I gggiovani del PD e quella brutta bestia che è l’internet
24/05/2010 - Un sondaggio on line sul sito de L’Espresso su chi potrebbe essere, tra Vendola, Civati, Renzi, Orfini, e la Serracchiani, il prossimo leader del PD, viene taroccato. E a quel punto il settimanale pubblica l’analisi degli ip dei voti. E
Un sondaggio on line sul sito de L’Espresso su chi potrebbe essere, tra Vendola, Civati, Renzi, Orfini, e la Serracchiani, il prossimo leader del PD, viene taroccato. E a quel punto il settimanale pubblica l’analisi degli ip dei voti. E si scopre che…
Come forse nessuno di voi saprà – ed è giusto che sia così – qualche tempo fa si è sviluppata una polemica un po’ patetica, a causa di un sondaggio on line
dell’Espresso in cui si chiedeva “Chi sarà tra cinque anni il leader del PD?“, facendo scegliere il navigatore tra questi cinque autorevoli nomi: Nichi Vendola, Giuseppe Civati, Matteo Renzi, Matteo Orfini, Debora Serracchiani, Ivan Scalfarotto, Fausto Raciti, Federica Mogherini,Maurizio Martina. Un giochino che dopo un po’ è degenerato.
IL DALEMIANO IN SCENA! – Durante un sonnacchioso week end accade infatti l’imponderabile: Matteo Orfini, giovane del PD e speranza dalemiana, decide di avere un’ideona degna del leader della corrente in cui sta. Per dirla con le parole del giornalista de L’Espresso Alessandro Gilioli, “prima segnalando sulla sua bacheca Facebook che era in gara con altri in un sondaggio on line de L’espresso; poi facendo votare compulsivamente amici e parenti per lui medesimo e riuscendo quindi a balzare in testa in poche ore; quindi (dopo che in giro se n’erano accorti in troppi) lasciando perdere e decidendo che bisogna porre «una moratoria di simili scemenze degne delle peggiori compagnie di assicurazione»; e infine gridando al complotto dell’ingegner De Benedetti che voleva far cliccare tutti per Vendola”. Una sintesi forse un pochino brutale, ma non certo priva di verità. Insomma, il sondaggio ormai ha perso di significato, visto che qualcuno l’ha boicottato. Comunque, i risultati sono questi: vince Vendola dietro Renzi e Civati. Storia finita? Parrebbe, ma il diavolo ci mette la coda.
DENTRO I RISULTATI – A questo punto a quelli dell’Espresso viene un colpo di genio, di quelli veramente da troll assetati di sangue: pubblicano i risultati di una loro indagine sugli indirizzi ip da cui provengono i voti, e pur precisando che in ogni caso un indirizzo ip non può essere certamente identificativo di alcunché, di per sé. I risultati sono così illustrati:
per la risposta “Matteo Orfini” su 4.635 voti totali, 3.493 voti sono arrivati dallo stesso Ip;
per la risposta “Matteo Renzi” sugli 8.373 voti totali, 1.233 voti, 1.776 voti e 2.205 voti sono arrivati da tre Ip unici;
per la risposta “Debora Serracchiani” sui 7.627 voti totali, 1.634 voti, 1.690 voti e 2.097 voti sono arrivati da tre Ip unici;
per la risposta “Giuseppe Civati” sugli 8.345 voti totali, 1.042 voti, 1.776 voti e 2.478 voti sono arrivati da tre Ip unici.
per la risposta “Nichi Vendola” sugli 8.245 voti totali, 529 voti, 842 voti, 980 voti e 2.459 sono arrivati da quattro Ip unici.
Non scrivono altro, crudeli. Ma qualche inferenza si può cominciare a fare. La prima è che il 75,36% dei voti che sono arrivati ad Orfini provenivano da uno stesso Ip. Ed ecco così sfatata la leggenda metropolitana che un dalemiano possa avere davvero degli amici. I tre ip unici che hanno votato per Renzi gli hanno portato il 62% dei voti, quelli che hanno scelto la Serracchiani gliene han dato il 71%, coloro che hanno accordato la preferenza a Civati lo hanno rifornito del 63% del totale, per Vendola i voti fraudolenti sono invece il 58%, nonostante provengano da ben quattro ip (dov’era il governatore, a quell’ora???). Ora, noi non sappiamo se i tre che hanno votato per Renzi sono gli stessi tre che hanno votato per Serracchiani e Civati, e fanno parte dei quattro che hanno votato per Vendola. Nell’ipotesi che siano ip diversi, abbiamo scientificamente appurato che ciascun giovane del PD ha almeno due amici, ma Vendola ne ha tre e quindi è più popolare lui di loro. Esattamente lo stessor risultato del sondaggio. Se invece sono ip uguali, e hanno votato tutti gli altri coalizzandosi per far perdere Orfini, abbiamo scoperto quanto riesce a stare sulle palle D’Alema, a quelli che hanno una connessione internet. Vabbeh, ma tanto non è un sondaggio scientifico. O no?














Pingback: Primarie: Vendola primo nel sondaggio “estivo” de L’Espresso
Pingback: Primarie: Vendola primo nel sondaggio “estivo” de L’Espresso « Nonsolofole
Pingback: Dopo L’Espresso, Il Fatto: sondaggi “sballati” per scegliere i candidati