Il comico citato nell’editto bulgaro e cacciato dalla tv-bene italiana si arrabbia quando alcuni fan gli fanno notare la somiglianza tra molte sue battute e quelle di comici americani. E fa cancellare da internet i video che ne parlano. Youtube e Facebook censurano. Senza motivo.
“Come fai a dire che una mosca scorreggia? Improvvisamente vola dritta. Zzzz pppp! Zzzz pppp! Zzzz pppp!“. Ok, non è che sia un granché, come battuta. Eppure è diventata un po’ l’emblema di una specie di “guerra sotterranea” che va avanti da un po’ su internet, e coinvolge uno dei “censurati storici” della televisione italiana. Il quale però stavolta ha deciso di vestire i panni del censuratore.
LUTTAZZI COPIA O CITA? - La star in questione è Daniele Luttazzi. Luttazzi, celebre per essere stato nominato dal premier Silvio Berlusconi insieme a Enzo Biagi e Michele Santoro in quello che è rimasto famoso come l’”editto bulgaro” del premier, da un po’ di tempo deve combattere con una serie di commentatori che gli ricordano i suoi “debiti” di riconoscenza – riconosciuti a posteriori in qualche intervista, mai citati esplicitamente nelle opere da lui firmate – nei confronti di una serie di comici statunitensi, come George Carlin, ovvero l’autore originale della battuta citata da Luttazzi e poi ricopiata, sempre secondo Luttazzi, da Paolo Bonolis durante Striscia la notizia. Quella che vedete riprodotta in questo video, dove il censurato si lamenta di essere stato copiato ma non citato da Bonolis, senza però farsi scappare nemmeno in un inciso che quella battuta era stata una sua rielaborazione di uno sketch di Carlin che aveva per protagonista una farfalla.
(video tolto per richiesta di rimozione su Youtube a causa di “violazione del copyright”)
Copia o cita, Luttazzi? Nel caso di Carlin, in effetti, lamentarsi della ripresa di una battuta che non è completamente farina del proprio sacco sembra un po’ paradossale, anche se si sa che la rielaborazione migliorativa di un’idea originale (mettere una mosca al posto di una farfalla) è considerata da molti (non da tutti) un’espressione artistica a sé stante, anche se di minor valore specifico rispetto all’invenzione pura. Esistono “riproduzioni” di questo tipo nella storia dell’arte, con protagonisti artisti del calibro di Picasso, vero. Ma queste opere non sono mai citate nel novero delle più importanti degli artisti in questione: Guernica è più famosa di quella volta che Pablo ha copiato (citato) Braque, magari per gioco, magari per risignificare l’opera del collega.
SO’ RAGAZZI, LO FANNO - Il problema però non è solamente qualitativo, è anche quantitativo. Dicono i maligni infatti – e ammette lo stesso Luttazzi alla fine del gioco La Caccia al Tesoro, dove sul suo sito internet invitava gli utenti a indovinare di chi fossero alcune battute – che nel caso del suo repertorio ci sono 130 comici, dai quali sono state riprese battute, loro citazioni e anche interi sketches, come nel caso di un contributo rimasto poi famoso tratto da Satyricon del 2002: “Perché quando si tratta di donne, è un aborto e quando si tratta di una gallina è un’omelette? Da quando saremmo diventati superiori ai polli? Ditemi un motivo! Non c’è. E sapete perché? Perché i polli sono gente rispettabile: quando è stata l’ultima volta che un pollo ha dato da mangiare farina ad animali per guadagnarci su? Quando è stata l’ultima volta che un pollo ha avuto bombe per smaltire l’uranio di scarto? Quando è stata l’ultima volta che un pollo ha fatto esercitazioni militari non autorizzate in uno spazio aereo civile rischiando come minimo sei collisioni con aerei pieni di passeggeri? Il potere ai polli. Polli di tutto il mondo, unitevi!“. Mentre nell’ultima frase non è difficile ritrovare una parodia di quel Marx che non faceva di mestiere il comico, le prime ricordano uno spettacolo di Carlin, You are all diseased, del 1999: “E ora un’altra domanda: come mai quando si tratta di noi è un aborto, e quando si tratta di un pollo è un’omelette? Siamo diventati migliori dei polli, per caso Quando è successo, che abbiamo sorpassato i polli in bontà? Ditemi sei cose in cui siamo migliori dei polli. Non ci riuscite, vero? Si vedono forse polli andare in giro a spacciare droga? Non si è mai visto un pollo legare qualcuno a una sedia e collegargli le palle alla batteria di un’auto, vero? Quando mai avete sentito di un pollo che è tornato a casa dal lavoro e ha sfondato il culo a calci alla sua gallina, eh? Non succede, perché i polli sono brave persone“. Questo è plagiare?
NO, PERO’… – No, è semplicemente prendere spunto da un’idea divertente, citarla e modificarla rendendola più vicina all’attualità. Anche se a volte Luttazzi ci mette davvero poco del suo. Come nel caso di un monologo di Chris Rock, che comincia così: “Vedete, è facile per una donna rifiutare del sesso. E’ una cazzata per voi tutte rifiutare del sesso. Non è niente. Voi dite: “Perché non sai dire di no? Io dico di no”. E sapete perché? Perchè a ogni donna che si trova tra il pubblico cercano di scoparsela da quando aveva 13 anni. Alle donne offrono cazzo tutti i giorni“. Luttazzi cambia l’età di partenza, portandola un anno avanti (siamo pur sempre in un paese cattolico), e aggiunge: “Quando ciascuno di noi dice a una donna ‘Hey, bel vestito’, in realtà le sta offrendo il suo uccello“. “Ogni volta che un uomo sta facendo il simpatico con voi, non sta facendo altro che offrirvi il suo cazzo!“, diceva invece Rock. “E’ incredibile! Siamo nel terzo millennio e ci sono ancora ragazze che si rifiutano di succhiarti l’uccello!“, si scandalizzava Luttazzi tra le risate del pubblico nel 2002; “Siamo nel 1999 e ci sono ancora donne che non fanno i pompini, vi rendete conto cazzo?“, diceva ancora Chris Rock. Quel monologo viene ancora saccheggiato da Luttazzi, che attualizza il Betamax citato da Rock per paragonarlo alle donne che si comportano così trasformandolo in un Commodore 64. Ok, non è un plagio. Ma una citazione sarebbe necessaria, tanto per dirla nel linguaggio di Wikipedia.
A PROPOSITO! – E a proposito di Wikipedia, è gustosa questa email nella quale Daniele Luttazzi si rivolge agli autori dell’enciclopedia libera a proposito della presenza di alcune sue battute nella sezione Wikiquote: “Ciao. Sono Daniele Luttazzi. Qualcuno degli autori Wikiquote mi ha chiesto se ero d’accordo sulla pubblicazione di alcune mie battute. Ok, ma solo una decina. Di più è approfittarsene. Non costringetemi a ricorrere all’avvocato. Ho scelto personalmente le battute pubblicate su Wikiquote. Sono nella versione corretta: in internet girano spesso versioni parafrasate. Se vuoi una conferma, scrivimi a info@danieleluttazzi.it. Ciao e buon lavoro“. E’ approfittarsene, dice Luttazzi. Le battute sono nei miei libri, è il ragionamento: per leggerle bisogna comprarlo, sono il frutto del mio lavoro. Bisogna pagarmele. Non fa una grinza, anche se seguendo lo stesso ragionamento, e ricordando la legge sul copyright, allora anche utilizzare il prodotto dell’ingegno altrui è perfettamente legale, in alcuni casi. Nello specifico, “Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali“, dice l’articolo 70 della legge sul diritto d’autore n. 633/1941.
CHE C’ENTRA? – Certo, ci vorrebbe un esperto per dirlo con certezza, ma ad occhio si potrebbe dire che se Wikipedia cita una quarantina di battute di Luttazzi invece che dieci, non commette alcun reato, con buona pace dell’avvocato che il comico voleva mettere in mezzo in caso qualcuno si fosse permesso, ‘ché lei non sa chi sono io, mio caro. Se invece Luttazzi copia interi sketches altrui senza attribuirne la giusta paternità non sta citando, e se lo fa per guadagnarci dei soldi starebbe camminando sul sottile filo del reato, nel caso in cui gli autori da cui ha preso fossero editi in Italia da case editrici pignole sulla questione del copyright. Il monologo su Dio e i dinosauri di Eddie Izzard, ripreso da Bollito misto con mostarda (2005), ad esempio, era registrato nello spettacolo Circles del 2000, e il numero di battute identiche superava quello di quelle “modificate” creativamente (?) da Luttazzi. Ma diciamolo: chi volete che se ne accorga? Per farlo, bisognerebbe che qualcuno si mettesse lì a tradurre e sottotitolare in italiano i monologhi di Izzard, Rock, Carlin e tantissimi altri (Stephen Fry, Steven Wright, Linda Smith, Bill Hicks, Dave Attel, Chevy Chase, Bill Maher, Morth Sahl, Jack Handey), e poi li mettesse a confronto con gli spettacoli di Luttazzi, ricordando poi le citazioni di interviste e articoli di Daniele nei quali il comico si lamentava dei plagi altrui. Per farci magari un video.
DOV’E’ IL PUNTO? – E siamo al punto. Ovvero a un documentario, dal titolo “Il meglio [NON E'] di Daniele Luttazzi“, messo on line proprio da chi si è divertito finora a ripescare le somiglianze tra le battute di Luttazzi e quelle dei comici. Su Youtube, ovviamente, ma è inutile adesso andare a cercarlo. Perché, dopo essere stato hostato, è stato fatto rimuovere dopo un paio di giorni per un reclamo di violazione del copyright da parte della Krassner Entertainment srl, società con uffici a Sasso Marconi, e sede legale a Bologna, in via dei Mille 19, e con sito internet registrato da Daniele Fabbri, nome all’anagrafe dell’artista Daniele Luttazzi. Su Megaupload lo stesso video è durato una settimana: altro reclamo di violazione del copyright, altra rimozione; anche Facebook ci ha messo tre giorni a cassarlo. Il video è scaricabile da Torrent ed eMule, ma uploadandolo – e pubblicizzandolo, come è successo all’utente Luttazzi Copia su Facebook - si va subito incontro alla richiesta di rimozione. Una richiesta che pare immotivata dal punto di vista legale.
LA LEGGE! - Perché nel video, che sottotitola sketches tratti da trasmissioni americane e, di rimando, li accosta a sketches presi da quelle girate da Luttazzi, come Barracuda, Satyricon e altre produzioni per tv satellitari come Jimmy, non si sta violando alcuna legge sul copyright. Lo dice la legge stessa, come ricordato prima: “Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione“. E’ esattamente questo che sta succedendo: a parte che di norma i detentori dei diritti d’autore su trasmissioni della Rai sono solitamente le aziende televisive, e non i comici (a meno che non ci siano particolari accordi tra le aziende stesse e le persone, questo non possiamo saperlo), l’intenzione dell’autore del video è chiara: sta citando per criticare (dimostrando la somiglianza tra monologhi e sketches), e lo sta facendo in maniera rimaneggiata. Ecco quindi che è difficile non riscontrare, nella continua cancellazione di video in seguito a richieste provenienti – come ha scritto Youtube - da una società riconducibile a Daniele Luttazzi, quella che tecnicamente si chiama una censura.
DEFINISCI: CENSURA – Ovvero, il controllo della comunicazione o di altre forme di libertà da parte di un’autorità: un arbitrio, effettuato dai detentori della possibilità di hostare video (se non fosse chiaro, si intende Youtube visto che è il provider a compiere l’atto), nei confronti di un utente, a causa della chiaramente immotivata richiesta di un terzo, un personaggio pubblico che non vuole far passare critiche sul suo conto. Se Luttazzi ritenesse diffamatorio il contenuto del video, potrebbe tranquillamente querelarne l’autore e chiedere la rimozione del documentario dalle piattaforme di hosting. Poi, però, si aprirebbe un processo pubblico che lo vedrebbe nelle vesti del “cattivo“, ovvero di quello che non vuole si parli “male” di lui, dopo che agli occhi dell’opinione pubblica è passato per anni come “censurato” (dalla Rai prima, dal La7 poi) per le polemiche che si sono succedute a causa delle sue trasmissioni. Una storia troppo ghiotta per lasciarsela scappare. In più, se davvero Luttazzi querelasse, si comincerebbe giocoforza a discutere anche del contenuto del video, e qualcuno potrebbe persino pensare che l’autore non ha tutti i torti, visto quanto si somigliano battute e sketches. Figuratevi poi se un giudice dovesse assolvere l’imputato, nel merito, appellandosi all’articolo 21 della Costituzione oltre che alla legge sul copyright. Quella sì, che sarebbe una battuta originale. Farebbe sganasciare dal ridere tutti. Tanto buona e divertente che la copierebbe persino Luttazzi.
MA C’E’ CHI DICE NO - Davide Prevarin, vincitore della Caccia al Tesoro 2006 indetta dallo stesso Luttazzi sul suo blog per chi indovinava da chi fossero citate talune battute, non è del tutto d’accordo:
“Premesso che non ho visto il video e non sono il suo avvocato, dire che da censurato diventa censore è fuorviante e quindi sbagliato. Perchè la censura che ha subito Luttazzi lo riduce a non poter andare in tv come avrebbe diritto (con tutto quel che ne consegue: più pubblicità, più soldi, fama e successo). Lui invece continua (da anni, eh?) nella sua linea di cazziare a morte tutti quelli che mettono roba sua in giro su internet senza chiedere il permesso. Più che altro, la censura che ha subito lui non è paragonabile a quella che sta attuando lui e che, bada, ha sempre attuato. Prima di ’sto blog qui ne aveva uno in Flash perchè non voleva che la gente copiasse quello che scriveva e lo mandasse agli amici per mail”.
Un filino di fissazione?
“Sicuramente. Sei mai stato a un suo spettacolo teatrale? Appena vede il flash di una foto o lo schermino di un cellulare che si accende lui interrompe lo spettacolo e dice “Niente riprese video, mi raccomando”. L’ho visto io allo spettacolo a Roma di chiusura del tour di Barracuda nel 2007. In quello stesso spettacolo, faccio notare, si è inventato la battuta “se Rosi Bindi e Sandro Bondi facessero un figlio si chiamerebbe Bindi Bondi”. Benigni qualche mese più tardi l’ha riciclata in “se facessero una legge assieme si chiamerebbe Bindi Bondi”. E Luttazzi non si è lamentato, quando gliel’hanno fatto notare ha detto “l’avrà ritenuta degna del suo genio”".
Però quella di Bonolis è clamorosa, dai. Si è lamentato di aver copiato una cosa che aveva copiato lui stesso.
“Lì è importante il contesto in cui veniva detta la battuta della mosca. Ovvero Luttazzi fa un monologo di due ore su quanto Berlusconi sia un farabutto e poi dice “tanto di tutto questo quando uscirete di qui l’unica battuta che vi ricorderete sarà quella della mosca”. Bonolis, che con Mediaset in quegli anni faceva i suoi bei soldoni, di tutto quello spettacolo ha pensato bene di pescare la battuta sulla mosca che scoreggia. invece che una a caso sul conflitto d’interessi”.
Cambia molto?
“Per me sì. Dà l’idea della libertà di satira che c’è in Italia, immagino Luttazzi si incazzi anche per quello, no?”.
E le battute copiate?
“Quelle i comici se le fregano e le modificano da una vita, chi più chi meno (mai visto uno sketch di Robin Williams?). Lui poi è uno che ne ha studiate a pacchi e sa di saperne, quindi è anche abbastanza altezzoso quando si tratta di altri comici e del loro modo di far ridere. Non per niente ha aperto una palestra dove lui decide cosa fa ridere e cosa no. in base alle regole della satira, sia chiaro, ma sempre lui decide”.
Ok. Però dimmi la verità: da fan di Luttazzi, ti sembra normale che faccia rimuovere un video che parla di quello che ti ho raccontato, e nel quale non c’è nulla di falso, visto che le “citazioni” e le somiglianze sono indiscutibilmente vere?
“No che non è normale, è una forma di prevenzione proprio da “a mali estremi, estremi rimedi”. Lo capisco, ma non mi piace: le citazioni e le somiglianze Luttazzi le ha già discusse in giro per internet, che senso avrebbe far rimuovere video per quel motivo se tanto poi ne parla con chiunque dandogli il permesso di pubblicare la corrispondenza? L’essere fissato con i suoi “diritti d’autore” (a torto, secondo me; i miei amici l’hanno scoperto con emule e ora vanno a tutti i suoi spettacoli) e l’aver paura di essere bersaglio facile di critiche (la gente vede il video ma non c’è nessuno a spiegargli come funziona) gli fanno fare queste cadute di stile”.
In conclusione?
“In conclusione, ricordiamoci in ogni caso che Luttazzi è un artista che ha scritto un’infinità di roba che va oltre a quella “copiata”, e che la recita magistralmente. Non riduciamolo a un giullare sfigato piuttosto mediocre che per farsi pubblicità magari fa pure il martire”.
Brigate Luttazzi a rapporto, comandante Prevarin.
“Lol, vaffanculo!”.
Tifenteremo patroni ti montooooooo!11!
“No, c’è ancora troppa gente da educare”.
(la foto di copertina è presa dal sito di Daniele Luttazzi ed è di Roberto Serra. La vignetta di Bobo di Artefatti. Lo diciamo a scanso di equivoci…)









Per la serie: già le battute che “recita” fanno pietà, poi scoprire che le copia pure…
aHUAHUAHUAHUHUAHUAUHAHUA “NON FANNO RIDERE LE BATTUTE DI LUTTAZZI”, RADO IL FIGO FAI RIDEREEEEE !!! COPIERA’ PURE MA E’ UN GENIO.
il fatto che Luttazzi copi a manetta da un lato lo sputtana, ma dall’altro sputtana ancora di più chi dice che le sue battute non fanno ridere.
Se io sono un comico e mi invento una battuta che mi sembra divertentissima non posso dire che fa ridere finchè non ho visto come la prende il pubblico.
Ma se saccheggio comici già affermati, a chi dice che la battuta non fa ridere, posso legittimamente ridere in faccia, visto che quella battuta ha già fatto ridere milioni di persone nel mondo
Rado, mi hai tolto la battuta!
Il punto è che bisogna anche saperle “recitare” le battute! A Luttazzi, è sempre mancata, a mio avviso, la predisposizione naturale alla battuta, e la sua comicità non mi ha mai conquistata,e, mai fatto ridere: comicità volgare male interpretata!
Complimenti per il pezzo, Alessandro!
E dire che avrebbe anche una voce perfetta per il compito, ma gli manca completamente ritmo e mimica facciale. Nel senso che è monocorde ed ha due espressioni due, e solo quelle usa.
Lucia? Ce la fai? Luttazzi fa il pienone ad ogni spettacolo.ahuahuahuahuahuhuahuahuahuahuahuahuahuhau
e sticazzi
Mi piace molto Luttazzi, ma la sua (in qualche modo giustificata) paranoia anticopia non mi piace (W il copyleft), soprattutto nel mondo osmotico della comicità, dove i comici si scambiano battute e idee. Per questo secondo me Luttazzi non copia, ma dovrebbe quantomeno citare la fonte se la sua rielaborazione è minima.
Lancio un sasso:
Daniele adesso sta facendo sul suo sito “La Palestra” dove seleziona e pubblica le battute mandate dagli utenti e dalla quale verrà tratto un libro edito Feltrinelli: spero che venga pubblicato con licenza CC e che gli interi proventi del libro vadano in beneficenza, magari ad associazioni che si dedicano alla libertà di espressione…
Sai, mi è sempre rimasto oscura la distinzione, specie in campo comico, fra citazione e copiatura.
Voglio dire: Villaggio che fa il numero delle “polpettine” o della auto svestizione per recuperare la bomba scivolatagli nella manica, cita o copia Charlot?
Citare implica nominare la fonte. È ovvio che in un film non lo puoi fare (nei titoli di coda?), ma in genere è un omaggio manifesto.
Per dire: anche Shakespeare nel monologo di Amleto scopiazza pari pari un paio di versi di Catullo senza citarlo, ma non per questo Shakespeare (o chi per lui secondo certi complottismi) e l’Amleto sono meno grandi.
Tornando a DL: forse dovrebbe incazzarsi di meno se qualcuno lo “cita” (magari solo pretendendo i crediti invece che censurare) ed essere più generoso con chi lo “ispira”…
In fondo l’arte è rielaborazione (e può piacere e non piacere)
Ma con Tarantino non si parla sempre di “citazioni” da altri film?
E dubito fortemente che la maggior parte degli spettatori delle ultime generazioni si renda conto del carattere “manifesto” degli omaggi che si fanno nei vari film (tanto per dire, da quale film di Charlot è ripresa la gag delle polpettine?).
Hai ragione, ma se il pubblico non è competente non è colpa dell’artista.
Sempre DL, da l libro “Tabloid Tabloid” del ‘97 (immagino tratta da Mai Dire Gol):
Gialappa’s: «Ma lei Panfilo cosa ne pensa della giustizia in Italia?»
DL: «La giustizia in Italia? Sarebbe una buona idea»
Quando dopo molti anni rilessi il libro e apprezzai la citazione della famosa battuta che Gandhi fece in un’intervista nel ‘30 («Cosa penso della civiltà occidentale? Penso che sarebbe una buona idea») e che nel ‘97 (quando ero alle medie) non colsi, non certo per colpa di Luttazzi.
Sia chiaro: questa non è una spassionata difesa di DL (che merita di essere criticato per quanto riportato nell’articolo), ma rielaborare implica assimilare, che a sua volta implica “prendere” l’originale e farlo proprio (proprio attraverso i due passaggi successivi)
[...] This post was mentioned on Twitter by nelli, MassimilianoBadolati. MassimilianoBadolati said: Luttazzi copia. E s'incazza se glielo fanno notare http://ow.ly/1OYLR [...]
Bravo Ale.
A me la “comicità” di Luttazzi non piace, tra l’altro. Si può dire, sì?
C.
a me fa ridere, mi ricorda unZacco Chris Rock (ops!)
il video di cui si parla nell’articolo è facilmente reperibile per via torrent cercando “il meglio non è di daniele luttazzi” (http://www.torrents.net/torrent/328043/il-Meglio-%5BNON-%C3%A8%5D-di-Daniele-Luttazzi–avi/)
Su youtube, facebook, megavideo e megaupload è stato rimosso e non è ancora stato ripristinato (ammesso che venga mai fatto)
la circostanza è ricordata ANCHE nell’articolo (paragrafo “DOV’E’ IL PUNTO?”, terz’ultima riga e successive)
si, scusa l’inesattezza dei termini. Non volevo sminuire il tuo articolo naturalmente, volevo solo fornire la possibilità a chi non l’ha visto di trovare il video che hai citato
Ottimo lavoro comunque
Quì trovate il pluricensurato video integrale http://www.novamov.com/video/797pgh26iljwa
Vediamo quanto dura…
Qui potete trovare il pluricensurato video
http://www.novamov.com/video/797pgh26iljwa
Vediamo quanto dura…
Alessandro D’Amato invece non copia, e si vede. Bravo
macché, io copio molto più di lui. Solo che non sono un artista, quindi chissene!1!!
L’importante è non farsi beccare!!
QUELLO CHE NESSUNO DICE È CHE LUTTAZZI HA COPIATO IL COGNOME AL GRANDE LELIO!!1
Questo articolo sa proprio di manganello fascista. Alessandro D’Amato sta acquisendo dei crediti verso qualcuno in questo momento? (come disse Santoro alla Annunziata).
L’articolo e’ in mala fede, perche’ nessun tribunale italiano condannerebbe mai luttazzi per plagio (la stessa accusa pretestuosa che gli fece la Tamaro, perdendo la causa due volte). Quello che fa luttazzi e’ una pratica nobiile che si ritrova in tutta la storia dell’arte, la riscrittura della tradudizione; e gli artisti si sono ritrovati spesso a doversi difendere da accuse di plagio da parte di tromboni, incompetenti e servi del potere.
D’Amato ha pensato di intervistare qualche esperto per scirvere il suo articolo? Come un penalista o un artista tipo Dario Fo o un comico americano? No, perche’ il livello di questo commento e’ amatoriale (spazzatura), i video su cui si basa non li ho visti perché sono un deficiente ed apro la fogna solo per parlare alla cazza di mane, e l’effetto ultimo e’ quello che dovrebbero infilarmi il manganello nel culo, visto che da anonimo vigliacco insulto qualcuno che ci mette il nome e il cognome. In questo somigliando ai picchiatori fascisti che cito.
commento modificato dall’admin
evvai, ecco il primo scemo!1!
“L’articolo e’ in mala fede, perche’ nessun tribunale italiano condannerebbe mai luttazzi per plagio (la stessa accusa pretestuosa che gli fece la Tamaro, perdendo la causa due volte)”
l’accusa della Ramaro riguardava una parodia del suo libro, e una parodia non poteva essere un plagio. En passant, ricordo che io non ho accusato nessuno di plagio, come è facile evincere da una lettura dell’articolo anche non troppo attenta (ma, ahimé, non sono in grado di spiegarmi con i deficienti come Paolo
).
“Quello che fa luttazzi e’ una pratica nobiile che si ritrova in tutta la storia dell’arte, la riscrittura della tradudizione; e gli artisti si sono ritrovati spesso a doversi difendere da accuse di plagio da parte di tromboni, incompetenti e servi del potere”
anche della circostanza della riscrittura si dà ampiamente conto nell’articolo commentato, come è facile evincere da una lettura dell’articolo anche non troppo attenta (ma, ahimé, non sono in grado di spiegarmi con i deficienti come Paolo
).
“D’Amato ha pensato di intervistare qualche esperto per scirvere il suo articolo?”
sì.
“Come un penalista o un artista tipo Dario Fo o un comico americano?”
).
non si capisce cosa c’entrino dario fo o un comico americano a caso in quanto esperti di un problema giuridico/legale sollevato a proposito della rivendicazione di diritti d’autore che non sembra giuridicamente fondata, come è facile evincere da una lettura dell’articolo anche non troppo attenta (ma, ahimé, non sono in grado di spiegarmi con i deficienti come Paolo
Sull’ultima parte del commento invece concordo.
Il giudizio di esperti e’ fondamentale per accertare che:
- sono un maleducato che ha offeso l’autore dell’articolo
- non ho capito quale sia la questione giuridica sollevata
- non ho capito che nessuno ha mai accusato, in questo articolo, Luttazzi di plagio
Il mio commento non ha compreso queste tre questioni fondamentali. Per questo è stato modificato dall’admin.
concordo
Bravissimo admin, una risata li seppellirà
>> A me la “comicità” di Luttazzi non piace, tra l’altro. Si può dire, sì?
si puó dire, ma in questo caso é un’opinione personale che nulla aggiunge o toglie al dibattito: é irrilevante, é come se ci avessi detto che ti piace la pasta al sugo.
sarebbe stato piú interessante, per esempio, l’opinione di qualcuno abbastanza “esperto” dei monologhi di Luttazzi e che si sia anche visto molti standup americani, magari in lingua originale, magari “aiutato” dai ragazzi di ComedySubs
(che non hanno nulla a che fare con il video nominato nell’articolo, tra l’altro).
allora magari questo qualcuno (per esempio io
avrebbe potuto dire che in effetti gli sembra che le “citazioni” siano molte, ed in molti casi prese proprio di peso dall’originale (rock, hicks, carlin, gervais, silverman, ecc), con rielaborazione minima o nulla e con una colpevole “reticenza” nella citazione delle fonti (i “grandi maestri” vengono sempre citati come riferimenti, ma mai nello specifico sul singolo sketch, come invece aiuta a fare il video).
questo qualcuno avrebbe potuto continuare ricordando che ci sono anche sketch/battute che (fino a prova contraria) fanno molto ridere, che i ritmi della esposizione concitata di Luttazzi risultano alla fine molto efficaci, che é presente una parte della produzione che si stacca dallo standup per andare da altre parti (i “dialoghi platonici” ispirati alle cose di Allen, gli sketch assurdi/grotteschi, i pezzi contestuali e micidiali – se non originalissimi – come la metafora-anale di “Rai per una notte”, ecc).
questo qualcuno avrebbe potuto concludere che – come spesso accade nella vita – la situazione é complessa, si mischiano molti elementi di valutazione contrastanti, e gioverebbe come sempre evitare di prendere posizioni “calcistiche” (buono/cattivo, bello/brutto, ecc)
[come tra l'altro mi pare faccia l'articolo, quindi non era difficile, eh? :]
oppure continiamo con i “Luttazzi non fa ridere / Luttazzi fa ridere” e siamo tutti contenti, meno fatica!
>> A me la “comicità” di Luttazzi non piace, tra l’altro. Si può dire, sì?
si puó dire, ma in questo caso é un’opinione personale che nulla aggiunge o toglie al dibattito: é irrilevante, é come se ci avessi detto che ti piace la pasta al sugo.
Giuspe, hai perfettamente ragione. Ma il mio commento (che non è quello dell’autore dell’articolo) non voleva essere un commento rilevante, e neppure intelligente.
Serviva solo (e qualcuno lo ha prontamente colto, tra l’altro) a dire che Luttazzi può fare molto meglio senza scopiazzare più o meno bene battute altrui.
Un caro saluto
Chiariamo una cosa una volta per tutte senza scomodare Dario Fo o altri grandi maestri.
Quando si scrive un monologo o una battuta ci sono 2 approcci:
1) Ci si guarda dentro e si cerca di proporre qualcosa di originale e talvolta può capitare di scrivere cose di altri perchè ci sono rimaste dentro ma è un’eccezione rarissima
2) Si va in giro a cercare materiale altrui e lo si rielabora
Il primo è un autore, il secondo è daniele luttazzi
Una clip tratta dal video che viene censurato è visibile su youku.com basta cercare daniele luttazzi plagio.
Sul fatto che Luttazzi sia un pessimo performer, cosa che da molti utenti è vista come una bestemmia, se non pronunciata da “esperti” del settore, vi riporto quanto già da me detto in altro luogo:
“Prendiamo il pezzo sulla sacralità della vita di Carlin, in cui elenca le creature che uccidiamo (minuto 5 e 18 del video): Carlin riesce a far ridere variando abilmente il tono (uccidiamo le zanzare, perché sono fastidiose, uccidiamo le tigri perché è divertente, [...] uccidiamo gli uomini perché sono fastidiosi… e perché è divertente!). Guardatelo ora fatto da Luttazzi: uguale parola per parola (sostituisce solo tigri con passerotti), mimica zero (ma non erano gli Italiani che avevano un “body language” invidiabile?), tono assolutamente piatto e identico dall’inizio alla fine (e per di più dice sempre un “mmmh” alla fine delle frasi). Altra cosa impressionante è la quantità enorme di roba copiata, praticamente la maggior parte del suo repertorio. L’unico limite ai suoi plagi è la sua pochezzza interpretativa: provate a immaginarlo mentre, nel pezzo sull’uomo invisibile dice che Lui è “all powerful, all perfect, all knowing, all wise”… non arriverebbe a metà della frase.”
a me come performer piace (l’ho visto solo in tv, eh?), ma non me ne intendo abbastanza
prendiamo questo, ad esempio.
che dici della mimica? delle espressioni facciali? del tono della voce?
[...]
pessimo comico, eh? neanche una faccetta, neanche una scorreggia…
qua é necessario cominciare a distinguere il gusto personale (“non mi piace”, “non mi fa ridere”) dal riscontro “oggettivo” (“non FA ridere”).
a me – ripeto, a costo di farla sembrare quello che non é, una difesa – il ritmo, il tono e la presenza scenica di Luttazzi risultano efficaci all’obiettivo che si pone;
a te no: chi ha ragione? io? tu?
o la domanda é inutile/malposta/irrilevante?
il dato oggettivo (e che sarebbe bene diffondere / non nascondere) é che il pezzo é tratto di peso dall’esibizione di Carlin (“esecuzione” a parte, ovviamente): Luttazzi dice “é una citazione/tributo”; tu, io ed altri diciamo “é una scopiazzatura / furto / plagio”.
date le fonti (i diversi video, i diversi spezzoni, ecc) ad ognuno rimane da decidere sel continuare a seguire/supportare (anche con l’acquisto di libri, dvd, biglietti, ecc) l’artista o no, che dovrebbe essere la cosa importante: se Luttazzi non mi aggiunge niente rispetto ad Hicks, Carlin, Gervais, ecc allora non “perdo tempo” con lui, mi guardo direttamente gli originali.
se Luttazzi non mi piace, il problema non si pone: non lo guardo, stop.
La pretesa invece di avere una “polizia del gusto” (che guarda caso corrisponde sempre col nostro) che sancisca che Luttazzi “non fa ridere” (chi? quando?) e pertanto giustifichi/minimizzi il fatto che non sia piú in televisione (perché, gratta gratta, il sottesto é sempre quello) mi pare invece assurda: plagiaro o non plagiaro, Luttazzi faceva ascolti (ottimi) con uno show ottimo, ritmato, vario e divertente, che é stato cacciato a calci in culo per motivazioni politiche.
[a lato di questo, quando la piantiamo col tifo calcistico, indicatemi tre comici che avrebbero dovuto stare in televisione "al posto di" Luttazzi; tranquilli, ho tempo]
Non capirò nulla, ma a me l’interpretazione e l’espressività di Luttazzi piacciono. La battuta sulla sacralità della vita ripresa da Carlin mi piace di più di quella originale (bestemmia!). Il personaggio “Luttazzi” è un personaggio cinico/perverso/crudele (meno dopo Satyricon) e nell’interpretazione Luttazzi (il comico, non il personaggio) accentua questo carattere (almeno così ho sempre creduto). Carlin non interpreta un personaggio cinico. Uccidere tigri è divertente almeno quanto uccidere passerotti, ma uccidere passerotti è molto più cinico e crudele. Concordo con con giuspe sul non chiudersi in posizioni calcistiche.
A titolo informativo, moltissimi degli spettacoli a cui si fa riferimento nell’articolo (e molti altri) potete trovarli sottotitolati sul sito citato da giuspe:
http://www.rerosso.it/comedysubs/
A parer mio, nel vasto bagaglio in cui pescare, lo sketch che raggiunge le vette massime di “citazionismo” è quello celebre di George Carlin sulla religione a cui fa riferimento George, presente anch’esso nello spettacolo “You are all diseased”. E’ il primo nel quale anni fa mi sono imbattuto su youtube scoprendo che quella che ritenevo la miglior perla di Luttazzi… non era sua
Hai ragione, ma se il pubblico non è competente non è colpa dell’artista.
Chiaro, non è mica colpa sua, anche se permane il legittimo dubbio che ne approfitti.
giuspe:
per carità, credo sia chiaro che ognuno parli per gusti personali, fin tanto che ci si limita al “Luttazzi mi piace/non mi piace”, anche se poi (io per primo) si scrive per termini assoluti. E che il fatto che piaccia o non piacca DL nulla c’entri col discorso plagio/copiatura/citazione.
Poi che dai gusti personali tu ricavi che si stia dicendo “DL mi fa schifo = hanno fatto bene a segarlo per motivi politici” mi pare una fin troppa libera tua interpretazione.
menare la questione sul “la mimica di luttazzi non mi piace” “è monotonale” eccetera, ovvero sui gusti personali, non ha alcun senso riguardo all’articolo. fate dire le battute di hicks o rock al salumiere sotto casa mia, riempirebbe teatri o farebbe ascolti record in tv?
luttazzi è bravo a fare il suo mestiere, e come autore ha collaborato anche per diversi show americani, di sicuro non ririciclando battute di altri comici americani che in america conoscono benissimo.
e se è per quello, i comici americani si conoscevano anche qui in italia, io la caccia al tesoro nel 2006 l’ho vinta perchè ho visto su youtube un video di chris rock che diceva le battute che luttazzi aveva scritto in lepidezza postribolari. non stava citando uno sconosciuto che io ho scoperto per caso in un manufatto sepolto nella città proibita; sarà mica così coglione da fregare battute a comici famosi e poi sperare di “farla franca”?
voglio dire, la questione è più complessa di “luttazzi copia”, rendiamocene conto. (e indovinate un po’, le frasi tipo “luttazzi non sa far ridere neanche copiando” hanno smesso di essere brillanti all’incirca da quando avete finito le scuole medie)
per il resto hanno già detto tutto J e Giuspe.
signori, vi presento Prevarin delle Brigate Luttazzi, l’intervistato
(è timido, non mostra mai le sue credenziali)
(in ogni caso, il topic sono i video tolti, non se Luttazzi fa ridere)
> menare la questione sul “la mimica di luttazzi non mi piace” “è
> monotonale” eccetera, ovvero sui gusti personali, non ha alcun senso
> riguardo all’articolo.
C’è una cosa che si chiama argomentare. La frase “il ritmo, il tono e la presenza scenica di Luttazzi risultano efficaci all’obiettivo che si pone” (rase alquanto generica e fumosa, priva di ogni riscontro), non l’ho detta io. Io ho argomentando con citazioni e confronti puntuali (ho fatto riferimento allo specifico spezzone di Carlin e a quello di Luttazzi). Poi la storia della “caccia al tesoro” è un dito dietro cui si cerca di nascondere un elefante. Infatti (argomentazione) una citazione o una “caccia al tesoro” è tale se la citazione o il tesoro sono nascosti, quando si “citano” monologhi lunghi svariati minuti (e questo è un fatto, basta ricordare il pezzo sui dinosauri di Izzard, quello sull’eiaculazione precoce di Schimmell… devo continuare?), senza praticamente nessun cambiamento al testo, allora questo è copiare. Se vuoi rispondere, per favore, trascrivi il pezzo di Izzard e mettilo a confronto con quello di Luttazzi e poi argomenta sul perché i due pezzi sarebbero sostanzialmente diversi e non spudoratamente copiati.
P.S. La frase “le frasi tipo “luttazzi non sa far ridere neanche copiando” hanno smesso di essere brillanti all’incirca da quando avete finito le scuole medie” riprende la battuta di Carlin che dice “questa cosa del TGI Friday è stata divertente per circa un’ora e fu sessant’anni fa quando un tizio per la prima volta lo disse alla radio”.
@george non sto mettendo in dubbio il fatto che luttazzi reciti in teatro pezzi di comici altrui, mi pare sia acclarato. se sei convinto che un comico come luttazzi che ha lavorato in tv per un sacco di anni e poi girando per i teatri in tutta italia si basi solamente sul lavoro altrui, tieniti pure le tue convinzioni; se quanto scritto prima un po’ da tutti, specialmente da J., non scalfisce minimamente la tua presa di posizione sul “Luttazzi copia” e non ti si solleva qualche dubbio sul come o sul perchè, c’è buona probabilità che non abbiamo un cazzo da dirci.
@ greg: per quanto riguarda il cancellare i video, è chiaro che sta sbagliando. che lo faccia per proteggere i suoi diritti d’autore (ma non mi si faccia l’equazione “luttazzi usa il lavoro altrui = noi utilizziamo il lavoro di luttazzi” perchè nel pubblicare spezzoni su youtube non c’è valore artistico), o che lo faccia perchè non ha modo di entrare nel merito di una discussione che in base alla mera visione del video può essere solo che “accidenti, le battute sono le stesse, luttazzi copia”, il suo atteggiamento gli si ritorce contro. se non altro gli va dato atto di essersi spiegato sulla questione in più occasioni (ad esempio quando lo accusarono di aver copiato la battuta di hicks che lui rigirò su ferrara facendosi censurare da la7), ma ogni volta che interviene per parlare non parte mai una discussione REALE nel merito del suo modo di fare satira, è tutto un gnègnè di luttazzi volgare, luttazzi non fa ridere, luttazzi offende (basta vedere quali sono stati i primi commenti a quest’articolo).
[puoi bannare quei trogloditi che insultano nei commenti, plz?]
@ dav, io te li banno, se vuoi, ma secondo me qualcuno poi su shhh se ne ha a male (sono i tuoi amichetti che ti trollano, non li riconosci?
)
(nel merito del pezzo: siamo d’accordo, infatti)
non parte mai una discussione REALE nel merito del suo modo di fare satira, è tutto un gnègnè di luttazzi volgare, luttazzi non fa ridere, luttazzi offende (basta vedere quali sono stati i primi commenti a quest’articolo).
Cioè io per te non potrei argomentare che non mi piace e/o non mi fa ridere Luttazzi perché considero la sua comicità solo una serie di volgarità e di offese? Il che non è proprio vero perché non mi fa ridere neanche quando non è né volgare né offensivo, né è vero che chi è (anche) volgare e/o offensivo non mi faccia ridere, ma non capisco perché non possano essere argomenti su cui basare una critica.
@Davide P.
Se un video di quaranta e rotti minuti in cui decine di spezzoni di Luttazzi (e quelli mostrati sono solo una piccola parte di quelli individuati), non scalfiscono le TUE certezze e non ti sollevano nessun dubbio, allora… abbiamo molto da dirci. Perché il giochetto del “se non sei d’accordo con me mi tengo il pallone e non ti faccio giocare” lo fanno i bambini. Io da parte mia cerco di discutere argomentando. Argomentazioni tue: Luttazzi ha lavorato per anni in TV. Bene, buon per lui e allora? Pure Darko Pancev ha giocato in grandi club questo dovrebbe dimostrare che è un gran giocatore di calcio? Mi piace citare spezzoni, fare paragoni, mettere a confronto. Ti invito innanzitutto a guardare il video sui plagi di Luttazzi. Poi potrai argomentare sul perché, a tuo parere, non sono plagi. Puoi anche porre alla mia attenzione brani originali di Luttazzi che ritieni particolarmente riusciti.
P.S. Riempie i teatri? “Mangiate merda: miliardi di mosche non possono essersi tutte sbagliate.” (Questa è una citazione, era sulle “formiche”).
@greg – li devi bannare appunto perchè sono shhhiiti.
@rado il figo – non mi riferivo a te, forse non mi son spiegato bene. ogni qualvolta luttazzi si è messo in prima persona a discutere di queste cose, si è sempre finiti a parlare d’altro. guarda la faccenda della battuta su giuliano ferrara: i giornali non hanno quasi mai parlato della trasmissione, ma di colpo tutti dicono “luttazzi offende”, anche quel bacchettone di serra su repubblica (e quelli di repubblica nel frattempo continuano pure a confondere le vittime dell’editto bulgaro, ma questo è un errore diventato ahimè comune). poi salta fuori che è la stessa battuta che fece hicks su bush 25 anni prima. allora è “luttazzi copia”. luttazzi scrive un post di diecimila caratteri su quella battuta, sul perchè non è copiata, sul cosa e sul come. hai visto discussioni in merito, tu? io no, ho visto ricadere tutto nel silenzio in cui luttazzi vive da dopo satyricon. tranne che su internet, beninteso (dove il massimo che si fa è postare un video in cui si propongono e ripropongono citazioni sue e di altri comici come se dimostrare che 100 sono copiate vale di più che dimostrare che 50 sono copiate. il tutto senza chiedersi perchè, come mai. senza leggersi cosa dice lui, o cosa dicono altri esperti del settore). ma per i giornali non è più interessante parlare di quello, non c’è clamore nell’arte. al massimo il clamore torna se luttazzi fa cancellare certe cose che non gli garbano, a torto o a ragione, perchè così si può tornare a dire che luttazzi è un censurato e censore, e questo produce ascolti (e visite).
intendo dire che non c’è una discussione seria e generale che coinvolga tutti sulla satira, c’è il solito gruppetto di sfigati come noi; guardati un po’ in giro e chiediti a quante persone interessa fare un dibattito su sta cosa.
(va da sè che se tu vuoi argomentare sul perchè luttazzi non ti faccia ridere, poi, puoi anche farlo. a me ad esempio non frega niente)
@george – amigo, tu gontinuare a non gapire italiano. non ho dubbi sul fatto che luttazzi reciti cose scritte da altri, metto in dubbio la tua tesi che non riconosce nessun valore artistico in questo. (e riempire teatri HA il suo significato, quando ti fai pubblicità solo su internet. facile riempire i teatri quando fai zelig una volta a settimana in tv. poi se non vuoi riconoscere il valore artistico dei brani che luttazzi ‘copia’ per portarli in teatro, liberissimo di credere che sia un coglione alla seconda lui che recita male roba irrilevante, e tutto il suo pubblico ovviamente ammaestrato da travaglio e dalla finanza islamica)
@ paolo, che mi ha mandato un messaggio privato su tumblr al quale non risponderò mai perchè non ha attivato il campo in cui si può replicargli – nun te preoccupà, è tutto in buona fede.
nel pezzo del cameriere smemorato lo recita malissimo.
e pure tutte le battute che “”cita”", sono divertenti e fanno ridere, ma non reggono il confronto con quelle originali perchè sbaglia grossolanamente i tempi
@ Davide P.
Capisco benissimo l’italiano, e proprio per questo non mi va giù che si definisca “recitare” o “citare” quello che fa luttazzi. Messo a confronto con quelli che cita ne esce malandato. E poi essendo io una persona libera, pretendo di poter criticare chiunque (portando valide argomentazioni) e mi infastidisce molto se qualcuno cerca di buttarla sul politico per cambiare discorso.
e frasi tipo “luttazzi non sa far ridere neanche copiando” hanno smesso di essere brillanti all’incirca da quando avete finito le scuole medie
Quando ho finito io le medie Luttazzi doveva ancora cominciare ad apparire in Tv, se è per questo.
Penoso il modo in cui continuo ad aprire la fogna senza dire cose sensate.
E’ inutile che io mi offenda se poi mi fanno notare che sono un cretino che non capisce quello che legge: i due punti fondamentali, e cioe’ che 1) le opere di luttazzi sono inattaccabili dal punto di vista legale, e 2) sono inattaccabili dal punto di vista artistico, non sono contestati dall’articolo
Il sottotesto e’ che alla fine io sono un testa di cazzo che firmandomi paolo nei commenti e giorgiotuo nella mail insulto e poi pretendo pure di continaure a commentare qui. Ma sarò coglione?
paol, ti piacciono i piedi?
mi pare che qui Davide P. continui a reciclare argomentazioni dello stesso luttazzi che non hanno però mai avuto conferma! Una fra tutte? LA collaborazione di luttazzi alla stesura di trasmissioni americane! Voglio i fatti! Le prove! Documenti, credits!
Abbiamo posto la domanda alla stessa HBO ma per ora tutto tace…
Ma il sentore è che molto probabilmente quella della collaborazione oltreoceano sia una leggenda alimentata dallo stesso DL!
Sul blog di NT sono raccolte le prove NERO SU BIANCO delle innumerevoli volte in cui DL ha MENTITO SPUDORATAMENTE sulla questione plagi per cui ogni dichiarazione fatta da lui ha ormai perso ogni credibilità. O arrivano fonti auterovoli di queste fantomatiche collaborazioni con gli USA, oppure il mito è da sfatare definitivamente! BUSTED!
(commento cancellato)
in ogni caso negare il fatto che luttazzi non abbia uno stile suo ma si accontenti di copiare (spesso male, a volte molto bene e con una buona interpretazione) cose di altri migliori di lui è come dire che woland non copia malissimo bucknasty e 7yw credendosi un hater di prima categoria.
http://kerosenectute.blogspot.com/
LUTTAZZI COME FORZA CHIARA DA PERUGIA FA RIMUOVERE I VIDEO.
(commento cancellato)
Grog, e tu oggi te ne sei accorto?
Riprendendo l’esempio sulla battuta su Giuliano Ferrara: io non l’ho trovata per nulla divertente, mi pareva solo un accostamento scatologico al nome di un giornalista. Il fatto che sia la rielaborazione di una battuta di altro autore usata 25 anni prima non me la nobilita affatto, anzi, ritorno al mio primo commento: “già la battuta che hai fatto faceva pietà, in più non era nemmeno tua. Almeno sceglile bene”.
Ma anche senza andare sul Ferrara e rimanendo sul non volgare, una battuta come questa “vi è mai capitato di alzarvi di notte e di trovare Francesco Alberoni nel frigo di casa?” dove esattamente dovrebbe farmi ridere? O dovrebbe farmi ridere perché è la rielaborazione di una di un comico americano?
La battuta di Ferrara è ricca di allusioni e piani interpretativi. Ne parla anche Luttazzi. A me ha fatto ridere dopo che me l’hanno spiegata.
Quella di Alberoni mi è piaciuta abbastanza (c’è di meglio) perché mi sono immaginato questo Alberoni che è solito sentenziare su tutto e darti consigli sulla tua vita quotidiana rasentando spesso (secondo me) il ridicolo. L’unico confine che doveva ancora oltrepassare per “invadere” del tutto la tua vita quotidiana con le sue massime era entrare nel tuo frigo. Io almeno a suo tempo l’avevo interpretata così. Ma forse rido per poco.
e ha fatto ridere dopo che me l’hanno spiegata
e ti pare poco, scusa, dover ridere dopo che te l’hanno spiegata
Quella su Alberoni, anche se me la spieghi in tal modo, rimane una minchiata. Sarà che ho gusti difficili
Ma una battuta non deve fare ridere TE.
Deve fare ridere, ma chi? Qualcuno, non certo tutti e ovviamente non nessuno (si spera).
Come fa un comico a sapere che una battuta fa ridere? La sperimenta: in primis su sé stesso, poi lo farà su qualcuno di cui ha una certa fiducia, che conosce, del cui giudizio si fida: è il suo metro.
Poi la mette alla prova del grande pubblico. Se funziona (abbastanza) avrà il successo che merita, altrimenti ciccia.
C’è gente che non ride? Bene: dev’essere così e così sia.
Bisogna discuterne? A me il gelato alla nocciola fa schifo.
Poi la questione della volgarità: ci sono cose più volgari delle battute di DL. E ritengo un film porno meno volgare della velina seminuda che sculetta alle 20.15 senza alcun motivo apparente. (E ormai la gente si è così assuefatta da considerarla una cosa normalissima (la velina che sculetta)).
Aggiungo una cosa sui meccanismi per far ridere: sul sito di DL la colonna di dx è un bel concentrato di “regole”
per far satira. Soprattutto il post “Mentana a Elm Street” ( http://www.danieleluttazzi.it/node/389 ) (il titolo credo sia una citazione colta), che a me personalmente (e chi se ne frega) ha cambiato un poco il modo di vedere/leggere/sentire le battute. (Esempio: la famosa satira-canzone sulla D’Addario di Zalone. Non è satira: prende per il culo la D’Addario (possiamo considerarla vittima) invece che il carnefice (SB))
Ma siamo off topic, no?
“Non è satira: prende per il culo la D’Addario (possiamo considerarla vittima) invece che il carnefice (SB)”
possiamo considerarla vittima di che cosa, esattamente?
bella domanda… fammici pensare… dunque, suo padre si suicida per problemi finanziari, lei si prostituisce per mandare avanti l’azienda del genitore, accetta di farsi scopare da un vecchio porco che è a capo del governo perche le promette di risolvere il problema delle licenza della sua azienda, ma il porco non lo fà, ed in compenso gli consiglia di “toccarsi” di più… uhmmm…. è vero, nella legislazione manca il reato di approfittamento della prostituzione. I clienti delle troie sanno di fare qualcosa di schifoso, infatti se qualcuno li fotografa mentre vanno a puttane si incazzano di brutto, e qualcuno si è anche suicidato per essere stato scoperto. ma non è reato.
l’uso di aggettivi coloriti non modifica di una virgola quello che è un banalissimo rapporto prostituta-cliente, che potrà non piacerti ma non coinvolge vittime né carnefici. non stiamo parlando di un uomo che va in cambogia alla ricerca di bambine di nove anni, mi pare. sarebbe una vittima perché via del facore edilizio che non le è stato concesso? ma come, sempre a lamentarsi dei favori e quando per una volta non va così sb è un carnefice?
e comunque, lo dici tu stesso chi sono vittime e carnefici in questa vicenda:
“I clienti delle troie sanno di fare qualcosa di schifoso, infatti se qualcuno li fotografa mentre vanno a puttane si incazzano di brutto, e qualcuno si è anche suicidato per essere stato scoperto. ma non è reato.”
quindi la d’addario che si porta dietro un registratore apposta per sputtanare il proprio cliente contravvenendo alle regole delle prostitute è il carnefice e sb, esposto alla pubblica gogna e mollato dalla moglie, la vittima! :O
ah no, scusa, la regola generale immagino sia questa: se una vicenda torbida X coinvolge due o più persone, e una di queste è presidente del consiglio, i non-presidenti del consiglio coinvolti sono vittime per assioma.
tipo, quando sb s’è beccato il duomo in faccia, lui era il carnefice che ha esasperato lo squilibrato, come ha detto qualcuno. corretto?
Il tuo modo di vedere sottointende che fare la puttana sia un mestiere come una altro, liberamente scelto dalle professioniste: i clienti, e in fondo, non fanno nulla di male… finchè si tratta delle le figlie degli altri.
Molti, quando scoprono che anche la loro figlia (moglie, madre, sorella) è una puttana, sono colti da una rivelazione e vedono i clienti sotto un’altra luce: spregevoli erotomani che aprofittano delle disgrazie e dello stato di bisogno delle donne per costringerle a squallidi, quanto disgustosi, rapporti sessuali.
E questo non vale solo per quel vecchio porco di SB, ma per tutti i puttanieri in generale.
Ma una battuta non deve fare ridere TE.
Bel ragionamento: Luttazzi mi deve piacere perché fa ridere te.
p.s.: sì, stiamo svicolando dal tema principale, in effetti.
no, Luttazzi deve andare in tv perchè fa ridere milioni di persone. Gli altri milioni possono sempre ridere con Striscia la Notizia, se di più non riescono a capire. Ma la differenza tra chi supporta Luttazzi e chi difende la censura è che chi supporta Luttazzi non dice “mettete lui e chiudete Striscia”, dice solo “mettete lui visto che fa ascolto”. Mentre chi lo censura dice “a me non fa ridere quindi fanno bene a chiuderlo”
La catasta di sedie di Carlin a sua volta è copiata dalla commedia “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo, composta nel 1948…
http://www.youtube.com/watch?v=jxdn8Ip0B8k
Incredibile. Ho visto il filmato che Luttazzi censura e sono rimasto di sasso. E’ vergognoso.
Comunque se a Berlusconi stesse davvero sul cazzo Luttazzi, gli basterebbe trasmettere quel video in prima serata e Luttazzi finirebbe a raccogliere patate.
Per quanto mi riguarda, ritiro tutte le risate che mi ha fatto fare Luttazzi da quando lo conosco e chiedo scusa alla buonanima di George Carlin.
a Berlusconi non gli conviene affatto affrontare questo tema, ci rimetterebbe di brutto. il 99% della merda che trasmette mediaset e che la Endemol rivende alla Rai a caro prezzo è spazzatura riciclata da vecchi programmi USA. perfino l’inno di forza italia è stato plagiato da un musical americano (cercate “this is the moment”).
io invece continuerò a ridere con Luttazzi: una buona battuta rimane buona anche se l’hai già sentita da un altro… le barzellette allora non dovrebbero essere raccontate?
certo però che prima lo ritenevo adirittura un genio, adesso penso che sia soltanto molto bravo.
“il 99% della merda che trasmette mediaset e che la Endemol rivende alla Rai a caro prezzo è spazzatura riciclata da vecchi programmi USA.”
se la Endemol copia programmi USA (che però di solito hanno grattacieli interi di avvocati dediti solo a controllare che non ci sia in giro per il mondo chi scopiazza invece di pagare i diritti d’autore, visto che buona parte delle esportazioni USA ormai sono l’export di cose (programmi, film, medicine, computer..) protette da copyright), è la Endemol colpevole di plagio, e comunque mi sembra che alla fine dei programmi (in quelle scritte dove compaiono bibbie intere di nomi in 5 secondi netti) si dica da dove viene il programma….
visto che le battute sono di Carlin, se ritiri le risate fatte con Luttazzi in realtà insulti Carlin, visto che dici che le sue battute non fanno ridere.
Se invece hai pagato per vedere Luttazzi, potresti regalare agli eredi di Carlin altrettanto
non vedo il perchè, dal momento che non ho mai affermato che le sue battute non fanno ridere; non capisco proprio dove tu l’abbia letto.
ooops! non mi ero accorto che era per Enrico
mò ho capito a che serve la “palestra”…
Quelle schifose le scarta, quelle buone le pubblica, e le migliori le copia!
cazzo se è furbo!!
Ma dai, ho letto la regola n. 9
9) Non inviate battute prese da altri siti satirici. Questo è il modo perfetto per essere espulsi. Il senso della palestra è esercitare se stessi, non farlo fare agli altri al posto nostro. Corollario: se le inviate qui, non inviatele altrove. E viceversa. Niente casini inutili. E non inviate mie vecchie battute, o calchi di mie vecchie battute. ( “Daniele, leggi qua. Penso che tu sia tonto.” )
anche senza sapere niente delle sue citazioni, pensavi sul serio che un comico professionista non avrebbe fatto man bassa delle battute che gli hanno inviato? Ha forse scritto da qualche parte “mandatemi i vostri dati completi di codice fiscale e conto corrente, che alla fine ci dividiamo equamente i proventi del libro”? Mi pare proprio di no. Ha detto abbastanza chiaramente che il libro avrà il suo nome in copertina. E quindi anche i soldi andranno tutti a lui. Per cui se qualcuno vuole proprio regalargliele, se la prenda solo con se stesso
Scusate, noto solo ora che prima davide p. contesta che
non parte mai una discussione REALE nel merito del suo modo di fare satira, è tutto un gnègnè di luttazzi volgare, luttazzi non fa ridere, luttazzi offende (basta vedere quali sono stati i primi commenti a quest’articolo).
e subito dopo conclude che
va da sè che se tu vuoi argomentare sul perchè luttazzi non ti faccia ridere, poi, puoi anche farlo. a me ad esempio non frega niente
Ovvero si lamenta che non si argomentano le critiche verso DL, ma anche se argomentassimo lui non ascolterebbe…
Già si è detto tutto e non ha senso stare qui a farsi ulteriori seghe tra commentatori. Una buona metà, credo qualcosa in più, del repertorio di Luttazzi è ripreso da altri. Di questa metà una parte è una citazione più o meno esplicita (il pezzo del cameriere smemorato tratto da Martin, ad esempio) e il resto è plagio che non avrà alcuna conseguenza penale. Sempre per la questione dell’arte che si nutre dell’arte, della rielaborazione migliorativa e blabla. A breve giro la questione del “Luttazzi censura i video” verrà ripresa dal Giornale e vi sarà lo sputtanamento politico, prima che artistico, del Luttazzi. E buona parte dei commentatori qui dentro probabilmente sarà contento, no?
Quello che è più ridicolo in questa situazione è che presunti “colleghi” di Luttazzi (autori comici e satirici), presenti anche tra questi commenti, sono tra i primi fautori di questa campagna. Poi magari si ha il coraggio di parlare del conflitto di interessi.
ribadisco che per me il punto non è il plagio/non plagio (la tua sintesi è perfetta), ma proprio la questione di far rimuovere (non censurare, visto che non è luttazzi che tecnicamente rimuove) video che non costituiscono una violazione del diritto d’autore, ma una critica sul contenuto che, in quanto tale, dovrebbe essere permessa a tutti (e semmai qualificabile come diffamazione, semmai – anche se non credo che lo sia) soltanto dopo. Per me.
(carino l’argomento del conflitto di interessi a proposito di chi, facendo lo stesso mestiere di luttazzi, non dovrebbe esprimere un’opinione al riguardo. Per questo motivo, d’ora in poi le partite di calcio verranno commentate dalle ballerine. Alé).
l’argomento del conflitto di interessi qui è una variazione del grande classico “sietesoloinvidiosi” tipico delle tredicenni fan dei tokio hotel. e comunque i conflitti di interessi coinvolgono almeno due parti, sempre.
purtroppo l’argomento dell’invidia è pure comune a milioni di berlusconiani. E quel che è grave è che più sono poveri più lo usano. Capirei un miliardario evasore (l’unico elettore di Berlusconi che ci guadagna qualcosa con lui al governo) che viene qui a dare dei pezzenti invidiosi a chi non vota Berlusconi. Ma quando lo fa una persona che con la prossima finanziaria rischia realmente la vita perchè ha una malattia cronica e non avendo soldi non può permettersi la sanità privata, ma solo quella pubblica che verrà massacrata con accluso crollo dei servizi erogati, si passa con facilità dalla commedia al dramma del masochismo
Non sto trollando, sono del campo e non ho esattamente detto quello che mi addossi. Ho soltanto scritto che è ridicolo che lo facciano per primi dei colleghi, tutto qua. Poi sono liberissimi di farlo così come un allenatore fallito (il mister silurato si ritira e fa una fine tipo Agroppi (cit.)) è libero di commentare partite di calcio.
Mi sembrava una pratica conosciuta ed assodata quella dell’etica tra artisti che non si sputtanano a vicenda, ma magari non lo è così tanto come credevo.
Sulla questione rimozione dei video sono completamente schierato con te (Gregorj) e sull’ineccepibilità dell’argomentazione. Sulla questione dei diritti però, se non ricordo male, quelli di Adenoidi e Satyricon inseriti nel video sono di proprietà della Krassner/Luttazzi che quindi ne può disporre in completa autonomia. Potendone quindi chiedere anche la rimozione. Ma Daniele l’avete sentito? Di solito è disponibile a rispondere via mail ad alcune domande.
“Ho soltanto scritto che è ridicolo che lo facciano per primi dei colleghi, tutto qua”.
Continuo a pensare che tutti abbiano il diritto di esprimere le proprie opinioni, e che non dovrebbero aspettare di farlo per secondi perché fanno lo stesso mestiere.
“Sulla questione dei diritti però, se non ricordo male, quelli di Adenoidi e Satyricon inseriti nel video sono di proprietà della Krassner/Luttazzi che quindi ne può disporre in completa autonomia.”
Infatti se gli pubblicano l’intero spettacolo, ha ragione a farselo togliere. Se gliene pubblicano uno spezzone di qualche minuto, meno. Se gliene pubblicano uno spezzone di qualche minuto a scopo di critica, a mio parere ha torto. In tutto ciò, il fatto che li faccia togliere perché rappresentano una critica, infine, mi sembra una stupidaggine grossa come una casa che dal punto di vista dell’opinione pubblica rischia di ritorcerglisi contro.
Avevo dimenticato di aggiungere alla questione “diritti” che anche secondo me è una stupidaggine che rischia di venire cavalcata da altri – non per critica, ma per malafede – per dimostrare in maniera semplicistica che “Luttazzi censura chi lo critica!1″.
Ma ovviamente il fulcro della “rimozione video” non è una questione di copyright, ma proprio di critica. Altrimenti anche la HBO avrebbe potuto chiederne la rimozione. Luttazzi non ha mai accettato critiche al suo operato, tanto meno possiamo aspettarci che lo faccia per una critica così palese e manifesta come questo video che lo mette direttamente a confronto con gli autori a cui “si ispira”. Sempre che queste virgolette possono avere un senso. Ho soltanto paura che se la bolla continuerà a gonfiarsi la Krassner possa iniziare ad utilizzare le vie legali. Quella sarebbe la zappa sui piedi definitiva.
per me luttazzi può scopiazzare quanto vuole.
basta che non faccia la piangina quando bonolis gli copia una battuta. (battuta che lui dice essere sua quando in realtà non è così)
no, non sentirò la mancanza di luttazzi. dopo essere andato a sentire le sue battute alla fonte non sento bisogno di lui come interprete, perché è lì che stanno le sue principali carenze. d’altronde se uno conosce l’inglese non ha bisogno di guardare i film doppiati o leggere i libri tradotti. ma quello per cui sentirò meno la sua mancanza sono proprio i suoi predicozzi. passi lui, passino i suoi discepoli più intelligenti, peccato che siano milioni i seguaci della sua nuova religione, e indovina un po’? sono ipocriti e bigotti come quelli delle altre, e ritengono di poter giudicare gli altri in nome del profeta. e tutti si credono divertenti e acuti. d’altronde quando gli ingredienti di partenza sono marci, non c’è ricetta che li renda appetitosi, a meno che tu non creda che dando un’identità e delle giustificazioni morali a un popolo di per sé dedito alla tifoseria da stadio e al bigottismo tu possa produrre un popolo maturo e cosciente. per come la vedo io, hai solo fondato scientology per contrastare la chiesa cattolica. quindi dei destini di luttazzi me ne sbatto proprio, guarda. prima questo “popolo eletto” di grandi umoristi si ridimensiona un po’ e meglio è.
comunque non credo che tutto questo verrà amplificato da Il Giornale: che vantaggio si trarrebbe dalla distruzione dell’immagine di un leader che ha sempre perso? è pericoloso, si corre il rischio che un vincente lo sostituisca.
quindi se ho ben capito il tuo delirio Luttazzi è così perdente che voi berlusconiani ne applaudite la censura perchè lo temevate addirittura come leader politico? LOL
innanzitutto, “voi berlusconiani” lo dici a tua sorella e tua moglie (che sono la stessa persona)(*). è ora di cambiare repertorio, lo stratagemma di appiccicare etichette politiche a cazzo lo ha già usato 15 anni fa berlusconi, non funziona più e non ha mai fatto ridere.
in secondo luogo, lo sputtanamento di luttazzi è la conseguenza inevitabile della condotta da imbecille coi propri sostenitori, presi bellamente per il culo con menzogne (vedasi lo “stratagemma bruce”, una cazzata colossale) e risposte elusive, cosa questa che non ha NULLA a che vedere con la sua espulsione dalla rai, quindi vai a fare in culo perché alla censura applaudiranno tuo padre e tuo nonno (che sono la stessa persona(**)). terzo, mi sbagliavo di grosso, perché ecco cos’è uscito ieri su “il giornale”: http://www.ilgiornale.it/interni/satira_e_diritti_dautore/06-06-2010/articolo-id=450860-page=0-comments=1
un concentrato di malafede, errori e di tesi deliranti, in cui si usano i plagi (citati male) come giustificazione per l’espulsione dalla rai. cosa ci si poteva aspettare dal giornale? è ovvio che berlusconi si senta sfidato dalle cose che dice luttazzi, e come è ovvio ATTACCA: non puoi infastidire un serpente e sperare che non ti morda. luttazzi poteva sperare in qualcosa di meno fazioso? certo che no, e allora perché si è ostinato a sparare stronzate e inimicarsi anche i suoi fan (fra i quali c’ero anche io, un tempo) invece di essere chiaro? ora tutto questo verrà usato per far passare l’idea che l’editto bulgaro fosse una cosa sacrosanta. il che è profondamente ingiusto PER TUTTI, non solo per luttazzi, ma è quello che accade quando a combattere battaglie giuste ci sono dei pirla farlocchi e non dei veri guerrieri.
quindi LOLLA su sta funcia.
(*)(ehi, non ti offenderai, è una battuta di hicks!)
(**)joseph fritzl
X Fabio
Si fa molta fatica a scrivere un monologo satirico.
Si può passare un mese a cercare “una chiusa” per un pezzo.
La cosa veramente insopportabile per chi fa questo mestiere è vedere chi attraverso ragionamenti intellettualistici che possono essere accettati solo da critici e professori ma non da chi fa il “mestiere” nasconde una elementare verità.
Forse il mio italiano non sarà forbito a sufficienza per farmi rispondere(20 commenti fa lo avevo già scritto), ma la questione è piuttosto semplice:
“Quando si scrive un monologo o una battuta ci sono 2 approcci:
1) Ci si guarda dentro e si cerca di proporre qualcosa di originale e talvolta può capitare di scrivere cose di altri perchè ci sono rimaste dentro ma è un’eccezione rarissima
2) Si va in giro a cercare materiale altrui e lo si rielabora
Il primo è un autore, il secondo è daniele luttazzi”
p.s.
Eliminiamo la politica è solo una questione di deontologia professionale
Non puoi immaginare quanto invece possa capire la questione autorale, sia satirica che letteraria in genere. La forza delle ispirazioni esterne spesso riesce ad attirarti più dell’idea originale – che è ovviamente sempre più difficile da trovare – rischiando di farti cadere nel calco o addirittura nel plagio. Sulla volontarietà o meno poi andrebbe ragionato caso per caso.
Non ne faccio nessuna questione politica. Proprio perché mi parli di deontologia professionale ribadisco la mia riflessione sull’opportunità o meno di scagliarsi contro un – volenti o nolenti – collega. Quella del “non si parla male dei colleghi” non è tanto una questione deontologica in senso stretto, non è un “Deon”, un dovere, ma una forma di rispetto etico. Ci sono già molti lettori, fan o ex-fan che si stanno rendendo conto di quanto Luttazzi non sia affatto il genio satirico che si è ritenuto fino ad oggi. Penso che possiamo lasciare giudicare loro in tal senso, mentre noi autori potremmo semplicemente stare a guardare e farci sentire con le armi più proprie, che sono quelle artistiche.
A quando un bel monologo che prende per il culo Luttazzi?
Il punto è proprio l’etica.
Un uomo di colore discriminato diventa campione dei 100 metri e assurge a icona di tutti i negletti emarginati.
Se si venisse a sapere che si dopa non andrebbe denunciato per paura di fare un favore ai razzisti?
Se fossi un centometrista sarei molto più arrabbiato degli altri e lo denuncerei con forza.
Un monologo su Luttazzi lo troverei poco interessante, ma uno sui danni che stanno facendo la palestra e spinoza.it…
Leggi il titolo di un giornale, sbrigati a utilizzare 3 o 4 tecniche battutistiche, gongolati della fama di vedere il tuo nome pubblicato e illuditi di fare satira.
Glossario indispensabile:
Casta
Prescritto
Pregidicati
Noncèpiùdestranesinistra
Mangano
P2
Intercettazioni
Inciucio
Quantocicostanoipolitici
DellutriPrevitiAlfano
Pretipedofili
Spinoza starebbe facendo danni alla satira?
Ovviamente sto portando il concetto all’esasperazione…Ma un po’ si.
La satira dei grandi americani non era una semplice sequela di battute, ma una serie di concetti profondi espressi attraverso battute.
Uh, questa discussione mi interessa
Vi dispiace se andiamo OT? Giusto un po’, visto che è stato tirato in ballo spinoza.it (per il resto, ottimo articolo. Mi sarebbe piaciuto leggere uno scambio di battute con Luttazzi sulla vicenda. Il mio commento è già su ComedySubs. Posso accettare le citazioni, ma il pezzo dell’Uomo Invisibile è ingiustificabile)
Ciao Filippo, sono un utente (nonché moderatore) del forum di spinoza. E sai che ti dico? Sono quasi d’accordo con i tuoi argomenti
La battuta basata sulle notizie era funzionale a uno sviluppo collettivo). Gli autori satirici di professione non hanno nulla da temere da Spinoza. Spinoza è un’altra cosa. Anzi: Spinoza ha il vantaggio, proprio perché è una comunità, di far appassionare alla satira (alla vera satira) persone che magari prima non erano così interessate. Nel Forum c’é una sezione per discutere dei Baluardi Satirici, i grandi autori imprescindibili, molti dei quali conosciuti grazie a ComedySubs. Inoltre, stimolare a una partecipazione sempre più popolare induce le persone a riflettere proprio sui meccanismi alla base della satira, milgiora il livello del pubblico- e, magari, aiuta a diffondere senso critico (You can say I’m a dreamer (cit.)). Tutto questo non può che fare del bene alla satira, tutta.
Quasi, eh.
Dici: “Leggi il titolo di un giornale, sbrigati a utilizzare 3 o 4 tecniche battutistiche, gongolati della fama di vedere il tuo nome pubblicato e illuditi di fare satira.” Bene. Ma ti chiedo: è proprio vero che Spinoza dà l’illusione di scrivere satira, come se una battuta fosse un monologo di Carlin? Chi lo pensa, è da ricovero. Mi ha molto colpito un certo “astio” verso spinoza percepibile tra gli addetti ai lavori (per fortuna, arrivano anche i complimenti, e le “citazioni”). Per me è chiaro che la forma di battuta “alla Tabloid” non ha nulla a che vedere con un monologo satirico (“Siete rimasti al ‘94″, ci hanno detto: embé?
[piccola parentesi sulle battute: è vero, una battuta non è un monologo, ma ha la sua dignità. Se è ben riuscita, se esce fuori i canoni delle classiche trovate, se colpisce al cuore un argomento, riesce a mettere a fuoco un fatto con una forza ben maggiore di tanti editoriali, e, a volte, con una maggiore influenza]
[postilla ancora più piccola: su Spinoza si utilizza un nickname. Se la battuta finisce in un post, il proprio nick viene citato in calce al post, senza che sia riferito a una precisa battuta. Ciò ha un significato, preciso: *tutti* gli autori hanno contribuito alla nascita del post. E' una scelta simbolica, che dovrebbe farti capire cosa ne pensiamo dell'autorialità
]
(comunque, questa discussione mi piace
in bocca al lupo per le tue cose, Filippo )
Crepi Blepiro

Grazie per la risposta civile e pacata, non era mia intenzione essere astioso
Per spiegarti il mio punto di vista ti ricopio una mail che ho scritto a Luttazzi un po’ di tempo fa…
Daniele Luttazzi ha aperto una rubrica sul suo sito “La Palestra” dove far esercitare gli aspiranti autori satirici a scrivere battute, consigliando di prendere il titolo di un giornale per poi costruire il meccanismo comico.
E’ un approccio che non condivido e gli ho scritto una mail:
Caro Daniele
Sono un autore satirico (bravo o meno conta poco)
Non credo che il modo migliore per avvicinare i giovani alla satira sia farli esercitare con i titoli dei giornali.
E’un approccio superficiale e il fascismo culturale imperante in questo paese si nutre di superficialità.
I giornali vanno letti, capiti ove possibile e poi dalla riflessione nasce la battuta.
Nella satira il ragionamento e la logica sono le vere fondamenta e la compulsività nello scrivere e l’ambizione a vedere il proprio nome pubblicato non aiutano.
La satira nasce dalla frequentazione degli abissi, dall’accettazione delle proprie perversioni, dall’esorcizzazione del dolore, etc.
In questo modo si rischia di ridurre la satira a un meccanico esercizio di stile.
Ritengo che un buon modo sarebbe invitare a leggere un libro e al termine della lettura riassumere in una battuta l’idea più brillante.
Si potrebbe consigliare di infilare in una battuta il dramma più grande della propria esistenza(nella satira è fondamentale riferirsi a cose che si conoscono bene)
Temo che la maggior parte di battute inviate a te(o al sito spinoza.it) siano realizzate da persone interessate a vedere il proprio nome pubblicato per un puro piacere narcisistico.
Hai egregiamente spiegato perchè la satira non deve cedere alle lusinghe del potere(il cosa e il come su Grillo) e anche se ti sembrerà folle in un’epoca devastata dall’apparenza anche vedere il proprio nome sul sito di luttazzi rientra in quella logica.
La tua è sicuramente un’iniziativa a fin di bene, ma non mi piace
Carlin e Hicks non avrebbero approvato.
Me lo hanno detto prima di morire
Saluti
Grazie a te della risposta.
Oh cavolo, rischiamo seriamente di essere d’accordo!
“I giornali vanno letti, capiti ove possibile e poi dalla riflessione nasce la battuta.”
Sottoscrivo.
“Ritengo che un buon modo sarebbe invitare a leggere un libro e al termine della lettura riassumere in una battuta l’idea più brillante.”
Ottima idea. Questa te la rubo
(scherzo. Ci faccio una caccia al tesoro)
La mia posizione l’hai capita. Credo (spero) che tramite il forum di spinoza ci sia modo di far passare dei messaggi agli utenti, come quello che la satira è molto più di quanto possano conoscere, o quello di leggersi a fondo i giornali per fare battute che colpiscano nel segno, anziché giocare sulle parole del titolo di un articolo, o su un virgolettato.
Ci vuole pazienza, ostinazione, e una folle fiducia nell’umano
[ho parlato di spinoza perché è la realtà che conosco meglio. La Palestra funziona in modo simile, ma con differenze sostanziali: non c'é una comunità, non c'é un forum pubblico in cui confrontarsi, discutere delle battute altrui, provare a modificarle, "fare laboratorio", parlare di satira, dei problemi teorici, etici, della tecnica, etc. C'é un rapporto diretto autore-Luttazzi. Punto. E lì, in effetti, si compare con nome e cognome sotto ogni battuta. La Palestra ha un pregio: la colonna sulla destra, con consigli/osservazioni tecniche/teorie satiriche di Luttazzi. Un buon punto di partenza da cui discutere]
X Blepiro
Se mi cerchi su facebook (io non so il tuo nome)volevo parlarti di una cosa
Vabbeh, dai, filì, non dire fregnacce su Spinoza
Niente mi arrendo…
W la fica
Condivido il pensiero di Filippo, lultimo, però “col senno di poi” credo che siano da rivedere alcune cose tra cui “DL fa le cose a fin di bene” (e mi riferisco alla questione plagi, chiusura video ecc che hanno messo in dubbio la sua “rettitudine morale”) e “nella satira è fondamentale riferirsi a cose che si conoscono bene” (sempre dalle evidenze emerse non è DL a conoscere bene le droghe, è Hicks! Non è DL a conoscere il sesso, è Schimmel! ecc ecc ecc) fino ad arrivare al paradosso del “magari lo stesso luttazzi non sa come si fa la satira!”, ma questa è ovviamente una sparata troppo grossa
Non ti abbattere Filippo, se qui non trovi terreno fertile ci sono altri posti in cui i toni sono pacati e razionali (blog NT, Comedysubs…)
Sback
[...] Luttazzi copia. E s'incazza se glielo fanno notare Sgamato il satyricon da alcuni utenti del suo blog. Lui s'incazza e fa chiudere i video su YouTube e su Facebook [...]
Filippo, non sono su FB
Puoi contattarmi a questo indirizzo: blepiro[AT]virgilio.it (sostituire [AT] con @). Oppure mi trovi sul forum di Spinoza, con un messaggio privato
Condivido al 102% tutta la riflessione di Filippo sulle battute brevi, spinoza, la palestra e narcisismo. Continuando con i pareri personali e di parte non credo che quella sia “vera” satira come si è cercato di dire, sono “jokes” poco elaborati – anche se spesso molto divertenti – che hanno motivo di esistere in un lasso di tempo relativamente breve, perché legati all’attualità. E’ uno dei motivi per cui tra 6mesi o 1anno il libro di spinoza perderà completamente di significato. Quello di Luttazzi probabilmente sarà corredato di alcune premesse, garantendone un po’ la vitalità.
Quello che non condivido delle due realtà è proprio il modello. Tutto molto bello il discorso della “comunità senza autori” di spinoza o “il nome sul sito di Luttazzi”, ma i meriti/crediti andranno solo a 3 persone in tutto. Polemica? Sicuro.
Ciao Fabio, non capisco: il tuo problema è il narcisismo degli autori delle singole battute o che a tali autori non vengano riconosciuti i crediti?
(e poi, cosa intendi per “meriti/crediti”? Nel momento in cui viene citato il nick – e nel libro, chi ha voluto, è comparso con nome e cognome- i crediti sono riconosciuti. Parli dunque dei proventi economici del libro? In tal caso, essendo autore ma non curatore, non sono la persona più indicata per parlarne. Credo tuttavia che chi ha curato la realizzazione del libro, cosa tutt’altro che semplice, abbia diritto a una forma di compenso. Se vuoi, però, puoi venire a chiedere lumi sul forum di Spinoza )
“jokes” poco elaborati: mi piacciono le definizioni nette, che non hanno bisogno di spiegare cos’é un joke elaborato.
“E’ uno dei motivi per cui tra 6mesi o 1anno il libro di spinoza perderà completamente di significato.” Di nuovo: forse, prima di esprimere giudizi così categorici, sarebbe il caso di leggerlo, il libro. Esce domani, un po’ di pazienza, su: poi potrai stroncarlo
Sull’obsolescenza delle battute: è possibile che una struttura nata sulla Rete e per la Rete possa non sopravvivere nella forma-libro. Ma potremmo dire lo stesso di Tabloid. Ti assicuro però che leggendo il libro non si ha affatto questa sensazione. Anzi: ci si trova davanti una specie di storia critica degli eventi principali dell’ultimo anno e mezzo. E ci si sorprende di come già all’epoca le battute satiriche riuscissero a leggere in anticipo gli eventi di oggi.
@rado, no. non ci capiamo. una cosa è il modo di fare satira di luttazzi, il modo in cui “ricicla le battute”. altra cosa è perchè a te personalmente non faccia ridere.
perchè ad esempio discorsi del tipo “la battuta su ferrara non faceva ridere, almeno sceglila bene” non è di interesse per nessuno, se non per quello che l’ha scritto. stesso discorso vale per “una battuta che fa ridere dopo che te la spiegano non è una vera battuta”: magari il problema è tuo, che non cogli certe allusioni? perchè tutti buoni a ridere se uno inciampa su una buccia di banana. più sai, più ridi.
Il punto è: PERCHÈ un autore satirico capace come luttazzi “copia” le battute, qual è il valore artistico in questo, perchè le persone non lo capiscono/accettano/approvano. sto facendo un discorso sul modo e sull’arte che va oltre luttazzi, non sul “non mi fa ridere perchè è volgare” diosanto.
se ne viene fuori una discussione seria, magari non ci sarebbero più commenti tipo quello di enrico in cui si vede il video delle battute a confronto e l’unico risultato è di farti pensare che luttazzi copia punto e basta.
e luttazzi magari si pensa bene di far cancellare certi video millantando diritti d’autore, anche un po’ per pararsi il culo visto che non ha altro modo di difendersi da chi lo accusa di plagio. sbaglia? sicuramente.
—————————-
ah, il commento
davide_pre
25 maggio 2010 alle 11:53
NON è mio, e ne invito calorosamente l’autore a morire di cancro.
Davide, qualche anno fa avevi meno dubbi sul valore artistico delle citazioni e sull’intento “furbesco” di chi le faceva. Mi è bastato trovare questo link per capirlo (i tuoi commenti sono dal 31 in poi). http://hatingline.splinder.com/post/9028112/i-am-a-comedian-and-poet-so-anything-that-doesn-t-get-a-laugh–is-a-poem/
E dire che Bucknasty all’epoca aveva pure citato la fonte!
semplicemente all’epoca ero un giovinotto che non capiva come funzionava l’internet nè sapeva nulla sulla questione
colpa mia
mi spieghi però, davide caro, perchè luttazzi dice: bonolis mi ha copiato una battuta mia, frutto del sudore delle mie palle, e poi in realtà la battuta non è nemmeno sua? chi è lui per dire che lui può copiare/citare/tradurre mentre bonolis no? (a prescindere dal fatto che i morti vanno rispettati e per bonolis ci dovrebbe essere rispetto solo per quello)
perchè edoardo nesi non dice che infinite jest l’ha scritto lui?
a me non interessa se l’uttazzi faccia ridere o meno, siamo adulti abbastanza per sapere che è una cosa soggettiva etc etc
quindi, davide, edoardo nesi è l’autore di infinite jest?
Allora,sinceramente da parte di troppa gente , anche quelli del blog my voice, vedo un eccessivo giustizialismo, abbastanza fastidioso , come se lo smascherare luttazzi sia diventata una questione personale.Ho letto il blog e visto i video e sono rimasto in parte deluso.
Il Luttazzi Gialappas aveva un repertorio molto personale di battute, una volta che si e’ avvicinato a fare i talk show alla letterman ha iniziato a usare battute di molti comici americani.
Non la trovo una cosa sbagliata,sono citazioni, omaggi , ma il problema nel corso degli anni e’ diventato la quantita’.
Ora per me far conoscere la buona satira non e’ sicuramente un male, magari da parte di Luttazzi c’e’ un errore di comunicazione, di certo farebbe una migliore figura se almeno ricordasse spesso i suoi idoli come hicks e carlin,potrebbe magri scrivere un saggio sulla satira (ne sarebbe in grado).
Devo dire cmq che di luttazzi ho ammirato lo spirito combattivo e cmq la volonta’ di sputtanare lo schifo italiano,anzi direi che questo elemento,unito alle battute e’ la cosa che piu’ mi e’ piaciuta di lui.
Ora vedere che certa gente mette luttazzi addirittura sullo stesso livello di berlusconi mi fa na tristezza assurda.
Ricordiamoci di tutti i deliri che ha dovuto sopportare da quando e’ stato censurato.Son quasi 10 anni che non puo’ fare tv.
Voglio dire quest uomo e’ passato da 7 milioni di spettatori (e ,volenti o nolenti stava portando un linguaggio nuovo alla tv) ad una totale messa al bando da parte dei media.
Be’ questa e’ una cosa che professionalmente e e umanamente ti distrugge.Senza esagerazione e’ come quando uno che adora la chitarra si rompe i tendini della mano.
Ora che luttazzi ,specie negli ultimi anni ,abbia “citato” troppo, ma davvero troppo autori americano, e’ palese sia vedendo il video che leggendo il blog.
Mi dispiace come cosa, mi ha deluso parecchio, ma al tempo stesso ricordo tutto quello che ha passato in quest’italia di merda.Forse e’ da molti anni che e’ in crisi creativa.Di certo ,se mai sia sei un artista, trovare la creativita’ e la voglia di fare in italia, in questo momento, e’ quasi un’utopia.
Cmq spero ci sia un ulteriore chiarimento da parte di luttazzi,da parte mia mi hanno fatto piegare tante sue battute e sinceramente ritengo quell’intervista con travaglio il punto di inizio di controinformazione che adesso e’ davvero fondamentale per tenere ancora svegli un po’ di cittadini italiani.
E chiudo dicendo : “avete visto la carfagna? Bellissima , con quella bocca che ti fa venir voglia di disegnarci un cazzo con photoshop”.
daniele luttazzi ,decameron.
sta battuta mi ha fatto piangere dal ridere, spero non abbia copiato pure questa
@Emilio la tua suona un po’ come giustificazione da fan deluso per la scoperta ma che ancora ha fiducia in DL. Ci sono però alcuni punti deboli in quel che hai scritto. Per esempio provi a giustificare i plagi/citazioni (ricordo sempre che una citazione, per definizione, riporta il nome dell’autore citato) con l’argomento del “dopo la crisi ha avuto magari un calo di creatività”, cosa che sarebbe plausibile se i P/C fossero iniziati DOPO la cacciata RAI…e invece no, aimè.
Ci sono INNUMEREVOLI plagi datati ben prima degli anni 2000, quindi questa idea è totalmente da sfatare.
Altra pecca nell’osservazione è che dici che “luttazzi si è battuto per portare a galla il marcio dell’italia ecc ecc..”…ma non è forse marcio quel che ha fatto lui? Se il tuo ragionamento è sensato allora NT e gli altri non possono essere definiti “giustizialisti” perchè si stanno battendo da anni per portare a galla il marcio…di DL.
Voglio ricordare che qui si difende, argomentando con “il poverino è stato censurato”, un personaggio che da 6 mesi a questa parte continua a censurare una voce che lo critica! …è coerenza?
Hai letto male sback, ho scritto che nel momento in cui ha iniziato a fare show sul modello americano (barracuda prima e satyricon poi) ha iniziato a prendere le battute dai comici americani.All’epoca di mai dire gol non credo o cmq non ci sono documentazioni su battute rubate durante il periodo gialappas.
Che sia un fan deluso traspare abbastanza chiaramente dalle mie parole,la mia e’ solo una teoria sul perche’, di certo ha avuto un eccesso nel citare battute arrivando troppo vicino al plagio.
Sul marcio non consideto la carrirea di luttazzi marcia solo per questo neo.Di bagaglio di battute sue ce n’e’ tanto e ai suoi spettacoli da’ enormi informazioni utili per capire quello che sta succedendo in Italia e nel mondo.Addirittura su quel blog lo si critica perche’ prende pari pari la parte di Zeitgeist riguardante la religione.E cos’e’ questa?? luttazzi che parla di Zeitgeist o luttazzi che parla di informazioni raccolte dagli storici delle religioni?
Io non ho piu’ fiducia in Luttazzi, non mi fara’ piu’ ridere come prima credo, ma magari ci riuscira’ ancora.Ribadisco pero’ che questo iper giustizialismo mi da’ fastidio.
@emilio non voglio monopolizzare questa sezione commenti ma ti scrivo per avvisarti che ci sono battute risalenti a quel periodo eccome! con la gialappas si parla di metà anni 90, se vai sul blog Myvoice di NT troverai battute risalenti a quel periodo. Dire che luttazzi ha iniziato a copiare solo DOPO essere diventato famoso è una falsità. Probabilmente se non avesse reciclato battute americane a quest’ora starebbe battendo in cassa al carrefour (per dirne una a caso).
ciao
Ah bella questa. Davide P. pur di difendere il suo idolo, mi da dell’ignorante perché non ho il livello culturale di capire un comico le cui battute migliori sono quelle citate da Emilio, sui cazzi e le bocca di una gnocca che fa il ministro. Roba che si trova in qualsiasi film hard di media fattura.
Ma per favore.
[...] storiella non troppo divertente del traffico internazionale di battute di cui si è parlato qualche giorno fa, al centro della quale troneggia una delle cime della comicità italica, mi ha [...]
@Amadiro:
Molti, quando scoprono che anche la loro figlia (moglie, madre, sorella) è una puttana, sono colti da una rivelazione e vedono i clienti sotto un’altra luce: spregevoli erotomani che aprofittano delle disgrazie e dello stato di bisogno delle donne per costringerle a squallidi, quanto disgustosi, rapporti sessuali.
Sì, beh, ognuno usa la marca di detersivo per la coscienza che preferisce e chiama le cose come gli pare, ma vittime e carnefici non sono cose che decide luttazzi.
e comunque gli ultimi sviluppi della vicenda sono talmente pietosi che pure io mi sento in imbarazzo per il comportamento di DL e le sue “emanazioni dirette”: http://ntvox.blogspot.com/2010/05/censura-bugie-e-videotape.html
mah.
[...] portate ”, diceva il regista Jim Jarmusch. Che sia questo il caso di Daniele Luttazzi e dei suoi “furti” creativi? Vediamo cosa pensa in tal proposito l’attore e autore satirico [...]
[...] talentosprecato, via Giornalettismo) Link correlati:- In Europa lo conoscono già – Formigoni in *diretta* su Youtube (e i commenti in [...]
Guardate che non si chiama copia o plagio nel caso di Luttazzi, come di molti altri artisti. Si chiama riscrittura o rilettura. Tra gli altri ne hanno fatto uso: Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Leopardi e Manzoni, Joyce e Proust, Truffaut e Kubrik, Chopin e Verdi, Picasso e Dalì… in effetti tutti artisti da due soldi che non han fatto altro che copiare per arricchirsi… (Leopardi diceva che Omero ha già scritto tutto, il significato è semplicemente che non è possibile non “copiare” Omero). Quello di Bonolis è critica o plagio perchè si tratta di una battuta replicata pappagallescamente senza essere rifiltrata dal punto di vista critico o riferita a una qualche contingenza. Quella della paura della copia, che ha poi spinto Luttazzi ad agire nel modo tanto criticato, penso sia proprio una lieve paranoia d’artista, non che il modo d’agire mi sia piaciuto o che lo possa condividere e stona un po’ col tipo di personaggio e la sua storia, ma siamo uomini, tutti. Spesso F. De Gregori è stato antipatico se non un poco stronzo ad alcuni suoi concerti, ad esempio, ma non penso che si possa giudicarlo a partire da li… Inoltre, pensateci bene, se Luttazzi fosse in RAI, come dovrebbe essere, e come lui vorrebbe che fosse, sarebbe disponibile per tutti, tutti potrebbero registrare copiare far passare eccetera… sarebbe un pazzo a voler andare in tv se il suo problema più grosso fosse quella paranoia da anticopia di cui s’è parlato. Fine.
1) l’idea che non sia il genio che si credeva non ti sfiora proprio? a me non sembra che luttazzi sia paranoico perché teme che gli altri gli copino le battute, sembra paranoico perché con due googlate oggi scopri che LUI ha copiato, e di brutto. che logica c’è in quello che dici?
2) questa roba da “semiotica del testo 1″ (= fuffa) è buona per i merli e puzza lontano un chilometro di…(rullo di tamburi!) “legge ad personam”! solo che a differenza di quelle del berlusca (che ci puppiamo tutti che ci piacciano o meno) la “caccia al tesoro” vale solo se ne accetti la validità. non è una formula magica, basta che uno alzi la mano e dica “scusi eh, ma queste sono CAZZATE” e l’incanto svanisce. hai presente il ragazzino che urla “il re è nudo!”?
si allora lui non copia ma rilegge, stiricchicazzi eh. però se lo fa bonolis o qualcun’altro allora bonolis copia.
bella lì.
[...] per un’idea originale non è che sia un’idea molto originale. Infatti è tipica della sinistra, Luttazzi insegna. Copiare poi perfino i brani musicali verdiani vuol dire proprio non fare nemmeno il minimo sforzo [...]
ecco un altro anti-berlusca che parla di fascismo e censura ma poi quando viene beccato con le mani nella marmellata si adopera alla grande per insabbiare tutto….ho provato a cercare su you tube luttazzi copia ma non si vede niente…..cosa sarebbe successo se il berlusca avessa fatto rimuovere tutti i video che parlano male di lui???
[...] Luttazzi “copia”. E s’incazza se glielo fanno notare [...]
Luttazzi copia ed è uno sfigato perché ha sempre sostenuto il contrario poi leggi i testi suoi e di una valanga di stand up americani e ti accorgi che ha solo tradotto minuti su minuti di monologhi.
Eh beh, grazie Daniele, bravi tutti così.
Demente.
[...] vicenda del video “Il meglio [non è] di Daniele Luttazzi”, della quale si era parlato qui prima che approdasse, in ordine cronologico, su Sussidiario, Giornale, blog de [...]
[...] a Daniele Luttazzi, nella quale il comico “spiega” le sue ragioni in merito al video che lo accusava di aver copiato interi repertori e sketches di comici americani e [...]