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Briatore minaccia di querelare Wikipedia

Che cosa ha fatto Wikipedia a Flavio Briatore? La notizia di oggi è che l’avvocato dell’uomo d’affari di Cuneo hanno presentato ha inviato una comunicazione alla Wikipedia Foundation segnalando come la pagina del suo assistito contenesse informazioni false e calunniose.

LE MODIFICHE – Tale comunicazione è apparsa sulla pagina di Wikipedia nella quale vengono raccolti gli incidenti che vedono protagonisti gli amministratori. Insomma, Flavio avrebbe chiesto la protezione della sua pagina mentre alcune modifiche sono state compiute dall’utente Shadow 003, le cui opere sono datate rispettivamente 3 e 4 dicembre 2012. Fortunatamente Wikipedia custodisce gelosamente lo storico di ogni discussione intercorsa tra le parti, così forse potremmo capire di più su quello che è stato il problema.

LA RICHIESTA – Shadow 003 avrebbe chiesto la protezione della pagina di Flavio Briatore ma in compenso si è beccato il rimbrotto dell’autore dell’ultima modifica della pagina, tale Amburst il quale ha scritto, tradotto dall’inglese:

Sei Pregato di non rimuovere dati e contenuti dalle pagine di Wikipedia, così come hai fatto con Flavio Briatore, senza dare alcuna valida ragione per aver cambiato il contenuto. Le tue modifiche sono state annullate in quanto non sono sembrate costruttive. Sei pregato di usare la sandbox se vuoi fare esperimenti con l’editor dei testi. Grazie.

 

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CHE CONFUSIONE – Ohibò. L’intreccio s’infittisce. Torniamo alla richiesta di protezione della pagina. Questa è stata respinta da Wikipedia ed è stato sottolineato come siano state compiute due modifiche non autorizzate, entrambe messe a posto perché, come detto, Wikipedia nel dubbio conserva tutto. Un’altra comunicazione, ad opera questa volta di tale Dave e datata anche lei 4 dicembre, torna sulla causa legale intentata dal marito di Elisabetta Gregoraci spiegando la situazione:

Ciao Shadow003. Sono Dave, un volontario impegnato ad occuparsi del tuo caso. So che hai contattato la Fondazione con una lettera di un avvocato relativamente alla pagina di Flavio Briatore. Purtroppo la pagina è gestita dalla community e non dalla fondazione. Comunque è nostra cura verificare le informazioni contenute nelle nostre pagine. Ognuna di queste dovrebbe avere una fonte sicura e dovrebbe essere scritta da un soggetto neutrale. Qualora tu abbia voglia di contattarmi puoi farlo nel mio indirizzo oppure usando i canali classici. Se la causa andrà avanti, sappi che sarai bloccato per tutta la sua durata. Non è una punizione ma si tratta di un gesto necessario per evitare di esacerbare gli animi.

INFORMAZIONI FALSE? – Ma evidentemente Shadow003 non ha avuto paura delle “minacce” e si trova bloccato. Ma prima di andare avanti andiamo a leggere quanto scritto dall’utente poche ore fa.

Il testo precedente è stato rimosso perché conteneva informazioni false e calunniose, come fatto notare dall’avvocato del signor Briatore con una lettera formale datata 28 novembre 2012 ed indiirzzata alla Wikimedia Foundation. La nuova biografia è coerente con la versione italiana. Vi prego di tenere presente che abbiamo rimosso la precedente pagina perché conteneva molte delle informazioni false e calunniose presenti nella pagina inglese. Abbiamo chiesto ed ottenuto che la pagina italiana fosse messa sotto protezione attraverso un’altra lettera spedita lo scorso 20 novembre a Wikimedia Foundation.

Insomma, Shadow003 ritengono -e non è un refuso visto che parlano in prima persona plurale- che la pagina Wikipedia fosse piena così di calunnie sia in inglese sia in italiano. Qualcuno ha fatto notare la cosa del “noi” mentre in realtà c’interesserebbe capire quali sono queste informazioni false e calunniose?

IL LIBRO DELLO SCANDALO – Non ci resta altro da fare che tornare indietro nel tempo e vedere l’ultima modifica compiuta prima della spedizione della lettera, ovvero prima del 28 novembre. Andiamo al 22 novembre e confrontiamo il contenuto di questa pagina con la seconda versione aggiornata da Shadow003 (utente che nella sua storia di wikipediano, ha lavorato solo al caso Briatore) Non ci vuole un grande esperto in lingua inglese per capire che dalla prima versione sono svaniti tutti i riferimenti giudiziari a carico del nostro. Ma prima facciamo come Carlo Lucarelli, apriamo una parentesi e tiriamo in ballo Giorgio Dell’Arti il quale nella sezione “altri mondi” della Gazzetta dello Sport ha presentato alcuni stralci del libro “Il signor Billionaire” di Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma, partiti da un’inchiesta condotta da Gianni Barbacetto negli anni ’90. Questi alcuni dei passi più gustosi. Ricordiamo inoltre che li stessi passi vengono ripresi dai link usati per scrivere l’articolo incriminato di Wikipedia:

TRIBULA Flavio, soprannominato “Tribüla”, dal dialetto tribülare, “penare, dibattersi”.

STALLE Bocciato due volte all’istituto per geometri, per farlo diplomare il padre lo iscrive a un istituto privato. Titolo della tesina di fine corso: Progetto di costruzione di una stalla.

DUTTO Attilio Dutto, muratore diventato ricchissimo grazie alla speculazione edilizia. Alla metà degli anni Settanta Briatore ne diventa il factotum.

AFFARI Primo affare di Briatore: convince Dutto a comprare dal torinese Schreiber la Paramatti vernici e, invece di farsi pagare per l’intermediazione, ne diventa socio. Nel 1978, quando Dutto litiga con l’altro socio di maggioranza, Briatore si schiera con lui, ottenendo la promozione a dirigente. Al socio dimissionario subentra Achille Caproni di Taliedo, erede di Giovanni Battista Caproni, fondatore della prima azienda aeronautica d’Italia. Briatore lo ha conosciuto a Milano negli ambienti della Borsa. Nove giorni dopo l’ingresso di Caproni nella Paramatti, il 21 marzo 1979, Dutto esplode nella sua Bmw davanti a casa, causa una bomba collegata all’accensione del motore. Su quell’auto doveva esserci anche Briatore, che si salva grazie a un quarto d’ora di ritardo. Non si scoprirà mai chi ha commissionato l’attentato. La scomparsa del patrimonio di Dutto, trenta miliardi di lire, un altro mistero.

ATTICO Briatore si trasferisce a Milano, in un attico in piazza Tricolore, pieno centro. Memorabili le feste a caviale e champagne. Ospiti immancabili Emilio Fede e il conte Caproni. Al Nepentha, discoteca frequentata da vip, conosce una modella californiana non ancora diciottenne, Marcy Schlobohm.

FUGA Maggio 1984, gli agenti della Finanza irrompono a casa di Briatore per arrestarlo, ma trovano solo Schlobohm. Lui è scappato a Saint Thomas, nelle Isole Vergini Americane. Le indagini sono partite nel 1982, l’accusa è di avere truffato ricchi giocatori d’azzardo. Per Briatore la condanna definitiva sarà a un anno e due mesi di reclusione. Altri dodici vengono arrestati.

BENETTON Sbarcato a Saint Thomas, Briatore diventa il braccio destro di Luciano Benetton, che lo incarica di aprire nuovi negozi sull’isola e a New York. Raggiunto dalla Schlobohm, si sposano. Briatore ottiene così la Green card. Il divorzio, nel 1987.

TANTO «Flavio? Sarà un po’ teppista, ma è tanto simpatico» (Luciano Benetton).

FORMULA 1 Con l’amnistia del 1989, Briatore rientra in Italia. Benetton gli affida la direzione della sua scuderia di Formula 1.

SCHUMACHER Nel 1991 vuole ingaggiare Schumacher e per farlo deve appiedare uno dei suoi piloti. Cerca di convincere Roberto Moreno a fingere una gamba rotta. Di fronte al suo rifiuto, presenta un certificato fasullo per dimostrare che Moreno soffre di depressione, quindi non può correre. Debutta così Schumacher.

BILLIONAIRE Nel 1999 fonda il Billionaire. Soci: lui, Dario Mora, detto “Lele”, e Daniela Santanché. Il Billionaire diventa un brand: vengono aperti altri due locali (a Cortina D’Ampezzo e a Montecarlo), e nasce il Billionaire italian couture. Tutto pubblicizzato da Billionaire television (in onda ogni notte su Match Music e su una frequenza Sky), e da Billionaire Magazine.

OPTIONAL «Una bella macchina senza l’optional di una bella donna non ha alcun valore» (Briatore).

LA RISPOSTA – Abbiamo riassunto così la storia di “Tribula”. Torniamo alla nostra pagina Wikipedia. Avete presente la storia della Paramatti? E quella della condanna per gioco d’azzardo? E quella della fuga? Bene. Per i legali dell’uomo d’affari è tutto falso. Infatti nella pagina modificata da Shadow003 compare la seguente frase, che riprendiamo dalla pagina italiana, la quale è posta sotto tutela:

Intorno al 1980, Briatore viene coinvolto in vicende relative al gioco d’azzardo. Subisce una condanna che gli verrà successivamente condonata. Nel 2010 Briatore ha ottenuto la riabilitazione dal Tribunale di Torino, pagando interamente i danni a tutte le parti lese

RIABILITAZIONE O… – Della riabilitazione del 2010 se ne parla anche nel suo sito personale. Eppure sul web si può trovare una sentenza della Cassazione del 2008 che lo assolve dal reato di bancarotta fraudolenta e falso in bilancio, per il quale era stato condannato dal tribunale di Torino. Sempre a Torino, nel 2011, il manager fu protagonista di un processo nel quale figurò come parte lesa per via dell’acquisto di una “crosta”, ovvero di un quadro senza valore, acquistato nella galleria d’arte del giocatore ex Juventus Johathan Zebina.

CRONACA ASCIUTTA – Da notare però che su Wikipedia la riabilitazione sia senza fonte e non sia stato pubblicato un riferimento giudiziario. Torniamo ancora indietro al confronto tra le pagine. E’ stato eliminato qualsiasi riferimento ad un suo eventuale ritorno in Formula 1. Rimanendo in ambito motoristico, è stata eliminata anche qualsiasi nota relativa al crash di Singapore ad opera di Nelsinho Piquet che ha portato all’allontanamento suo e di Pat Symonds dal board della fu Renault F1 limitandosi ad una cronaca dei fatti. Stessa cronaca che ha riguardato anche la sua storia con il Queens Park Ranger, squadra di calcio oggi in Premier League. Infine è stato eliminato qualsiasi riferimento sulla paternità di Leni, la figlia avuta con Heidi Klum.

DISTURBATO? – Insomma. Briatore non vuole parlare del suo passato, non gli va che questo sia messo alla mercé del mondo e sopratutto non vuole far sapere quello che è stato prima dell’incontro con Luciano Benetton. Per fare questo ha intimato Wikipedia di cambiare i contenuti della sua pagina. Ma Wikipedia non ha apprezzato il gioco di forza praticato dall’uomo d’affari di Verzuolo. La nostra è stata un’analisi dei fatti suffragata dai documenti a nostra disposizione e tratti da un testo che, come spiega Il Fatto Quotidiano, è stato rastrellato dalle librerie di Cuneo da un misterioso “figlioccio” che con la scusa di organizzare una festa al suo padrino ha fatto sparire i testi con la loro verità. Riuscirà a fare la stessa cosa con Wikipedia?

(Grazie a Massimo Sandal e a Twitter per la segnalazione)

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