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“La chemioterapia rovina il cervello”

Boingboing ci propone le evidenze del meeting annuale della società radiologica del Nord America, Rsna, secondo la quale la chemioterapia distruggerebbe il cervello con tanto di danni al sistema cognitivo.

I DANNI – Questi andrebbero ad associarsi ad altre conseguenze già conosciute date dalla chemioterapia, ovvero la perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e nella focalizzazione dell’attenzione, problemi di linguaggio e difficoltà di scrittura. Anche l’identificazione dei numeri potrebbe rappresentare un problema in grado di trascinarsi anche per molto tempo dopo la conclusione della chemioterapia.

 

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METABOLISMO MODIFICATO – Tornando alle evidenze della società radiologica del Nord America, il gruppo di ricerca guidato dal dottor Rachel A. Lagos della School of Medicine del West Virginia ha evidenziato i danni fisici condotti dalla chemioterapia al cervello. Attraverso specifici esami sono stati in grado di verificare le modificazioni nel metabolismo del cervello con tanto di cambi fisiologici nell’organo più importante del nostro corpo. I ricercatori hanno studiato 128 pazienti ammalati di cancro al seno. Questi sono stati sottoposti ad un controllo del metabolismo cerebrale con tanto di analisi in 63 regioni del cervello.

LA COSA VI STUPISCE? – I risultati sono stati poi correlati con la storia medica dei pazienti, esami neurologici e regimi di chemioterapia. Nelle donne curate per il cancro è stato dimostrato come la chemio abbia ridotto in maniera significativa il metabolismo del cervello. Eppure non sembra che si sia resa necessaria una ricerca quando, come ha ricordato un commentatore, la chemioterapia in genere lascia strascichi violentissimi nel corpo umano. Di conseguenza è normale che ne venga affetto anche il cervello. Intanto ora ne abbiamo la conferma. Resta solo la necessità d’intraprendere un percorso efficace che porti ad una diminuzione dei danni. (Photocredit Rsna)

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