Truecrimereport, il “Chi l’ha visto?” irriverente della rete

15/05/2010 - Ultimamente è diventato uno dei blog più seguiti negli States. Si occupa di crimini e misfatti e lo fa senza guardare in faccia a nessuno. Nemmeno alla polizia. Truecrimereport.com è un sito web americano in cui si trovano notizie aggiornate

     
 

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Ultimamente è diventato uno dei blog più seguiti negli States. Si occupa di crimini e misfatti e lo fa senza guardare in faccia a nessuno. Nemmeno alla polizia.

Truecrimereport.com è un sito web americano in cui si trovano notizie aggiornate praticamente in tempo reale sui vari fatti di sangue che, quotidianamente, avvengono negli States e non solo. Nel sito, che poi fondamentalmente è un grosso blog, c’è di tutto. Dalle news più eclatanti che, spesso, riguardano episodi criminali estremamente efferati, alla cronaca criminale “minore”, quella che assai spesso sfugge al “mainstream” dell’informazione che va per la maggiore, ma che pure disegna un quadro – per quanto a tinte fosche – della nostra società contemporanea.

NON SOLO IL “CHI L’HA VISTO?” 2.0 - Truecrimereport.com presenta molte rubriche che a loro volta sono suddivise in diversi gruppi di ricerca, in base agli argomenti affrontati. Si trovano, per esempio, controversi video e foto dei crimini commessi: da quelli più recenti a quelli più datati. Nel menù di navigazione troviamo i “casi ancora irrisolti”, “gli omicidi”, i “crimini a sfondo sessuale”, le “persone scomparse” ecc. Insomma, funziona un po’ come una sorta di “Chi l’ha visto?” in versione web 2.0, anche se più irriverente della trasmissione televisiva nostrana. Ad esempio, c’è una rubrica che presenta le 5 maggiori “cappellate” della settimana commesse dalla polizia dei vari Stati americani, la cosiddetta “Top 5 Police Blunders”. Poi, volendo, si può impiegare un apposito “menù a cascata” per condurre ricerche molto più dettagliate, per categorie. Qui, infatti, troviamo le “Bad moms” (le mamme che spesso hanno fatto crimini ed abusi sui loro figli), i “Child abuse” (gli abusi sui minori), i “Fugitives” (i ricercati dalla polizia), i “Serial killer”, i “Police bugling” (gli errori della polizia) e molti altri generi, ancora. Tutto suddiviso per date.

LA TOP 5 DEGLI ERRORI DELLA POLIZIA - Visto quanto sta succedendo anche nel nostro paese, abbiamo deciso di soffermarci proprio sulla “Top 5 Police Blunders” della settimana. In particolare, vi riportiamo il caso che riguarda la storia di Robert Ralston, agente della polizia di Filadelfia, il quale si è sparato da solo per poi accusare del suo ferimento degli “immaginari” ragazzi di colore. Vediamo come descrive l’accaduto Truecrimereport. “Nel corso di una settimana di media stupidità della polizia, Robert Ralston avrebbe guadagnato probabilmente la nostra posizione n. 1. Purtroppo, ha incontrato una forte concorrenza… e l’analisi dei suo misfatto l’ha relegato in fondo alla nostra lista. Ma non lasciatevi ingannare, Ralston è un poliziotto idiota di proporzioni epiche. A giudicare da questa storia, è difficile credere che Ralston sia un veterano con 21 anni di anzianità nelle forze di polizia di Filadelfia. Lo scorso 5 aprile, stava di pattuglia in un quartiere prevalentemente afro-americano. Ralston ha sostenuto di aver visto due uomini di colore, e, ad certo punto, uno di questi gli avrebbe puntato una pistola alla testa. Ralston – secondo quando c’è scritto nel suo verbale – ha reagito e a questo punto il suo assalitore di colore avrebbe premuto il grilletto ma… la pistola avrebbe fatto cilecca e il proiettile esploso gli avrebbe solo sfiorato la spalla. Ralston, ha dato una descrizione piuttosto dettagliata del suo aggressore e le sue affermazioni hanno contribuito all’avvio di una vera e propria caccia all’uomo che è durata per ore, ma si è conclusa senza esito. La polizia di Filadelfia, in un primo momento, ha addirittura offerto una ricompensa di 10.000 dollari per ogni informazione che portasse alla cattura del sospetto. Gli investigatori, però, presto hanno capito quanto fosse grande il talento per le fiction di Ralston. Infatti, le prove balistiche hanno dimostrato come la polvere da sparo del proiettile che ha ferito alla spalla l’agente, era la stessa usata dalla pistola di Ralston, il quale ha poi ammesso, dopo ore di interrogatorio, che non c’era stato nessun assalitore di colore. Si era inventato tutto. L’aveva fatto perché cercava attenzione, ha detto. L’agente è stato sospeso dalla polizia di Filadelfia, ma non dovrà affrontare altre conseguenze penali, in quanto la sua confessione è stata ottenuta solo dopo che gli investigatori gli avevano promesso l’immunità da ulteriori procedimenti penali”.

DANNY AVEVA LE PALLE - Un’altra storia curiosa che abbiamo trovato sempre su Truecrimereport è quella di Danny Phillips e delle, come dire… sue palle. Phillips era sospettato di aver partecipato ad una rapina, avvistato dagli agenti della polizia di Tulsa, in Oklaoma, è cominciato un conflitto a fuoco, proprio in mezzo alla gente. Gli agenti, secondo quanto ha dichiarato un testimone oculare, peraltro un ex poliziotto in pensione dello stesso Dipartimento di polizia, per evitare di colpire altre persone hanno deciso di mirare in basso, alle gambe. Sennonché… “In realtà, i colpi bassi sono stati abbastanza efficaci, la metà delle pene Phillips è saltato per aria assieme ad entrambi i suoi testicoli. Sono orgoglioso di dire che i ragazzi - i due poliziotti, nda – hanno fatto un lavoro meraviglioso“, ha detto l’ex poliziotto in pensione. E pensare che c’è chi propone ancora la castrazione chimica.

     
 

7 Commenti

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  2. Enrico scrive:

    “Chi la visto?”??????

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