Il contrario di Cherry Pit: a Zion, comunità pentecostale, ogni altra religione è bandita. Ma a ben vedere, non si tratta di opposti estremismi. Soltanto di una diversa concezione del significato di libertà
Davide Prevarin ha raccontato ieri del Cherry Pit, club di scambisti (diamo il loro nome alle cose) per
chiudere il quale il consiglio cittadino di Duncanville, Texas, ha modificato la definizione di “sex club” nel regolamento cittadino, scatenando polemiche sulle liberta’ individuali e appelli alla Costituzione degli Stati Uniti e ai suoi Emendamenti.Il contrappasso pur sempre “libertario”alla notizia e’ che negli stessi giorni tal Steve Kreuscher, 57 anni di Zion, Illinois, convinto che “gli atei” riescano prima o poi a far rimuovere dal dollaro il solenne impegno nazionale “In God we Trust”, ha chiesto al giudice di poterlo assumere come suo nome proprio. Un precedente aveva impressionato l’uomo: nel ’92 la Corte Statale in un eccesso di politically correctness aveva imposto di eliminare dallo stemma della sua citta’ il motto “Dio Regna”, che aveva un suo bel perche’.
PENTECOSTALI E LIBERTA’ - Infatti Zion - nome evocativo ma The Matrix non c’entra – è cittadina fondata alla fine dell’Ottocento dagli adepti di una rigida setta pre pentecostale; era una Comunita’ molto caratterizzata, come lo possono essere le contee Amish della Pennsylvania o i Mormoni dello Utah. A Zion ogni altra religione pur cristiana era bandita, i visitatori “infedeli” venivano molestati fin che non se ne andavano, il General Overseer della Chiesa sceglieva chi si sposava con chi e poteva espellere chiunque dal territorio (proprieta’ della Chiesa). Altre amenita’ in vigore a Zion: coprifuoco fisso alle dieci
di sera, arresto in caso di fischiettii la domenica, proibizione di rossetti e vesti corte, banditi prosciutto, bacon, ostriche, liquori e tabacco; vietate anche le farmacie, gli ambulatori medici e i cinema. Ah dimenticavo: caposaldo fondamentale della Fede era credere che la Terra fosse piatta. Se la Chiesa non avesse dichiarato bancarotta in piena Grande Depressione (1937: Al Capone della confinante swinging Chicago era gia’ in galera da tempo), forse Zion sarebbe ancora governata dagli eredi di quella teocrazia.
ESTREMITA’ CHE SI TOCCANO - Ho raccontato l’epopea di Zion e del signor Kreuscher intrecciate alla storia del Cherry Pit, perche’ a mio avviso sono esempi estremi ma fulgidi per capire l’America. I nostri occhi europoidi riducono la questione alle bizzarrie di estremismi libertari vs. incomprensibili bigotry: sorridiamo e scrolliamo il capino cul-turato di fronte alle contraddizioni di quel “capitalismo decadente”. Il fatto che andrebbe focalizzato, rimossi gli eccessi, e’: a Duncanville come era a Zion, sono i membri della Comunita’ non lo Stato a decidere cosa fare o non fare nel loro territorio. Uhmm, e se un individuo non ci sta? Se ne va altrove, l’America e’ grande … Come gli scambisti del Texas piuttosto che Mr.Kreuscher possono “chiamarsi fuori” dalle evoluzioni/involuzioni locali.

USA VERSUS EUROPA - Liberta’ dell’individuo di far quello che gli va e di ogni Comunita’ di organizzare liberamente i propri vincoli (che sono il contraltare delle liberta’): in America vige questa apparentemente contraddittoria compenetrazione, regolata dal diritto di Proprieta’, in virtu’ del quale chiunque (Chiesa, famiglia, individuo) e’ padrone in casa propria e puo’ far (quasi) tutto quello che gli pare (and warning: trespassers will be shot). Il fatto che l’Uomo sia un animale sociale e tenda ad organizzarsi in Comunita’ e’ poco compreso nell’Europa che rimuove con ferocia iconoclasta le sue radici storiche, etniche e religiose, per far posto a quelle in arrivo dal Sud del Mondo; e poi ci si stupisce se guarda caso piu’ ci si globalizza piu’ riemergano i “localismi”, dal Belgio alla Padania passando per i Vascos. Da noi l’occhiuto Stato post napoleonico concede di buon grado le sue liberte’ all’individuo isolato e isolabile, al limite alle “coppie” e alle “famiglie”, ma non ne vuol sapere di riconoscerne ad aggregazioni di individui, sociali religiose o locali: questione di concorrenza. Nell’America dei Padri Pellegrini che fuggivano dalle persecuzioni religiose cio’ invece fa parte del bagaglio storico, dell’eredita’; anche se lo Stato tende anche la’ ad allargarsi e comprimere progressivamente tali spazi libertari e identitari, soprattutto sotto le Amministrazioni democratiche. La chiamano laicita’ (latu senso) dello Stato, in realta’ e’ sradicamento e omogeneizzazione delle diversity. Nel nome delle liberta’ dell’individuo, pensa te il barbatrucco.
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Liberty versus Liberté…
Il contrario di Cherry Pit: a Zion, comunità pentecostale, ogni altra religione è bandita. Ma a ben vedere, non si tratta di opposti estremismi. Soltanto di una diversa concezione del significato di libertà
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che sia una questione di dimensione? America -> grande (le praterie!!) -> spazio per gli scambisti, se la mia comunità non li desidera, si sposteranno loro. Europa -> piccola -> sesso solo nei parcheggi e dentro una smart.
ahahahahahahahahah
Mah, è un problema di scala: all’individuo cosa cambia se è lo stato o la comunità (lo stato non è forse la comunità più grande?) a imporgli cosa può e non può fare? Gli effetti pratici sono gli stessi, con la difefrenza che - mi pare da una pura osservazione empirica - più le comunità sono piccole più sono chiuse, bigotte intolleranti. E tra le due (comunità grande più aperta o piccola e intollerante) scelgo la prima.
De gustibus…
Vista dall’altro lato, lo Stato gode ad avere a che fare con atomi individuali (o “coppie”) assolutamente alla sua merce’: se non righi diritto sei sanzionabile.
Gli individui possono piu’ agevolamente reindirizzare una comunita’ (inserita in uno Stato federale e “leggero”): ad esempio a Zion fu la gente a cacciare l’ultimo General Overseer e a non riaverne piu’; con lo Stato al massimo puoi CAMBIARE primo ministro, non abolirlo.
Insomma per estremizzare, personalmente tra Cina e Zion preferirisco la seconda, per un fattore di scala. De gustibus ..
ciao, Abr
ma le comunità non sono la somma di individui organizzati?
Ottimo articolo!
L’eredita’ napoleonica ha lasciato una grossa ipoteca in Eruopa.
ahaha. portiamo un po’ di sta gente al cherry pit e vediamo come cambia idea.
è così che abbiamo corrotto milingo.
francamente la concezione USA mi fa schifo:basta vedere cosa hanno fatto agli indiani d’america per capire la loro vera volontà di potenza, meglio il sud del mondo e fanculo chi pensa alla fortezza europa, come Hitler fece
@gregorj: e lo Stato cos’e'? Purtroppo non e’ mai stato una meta-comunita’, predilige “prendersi cura” dei singoli atomi o al massimo di molecole, non mai di organismi formati …
@fabristol: Tnxs!
@devil.: milingo? Too easy to corrupt …. e poi, vuoi mettere durante il coprifuoco, quelle lunghe sottane come volano?
@adolfo: francamente i portatori sani o infetti di anti occidente (essere anti usa ne costituisce il test) mi fanno un po’ pena: chi rifiuti cio’ che e’, aldila’ del suo personale devastante conflitto inconscio, mai riuscira’ a relazionarsi positivamente col diverso.
E fanculo Cina.