. “Il PD di Udine si era da sempre caratterizzato per il proprio impegno sui temi LGBT“  prosegue Santacroce, “oggi definendo “provocatoria” la campagna contro l’omofobia di Arcigay e sostenendo la sua inopportunità in quanto “turberebbe le coscienze” di molti cittadini, i consiglieri di Udine devono capire di aver commesso, nella sostanza un atto di vera e propria omofobia: un gesto d’amore tra due uomini o tra due donne non può essere censurato o considerato un’offensiva ostentazione”.

BERSANI INTERVENGA - Santacroce conclude: “Chiediamo a Bersani di prendere atto che, purtroppo, su questi temi continuano a emergere posizioni inconciliabili con la natura stessa del Partito Democratico che denotano una totale assenza di identità politica. Intervenga quindi, il Segretario, nella vergognosa situazione di Udine ma istituisca anche a livello nazionale subito, finalmente, come promesso, al congresso di Arcigay, quei luoghi interni di confronto e di elaborazione politica comune, affinché il PD abbia una propria posizione sul tema dei diritti civili e dell’uguaglianza: solo così questo partito potrà essere veramente Democratico”.

“CHE DIFFERENZA C’E’ CON LA DESTRA?” -Sono assolutamente agghiacciata e profondamente turbata dalla mozione, approvata a larghissima maggioranza dal gruppo consiliare del mio partito a Udine, che condanna con insofferenza e massicce dosi di ipocrisia la campagna anti-omofobia che aveva ricevuto il patrocinio del Comune“. Lo ha detto Anna Paola Concia, deputata del Partito Democratico. “Definire provocatoria l’immagine di due omosessuali che si baciano – ha spiegato la deputata – è un fatto gravissimo, soprattutto in un momento come questo in cui l’omofobia si manifesta in maniera sempre più frequente, dando quasi una sensazione di impunità. Criticare una campagna contro l’omofobia è pericolosissimo. Trovo inquietante che il Pd si esprima in modo tale da rendere difficile distinguere le sue posizioni da quelle de La Destra che, solo pochi giorni fa, avevano incontrato diffusissima riprovazione”. “Come relatrice del progetto di legge contro l’omofobia in discussione alla Camera – ha concluso Conciae come dirigente del Pd, chiedo pubblicamente al capogruppo Pd e a tutti i consiglieri di Udine di convocare al più presto una riunione, nel corso della quale vorrei poter spiegare, nella massima serenità, perchè certe posizioni non sono tollerabili all’interno di un partito che si vuole democratico e riformista”.

LA LINEA POLITICA NON CAMBIA -Una mozione infelice che non muta la linea politica del Pd nei confronti degli omosessuali“. Così la segretaria regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia, nonchè europarlamentare Debora Serracchiani, ha definito su Facebook l’approvazione della mozione, che da un lato appoggia la campagna anti omofobia e dall’altro lato definisce i manifesti affissi in Friuli da Arcigay e Arcilesbica che ritraggono due omosessuali che si baciano di “dimensione provocatoria”, poichè turberebbero “la sensibilità di molti cittadini”. “Quella mozione – ha commentato Serracchiani – è un documento scritto male, in cui sono state usate espressioni sbagliate, ed è giusto che i gay ne siano colpiti e delusi. Malgrado quella infelice mozione, determinata probabilmente da dinamiche tutte interne al consiglio, vorrei però assicurare che la linea politica del Pd rimane una: quella dei diritti”. “Se possibile, voglio fare chiarezza. La mia posizione nei confronti degli episodi che hanno riguardato i manifesti è netta. Ho espresso pubblicamente, in varie dichiarazioni, il mio pensiero, quando ho parlato di discriminazioni e di un clima di crescente intolleranza. Sarebbe stata strana - ha ricordato l’esponente del Pd – qualsiasi altra mia scelta, visto che ho sempre assicurato il mio impegno alla causa dei diritti della comunità gay. Credo che in modo ugualmente efficace si siano espressi e abbiano agito il sindaco di Udine Honsell e il vicesindaco (del Pd) Martines: il Comune infatti ha dato il patrocinio alla campagna antiomofoba. Anche lo stesso capogruppo del Pd in consiglio comunale, sulla stampa, usa parole assolutamente inequivocabili e dice che ‘l’amministrazione comunale ha fatto benissimo a patrocinare la Giornata mondiale contro l’omofobia”, ha concluso la segretaria regionale.

     
 

5 Commenti

  1. Pingback: Il Pd di Udine è omofobo. « NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

  2. leppie scrive:

    No, infatti. Non muta affatto la linea politica del PD. Genuflessi come sempre.

  3. Pingback: nuova resistenza » Pd shock: a Udine passa l’omofobia

  4. Pingback: Baci rubati. [ Omosessualità, educazione, accettazione ] - Pagina 7 - Girlpower - la community delle girlz

  5. Pingback: In Friuli niente baci omosex. Meglio famiglie e chiese sui manifesti

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