Domenicavoto.it, il sito dei renziani per le primarie

registrazione ballottaggio

Scoppia la polemica nel Partito Democratico per un'iniziativa della Fondazione Big Bang

In mattinata avevamo erroneamente segnalato il sito domenicavoto.it come iniziativa del centrosinistra per favorire la partecipazione alle primarie del centrosinistra (l’articolo è stato corretto nel frattempo). Il sito si chiama www.domenicavoto.it:

Il sito serve solo a “girare” la mail con l’iscrizione alla federazione che è deputata a raccogliere il voto. Ma è evidentemente una iniziativa irrituale. L’informativa sulla privacy segnala che è un’iniziativa della Fondazione di Renzi:

Vi informiamo che: i dati personali sono raccolti al fine di registrare l’Utente, di attivare nei suoi confronti i servizi richiesti e di prestare le relative comunicazioni. I dati sono trattati elettronicamente nel rispetto delle leggi vigenti. L’interessato gode dei diritti di cui all’art.7 D.Lgs 196/2003. Il Titolare del trattamento dei dati personali è la Fondazione Big Bang, via Cavour,37 Pistoia, che si avvale dei propri dipendenti e collaboratori incaricati allo scopo.”

Ma l’iniziativa sta facendo arrabbiare il Partito Democratico: sulla pagina facebook della sezione di Roma un utente parte con la segnalazione della foto:

L’utente segnala:

domenicavoto.it è un sito di proprietà della fondazione di Matteo Renzi. Non è scorretto cambiare le regole delle primarie a suon di paginoni a pagamento sul Corriere della Sera? Il messaggio che passa è: TUTTI possono votare. Non è così. Divulgare informazioni in tal senso mira solo a creare confusione e buttare tutto in ‘caciara’

Un altro utente richiama il regolamento:

Articolo 4 Comma 2. Ai fini della sobrietà della campagna elettorale e della riduzione dei costi della politica, è fatto divieto ai /le candidati/e e ai/le loro sostenitori/ci di ricorrere a qualsiasi forma di pubblicità a pagamento, come, ad esempio, spot su radio, televisioni, giornali e internet,medi e grandi formati di affissione

La più arrabbiata di tutte però sembrava Chiara Geloni di Youdem, bersaniana (lo status su Fb è visibile solo agli amici):

Anche su Twitter la polemica è esplosa:

La pagina satirica su Facebook “Renziani per Bersani” invece la prende con ironia: