Avaxhome chiuso: come raggiungerlo

AVAXHOME CHIUSO

L'edicola digitale virtuale irraggiungibile per gli italiani su richiesta della Mondadori. Ma...

Avaxhome.ws è un forum che raccoglie link a files che gli utenti mettono in condivisione. La sua struttura è stata chiusa oggi con sentenza della magistratura dopo un esposto di Mondadori Editore (LEGGI QUI). Il sequestro del provider è stato già convalidato dal gip di Milano e l’inchiesta coordinata dal pm Ferdinando Esposito è nata da una denuncia della Mondadori del giugno scorso. “E’ un problema serio – ha spiegato il legale del provider, Fulvio Sarzana – perché è la prima volta al mondo che si ipotizza la ricettazione”.

IL DECRETO - Nel decreto di sequestro preventivo d’urgenza del sito ‘pirata’ www.avaxhome.ws, il pm Ferdinando Esposito spiega che il guadagno nell’offrire articoli, musica e libri gratis per i gestori ‘dell’edicola digitale’ arriva dalla pubblicita’. “L’analisi del sito web ha consentito di verificare che fornisce agli utenti la possibilita’ di ricercare i contenuti afferenti le opere tutelate dal diritto d’autore i cui diritti appartengono alla parte offesa Arnoldo Mondadori Spa. Secondo il Pm è da tenere “in adeguata considerazione che mettere a disposizione del pubblico opere tutelate dal diritto d’autore costituisce sempre un fatto illecito che integra, in questo modo, anche un illecito scopo di lucro determinato dall’introito economico in virtu’ della presenza dei vari banner pubblicitari sul sito cliccando sui quali i gestori percepiscono un compenso”. Nell’inchiesta che ha portato al sequestro sono indagati per ricettazione e violazione del diritto d’autore “soggetti in corso di identificazione”, gestori di Avaxhome.

LA STORIA – Una storia che ricorda punto per punto quella di Youkioske, chiuso nel maggio del 2012:

YouKioske era diventato, in brevissimo tempo, un edicola online, la più popolare e frequentata al mondo grazie al archivio ben fornito di versioni pdf dei giornali in tutte le lingue, compresa anche la nostra. Un megaupload o un filesonic specializzato in edicola, insomma lo stesso principio, si potevano scaricare le versioni dei giornali in pdf direttamente sul proprio computer con un meccanismo più o meno simile al vecchio sito di filesharing. I tre soci scaricavano prima legalmente i file pdf e poi li caricavano sul sito mettendoli a disposizione di tutti.

E’ curiosa la motivazione che ha portato alla chiusura: con i clic degli utenti sui banner pubblicitari, spiega il pm, “i gestori del sito percepiscono un compenso regolamentato da un vero e proprio contratto di pubblicità”. Secondo il pm, per il sequestro ‘preventivo del sito internet mediante l’oscuramento della pagina web’ sussistono “particolari ragioni d’urgenza determinate dal pericolo che i soggetti indagati, in corso di identificazione, possano venire a conoscenza dell’indagine”. E poi ancora: “L’atto abusivo di immissione in rete con contestuale riproduzione di opere tutelate e messa a disposizione del pubblico di opere dell’ingegno on line, rappresenta un pericolo grave ed irreparabile per i titolari dei diritti e pone i soggetti che se ne avvalgono di fronte a un profitto”.

AGGIRARE IL BLOCCO – Ma aggirare il blocco, per ora, non sembra molto complicato. E si può fare in due modi molto semplici. Il primo è cambiare i dns della connessione internet, utilizzando quelli di Google:

Basta mettere 8.8.8.8 e 8.8.4.4. e il sito torna magicamente raggiungibile. L’alternativa è scaricare e utilizzare TOR (The Onion Router). Spiega Wikipedia:

Tor protegge gli utenti dall’analisi del traffico attraverso una rete di onion router (detti anche relay), gestiti da volontari, che permettono il traffico anonimo in uscita e la realizzazione di servizi anonimi nascosti. Originariamente sponsorizzato dalla US Naval Research Laboratory, è stato un progetto della Electronic Frontier Foundation ed ora è gestito da The Tor Project, una associazione senza scopo di lucro.

Basta scaricare e installare il software ed è possibile aggirare il blocco. Anche se è probabile che a breve la polizia postale bloccherà anche questi accessi.