McAfee: il re degli antivirus arrestato in Guatemala

di - 06/12/2012 - Tutta la storia della rocambolesca fuga

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    Per ora si ferma la fuga di John McAfee dal Belize: è stato arrestato dalla polizia guatemalteca per essere entrato illegalmente nel paese centro americano. Le agenzie fanno sapere che l’intento del governo del paese sarebbe quello di estradarlo, ma, fa sapere lo stesso McAfee, ci vorrà un po’ di tempo perché le autorità possano prendere iniziative del genere.

     

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    IN PRIGIONE - Un giudice guatemalteco ha visitato McAfee in galera e ha emesso un ordine restrittivo “in attesa che un giudice superiore revisioni il caso”, così per ora le forze dell’ordine del paese centroamericano non possono estradare McAfee.

    Il programmatore di computer, noto informatico inventore di uno dei primi e più famosi antivirus per Pc, è in fuga dal Belize dalla metà dello scorso novembre: le forze dell’ordine vogliono prenderlo in custodia e interrogarlo come persona informata dei fatti riguardo la morte di Gregory Viant Faull, cittadino americano e vicino di casa di McAfee, trovato morto sull’isola di Ambergris Caye, a poca distanza dalla costa del Belize, vicino alla casa del programmatore:  non ci sono imputati per questo delitto, ma McAfee è fermamente convinto che la polizia lo ritenga colpevole e “che voglia ucciderlo” perché sarebbe in possesso di informazioni sulle diffuse pratiche di corruzione nel paese centramericano; il premier del Belize, Dean Barrow, ha detto che McAfee è “seriamente paranoico” e, peraltro, notoriamente tossicodipendente: insomma, affetto da manie di persecuzione.

    LA FUGA - Così ha iniziato una rocambolesca fuga che lo ha portato  appunto ad uscire dal paese centroamericano e a penetrare nel vicino Guatemala. Insieme a lui ci sono due giornalisti del media americano Vice, che lo hanno anche ad un certo punto “tradito”: hanno pubblicato un articolo chiamato “Siamo con McAfee, sfigati” in cui era allegata una foto del programmatore informatico con, in effetti, uno dei responsabili di Vice. Il problema è che nei dati della fotografia c’era anche il luogo, geotaggato dal sistema dell’iPhone con cui era stata scattata: Guatemala, presso il Rio Dulce nell’omonimo Parco Nazionale, presso il ristorante Ranchon Mary, vicino alla piscina. Preciso al millimetro.

    LA CONFERENZA STAMPA - Sia i giornalisti di Vice che McAfee hanno fatto poi sapere che la foto era stata hackerata per evitare appunto la localizzazione dei fuggiaschi, ma non era affatto vero: più tardi su suo blog McAfee ha scritto che in effetti si trova in Guatemala dove aveva intenzione di chiedere asilo politico. Il problema è che quando si è presentato alle autorità guatemalteche per consegnare la sua richiesta è stato immediatamente arrestato per ingresso irregolare nel paese. Aveva anche convocato una conferenza stampa per domani, e si dice fiducioso che effettivamente potrà tenerla, anche se attualmente pare improbabile: “Sono in prigione in Guatemala”, ha scritto sul suo blog: “Molto meglio di quelle del Belize” – dove McAfee è stato per un periodo, pochi mesi fa, per reati di droga: “Ho chiesto un computer e un computer è magicamente apparso. Anche il caffè è eccellente. Solo il tempo dirà quel che succederà”.

     

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