Scommesse sportive e concorrenza. Storia di una quasi truffa

03/10/2008 - Uno dei mercati che beneficia della crisi economica piuttosto che soffrirne è quello delle scommesse sportive. Ne è prova l’ottima performance di SNAI che, nei primi 9 mesi del 2008 ha raccolto più di 2,5 miliardi di euro, una cifra

     
 

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Uno dei mercati che beneficia della crisi economica piuttosto che soffrirne è quello delle scommesse sportive. Ne è prova l’ottima performance di SNAI che, nei primi 9 mesi del 2008 ha raccolto più di 2,5 miliardi di euro, una cifra maggiore a tutti gli introiti del 2007.

Questo mercato però è da sempre preda anche degli operatori stranieri i quali, beneficiando di una sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea operano legalmente soprattutto tramite internet.

COME FUNZIONA – Il meccanismo con cui questi operatori fanno concorrenza agli operatori autorizzati da AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) è quello della “lavagna migliore” (come spiegato in questo sito di “strategie di gioco). In pratica, come nella roulette dei casinò il banco vince cifre considerevoli poiché paga le scommesse come se i numeri possibili (e quindi le probabilità) fossero 32 riservando invece per se il 33°, così ogni gestore di scommesse paga come se le possibilità complessive fossero 100 per lo scommettitore ma di più per chi le raccoglie. Quest’ultima quantità viene detta percentuale di lavagna e rappresenta il guadagno del gestore. Per chiarire il concetto di “lavagna” si può pensare al lancio di una monetina: scommettendo testa o croce, si ha il 50% di vincere entrambi. Una lavagna onesta (100%) avrebbe come quote due su testa e due su croce: se si punta uno su testa ed esce, si vince quello che si è puntato moltiplicato per la quota (due) quindi due. Infatti si ha una probabilità su due di vincere. Se invece la lavagna è al 110% significa statisticamente guadagnare il 20% (del volume totale delle puntate) nel lungo periodo. Se invece si giocasse continuativamente a testa o croce a quote 1.80 testa – 1.80 croce… in poco tempo si perderebbe tutto trasferendo il denaro al gestore. In questo caso la lavagna sarebbe del 110% circa (100/1,8 + 100/1,8) per cui statisticamente si guadagnerebbe il 10% del volume di tutte le puntate. Se si considera che a volte SNAI ha quote sui testa a testa pari a 1.75 – 1.75 o inferiori si capisce che in Italia i gestori hanno tipicamente lavagne del 120%, mentre quelli esteri si avvicinano molto di più al 100% garantendo quindi puntate migliori per gli scommettitori. L’esempio limite è Betfair che non è un società di bookmaker ma solo una piattaforma di incontro tra scommettitori che trattiene una commissione fissa del 5% su tutte le scommesse garantendo poi lavagne del 100%.

LA QUESTIONE FISCALE – La concorrenza estera è possibile perché questi siti, spesso di origine inglese, pagano le tasse nel proprio Paese in quantità notevolmente inferiore all’Italia. Per cercare di ostacolarli, l’AAMS è arrivata ad oscurare i siti esteri di scommesse su internet (ricordando tecniche “cinesi“). Tale oscuramento però, come si può ben immaginare, è aggirabile seguendo le istruzioni di appositi, legali, siti. E uscendo da queste protezioni è possibile scommettere anche con metodi, più sofisticati, per ottenere lavagne pari al 100% (giocare su tutti i possibili risultati senza perdere), o addirittura inferiori (giocare su tutti i risultati guadagnando). Queste tecniche vanno a confrontare le quote di più società (magari di nazioni diverse) sfruttando per esempio il fatto tipico di dare valori più alti ai giocatori/squadre di casa.

TANTI GIOCATORI, MA I VINCITORI SONO SEMPRE GLI STESSI - Esistono anche dei software che, a pagamento, fanno automaticamente queste ricerche tra le varie società di scommessa puntando su quelle migliori. In realtà essendo le differenze minime (e quindi minimi i guadagni complessivi) e minori delle commissioni non si riesce mai ad ottenere il guadagno perfetto. Per di più in questo caso si forniscono guadagni ai produttori/gestori di questo software. Insomma, anche inserendosi nelle maglie forate del controllo statale, anche sfruttando le aspirazioni nazionaliste dei vari siti, a guadagnarci con le scommesse sono solo i gestori (e lo stato con le sue concessioni) e a rimetterci sono gli scommettitori e i loro sogni di facili guadagni.

     
 

11 Commenti

  1. walkonthenuts scrive:

    In un contesto di libero mercato, realtà in quasi tutta europa tranne che da noi, è possibile a volte costruirsi una lavagna inferiore al 100% e quindi di andare in attivo a prescindere dal risultato dell’evento su cui si ha scommesso…questo solo in linea teorica perché poi i costi delle varie transazioni di deposito e riscossione erodono completamente o quasi questo piccolo guadagno certo…quindi lasciate perdere.
    Riprendo l’esempio della monetina per spiegare meglio. Testa o croce stanno 50%-50%…tradotto in quote 2-2. Nel tennis , uno degli sport che fa girare più soldi in questo settore, come nel caso della moneta, i risultati possibili sono solo due, o vince A o vince B…se i due tennisti si equivalgono e il match sulla carta è quindi equilibrato, questo 50% è frutto di una valutazione arbitraria e non statistica ed in tutti i casi nessun book uscirebbe con delle quote 2 sul tennista A e 2 sul tennista B, in prospettiva avrebbe difatti guadagno zero. Ecco allora che, avendo un portfolio che comprende i migliori allibratori, migliori nel senso di offrire quote più vantaggiose (lavagne che si avvicinano al 100% ), non è impossibile costruirsi una lavagna sotto il 100. Il book inglese, su questo incontro equilibrato, vede un’ identica possibilità di vittoria per entrambi i tennisti, ed esce con quote 1.95 – 1.95 ( i nostri escono non di rado 1.76 – 1.76 ). I quotisti di un book australiano invece, vedono leggermete favorito il tennista A e offrono B a 2.03. Quelli americani invece, visto che B è statunitense e pensano di ricevere più puntate su di esso, lo danno leggermente favorito e valutano A 2.03. Avendo in portfolio questi ultimi 2 allibratori, basta giocare la stessa somma (100) su A dagli australiani e su B dagli americani per avere profitto, senza condicio sine qua non. Ho speso 200 ma vinco 203 da una parte o dall’ altra. Esistono vari software in commercio ( a pagamento ovviamente) che scandagliando i vari book online riescono ogni giorno a trovare varie surebet, scommesse sicure, anche se ripeto, il gioco alla fine non vale la candela viste le commissioni…l’unico guadagno certo rimane quello dei creatori di questi software che ottengono vendendovi il servizio.

    Altra considerazione da fare riguarda il vantaggio ( meglio chiamarlo minor svantaggio) che ha il giocatore a scommettere su partite singole. Visto che su ogni evento il book si tiene una percentuale ( il cosidetto “aggio”), risulta ovvio che maggiore sarà il numero degli eventi giocati in una multipla, maggiore sarà la trattenuta del book. Se si tiene il 10% su ogni evento ( quindi il 90% va al giocatore in una singola), giocando una doppia allo scommettitore andrà il 90% del 90%, quindi l’ 81%. Questo semplice esempio spiega il perché le varie agenzie incentivano le mutliple con dei bonus, maggiori saranno gli eventi inseriti nella bolletta, maggiore sarà il bonus che avrete sul totale in caso di (improbabile) vincita.

    Tralascio ogni considerazione sul lotto e sulle altre molteplici fonti per tosare le pecore ( gratta e vinci et similari)…una persona sana di mente e con delle conoscenze basilari, facendo due conti, non esiterebbe a definirle vere e proprie truffe ai danni dei cittadini non pensanti. Esilarante constatare che lo stato, se da un lato vieta al giocatore di servirsi di quote più oneste, dall’ altro promuove l’installazione di slot machine e videopoker nel baretto sotto casa…come ben risaputo causa di rovina per più di una famiglia.

    Ultima cosa…Aams ( gioco sicuro) dovrebbe tutelare i giocatori sprovveduti che si affidano ai suoi servizi quantomeno….Starpriceitalia a quanto ne sapevo io è offline da giugno e i clienti non hanno ricevuto nulla di quello che avevano sul conto…Bancosport deve 50k ad uno scommettitore baciato dalla fortuna, Betshop esce con una quota sbagliata ( errore nel digitarla ) e non paga chi ci ha puntato sopra…e si potrebbe continuare…preciso che, fonti attendibili, assicurano che AAMS per rilasciare le autorizzazioni ad esercitare ai concessionari ( compresi quelli sopracitati) richiede delle fideiussioni spropositate ( milioni di euro, si presume dovessero servire a tutelare gli scommettitori in caso di insolvenza del book)…AAMS garantisce proprio il gioco sicuro…non difficile capire il per chi!!!
    Con questo chiudo…vado a vedermi la veggente “Manuela” che come ogni giorno mi regala in TV i numeri vincenti da giocare al lotto ( gioco a cui si dedicano dirette in prima fascia sulla tv nazionale, gioco che è indiscutibilmente il più disonesto in circolazione).

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