Berlusconi: “Rubano tutti”. E il premier pensa a Casini nel governo
13/05/2010 - Il Cavaliere ha capito che stavolta non potrà appellarsi ad alcun complotto dei giudici per lo scandalo sollevato dalle inchieste della magistratura. E allora pensa di aprire la maggioranza ad altre forze, come l’Udc e l’Api. Tutti insieme appassionatamente nel
Il Cavaliere ha capito che stavolta non potrà appellarsi ad alcun complotto dei giudici per lo scandalo sollevato dalle inchieste della magistratura. E allora pensa di aprire la maggioranza ad altre forze, come l’Udc e l’Api. Tutti insieme appassionatamente nel governo tecnico che lo salverebbe.
“Rubano tutti o quasi…“. E’ una delle amare frasi sussurrate dal Cavaliere ai fedelissimi nelle riunioni che si stanno susseguendo vorticosamente a Palazzo Grazioli. Oramai e’ chiaro che il caso Scajola non e’ isolato e che si profila una tempesta giudiziaria a carico dell’ attuale classe dirigente non meno estesa di quella che fu tangentopoli.
PREMIER INCREDULO – Il premier si e’ detto incredulo dinanzi a un simile comportamento tenuto da persone alle quali la carica politica assicurava dei benefici straordinari. Berlusconi si rende ben conto del fatto che non potra’ appellarsi a nessun complotto e a nessuna politicizzazione della magistratura poiche’ la cricca -forse per supponenza e presunzione- ha lasciato in giro tracce troppo evidenti. Non si parla di “ipotesi investigative” piu’ o meno fantasiose, ma di un giro di assegni circolari dei quali e’ facile ripercorrere i movimenti in modo preciso e senza sbavature. “E’ strano, davvero troppo strano” – confida un investigatore- “il meccanismo messo in piedi dal duo Anemone – Zampolini e’ troppo ingenuo, sembra fatto da persone che non si rendono conto di quanto stanno commettendo“. E’ proprio questa apparente faciloneria dei meccanismi di corruzione a destare piu’ di qualche sospetto negli investigatori. “Sembra che tutto sia stato fatto apposta per essere scoperto. Siamo abituati a ricostruire i flussi finanziari illeciti attraverso sofisticati meccanismi di scatole cinesi, di “lavaggio” del denaro riciclato, di espedienti piu’ o meno fantasiosi ed ingegnosi messi in atto da chi non vuole essere beccato ma, in questo caso, siamo davanti ad una linearita’ dell’ illecito sconcertante, da veri principianti o da chi non ha vero interesse a nascondersi“.
LA LISTA DI ANEMONE – 412 sono i nomi illustri presenti nel computer che la Guardia di Finanza ha sequestrato ad Anemone: persone che hanno ottenuto elargizioni di denaro, ristrutturazioni di immobili o consulenze fittizie pagate a peso d’ oro. Ci sono nomi eccellenti della politica ma anche registi e giornalisti e a scorrere il libro mastro di Anemone si resta senza parole nel verificare a quale livello di penetrazione si sia giunti. Le linee difensive dei vari indagati sono tra le piu’ fantasiose: il generale Pittorru afferma che ” quello di Anemone fu solo un prestito che , tra l’altro e’ stato restituito“, ma le cui ricevute sono andate misteriosamente perdute e le tracce dei flussi finanziari non corrispondono alle affermazioni. Bertolaso ha tentato di difendersi in una recente conferenza stampa giocando d’ anticipo e rivelando i dettagli di alcuni incarichi dati dalla ditta di Anemone a sua moglie e di una ristrutturazione regolarmente fatturata e pagata ma agli inquirenti risultano almeno altri due episodi su cui il responsabile della Protezione Civile ha omesso di parlare ed e’ su questi che , invece, si concentrano le indagini.
LE GARANZIE DI SCAJOLA – L’ ex ministro Scajola non ha ritenuto opportuno rispondere alla convocazione dei magistrati poiche’ “non vi erano le necessarie garanzie” . Sul piano politico si cerca di prevenire gli effetti della tempesta giudiziaria perche’ il premier si rende bene conto che il suo governo non potra’ sopravvivere al ( molto probabile) siluramento di qualche altro ministro e che anche un rimpasto di governo per “motivi giudiziari” non e’ una strada percorribile, neanche come estrema ipotesi. Da queste considerazioni si e’ avuta gia’ ieri , da parte di Berlusconi, la dichiarazione di non belligeranza con Fini e i finiani ai quali il premier manda a dire che e’ disponibile a “metterci una pietra sopra“.
CASINI IN SOCCORSO? – Inoltre sono sempre piu’ concrete le voci di una apertura nei confronti di Casini e Rutelli per coinvolgerli nell’ attuale maggioranza ,nella logica di un governo di unita’ nazionale che possa condurre in porto le riforme. Berlusconi , aprendo all’ UDC e all’API, intende acquisire la giustificazione ad operare un sostanzioso rimpasto di governo che isoli coloro che sono toccati dalle inchieste e in fin dei conti riuscire a salvare il suo premierato. Tra pochi giorni a Todi si riunira’ l’ UDC che , con ogni probabilita’, in questa occasione cambiera’ nome in PARTITO DELLA NAZIONE e si avranno elementi piu’ certi per definire la volonta’ di Casini di essere coinvolto in quello che viene chiamato “governo tecnico per le riforme” ma che, in buona sostanza, e’ un piano di salvataggio vero e proprio per Berlusconi .













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Mala tempora currunt.
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Si parla di Mercenari ed ecco che spunta subito Casini. Quando qualcuno ha un prezzo e si fa comprare..è giusto che codesto signore/prezzolato ( con la esse minuscola ) venga definito Mercenario.
Ciò viene avvalorato e ne spiega la completa assenza dell’UDC ( Uomini Dei Cannoli ) nelle sedute “che devono decidere” sulla Legge per le Intercettazioni !
Alla fine vedremo codesti MERCENARI che al momento di votare alla Camera e al Senato..sicuramente si asterranno ! Ben gli sta a chi li vota !
NON E’ VERO! Casini/Cuffaro/Caltagirone, non è un mercenario, è un aderente effettivo e LEALE di quella parte della SICILIA che è avversa a Berlusconi. (Motivi di spartizioni e incarichi) Basterà soddisfare le richieste dei sostenitori di quelle “”Famiglie”" rimaste a mani semivuote e tutto si comporraà come per magia.
penso sia facile che il casini confluisca di nuovo nel pdl di berlusconi, anche perchè sono fatti della stessa pasta, fino a ieri il casini garantiva a spada tratta sulla integrità morale del cannolaro siciliano cuffaro, che poi e stato condannato a 5 anni di reclusione confermata in appello per associazione con la mafia,poi la lega nord che criticavano alcune france dei servizi pubblici di nepotismo cosa fa, candida il trota e lo fa eleggere (per carita forse senza brogli conoscendo l’elettorato della lega)ma candidare uno che non sa nemmeno aprire bocca come consigliere della lombardia altro che nepotismo, e questi dovrebbero fare le riforme? poveri noi
““Rubano tutti o quasi…“. E’ una delle amare frasi sussurrate dal Cavaliere ”
Poverino c’è rimasto male: pensava di avere l’esclusiva…
Ma cosa ci si poteva aspettare dal PDL ( Partito Dei Ladri )? Solo un’alleanza con l’ UDC ( Uomini Dei Cannoli )… mi sembra proprio un’accoppiata da Galera !