Interni

Ferrovie: la casta dei cani e quella delle coop

6 ottobre 2008

Contrordine popolo. Le Ferrovie dello Stato sospendono per 15 giorni l’entrata in vigore dell’ordine di servizio anticane introdotte per far credere che il problema delle zecche non sia dovuto al servizio scadente


 Chi esulta per il ripensamento del Gruppo Ferrovie dello Stato a proposito del diritto dei cani a viaggiare in treno si calmi. Come sottolinea orgogliosamente Mauro Moretti, si tratta di una semplice sospensione in attesa di trovare una soluzione ad hoc. Ergo, rinnovare l’abbonamento mensile nelle tratte Milano-Bergamo per il proprio Labrador è una decisione saggia come quella di investire in azioni bancarie nordamericane. Nell’attesa aspettiamo di leggere gli interventi degli specialisti che ci erudiscano sulla maggiore o minore probabilità di prendersi una zecca da un Pinscher nano piuttosto che da un Bovaro del Bernese. In parte, possiamo anticipare al cortese pubblico che sul secondo (80 kg a regime) ce ne stanno di più che sul primo (3-4 kg), ma siamo certi che ci siano altre ottime ragioni per inibire l’accesso ai vagoni ai cani di taglia media e grande. Su tutte, l’enorme probabilità che le povere bestie salgano sui treni in perfetta salute e che le zecche se le ritrovino addosso a una volta giunte a destinazione.

COINCIDENZE –  A voler essere pignoli, qualche precedente ci sarebbe pure. L’ultimo un paio di mesi fa,  quando 50 passeggeri vennero assaliti da schiere di zecche sul treno espresso 806 Napoli – Torino, lo stesso sul quale, nel marzo 2008 un altro passeggero ebbe a fare i conti con lo scomodo parassita. Ma si tratta di una battaglia senza quartiere che i “clienti” di Trenitalia combattono da anni. Una vita da cani, soprattutto per gli sventurati passeggeri. Forse è per questo che il management del Gruppo ha pensato di correre ai ripari utilizzando la più banale equazione scientifica disponibile. Data la relazione univoca zecche-cani-treni, la catena si poteva spezzare in due modi soltanto: o pulendo meglio i treni o vietando ai cani di salire. Corre voce che qualcuno avesse proposto un divieto per le zecche, ma sia stato messo in minoranza, per pochi voti, dal CDA. Anche perché pare che il problema siano le cimici e che si rischiasse la diffamazione di invertebrato.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>