Conti pubblici, Tremonti li sbaglia ancora
23/05/2010 - Tale revisione non poteva essere evitata, visto lo scostamento tra le stime sul 2009 e i dati di consuntivo presentati dall’Istat e resi noti a marzo di quest’anno. Inoltre l’europa ha voluto vederci chiaro, dopo quanto è avvenuto in Grecia.
Tale revisione non poteva essere evitata, visto lo scostamento tra le stime sul 2009 e i dati di consuntivo presentati dall’Istat e resi noti a marzo di quest’anno. Inoltre l’europa ha voluto vederci chiaro, dopo quanto è avvenuto in Grecia. Le previsioni di finanza pubblica, infatti,
sono logicamente concatenate ed essendo cambiata la base di riferimento (il 2009, appunto) non poteva che mutare anche il 2010. L’entità di queste ultime modifiche, tuttavia, desta più di una perplessità, specie se teniamo distinte le Spese dalle Entrate.
SPESE FUORI CONTROLLO - La RUEF prevede che nel 2010 il saldo primario e l’indebitamento netto peggioreranno rispetto al 2009 di 2,7 miliardi in termini assoluti, derivanti da un incremento di 9,6 miliardi delle Entrate e da un aumento delle Spese correnti per 6,8 miliardi, con interessi passivi sostanzialmente invariati. Il rapporto indebitamento/Pil dovrebbe rimanere invariato al 5%, mentre il rapporto Debito/Pil dovrebbe aumentare al 118,4% (quasi ai livelli del 1992), ma soprattutto per effetto della revisione al ribasso del Pil nominale. Queste previsioni sono lievemente più realistiche rispetto a quelle presentate a gennaio nella Nota di aggiornamento al Patto di Stabilità (Nota, peraltro, presentata anche a Bruxelles) che erano basate su stime (per il 2009) rivelatesi poi infondate. Infatti, anche nel capitolo Spese si trovano previsioni ancora troppo ottimistiche. Ad esempio, il governo prevede che i Consumi intermedi, rispetto al 2009, dovrebbero aumentare di “soli” 1,7 miliardi di euro (cioè di 1,2 punti percentuale in termini nominali), dopo che sono “esplosi” nello stesso 2009, con uno sforamento di circa 4 miliardi. Inoltre, l’Istat ha spiegato come l’aumento dei Consumi intermedi nel 2009 è frutto anche dell’incremento delle Spese per Assistenza sanitaria in convenzione e pure in questo caso, visto che sul federalismo nulla di concreto si è mosso, è difficile spiegare come questa voce di spesa possa essere contenuta. Inoltre, negli ultimi 15 anni la spesa per Consumi intermedi è sempre aumentata annualmente di almeno il 2% con l’unica eccezione del 2006, in cui è rimasta pressoché costante.
PREVISIONI DI ENTRATE POCO CREDIBILI - Nella ultima RUEF si prevedono poi che le entrate (tra tributarie e non) aumentino complessivamente di 9,6 miliardi di euro. Questo incremento è solo lievemente inferiore a quello previsto dal governo a gennaio, quando ammontava a 10,4 miliardi di euro. Adesso, al di là degli slogan, è poco probabile che questo governo si adoperi seriamente nella lotta all’evasione fiscale. Ma, volendo restare a “dati concreti” si pensi che il governo prevede un incremento dei Contributi per 3 miliardi di euro nel 2010 rispetto al 2009, pur prevedendo, contestualmente, una riduzione dell’occupazione dello 0,4% (in termini di ULA) e un incremento del tasso di disoccupazione “ufficiale” dal 7,8 all’8,7%. Infine, per ragioni non spiegate, il Governo prevede un incremento delle Entrate non tributarie di 1,3 miliardi di euro nel 2010. Si noti come tutte queste ipotesi di incremento di gettito non abbiano, nel quadro attuale, margini di flessibilità, poiché devono compensare il calo di gettito delle “una tantum” del 2009, in particolare il gettito dello Scudo fiscale pari a circa 5 miliardi e quello dall’Imposta sostitutiva sul riallineamento ai valori contabili oltre 6 miliardi. E poi dicono che la situazione è sotto controllo! Tanto sotto controllo che si apprestano a varare in settimana una “manovra di correzione” dei Conti pubblici da ben 28 miliardi di euro. 55mila miliardi al vecchio conio.













Pingback: Il Financial Times diffida dell’austerity all’italiana « Io voto Pro Lib3rtarian Iniziative
Pingback: Una manovra che mette (eccome) le mani nelle tasche degli italiani
Pingback: Kataweb.it - Blog - Notizie » Blog Archive » Una manovra che mette (eccome) le mani nelle tasche degli italiani
Pingback: Le banche italiane e la “manina” del Tesoro sul debito pubblico
Pingback: Le banche italiane e la “manina” del Tesoro sul debito pubblico « Io voto Pro Lib3rtarian Iniziative
Pingback: Debito pubblico: le nuove sanzioni UE che fanno tremare l’Italia
Pingback: Debito pubblico: le nuove sanzioni UE che fanno tremare l’Italia | Informare per Resistere