I ponti di Ponticelli County
di Vincenzo Ricchiuti
Sessantamila abitanti divisi in lotti con le lettere dell’alfabeto. E un sacco di zingari che rubano i bambini. “Questa è brutta gente, che se ne approfitta, noi ci dobbiamo salvaguardare”. C’è pure la camorra, sì. Ma non c’entra niente.
Ponticelli è un quartiere che, insomma, è zona mia. “Uè Ricchiù, e’ fatt e’ sord ?” E quando? Sto ancora scrivendo. Mi fa un cenno come a dire che resterò un morto di fame. Mi fa largo, già hanno domandato che voglio, appartengo a lui sennò ero già fuori. “Mica metti i nomi sul giornale?” ma quando mai, chi vi conosce, “No, è che mo’ stanno le guardie, semmai più tardi”, girano. Lo stretto necessario, ma non ce lo diciamo.
“NON SI SO’ FATTI NIENTE” - Ponticelli, cinquanta forse pure sessanta migliaia di anime dannate o che si danneranno alla periferia orientale di Napule na’. Disoccupati, stranieri e boss convivono allegramente in una sorta di aborto urbano: né comune a se stante che pure per dimensioni dovrebbe essere, né integrato nella città. Se non nella violenza dei suoi capizona, nell’alto tasso di speculabilità edilizia tra maneggioni locali e architetti “giapponesi” coi loro
esperimenti urbanistici. Una sorta di alveare, né più né meno delle famose televisivamente parlando Vele, ricco di scuole modello perché zona talmente a rischio e degradata da ricorrere all’imbracatura di ogni fondo europeo possibile ed immaginabile, dove si sperimenta l’integrazione tra diversi più folle e autogestita del pianeta. Zona franca d’avanguardia nella cultura come nella retroguardia di una violenza spicciola più antica del mondo. Qui l’ierlaltro una rom di sedici anni ha rapito una bambina dal seggiolone, e per un pelo non è finita male. “Voi glielo dovete dire, dottò, che vorrei vedere se da altre parti quando appicciano a questi qua ci sta la camorra”, si chiama Titta, 38 anni circa, fa la mamma. “A via Dorando Petri non si so’ fatti niente, scrivetelo che qua pare una carneficina”, in verità era sgombro, l’avete sgomberato voi ? “Sentite a me, dottò, noi siamo padri di figli, voi al posto nostro ?”Io farei uguale. “Noi non siamo razzisti solo che un essere umano si difende”, Mommò (Domenico), maestro e’ scuola. “Ma come fanno, dico io, una bambina di sei mesi appena e la mamma se la deve portare in braccio a ‘na cosa fetente sul pianerottolo..”. E’ strano però. Una zingara entra in casa così, come se nulla fosse. Trova la porta aperta. Si ruba una bambina, scappa in strada come nelle leggende metropolitane, e nessuno si accorge di niente? “A dotto’, lasci perdere. Uno, gli zingari entrano ovunque ormai, ce li ho anche nell’androne di casa mia. Due, è una cazzata che qui ci si avverta tra condomini. A Napoli ormai è quasi come a Milano. E poi, me le chiamate vie queste? Non ci sono nemmeno i nomi, solo i lotti contrassegnati: Lotto O (che chiamano Lotto Zero, ndr), Lotto G”. Ponticelli non ha strade, ha lettere d’alfabeto. E quand’è così non ti suona strana neanche la violenza.
FUOCO FUOCHETTO - Mi scusi ma a via Argine hanno dato fuoco a una baracca con due bambini dei loro dentro, invece di lasciare avete raddoppiato ? “Mannò, che significa, se non ci aiutiamo tra di noi, tutte le volte che ci hanno rubato, o’lup non sta solo dentro il bosco”. Vabbuò ma mo ci pensa Berlusconi. “Si, vabbuò, è sagliut, l’amm vutat pure eh, per carità, ma mica significa”. Senza impegno. “Ma è mai possibile che pure voi che avete studiato pensate sempre a fare di tutt’erba un fascio” irrompe, stranamente erudita, scandendo l’ittagliano e scuotendo i capelli Debora con l’acca (deve essere una che ha preso sul serio i corsi da velina di Bassolino), ventiquattro anni senza tintura, 38 con. “Qui non è mica tutta camorra, e la munnezza è camorra e queste schifezze dei rom sempre camorra, noi non siamo..”, tutti delinquenti, mai pensato, voi siete la società civile. Già, ma a Ponticelli chi comanda ? Escludete lo Stato, qui non s’usa. Il pim pam tra bande vede, in passato, nel passato più recente, i nomi di due famiglie principalmente, i De Luca-Bossa (o’malamente) nel ruolo del pretendente al trono, il clan Sarno (isso, la famiglia reale in carica) e naturalmente il quartiere nel ruolo della “bella” contesa. De Luca Bossa, lo scudiero infido, si allea per ragioni di autonomia dai Sarno facendo il (tentato) Midas con la temibile, temibilissima, e sanguinaria, per molti proprio fuori di testa, Alleanza di Secondigliano. Che oggi è sepolta un po’ come i corleonesi cui si ispirava nella strategia bombarola. La gestione degli affari illeciti nella provincia circondante il quartierone post moderno è la posta in palio e come ogni scissione ha l’obiettivo dell’unità. Un solo capo. Sarno è collegato ai Misso & Mazzarella, Poggioreale e mezza Sanità. Si infrangono, come Totò Riina insegnava, tutti i codici d’onore : si spara anche a donne coi bambini in braccio. Si arriva persino all’autobomba, Ponticelli come Beirut. Alla fine, i pretendenti tutti morti o arrestati. Dura chi fa tutto, pace (e solo a volte la guerra ma lampo) per soldi, in silenzio e dura in quegli anni solo Paolo Di Lauro (che poi è storia attuale). Chi comanda oggi a quest’ora, e che ne pensa degli zingari ? A me non l’han detto, chiunque ci stia segue il mainstream di questi anni. Pace per i territori e le piazze di spaccio, c’è posto per tutti.
REFERENDUM, REFERENDUM! - “Firmate firmate compà”, che d’è? “è ‘na raccolta de firme”, una cosa alla Grillo, “ma pecchè facimm
ridere ?”. No, fate sul serio. “Se ne devono andare da Napoli, poi il rest
o dell’Italia non lo so, là in Italia ci starà posto”, Sergio, vent’anni, capelli alla Marek Hamsik. Se taglia le gomme come fende l’aria con le mani, poveri zingari. “A me mi hanno acchiappato che stavo solo sennò quella volta finiva male pure per me”, ti rapivano ? “Ma tu si napulitan o fusse nat a Milano ?”, chiarisco il mio affidavit (“apparteng a chille d’o Vasto che s’tene..”, non potete capire), “embè allora perché (ho recuperato rispetto, ritorna a parlare la lingua di Dante) ti sei messo con loro ?”, Io? Quando mai, io mi lavo, “Eeesatto, Chille so’spuorc” irrompe una grassa signora da una portineria e la sua puzza di cucinato. “Vui nun site né a favore e né contro”, mi semplifica il marito, ad occhio il guardaporte tuttofare di due o tre casermoni (per risparmiare) di questi Lotti di sangue e merda. “Voi vorreste fare il giusto”, praticamente il giovane moderno direbbe Eduardo, “ma qua, sentite a me, il giusto non si può fare proprio più, questa è brutta gente, è gente che se ne approfitta e noi ci dobbiamo salvaguardare”. I rom faranno le controronde, lo sapete ? “E cacaci o’ cazzo, …” alza il livello dello scontro. Tenete conto che le ambulanze per arrivare da queste parti ci mettono pure tre quarti d’ora, rischiate grosso se qualcuno si fa male. “E vuol dire che viviamo con lo scrupolo”. Ma viviamo.
68 commenti










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…
I ponti di Ponticelli Country : Giornalettismo…
Sessantamila abitanti divisi in lotti con le lettere dell’alfabeto. E un sacco di zingari che rubano i bambini. “Questa è brutta gente, che se ne approfitta, noi ci dobbiamo salvaguardare”. C’è pure la camorra, sì. Ma non c’entra niente….
Riporto dal sig. Giamba:
“Socialista craxiano..
Juventino moggiano..”
Il che mi porta a sottoscrivere il successivo
“Insomma la schifezza d’a schifezza e l’uommene..”
Come’e’ possibile che questa lota scriva poi articoli cosi’ belli?
non si complimenti, sor Gateo, che poi il pupo mi si monta la testa.
me mettaria appaura de trasì ind ‘ o quartiere di Ponticiello
figuriamoci e trasì ind’ a ‘na casa
ammenocchè io o gli zingari non fussimo accussì spuorch’ e fetienti da fottercene da fetenzia altrui pe’ cerca’ e fa’ ‘e cazz’ nuostr ind’ ‘e case daggente
ora è inutile che facimme ‘e prufessore…
‘e zingare song’ ‘a schifezza e l’ ummanità
ma è possibbile che a Punticiello so’ tanto sfaccimme da fare un affronto simile
o che la ggente di Puonticiello è diventata così pecorona e democratica da se fa fa’ tutt’ cose ?
AGGIO PARLATO POH POH
I ponti di Ponticelli Country…
Sessantamila abitanti divisi in lotti con le lettere dell’alfabeto. E un sacco di zingari che rubano i bambini. “Questa è brutta gente, che se ne approfitta, noi ci dobbiamo salvaguardare”. C’è pure la camorra, sì. Ma non c’entra niente….
Mi spiace, direttore. Ma i complimenti il Sor Ricchiuti li merita tutti… stavolta.
ma non era madison counTY?
un grande ricchiuti on the road
Non riesco a capire il tono di questo articolo.
A Ponticelli vive anche gente onesta, che studia e che lavora e che, per farlo, è dovuta andare via dalla sua città, come ai vecchi tempi, in cerca di fortuna altrove (leggesi NORD).
Ed io sono una di queste.
Ho vissuto a Ponticelli per tanti anni, ed è solo dal 1989 che il tutto è peggiorato, con l’avvento di costruzioni occupate abusivamente che hanno reso il quartiere (già noto a causa di vari clan e del Rione De Gasperi) invivibile.
Da bambina giocavo per strada con i miei amici e nessuno di noi aveva paura, adesso non lascerei che nemmeno mia sorella 19enne andasse a comprare il pane…anche se come si dice dalle mie parti “nella casa del ladro non vanno a rubare”, quindi abitando in una zona molto degradata si sta “al sicuro”.
Ma la questione ROM mi puzza…e forse è puzza di bruciato a questo punto.
Io penso alcune cose…penso, innanzitutto, che la gente abbia bisogno di avere paura dell’altro, del diverso…e l’Italia fa un grande lavoro per andare in contro a quest’esigenza…stiamo diventando un paese xenofobo che esercita una politica razzista che ha grande presa su tutto il popolo…e chi sa che l’accaduto di Ponticelli non ne sia un esempio.
Inoltre credo che in una zona come Ponticelli, le zone siano ben delimitate: i ROM hanno convissuto con la popolazione autoctona fino ad ora..con l’accordo, forse non tanto tacito, di farsi ognuno i “fatti” propri. Della serie: “Questa è zona mia e non ci metti piede, sennò te ne vai a calci nel deretano”.
E credo che, ammesso che la storia del tentato rapimento sia vera (ci sono troppi particolari strani), i roghi siano stati appiccati non per sbarazzarsi dei ROM, o meglio per sbarazzarsi dei ROM ma in virtù del fatto che, dopo tale episodio, a Ponticelli si è riversata troppa Polizia, troppi Carabinieri…e “chi di dovere” ha deciso bene di porre fine a tutto ciò, scacciando via i ROM, creando un po’ di clamore per 2-3 giorni, per poi essere liberi di fare i “propri porci comodi” in una zona libera dalle forze dell’ordine..
Non si capisce perchè la camorra, leggi “chi di dovere”, volesse attirare la polizia inventandosi rapimenti e incendiando i due campi rom per poi liberarsi della polizia.
La verità è che i rom nella zona Ponticelli-Poggioreale-Casoria sono accampati da anni e sempre più invasivi.
In un sondaggio tra loro e la mondezza, oggi vince la mondezza perchè la puzza ti ci abitui, la questua molesta e i racket altrui meno.
Io non credo che ci sia contraddizione tra essere onesti e avercela coi rom. Non c’è frattura così evidente, una cosa non esclude l’altra, è uno sporco concetto ma qualcuno lo dice.
Il rapimento non credo sia stato inventato dalla camorra, ma sia stato gonfiato a dovere.
Inoltre, nella zona, in questi giorni c’era tanta ma proprio tanta polizia, cosa davvero anomala per il nostro quartiere..credo che questo abbia infastidito la camorra, che ha fatto in modo di liberarsi da tale disturbo.
Chi ha appiccato il fuoco secondo te?
Forse si sono pestati i piedi a qualcuno, il chè ha scatenato i roghi..
Riguardo la polizia, è un’altra fola il fatto di pensare che la camorra non la voglia per niente o che la polizia abbia se presente la voglia e la possibilità di fare tabula rasa.
Nel senso che oggi il controllo del territorio non è che un gioco di equilibri: essendo estremamente pericoloso lasciare la propria zona di competenza in balia degli eventi e di eventuali guerre come di eventuali disordini, la polizia è più attenta alla “governabilità” del territorio di quanto si possa ritenere.Quello che è successo a Secondigliano, con lo smantellamento dell’ala militarista dei Di Lauro per favorire un nuovo accordo tra le fazioni, vale pure per Ponticelli.
Ma stiamo andando oltre. A mio avviso, la società civile è questa qui che conosco, non so se ne esistano altre e non mi sembra siano marziani.
Non che abbiano per forza ragione ma pregherei di smetterla di pensare all’etero direzione ogni volta o che una reazione anche sbagliata sia sintomo di chissà quale demonio.
La verità è che siamo animali e gli animali spaventati in gabbia o meno sono violenti.
Fate conto che Napoli sia ormai una Intifada perenne e nobilitatene l’osservazione come fossero, che so, uno dei popoli cui si giustifica tutto.
Tanto è lo stesso.
Per liberarsi della polizia, attiri l’attenzione di tutto il paese bruciando i campi ?
Non è la camorra, è il buon padre di famiglia, non consoliamoci con altro.
Tutto ciò per il problema sicurezza..che, dati alla mano, è diminuito negli ultimi anni. La percezione che però abbiamo di questa è logicamente sovradimensionata, dal momento in cui i giornali non parlano d’altro. E’ un meccanismo semplice ed efficace, con cui è facile spostare grosse masse per pilotare l’opinione pubblica.
E le grosse, ed anche a volte ignoranti, masse, mettono al rogo campi rom perchè una di loro voleva rapire una bambina..
E’ facile trovare gente che si sente capace di risolvere i problemi da sé. Sfortunatamente questa è sempre di estrazione sociale medio-bassa, dunque - armata di incommensurabile ignoranza - brucia cumuli di rifiuti scatenando il massimo della tossicità possibile e stringe le maglie attorno agli immigrati.
Chiamarli padri di famiglia…
Ricchiuti, il pezzo è molto dettagliato, colorato, e con un bel ritmo sostenuto che lo fa scivolar via piacevole. Un solo appunto: Ponticelli ha i nomi delle strade, e poco distante dalla zona in cui sei stato tu c’è anche un grazioso “centro storico”.
Si, a Napoli c’è anche Piazza Garibaldi, mica significa che sia arrivata davvero l’Italia.
I graziosi centri storici li farò quando interesseranno qualcuno, casomai interessassero davvero qualcuno e non se ne capisce il perchè dovrebbero interessare. La mala napoli è una miniera d’oro più o meno per tutti.
Non so Marina, non farei dell’essere dei padri di famiglia una questione di cultura o censo.
Io, gli zingari nell’androne, non la chiamo una percezione sovradimensionata,l’occhio per occhio non la ridurrei per forza a reazione spropositata di masse incolte che se sapessero quanto è buono il formaggio con le pere.
Marina have ragione! La cosa puzza, e non è ‘a munnezza! Appiccià o foco a gente che il pizzo non lo può pagare non è cosa da camorra. Appiccià ‘o foco è roba da fasciste. Nè camorra e nè fascite se so’ mai fottute de’ uagliune. E mò c’ho voglio vedè o commissario pe’ i rom: i rom e’ Milano li trasferiscono a Napule e chelle ‘e Napule a Milano.
NAPOLI- MILAN: ICS FISSO!
Ricchiuti, io vado a correre proprio difronte a quei campi di calcetto che sono immortalati nella seconda foto. C’era una fontanella a cui ci abbeveramo ma l’hanno tolta perchè dicevano che la usavano gli zingari. Sarà ma io non mi ero manco accorto che c’era un campo lì. La sera si va a correre fino a tardi e ci trovi le ragazze da sole che non mi sembrano corrano alcun rischio. Poi però il problema del rapimento è un altro: tg3 il pomeriggio intervista la madre che dice di essere entrata nella stanza, e di aver visto la zingarella con il bimbo in braccio. La gente invece va dicendo che il padre ha beccato la zingara con il fagotto che si allontanava per strada. C’è una bella differenza ma non c’è un cesso di giornale che non dica di un tentato rapimento e non c’è un cesso di autorità (tranne il responsabile dell’opera nomadi sempre ignorato) che dica che mai, mai c’è stato un caso di rapimento di bambini da parte degli zingari (l’anno scorso 4 denunce e 4 assoluzioni per non aver commesso il fatto). Questo è il punto, io non credo che stavolta c’entri la camorra e capisco che i genitori (di qualunque censo perchè la storia del fagotto per strada me l’hanno raccontata gente sicuramente colta)si spaventino pensando ad avere un ladro di bambini nel portone. Come direbbe Grillo è l’informazione che non va e non è colpa della casta ma del fatto che senza senzazionalismo non si vendono i giornali e non si fa audience. Facciamoci l’abitudine, la caccia alle streghe è l’unica risposta alla crisi economica
Ancora lui..
Il poeta dell’emarginazione..
Il cantore dei guaglioncelli camorristi strappati dalla polizia cattiva al cuore delle grandi madre napoletane, che li difendono dalla polizia cattiva..
Il cantore dell’emarginazione.
Il profeta dell’emarginazione.
La pelle di Malaparte sessant’anni dopo.
Ricchiuti.
Un uomo pericoloso per la libertà e per la dignità umana.
LA SCHIFEZZA D’A SCHIFEZZA E L’UOMMENE.
I complimenti per cosa?
Per uno che canta l’inevitabilità e l’eternità dell’emarginazione sociale ?
Per uno che cerca di spacciare l’illegalità come una condizione naturale ed inevitabile, costruendogli intorno degli alibi ?
Per uno che contribuisfe a creare dei napoletani un’immagine definitiva di illegalità e criminalità diffusa CHE LI EAMRGINERA’ PER SEMPRE DAL RESTO DELL’ITALIA?
Per uno che sostiene direttamente ed indirettamente la camorra?
Voi siete impazziti..
RICCHIUTI.
L’ACCIDIOSO CANTORE DELLA MERDA.
CHE TANTO CI SI ABITUA.
E POI CE SE POSSONO SCRIVE PURE PEZZI BRILLANTI PER COGLIONI CHE APPLUDONO.
CHE SE FA PURE MENO FATICA CHE A LEVALLA.
Gateo 14 Maggio 2008 , 16:14
Riporto dal sig. Giamba:
“Socialista craxiano..
Juventino moggiano..”
“Insomma la schifezza d’a schifezza e l’uommene..”
Come’e’ possibile che questa lota scriva poi qualcosa di diverso da articoli di lota come questi?
I pensieri di Ricchiuti..
Socialista craxiano e juventino moggiano..
Omm e merda che cerca di riempire di merda tutti per sentirsi meno solo.
Napule è piena e merda..
Ma chi me lo fa fa a levalla?
Quasi quasi ce scrivo un articolo sensazionalistico pe pijamme qualche applauso dei coglioncini di Giornalettismo..
Sguazzo nella merda da porco accidioso..
Dò di Napoli un’immagine definitiva ed irreversibile di illegalità e criminalità..
La emargino per sempre da tutto il resto d’Italia e dal mondo civile…
Però faccio una bella figura col mio articolo..
Per chiudere.
Ve lo dico io come vanno trattati quelli come Ricchiuti.
Vanno isolati come la peste..
Sono un pericolo per la vita e per dignità umana..
Sono talmente pieni di merda che per sollevarsi sono costretto a schizzarne addosso a tutti.
Sono costretti a fare l’apologia della merda, a mettere merda dovunque..
Se poi qui dentro c’è qualcuno come lui vorrà dire che avrà lo stesso trattamento.
Chiudo con un avvertimento.
NON PROVATE A PARLARE DE ME !!
DENUNCIO CHIUNQUE APRI BOCCA E POI GLI MANDO CONTRO UNA SCHIERA DI AVVOCATI !!
Qualcuno deve insegnarvi a vivere.
A rispettare la vita e la dignità umana.
Voi non avete nessun rispetto per voi stessi.
Ed avrete i vostri motivi per farlo.
Questo non vi autorizza a fare la stessa cosa con gli altri
jamba è un poco stronzo ! non lo dico, ma lo penso
giamba, già una volta avevi promesso di denunciarci all’autorità giudiziaria. Anzi, se non ricordo male l’hai promesso tre o quattro volte. Io ancora non ho ricevuto niente. Il solito caso di ritardi della malagiustizia?
Ciò che sta succedendo a Ponticelli è uno specchietto per le allodole..e chi vive lì (come in ogni altra periferia degradata e lasciata a se stessa e nelle mani della camorra) sa cosa significhi..
I ROM hanno vissuto nel quartiere indisturbati, seguendo taciti (più o meno) accordi, stando in determinate zone e non in altre..
Poi la notizia, un po’ strana a dire il vero, e gonfiata a dovere, del presunto tentativo di rapimento…e da lì…”apriti cielo”…
Curioso non credere che la questione sia stata ingigantita se non addirittura creata…mah…
Io amo la poesia
Date un’occhiata qui sotto.
Non è meglio di tutte le poesie e le canzoni napoletane e dei posts di Ricchiuti olezzanti di munnezza ?
Sequenze di camion
che all’alba,
discretamente,
portano via la munnezza,
lasciando
file di strade
pulite ed ordinate,
costeggiate
da piccole villette
linde e pulite,
dove vivono,
in giardini fioriti,
tante famiglie
sane
e piene di figli.
Ho sempre pensato che i napoletani so’ i più scemi del mondo
Rimproverano agli svizzeri di essere noiosi, di avere una storia in cui non è successo niente, ed una cronaca in cui non succede niente.
Sono orgogliosi della loro storia e della loro cronaca in cui succede tutto: munnezza e morti ammazzati in mezzo alla strada, commercianti che pagano il pizzo, scontri tra morti di fame e zingari..
Giamba, con tutta sincerità la tua poesia è la più scema del mondo (ma l’hai fatta vedendo le pubblicità del Mulino Bianco)?
La poesia di Giamba m’ha ricordato le Fattorie di riproduzione della razza ariana.
Tutti biondi, pure i vecchi, tre frasi a conversazione, docce con il disinfettante.
Brr (evviva la mondezza)
Per i napoletani Napoli coperta di munnezza è una bellissima signora vestita di stracci..
Adesso anche Berlusconi perderà tempo ed energia per risolvere i problemi di Napoli.
Impelagandosi con gente che non ha alcuna intenzione di risolvere problemi, e che inventerà mille scuse per non risolverli.
IL PROBLEMA DI NAPOLI SONO I NAPOLETANI !
SO’ TUTI COME RICCHIUTI !!
Ma se sono contenti così, tra munnezza e camorra, lasciateli stare..
L’importante è fare dei distinguo..
Ogni volta che sui giornali esteri appariranno immagini di Napoli coperta di munnezza si faranno delle smentite:
QUELLA NON E’ L’ITALIA ! QUELLA E’ NAPOLI !
Poffarbacco e peridrindina..
Un altro volo pindarico del Ricchiuti..
Le strade pulite paragonate alle fattorie ariane..
CHI RACCOGlIE LA MUNNEZZA E\’ NAZISTA !!
Per poi chiudere con un VIVA LA MUNNEZZA !!
E\’ come dico io..
So contenti così..
Lasciateli stare..
L\’importante è che ogni volta che all\’estero appaiono foto di Napoli coperta di munnezza si facciano delle precisazioni:
QUELLA E\’ NAPOLI !! NON E\’ L\’ITALIA !!
“Adesso anche Berlusconi perderà tempo ed energia per risolvere i problemi di Napoli”
COSAAA??
Ma che visione distorta del mondo hai?
Ma hai visto il film BIUTIFUL CAUNTRI??
Se non sbaglio la posizione del Ricchiuti è:
TUTTI QUELLI CHE RACCOLGONO LA MUNNEZZA SONO NAZISTI !!
Per poi gridare VIVA LA MUNNEZZA !!
Ricchiu perchè non fondi un partito antinazista per la proliferazione della munnezza ?
RICCHIU BASTA CO STE CAZZATE !!
NUN TE DA’ RETTA PIU’ NESSUNO !!
VA A RACCOJE LA MUNNEZZA !!
Ma no Marina no..
So perfetatmente cosa scrivo..
Per risolvere i problemi di un popolo e del suo territorio c’è bisogno della colaborazione di quel popolo..
Qui invece abbiamo a che fare con gente che dice che Napoli coperta di munnezza è una bellissima signora vestita di stracci.
O che, come Ricchiuti, si perde in facezie ed amenità come dare del nazista a chiunque propone strade pulite e prive di munnezza.
A sto punto è legittimo chiedersi:
“Ma se so contenti così perchè non lasciarli così?”
Detto senza ironie..
Con un profondo rispetto della libertà individuale e delel scelte individuali.
Questi continuano a cazzeggia..
Tra munnezza e morti ammazzati in mezzo alla strada..
Una situazione che creerebbe in qualunque altro popolo di qualunque parte del mondo atteggiamenti molto più seri.
Anzi dirò di più..
Una situazione a cui nessun popolo di nessuna parte del mondo sarebbe mai arrivato..
C’è una visione distorta e stagnante della realtà, mortifera direi..
In cui nessun problema potrà mai essere risolto.
Nè da Berlusconi nè da nessun altro.
Guarda io e Ricchiuti..
Lo sto a pioja a schiaffi da mesi pe fallo sveja..
E questo continua a fasse fiale de morfina per non vedere la realtà, con ridicoli cazzeggi in cui si accomuna la pulizia delle strade al nazismo..
La mia conclusione è CHE I MORTI NUN SE SVEJANO..
I morti nun se svejano sembra uno di quei trash per Ascione, tipo che so, una versione alla vaccinara di “I bambini ci guardano” girato col telefonino dietro qualche roulotte smessa di Cinecittà, con, che so, un cestino per la troupe con le forchettine dell’Ikea usate.
@GIAMBA:
Lei sa qual’è l’attuale problema di Napoli? il vero problema?…è chi governa Napoli, Bassolino e la Jervolino! sono loro il vero problema dei napoletani e dei campani.
Lei ha anche scritto queste testuali parole:
” QUELLA NON è l’ITALIA, QUELLA è NAPOLI “. Infatti, dice bene, Napoli si distingue, ma non per la munnezza, problema che un giorno all’altro si risolverà!…Napoli si distingue per la sua storicità..per l’arte che ha nelle vene!…chissà, sig. Giamba , se la sua città ha mai sfornato artisti come il principe Totò, il mitico Troisi.Non si dimentichi,Giamba, la internazionalissima pizza che è solo di produzione napoletana e gli spaghetti…per non parlare delle classiche canzoni napoletane. Lei, ha perfettamente ragione nel dire “quella non è L’Italia, quella è Napoli..e sa perchè…perchè oltre il mediterraneo quando si dice Napoli si dice Italia!!!
E la sua poesia…senza rime…puzzava di munnezza…la sua poesia però!!…
Lei ha anche detto: “QUALCUNO DEVE INSEGNARVI A VIVERE A RISPETTARE LA VITA E LA DIGNITà UMANA”…lei è il primo a non rispettare l’individuo a non rispettare il popolo napoletano…
Denuncia?????…..ahahaha esiste la libertà di pensiero e di parole caro sig. Giamba.
Giamba, a ’sto giro non te la cavi.
Sei appena passato dal napoletano indolente e pigro, che si scivola addosso, all’altra tipologia partenopea : a ‘femmena.
E mo’ so cazzi tua.
Quello che non capisco come si faccia a giudicare, postulare e pontificare su una città che non vivi.
Si caro Giamba è rivolto proprio a te. Da quello che scrivi sicuramente non conosci ne la città ne la storia del popolo napoletano. Parli di collaborazione del popolo, oddio ci volevi tu per ricordarcelo, sai che non ci avevamo pensato? Ma cosa farnetichi? Scusa ma non permetto a chi è ignorante (perchè ignori) di commentare.
Non credo che valga la pena polemizzare con il sig. Giampa (già lo pseudonimo la dice lunga).
D’altronte è proprio da gente simile che il qualunquismo leghista prende forza, quindi lascerei cadere nel vuoto assoluto le tue provocazioni.
X Marina:
credo che tu abbia centrato perfettamente il problema.
E Napoli non è solo pizza-mandolino-spaghetti-sole-mare-munnezza-camorra.
Napoli è uno stile di vita.
Napoli è una filosofia.
La napoletanità fa invidia e fa parlare così come il Sig.re Giamba…ma Lei ha mai visto Napoli? L’ha mai vissuta?
LAVORO, CASA, LEGALITA’: presupposti indispensabili, gli unici possibili, per ogni politica sull’immigrazione
1) Programmare ogni anno il numero di immigrati in base al numero di posti di lavoro disponibili
2) Permettere l’ingresso in Italia soltanto a chi ha una casa ed un lavoro
(la certificazione relativa al possesso dei requisiti deve essere dettagliata e precisa)
3) Espellere dall’Italia gli immigrati clandestini e quelli che non hanno una casa ed un lavoro, cominciando ovviamente da quelli che conducono attività criminali ed illegali e da quelli che hanno commesso reati.
Per quanto riguarda i rom, sono individui che rivendicano esplicitamente un modo di vivere che non prevede una casa ed un lavoro, e che non sono, in quanto tali, omologabili all’interno di una società civile.
La loro stessa presenza sul territorio di una nazione è di per se stessa fonte di problemi nel tessuto sociale e di ordine pubblico.
Diciamo che meno ce ne stanno meno problemi ci sono.
Se non ce fosse nemmeno uno non ci sarebbe nessun problema.
Io di Napoli vedo immondizia in mezzo alle strade, e gente che impedisce di samltire i rifiuti nelle discariche.
Dove vivo io produciamo rifiuti, e li scarichiamo ovviamente in zone vicine.
Così si fa in tutte le parti del mondo.
Pretendere di non scaricare i rifiuti nelle zone in cui i rifiuti si producono sarebe come pretendere di mangiare e bere a casa propria e poi di andare a cacare a casa del vicino, perchè la merda puzza.
Un atteggiamento ridicolo, che non esiste..
UNO STATO SERIO DOVREBBE SPIANARE CON LA FORZA CHI SI OPPONE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NELLE DISCARICHE.
Io di Napoli vedo commercianti costretti a pagare il pizzo alla camorra e morti ammazzati in mezzo alla strada.
E la maggioranza dei napoletani che non si oppone a questo stato di cose e che cio convive allegramente.
O che, come Ricchiuti, fa aplogie dei cantanti napoletani che cantano i poveri guaglioncelli camorristi strappati dal cuore della mamma dai poliziotti cattivi.
LA SOCIETA’ CIVILE E’ UN GIOCO CHE SI REGGE SULLA LEGALITA’ E SULLE REGOLE.
LE REGOLE NON SONO UNO STRUMENTO DI REPRESSIONE FASCISTA E NAZISTA DELLA LIBERTA’.
LE REGOLE SONO IL FONDAMENTO DEL GIOCO.
IL GIOCO E’ LE SUE REGOLE.
Una società in cui non esistono le regole, o, peggio, in cui si tessono le lodi dell’illegalità e della camorra, è una società destinata al disatsro, alla fine.
La Lega ha preso una caterva di voti ed è maggioranza.
In una democrazia chi prende i voti ed è maggioranza governa.
Il problema più grosso dei napoletani è proprio la AUTODIVINIZZAZIONE DEL LORO MODO DI VIVERE, l’illusione di essere i più furbi del mondo.
E’ questa idea che vi dovete togliere dalla testa, quest’illusione che vi impedisce di evolvervi e vivere da persone civili tra persone civili.
NON SIETE I PIU’ FURBI DEL MONDO, SIETE I PIU’ SCEMI DEL MONDO.
Basta guardare come vivete, tra munnezza e morti amazati in mezzo alla strada, per capirlo
“La Lega ha preso una caterva di voti ed è maggioranza.
In una democrazia chi prende i voti ed è maggioranza governa.”
E con ciò?
Io di Napoli vedo anche altro, molto altro..
Di Napoli vedo gente che protesta contro le discariche sotto casa perchè in quelle discariche ci sono rifiuti tossici.
Di Napoli vedo gente illusa dalla parola “inceneritore” perchè le cosiddette ECOBALLE non sono ECO..ma solo BALLE (essendo mischiate a rifiuti tossici e materiale non riciclabile).
Di Napoli io vedo gente che lotta per debellare la piaga della camorra (Saviano), e quella della monnezza (film BIUTIFUL CAUNTRI, programmato in un numero ridotto di sale, ovviamente non sto a dirvi il motivo, girato come un documentario, senza incentivi da parte di nessuno…)
Di Napoli vedo gente che, impotente, va via..e altri che lottano per la sopravvivenza, ogni giorno.
Io credo che qualche Napoletano abbia fatto qualche grave torto al Sig. Giamba..altrimenti tutta questa acredine non si spiega..se ce l’hai tanto con NOI fieri Napoletani, caro Mister Giamba, perchè non dedichi le tue attenzioni ed il tuo tempo ad altro, anzichè stare a scrivere qui? E’ tempo perso..
Noi Napoletani siamo i più scemi del mondo e tu ti stai abbassando al nostro livello..
Vediamo un po’ chi è più scemo..
noi non siamo nè furbi, nè scemi
noi siamo dei
noi già viviamo in Paradiso e nulla facciam per migliorarlo perchè il paradiso non è migliorabile
noi siamo la perfezione, la sapienza, la storia, la gioia ed il dolore
ovunque andiamo splendiamo di luce propria e iluminiamo gli altri di luce riflessa
noi siamo il passato, il presente ed il futuro
noi siamo la morte e la salvezza del genere umano
La napoletanità. L’illusione di essere i più furbi del mondo. La realtà di essere i più scemi del mondo, con una vita tra munnezza e morti ammazzati in mezzo alla strada.
Io, e molti altri come me, di Napoli vedo immondizia in mezzo alle strade, e gente che impedisce di samltire i rifiuti nelle discariche.
Dove vivo io produciamo rifiuti, e li scarichiamo ovviamente in zone vicine.
Così si fa in tutte le parti del mondo.
Pretendere di non scaricare i rifiuti nelle zone in cui i rifiuti si producono sarebbe come pretendere di mangiare e bere a casa propria e poi di andare a cacare a casa del vicino, perchè la merda puzza.
Un atteggiamento ridicolo, che non esiste.
Non mi frega un cazzo di mettermi a parlare del perchè ciò avviene, se ci sta dietro la camorra, o altre cazzate.
Una società civile seria dovrebbe combattere chiunque riduce il proprio territorio nelle condizioni in cui è ridotto il territorio napoletano ricoperto di munnezza, chiedendo l’aiuto di uno stato serio.
UNO STATO SERIO DOVREBBE SPIANARE CON LA FORZA CHI SI OPPONE ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NELLE DISCARICHE.
Io, e molti altri come me, di Napoli vedo commercianti costretti a pagare il pizzo alla camorra e morti ammazzati in mezzo alla strada.
E la maggioranza dei napoletani che non si oppone a questo stato di cose e che cio convive allegramente.
O, peggio ancora, fa apologie dei poveri guaglioncelli camorristi strappati dal cuore della mamma dai poliziotti cattivi.
Una società civile si regge sulla legalità, dovrebbe disprezzare l’illegalità e chi vive nell’illegalità e sostenere chi difende la legalità.
UNO STATO SERIO DOVREBBE DEBELLARE LA CAMORRA IN QUALUNQUE MODO E CN QUALUNQUE STRUMENTO.
LA SOCIETA’ CIVILE E’ UN GIOCO CHE SI REGGE SULLA LEGALITA’ E SULLE REGOLE.
LE REGOLE NON SONO UNO STRUMENTO DI REPRESSIONE FASCISTA E NAZISTA DELLA LIBERTA’.
LE REGOLE SONO IL FONDAMENTO DEL GIOCO.
IL GIOCO E’ LE SUE REGOLE.
Una società in cui non esistono le regole, o, peggio, in cui si tessono le lodi dell’illegalità e della camorra, è una società destinata al disastro, alla fine.
Il problema più grosso dei napoletani è proprio la AUTODIVINIZZAZIONE DEL LORO MODO DI VIVERE, l’illusione di essere i più furbi del mondo.
E’ questa idea che i napoletani dovrebebro togliersi dalla testa, quest’illusione che gli impedisce di evolvervi e vivere da persone civili tra persone civili.
NON SIETE I PIU’ FURBI DEL MONDO, SIETE I PIU’ SCEMI DEL MONDO.
Basta guardare come vivete, come vi ha ridotto a vivere la vostra “napoletanità”, tra munnezza e morti amazzati in mezzo alla strada, per capirlo
Ehm..Giamba, ma non ha altre motivazioni?
Cita sempre e solo due cose, scrivendole anche sempre allo stesso modo, munnezza e morti ammazzati…i Napoletani sono scemi e blablabla..
Altre idee no eh?
Altre parole nemmeno?
Altri concetti?
Su, su, si sforzi che ci può riuscire, malgrado lei non sia di Napoli.
Ancora co ste cazzate stanno a zero..
Zoccola de qua..
Il napoletano che ti ha fatto i torti..
Sto esprimendo delle idee basate su dei dati di fatto.
C’è un commento preciso e dettagliato, in cui vi spiego perchè siete i più scemi del mondo.
SIETE I PIU’ SECMI DEL MONDO PERCHE’ VIVETE UNA VITA DI MERDA, TRA MUNNEZZA E MORTI AMMAZZATI IN MEZZO ALAL STRADA.
E QUELLO CHE VI FA RIMANERE A VIVERE UNA VITA DI MERDA E’ PROPRIO L’ILLUSIONE DI ESSERE I PIU’ FURBI DI TUTTI.
Mentre gli altri, che sono meno scemi e più furbi di voi, vivono meglio.
Lasciate perde le cazzate e rispondete agli argomenti.
E nun basta?
Vivere in mezzo alla munnezza e con i morti ammazzati in mezzo alle strade non sono già due motivi validi per attribuirvi la patente di più scemi del mondo ?
VE DOVETE SVEGLIA !!
VE DOVETE LEVA DALLA TESTA L’IDEA CHE LA NAPOLETANITA’ SIA I NON PLUS ULTRA.
Guardate dove vi ha portato il vostro modo di vivere, e cambiatelo.
PRESSSTO CHE E’ TARDI !!
Ancora per un pò proviamo a topgliervi dalla munnezza..
Poi ce stufamo e ve lasciamo lì do state..
Ora vado a vivere..
Nella mia città pulita ed ordinata..
Senza munnezza,zingari e camorra..
Se sentimo.
Caro Giamba,
i SUOI dati di fatto sono leggermente distorti e non corrispondo a verità.
Se così fosse, Napoli non sarebbe più in piedi, sommersa dai rifiuti e dai morti ammazzati.
Da ciò che dice lei, si evince uno scenario apocalittico, in cui le persone, camminando per le strade, devono svincolarsi da sacchetti di spazzatura e morti ammazzati in terra..
Beh, non è così, mi creda, anche se non le sembra vero, Napoli non è così..ma, come dice il Sig. Carmine, cosa ne stiamo a parlare con uno che non vive la città? Con uno che non sa di cosa parla..
Resti nelle sue idee, caro Sig. Giamba, anche perchè solo quelle ha.
chi intinge il biscotto nella merda altrui per quanto lo faccia con metodo scientifico rimane merdaiolo
E tra l’altro, caro Giamba, lei lo sa che la spazzatura di Napoli non viene solo da Napoli?
Lei lo sa che esponenti del governo hanno commissionato il riversaggio di rifiuti tossici nelle nostre zone?
Lei lo sa che le fabbriche del nord portano la loro spazzatura tossica qui da noi?
Se lei vive in un paese senza monnezza, è perchè la sua monnezza sta a Napoli.
E ora le auguro una buona giornata nel suo mondo utopico.
E non s’illuda, la camorra sta ovunque, dove meno se l’aspetta.
Se solo leggesse e s’informasse di più, anzichè continuare a sparare parole senza senso..
Ma qui dentro è sempre così?
La napoletanità, ovverossia l’illusione di essere i più furbi del mondo, che genera la realtà di essere i più scemi del mondo, con una vita di merda tra munnezza e morti ammazzati in mezzo alla strada.
Io, e molti altri come me, di Napoli vedo immondizia in mezzo alle strade, e gente che impedisce di samltire i rifiuti nelle discariche.
Dove vivo io produciamo rifiuti, e li scarichiamo ovviamente in zone vicine.
Così si fa i